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Migliori piattaforme di trading online: costi e autorizzazioni a confronto

Migliori piattaforme di trading online

Una piattaforma di trading è fatta di due pezzi: il software su cui si clicca e il broker che firma il contratto. Qui li separiamo, con licenze, costi e percentuali di conti in perdita letti tutti il 22 ottobre 2026.

Ultimo aggiornamento:
Indice contenuti

Scrivici su WhatsApp, ti diamo dati, prezzi e funzionamento dei prodotti che recensiamo. I criteri con cui li valutiamo sono pubblici in ogni scheda.

Introduzione

“Migliore” non ha senso in astratto. Ha senso su un criterio misurato: chi costa meno su un certo strumento, chi è vigilato da chi, chi offre futures veri invece dei soli CFD. Questa pagina mette in fila nove intermediari per il trading attivo (CFD, forex, futures e opzioni) e le piattaforme software che concedono, con cinque criteri dichiarati:

  1. autorizzazione: la società che firma il contratto, l’autorità che la vigila e il numero di licenza;
  2. costo di un’operazione: lo stesso lotto EUR/USD calcolato su ogni listino;
  3. canone del software: quanto si paga prima ancora di operare;
  4. prodotti: solo CFD, oppure anche futures e opzioni quotati in borsa;
  5. avvertenza obbligatoria: la percentuale di conti al dettaglio in perdita sui CFD, pubblicata da ogni broker.

Nessuna posizione in classifica. La tabella sotto è in ordine alfabetico e i dati sono quelli pubblicati dai broker e dalle autorità, letti il 22 ottobre 2026. Amicobot non ha link di affiliazione in questa pagina e non ha aperto conti con questi intermediari: il confronto si basa su listini, registri e recensioni pubbliche.

Broker Chi firma e chi vigila Software Trading attivo Costo di riferimento CFD in perdita
Directa Directa SIM, albo SIM CONSOB n. 59, vigilata da Banca d’Italia e CONSOB Libera, dLite, Darwin, API futures e opzioni IDEM e CME, forex e CFD su LMAX forex 0,003% del controvalore, minimo 1,5 euro per lato non indicata nella pagina CFD
Fineco FinecoBank S.p.A., banca italiana iscritta all’Albo delle Banche FinecoX web e app CFD, futures IDEM ed Eurex, opzioni CFD forex solo spread, da 1 pip su EUR/USD 65,44%
IC Markets IC Markets (EU) Ltd, CySEC 362/18, elenco CONSOB n. 4907 MT4, MT5, cTrader CFD Raw: 0,1 pip medi più 3,5 $ per lato 73,46%
IG IG Europe GmbH, BaFin n. 148759, succursale CONSOB n. 170 IG web, MT4, ProRealTime, TradingView, L2 Dealer CFD, opzioni, knock-out EUR/USD 0,93 pip medi, senza commissione 74%
Interactive Brokers Interactive Brokers Ireland Ltd, Banca centrale d’Irlanda C423427, CONSOB n. 5262 TWS, IBKR Desktop, app, TradingView futures, opzioni, forex, azioni, CFD forex 0,20 punti base, minimo 2 $; DAX future 2 euro per lato 58,9% (dato di IBKR UK)
NinjaTrader Payward Europe Digital Solutions (CY) Ltd, CySEC 342/17, CONSOB n. 4726 NinjaTrader desktop, web, mobile solo futures micro 0,39 $ per lato sul piano Free non offre CFD
Pepperstone Pepperstone EU Ltd, CySEC 388/20, CONSOB n. 5232 MT4, MT5, cTrader, TradingView CFD Razor: 0,1 pip medi più 2,60 euro per lato 74,1%
Saxo SIM Saxo SIM S.p.A. (ex BG Saxo), delibera CONSOB 20769 del 2018 SaxoTraderGO, SaxoTraderPRO, TradingView CFD, futures, opzioni listino derivati per profilo 66%
XTB XTB S.A., vigilata dalla KNF polacca xStation 5 CFD, azioni ed ETF CFD senza commissione, spread variabile 77%

Le percentuali sono state lette sui siti italiani dei broker il 22/10/2026. Ogni broker le calcola sui propri conti e su un periodo che sceglie da sé: indicano un ordine di grandezza, non una classifica di bravura dei clienti. I numeri CONSOB vengono dagli elenchi letti fra settembre e ottobre 2026, perché dal 13 ottobre consob.it risponde con un captcha ai controlli automatici.

Il software e il broker non sono la stessa cosa

MetaTrader 5 non è un broker. È un programma di MetaQuotes che decine di intermediari concedono ai clienti, ognuno con i suoi prezzi, i suoi margini e la sua licenza. Lo stesso vale per cTrader, TradingView e ProRealTime. Quando si cerca “la migliore piattaforma”, quasi sempre si sta scegliendo due cose insieme.

Schema delle piattaforme di trading: il software invia l'ordine, il broker firma il contratto e fissa spread e margini, l'autorità vigila sul broker

Il software decide come si lavora: grafici, tipi di ordine, automazione. Il broker decide quanto si paga e che tutele si hanno. L’autorità decide chi può offrire il servizio a un residente in Italia.

MetaTrader 4 e 5. Sono gratuiti per il cliente, li paga il broker. MetaQuotes non concede licenze MT4 ai nuovi broker dal 12 gennaio 2018, e nel terzo trimestre 2025 MT5 era arrivato al 62% dei volumi retail sui CFD secondo Finance Magnates. Su entrambi girano gli expert advisor, il motivo per cui li sceglie chi automatizza. Le differenze tecniche fra le due versioni sono nel confronto fra MetaTrader 4 e MetaTrader 5.

cTrader. È di Spotware ed è gratuito anche lui. Lo offrono Pepperstone e IC Markets, non IG, XTB o Fineco. Ha la profondità di mercato in vista e i cBot in C#: il dettaglio è nella recensione di cTrader.

TradingView. Nasce come software di grafici e diventa piattaforma di esecuzione solo con i broker integrati. Con Pepperstone serve il conto Razor e gli ordini passano su cTrader. Con Interactive Brokers si operano azioni, futures e forex, non opzioni né CFD. Il piano gratuito esiste, ma i webhook partono dal piano Essential. Listino e limiti sono nella recensione di TradingView.

ProRealTime. Da IG è gratuito il primo mese solare, poi resta gratuito con quattro operazioni al mese, altrimenti costa 30 euro al mese. Come funziona l’automatismo ProOrder è spiegato nella guida a ProRealTime.

Piattaforme proprietarie. xStation 5 di XTB, FinecoX, dLite e Darwin di Directa, TWS di Interactive Brokers, SaxoTraderPRO. Funzionano solo con il loro broker. Nessuna delle cinque elenca MetaTrader fra le proprie piattaforme: un EA scritto per MT4 o MT5 da XTB, Fineco, Directa, Saxo o Interactive Brokers non trova dove girare.

Canone mensile delle piattaforme di trading: MetaTrader e cTrader gratuiti dal broker, TradingView da 0 a 69,95 euro, ProRealTime da IG 0 o 30 euro, NinjaTrader Monthly 99 dollari

I canoni del grafico sono quelli mensili letti il 22/10/2026. TradingView annuale costa meno al mese (Essential 12,95 euro, Plus 29,95, Premium 59,95). I dati di borsa in tempo reale si pagano a parte quasi ovunque. Su TradingView il pacchetto Euronext, che comprende Borsa Italiana, costa 5 euro al mese per i non professionali. Chi ha dubbi fra un ambiente e l’altro trova il confronto fra TradingView e MetaTrader.

Lo stesso lotto EUR/USD su sette listini

Il costo di un’operazione si confronta solo a parità di operazione. Qui l’esempio è un lotto standard su EUR/USD, cioè 100.000 euro di esposizione, aperto e chiuso in giornata. Un pip vale 10 dollari. I listini sono quelli pubblicati il 22/10/2026, il cambio quello BCE del 21/10 (1,1234).

Costo di un lotto EUR/USD aperto e chiuso su sette piattaforme di trading: IG 9,30 dollari, Pepperstone Standard 11, Razor 6,84, IC Markets Raw 8, Fineco almeno 10, Interactive Brokers 4,49 e Directa 6,74 più lo spread

Come si legge il grafico:

  • IG non ha commissione sui CFD forex: tutto il costo sta nello spread, 0,93 pip medi dichiarati, cioè 9,30 dollari.
  • Pepperstone ha due conti. Lo Standard ha 1,1 pip medi e nessuna commissione (11 dollari). Il Razor ha 0,1 pip medi più 2,60 euro per lato: 1 dollaro di spread e 5,84 di commissione, 6,84 in tutto. Gli spread medi sono quelli di agosto 2026 pubblicati dal broker.
  • IC Markets sul conto Raw con MetaTrader dichiara 0,1 pip medi più 3,5 dollari per lato: 8 dollari. Nella stessa pagina il testo scrive 3,50 euro e la tabella 3,5 dollari; l’esempio usa la tabella.
  • Fineco pubblica solo lo spread minimo, 1 pip: il costo è di almeno 10 dollari, la media non è dichiarata.
  • Interactive Brokers e Directa fanno pagare una commissione esplicita e passano il prezzo del mercato interbancario. Il grafico mostra solo la commissione: 4,49 dollari per IBKR (0,20 punti base per lato), 6,74 per Directa su LMAX (3 euro per lato). Lo spread di mercato si aggiunge, e non è pubblicato come media.

Su un lotto la forbice va da circa 4,5 a 11 dollari. Su cento operazioni al mese diventa una differenza da qualche centinaio di dollari, ed è il motivo per cui chi fa scalping guarda il conto con commissione prima del resto.

Quello che il grafico non contiene. Le posizioni tenute oltre la chiusura pagano lo swap overnight. Da IG il calcolo usa il tasso di riferimento più o meno il 2,5% sui CFD standard, il 3% sui mini. Poi c’è il cambio valuta: XTB applica lo 0,5% sui CFD in valuta diversa dal conto. E c’è la commissione di inattività: XTB 10 euro dopo un anno senza operazioni, Fineco zero. Lo slippage, cioè la differenza fra prezzo chiesto e prezzo eseguito, non compare in nessun listino.

Chi autorizza chi, e come si controlla

Un residente in Italia può operare con tre tipi di soggetti:

  • una banca o una SIM italiana, vigilate da Banca d’Italia e CONSOB;
  • un’impresa di un altro Paese UE con succursale in Italia, come IG Europe;
  • un’impresa UE in libera prestazione di servizi, come Pepperstone EU o IC Markets (EU), iscritta in un elenco CONSOB senza succursale.

In tutti e tre i casi valgono le regole europee sui CFD per i clienti al dettaglio. L’elenco completo e il modo di leggerlo sono nella pagina sui broker autorizzati CONSOB.

Tre controlli sull'autorizzazione di una piattaforma di trading: footer del sito con autorità e numero, registro dell'autorità di vigilanza, elenco CONSOB delle imprese UE

Il controllo si fa in tre passaggi. In fondo al sito c’è la società che firma il contratto, con l’autorità e il numero: Pepperstone EU scrive “Cyprus Securities and Exchange Commission 388/20”. Quel numero si cerca nel registro dell’autorità, che indica se la licenza è attiva e quali domini sono approvati. Infine si guarda se la società compare negli elenchi CONSOB.

Due casi in cui il marchio inganna. IC Markets ha due società. Quella europea è autorizzata dalla CySEC. Raw Trading Ltd, alle Seychelles, gestisce icmarkets.com, sito oscurato dalla CONSOB nel 2020. Anche XTB ha due entità per l’Italia. Chi ha aperto il conto prima del 2 settembre 2021 è cliente di XTB Online Investing CY (CySEC 169/12). Chi lo ha aperto dopo è cliente di XTB S.A., vigilata dalla KNF polacca. Il nome sulla schermata è lo stesso, il contratto no.

Il fondo di indennizzo cambia con il Paese. Le SIM italiane come Directa aderiscono al Fondo Nazionale di Garanzia. Interactive Brokers Ireland aderisce all’Investor Compensation Scheme irlandese, le società cipriote al fondo di Cipro. Fineco è una banca: la liquidità rientra anche nel Fondo interbancario di tutela dei depositi. Coprono l’insolvenza dell’intermediario, non le perdite di trading.

Percentuale di conti al dettaglio in perdita sui CFD letta il 22/10/2026: eToro 55%, Interactive Brokers 58,9%, Fineco 65,44%, Saxo SIM 66%, IC Markets 73,46%, IG 74%, Pepperstone 74,1%, XTB 77%

La percentuale di conti in perdita è l’avvertenza imposta dalla delibera CONSOB 20976 del 2019. Il 22/10/2026 andava dal 55% di eToro al 77% di XTB fra i broker del grafico. Non misura la qualità della piattaforma: dipende da chi sono i clienti, da quanto operano e su che strumenti. Dice però una cosa che vale per tutti: su ogni piattaforma CFD considerata, più di metà dei conti al dettaglio perde denaro. Il quadro su chi guadagna e chi no è nella guida al day trading.

Leva, CFD e futures veri

Sui CFD la leva finanziaria per i clienti al dettaglio ha un tetto fissato dalla delibera CONSOB 20976. Il margine minimo è del 3,33% sulle coppie principali (leva 30 a 1), 5% su indici principali e oro, 10% su altre materie prime e indici, 20% sulle azioni, 50% sulle cripto. La posizione si chiude in automatico quando il conto scende sotto la metà del margine iniziale, e il saldo non può andare sotto zero.

Esempio di leva 30 a 1 su una piattaforma di trading: un lotto EUR/USD da 100.000 euro richiede 3.333 euro di margine e un movimento contrario dell'1% costa 1.000 euro, il 30% del margine

L’esempio mostra il meccanismo. Un lotto EUR/USD impegna 3.333 euro di margine, ma l’esposizione resta di 100.000 euro: un movimento contrario dell’1% costa 1.000 euro, cioè il 30% del margine. La leva non riduce il rischio, lo concentra su una somma più piccola. Cosa succede quando il margine si assottiglia è spiegato nella pagina sulla margin call.

CFD o futures quotati. Il CFD è un contratto con il broker, che spesso è anche la controparte. Il future è un contratto standard quotato in borsa (Eurex, IDEM, CME), con prezzo uguale per tutti e costi dichiarati per contratto. Fra i nove soggetti, i futures veri li offrono Interactive Brokers, Directa, Fineco, Saxo SIM e NinjaTrader. Due listini letti il 22/10/2026:

Futures, costo per contratto Commissione del broker Note
Interactive Brokers, DAX su Eurex 2 euro per lato (piano fisso), 4 euro andata e ritorno esempio tiered del broker: 2,16 euro con oneri di borsa
Interactive Brokers, FTSE MIB su IDEM 6 euro andata e ritorno (piano fisso)
NinjaTrader, piano Free 0,39 $ micro, 1,29 $ standard per lato più borsa, clearing e NFA
NinjaTrader, piano Monthly 0,29 $ micro, 0,99 $ standard per lato 99 $ al mese
NinjaTrader, piano Lifetime 0,09 $ micro, 0,59 $ standard per lato 1.499 $ una tantum

Il quadro generale su questi strumenti è nelle guide ai futures e alle opzioni call e put.

Pro e contro per tipo di intermediario

Dentro la tabella ci sono quattro famiglie diverse. Le differenze vere stanno lì, più che fra un nome e l’altro.

Tipo Chi Punti di forza Limiti da conoscere
Banca o SIM italiana Fineco, Directa, Saxo SIM futures e opzioni di borsa, sostituto d’imposta, assistenza in Italia niente MetaTrader né cTrader, spread CFD medi non sempre pubblicati
Broker CFD europeo IG, Pepperstone, IC Markets, XTB MT4, MT5, cTrader o TradingView, micro lotti, conti con commissione esplicita il broker è spesso controparte, solo CFD, fisco quasi sempre a carico del cliente
Broker multi-asset internazionale Interactive Brokers futures, opzioni e forex su molte borse, commissioni basse e dichiarate piattaforma complessa, disconnessioni con TradingView segnalate dagli utenti
Specialista futures NinjaTrader commissioni per contratto basse, piani con canone o una tantum solo futures, commissioni in dollari, borsa e clearing a parte

Il regime fiscale. Le banche e le SIM italiane possono fare da sostituto d’imposta anche sui derivati. Con i broker esteri il trader dichiara da sé plusvalenze e minusvalenze. La differenza pratica è spiegata nella pagina sul regime amministrato.

Il conto demo. Le condizioni cambiano molto: Directa la dà per 15 giorni, Saxo su richiesta, Interactive Brokers ha un conto paper collegabile anche a TradingView. Cosa misura una demo e cosa no è nella guida al conto demo.

Cosa dicono gli utenti

Abbiamo letto 300 recensioni in italiano. Sono 260 su TradingView, lasciate ai broker collegati (Pepperstone 120, Interactive Brokers 98, IG 32, IC Markets 7, NinjaTrader 2, Tradovate 1), e 40 su Trustpilot (le 20 più recenti di XTB e di IG). Le voci sotto sono quelle con un dettaglio verificabile.

Utente Piattaforma e data Broker Cosa racconta
tgmassy70 TradingView, 21/04/2025 Pepperstone Usa il conto Razor per lo scalping: ordini istantanei, slippage molto limitato, commissioni basse
eliolanna86 TradingView, 06/03/2026 Pepperstone Il collegamento si disconnette durante le operazioni e servono un quarto d’ora per riconnetterlo
dexterant75 TradingView, 02/01/2025 IG Stop loss e take profit non visibili o non trascinabili su TradingView: ha dovuto correggerli dalla piattaforma IG
Stefano P. Trustpilot, 14/09/2026 IG Su MT4 non c’è la size 0,01: per 31 giorni size ridotta a 0,10, poi minimo 1 contratto
dennis f. Trustpilot, 14/10/2026 IG Conto MT4 per operatività sistematica senza problemi, risposte in italiano rapide, report fiscali in ordine
Lidija Trustpilot, 26/10/2025 XTB Ogni venerdì la piattaforma chiude dalle 22 alle 4 per manutenzione, con un avviso di sole sei ore
fabio_fs TradingView, 07/05/2026 Interactive Brokers Si disconnette di continuo da TradingView
achatzi47 TradingView, 17/12/2024 Interactive Brokers Cliente da 13 anni: non un broker per chi studia, ma per chi lavora sui mercati, specie con le opzioni

Su Trustpilot i nomi che sembrano nome e cognome reali sono ridotti all’iniziale.

Il tema che torna. Le recensioni negative parlano di rado di costi. Parlano del collegamento fra il broker e TradingView. Le disconnessioni compaiono in 7 delle 19 recensioni a una o due stelle su Interactive Brokers e in 3 delle 10 su Pepperstone. Per chi esegue dai grafici di TradingView la stabilità del ponte conta quanto lo spread.

Un addensamento da segnalare. Fra le 20 recensioni italiane più recenti di IG su Trustpilot, 6 lodano per nome la stessa referente commerciale. Sono state scritte fra il 14 e il 23 settembre 2026, spesso subito dopo la telefonata di apertura del conto. Sono voci sul servizio di benvenuto, non sull’operatività, e pesano sulla media più di quanto dicano.

App, copy trading e automazione: dove sono trattati

Questa pagina guarda al trading attivo dal computer. Le app pensate per lo smartphone sono confrontate nella guida alle app per fare trading. Le piattaforme che replicano le operazioni di altri trader, eToro in testa, sono nel confronto sulle piattaforme di copy trading.

Un sistema automatico su MetaTrader richiede un broker con MT4 o MT5 che ammetta gli EA. Fra i nove sono IG, Pepperstone e IC Markets. Quali expert advisor hanno un conto reale verificabile è nella guida ai migliori expert advisor per MetaTrader. Un sistema che resta acceso giorno e notte di solito gira su un server remoto: costi e alternative sono nella pagina sul VPS per il forex.

Disclaimer

Pagina informativa realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale: non è consulenza finanziaria, né una raccomandazione di investimento, né promozione di prodotti o servizi. Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita del capitale e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Dati e prezzi valgono alla data di pubblicazione. Possibili link di affiliazione: AmicoBot può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Segnalazioni di errori qui.

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La sicurezza non dipende dal software ma dalla società che tiene il conto. I fatti da controllare sono tre: autorizzazione di un’autorità UE con numero verificabile sul registro, separazione del denaro dei clienti, adesione a un fondo di indennizzo. I nove soggetti di questa pagina sono tutti autorizzati nell’UE e aderiscono a un sistema di indennizzo. Un sito che a un italiano mostra solo una licenza extra UE, o un nome diverso da quello del registro, non è quello autorizzato. I casi tipici sono descritti nella pagina su come difendersi da una truffa di trading online.

Tecnicamente si può: XTB accetta ordini da 0,01 lotti, cioè 1.000 euro di esposizione su EUR/USD, che alla leva 30 a 1 impegnano circa 33 euro di margine. Il problema è il peso dei costi. Uno spread di 1 pip su 0,01 lotti vale 10 centesimi, ma su un capitale di 100 euro è lo 0,1% a ogni operazione. Fineco non chiede deposito minimo, ma le commissioni minime per ordine (2,95 euro sulle azioni Fineco, 1,5 euro sul forex Directa) incidono di più quanto più la somma è piccola.

Il software spesso è gratuito: MetaTrader e cTrader li paga il broker, TradingView ha un piano Basic, ProRealTime da IG è gratuito con quattro operazioni al mese. L’operatività invece non è mai gratis. Chi dichiara “zero commissioni” sui CFD si fa pagare nello spread, nello swap e nel cambio valuta. Il confronto onesto è sul costo totale della stessa operazione, come nell’esempio del lotto EUR/USD.

No. Si opera da TradingView solo con i broker integrati, ognuno con limiti propri. Pepperstone richiede il conto Razor ed esegue su cTrader. Interactive Brokers consente azioni, futures e forex, non opzioni e CFD. IG, secondo diverse recensioni degli utenti, non porta su TradingView tutti i suoi mercati. Con un broker non integrato TradingView resta un software di analisi, e gli ordini si inseriscono altrove. Il collegamento tramite webhook verso MetaTrader è spiegato nella guida al trading automatico con TradingView.

Di regola no. Pepperstone, IC Markets, XTB, Interactive Brokers e NinjaTrader lavorano in regime dichiarativo. I redditi di CFD e futures sono redditi diversi e si indicano nel quadro RT della dichiarazione; il conto estero va nel quadro RW. Banche e SIM italiane come Fineco, Directa e Saxo SIM applicano il regime amministrato anche sui derivati. Per le succursali italiane di gruppi esteri, come IG, va verificato sul contratto: le fonti consultate non concordano.

Scrivici su WhatsApp, ti diamo dati, prezzi e funzionamento dei prodotti che recensiamo. I criteri con cui li valutiamo sono pubblici in ogni scheda.

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