IC Markets recensione aggiornata a settembre 2026. Quale società apre il conto a chi vive in Italia, perché icmarkets.com dall’Italia mostra una pagina della CONSOB, quanto costa un lotto sul conto Raw, cosa possono fare gli expert advisor e cosa dicono le recensioni, contate.
Voto della redazione: 4,5/5 per ic markets.
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Premessa: IC Markets non l’abbiamo provato. Non abbiamo un conto IC Markets e nessun numero di questa pagina viene da un nostro uso. La recensione si basa su 48 pagine del sito europeo icmarkets.eu e su 22 documenti legali letti il 29 settembre 2026, sul registro della CySEC, sul comunicato CONSOB che riguarda il marchio, su quattro esempi di costo rifatti a mano e sulle opinioni di chi lo usa, contate su Trustpilot e TradingView. Dove un fatto lo racconta un utente e non l’abbiamo potuto verificare, è scritto.
Aprendo www.icmarkets.com dall’Italia il browser segnala prima un errore di certificato, e chi va avanti trova la pagina “AVVERTENZA, SITO NON RAGGIUNGIBILE” della CONSOB. La verifica del 29 settembre 2026 mostra il meccanismo: con i DNS dell’operatore italiano il dominio punta a un server che espone un certificato intestato a consob.it, mentre con un DNS estero punta ai server di Amazon CloudFront che ospitano il sito vero.

La ragione sta nella delibera CONSOB n. 21527 del 7 ottobre 2020, pubblicata nel comunicato del 12 ottobre 2020. L’autorità ha ordinato di cessare la violazione dell’articolo 18 del Testo unico della finanza a Raw Trading Ltd, società con sede alle Seychelles, per i servizi offerti al pubblico italiano tramite www.icmarkets.com. Nello stesso comunicato la CONSOB scrive una precisazione che serve a chiunque legga questa pagina: il provvedimento non riguarda IC Markets (EU) Ltd, impresa di investimento cipriota abilitata ad operare in Italia, né il suo sito. Con quel comunicato i siti oscurati dalla CONSOB salivano a 300; il meccanismo dell’oscuramento lo abbiamo raccontato nella guida su cosa fare davanti a una truffa di trading online.

La società europea è IC Markets (EU) Ltd, registro cipriota HE 356877, costituita il 15 giugno 2016 e operativa dal 25 giugno 2018, sede in 86 Franklinou Roosevelt a Limassol. La scheda 80418 del registro CySEC conferma la licenza 362/18, elenca l’Italia fra i Paesi in cui presta servizi transfrontalieri e indica due soli domini approvati: www.icmarkets.eu e www.ic.com/eu. Da un collegamento italiano anche ic.com reindirizza a icmarkets.eu. Le tutele sono quelle europee: protezione dal saldo negativo per il cliente al dettaglio, fondi segregati, e il fondo di indennizzo cipriota che copre il minore fra il 90% del credito e 20.000 euro se la società non restituisce il denaro. Nessuna delle tre copre le perdite di mercato.
Sul lato globale le tracce sono coerenti. Il profilo Trustpilot “IC”, quello da 56.767 recensioni che il riassunto di Google cita come “la pagina di IC Markets”, ha come paese le Seychelles e come indirizzo Eden House, Eden Island, Mahé. Una recensione pubblicata il 24 settembre 2026 da Samet, utente tedesco, racconta di essere stato cliente di Raw Trading Ltd e di essere stato poi reindirizzato su IC Markets EU “per misure di conformità regolamentare”: un passaggio dichiarato dall’utente, che però spiega perché “ic markets global” sia fra le ricerche in crescita.
Una nota sul modello operativo, perché su questo broker la parola ECN gira molto. L’articolo 5.8 dei termini e condizioni di giugno 2026 dice che la società agisce come controparte contrattuale delle operazioni del cliente, che poi può coprire o trasmettere a fornitori di liquidità; la licenza CySEC include infatti la negoziazione per conto proprio. È la struttura normale di un fornitore di CFD che fa da controparte, più vicina al market maker che a un broker ECN in senso stretto, ma stona con la pagina TradingView del sito, dove si legge “no dealing desk, just pure market access”. Le sedi di esecuzione dichiarate nella policy sono sette: CMC Markets UK e Germania, GC Exchange, Hidden Road Partners, IS Prime, LMAX Broker e Safecap Investments.
I conti sono tre. Il Raw Spread MetaTrader costa 3,50 dollari per lotto per lato, 7 dollari per un’operazione completa (6,50 euro su un conto in euro, 5,50 sterline su un conto in sterline) più lo spread di mercato. Il Raw Spread cTrader costa 3 dollari ogni 100.000 dollari scambiati per lato, quindi la commissione varia col cambio. Lo Standard, solo MetaTrader, non ha commissioni e parte da 0,8 pip: le FAQ dicono che il broker ci applica un ricarico di 0,8 pip sui prezzi raw. Le commissioni valgono per forex e metalli preziosi; su indici, energie e criptovalute il costo sta nello spread su tutti i conti.
La pagina spread e swap del sito europeo pubblica per ogni strumento il minimo e la media del conto Raw. Il 29 settembre 2026 riportava su EUR/USD un minimo di 0 e una media di 0,06 pip, su GBP/USD 0,26, su USD/JPY 0,22, sull’oro 0,08 dollari. Il testo della stessa pagina parla di una media di 0,1 pip su EUR/USD: la tabella, più aggiornata, dice meno. Per lo Standard viene pubblicato solo il minimo, e c’è un’eccezione curiosa: su AUD/USD il minimo dichiarato è 0,60, sotto lo 0,8 che il sito indica come soglia del conto.

Rifatto a mano su un lotto EUR/USD andata e ritorno, conto in dollari. Sul Raw MetaTrader: 0,06 pip per 10 dollari a pip fanno 0,60 dollari di spread, più 7 di commissione, 7,60 dollari. Sul Raw cTrader: al cambio di 1,17 un lotto vale 117.000 dollari, la commissione è 3,51 per lato, 7,02 in tutto, più lo stesso spread, 7,62 dollari. Sullo Standard lo spread minimo di 0,8 pip vale 8,00 dollari, che è il pavimento; con il ricarico di 0,8 sopra la media raw si arriva a 8,60. Su EUR/USD, con i dati pubblicati, il Raw costa meno dello Standard anche nel caso più favorevole a quest’ultimo. Sull’oro, con il contratto da 100 once usato come riferimento di mercato (la dimensione esatta si legge nelle specifiche della piattaforma, il sito europeo non la scrive), la media raw di 0,08 dollari vale 8 dollari di spread più 7 di commissione, 15 dollari per lotto. Sono medie dichiarate dal broker, non costi garantiti: il peso dello spread sul trading automatico cambia con l’orario e con le notizie.
Due dati per chi opera sugli indici. Il DE40 ha uno spread medio di 1,46 punti, l’S&P 500 di 0,36, il Nasdaq 100 di 1,57. L’IT40, cioè il CFD sul FTSE MIB, ha minimo e media entrambi a 9 punti: su un indice che si muove per centinaia di punti al giorno pesa poco su chi tiene la posizione per giorni e molto su chi cerca pochi punti per operazione.
Gli swap dichiarati su EUR/USD il 29 settembre erano di meno 8,21 punti per lotto a notte sulla posizione long e più 1,48 sulla short, con lo swap triplo il mercoledì su forex e metalli e il venerdì sul resto. E qui c’è il primo inciampo della documentazione. Nell’esempio con cui il broker spiega i costi, due lotti EUR/USD tenuti tre notti, la tabella finale assegna lo swap negativo del long alla posizione short e quello positivo alla long, e il risultato netto della long è scritto -199,64 dollari mentre il conto (meno 200 di movimento, meno 2 di spread, meno 14 di commissioni, più 15,36 di swap) fa -200,64. Nel PDF della policy costi di marzo 2026 gli stessi numeri escono corrotti, con lettere al posto delle cifre.
Le FAQ lo dicono senza giri: gli expert advisor sono ammessi nei limiti dei termini e condizioni. La pagina del conto Raw aggiunge le condizioni che interessano a chi programma: nessuna distanza minima per gli ordini e freeze level a zero, quindi stop loss e take profit si possono mettere a ridosso del prezzo; hedging consentito senza regola FIFO; conti hedge di default, con la possibilità di chiedere un conto netting all’assistenza. Ogni conto MetaTrader regge fino a 200 posizioni aperte, ogni conto cTrader fino a 2.000. Le strategie in C# girano su cTrader Algo, con accesso FIX API. Le regole generali di chi fa scalping con un robot qui trovano poche barriere scritte.
Tre cose, però, pesano su chi fa girare un bot.
La prima è che IC Markets (EU) Ltd non offre VPS: la FAQ rimanda a un fornitore esterno. Il server MetaTrader sta nel data center NY4 di New York e il broker dichiara meno di un millisecondo di latenza verso i VPS collocati lì, quindi la scelta del fornitore conta; l’abbiamo messa in fila nella guida alle migliori VPS per il trading automatico. Per un sistema come Scipio EA Gold & Silver, che lavora nella sessione asiatica di notte e apre insieme una posizione long e una short sullo stesso metallo, servono due cose: l’hedging senza FIFO, che il conto europeo ammette, e una macchina accesa di notte, che va pagata a parte.
La seconda è la leva al dettaglio ferma a 1:30, e alcuni produttori dimensionano il capitale proprio sulla leva. La scheda di Perceptrader AI indica 1.000 euro con leva 1:100 o superiore e 3.000 euro con leva limitata a 1:30, che è il caso di chi apre qui da cliente al dettaglio. Lo stesso ragionamento vale per un sistema a griglia come Dark Nebula, dove il produttore indica 0,01 lotti ogni 1.000 dollari: con la leva europea il margine impegnato dalla griglia nelle fasi avverse cresce più in fretta, e lo stop out di IC Markets scatta al 50% del margine, partendo dalla posizione in perdita maggiore.
La terza è nei termini e condizioni, alla voce “Abusive Trading”. Oltre alle pratiche classiche (arbitraggio di latenza, prezzi non aggiornati, ordini piazzati prima dei dati macro) la definizione include l’uso di software che applica analisi di intelligenza artificiale alla piattaforma di trading e l’accesso automatizzato non autorizzato, e l’articolo 12.5 prevede in quei casi spread modificati, quotazioni manuali, recupero dei profitti storici e chiusura del rapporto. La formulazione è larga e il contratto non dice dove passi il confine fra un expert advisor con filtri di machine learning e un software vietato. Nello stesso documento c’è una definizione di “Scalping Trades”, operazioni chiuse entro due minuti, che nessun’altra clausola richiama: oggi non vieta niente, ma è scritta. Per chi usa bot con componenti di AI la domanda da fare all’assistenza, per iscritto, prima di collegarli, è proprio questa.
IC Markets EU ha una pagina dedicata a TradingView e l’integrazione esiste, con un limite che la pagina scrive in piccolo: “attualmente IC Markets (EU) offre trading esclusivamente tramite il conto cTrader Raw Spread”. Le FAQ lo ripetono, solo i conti cTrader si collegano. Chi apre un conto MetaTrader per far girare un expert advisor non vede quel conto su TradingView.

Dal lato TradingView gli strumenti disponibili sono “oltre 120 CFD” fra forex, criptovalute, materie prime e indici, basta il piano gratuito, e il broker dichiara un’esecuzione da 40 millisecondi. La procedura è quella del pannello di trading: Supercharts, pannello in basso, elenco dei broker, IC Markets EU, accesso con le credenziali del Client Area e sincronizzazione dei conti cTrader live e demo. La pagina broker pubblica di IC Markets su TradingView, invece, il 29 settembre 2026 rispondeva con un errore 404, come già il 5 settembre quando l’avevamo segnalato nella recensione di TradingView: le recensioni però continuano ad arrivare, e le contiamo più sotto.
La scelta fra i due ecosistemi ha conseguenze sugli automatismi. Su TradingView gli script in Pine producono segnali e alert ma non sono expert advisor; su MetaTrader l’automazione gira dentro la piattaforma, su cTrader dentro cTrader Algo. Il confronto completo sta nella guida su TradingView o MetaTrader. Una nota sul Mac: il sito ha pagine di download per MetaTrader 4, MetaTrader 5 e cTrader su macOS, con supporto dichiarato per i chip Apple, mentre una FAQ dello stesso sito dice che le piattaforme “non sono ancora compatibili con Mac”.
La leva per il cliente al dettaglio segue le regole europee e la policy di giugno 2026: 1:30 sulle coppie maggiori, 1:20 su coppie minori, oro e indici maggiori, 1:10 sulle altre materie prime, 1:2 sulle criptovalute. Fino a 1:500 si arriva solo diventando cliente professionale, con due requisiti su tre: operazioni di dimensione significativa con una media di dieci per trimestre negli ultimi quattro trimestri, almeno un anno di lavoro nel settore finanziario in un ruolo che richiede la conoscenza dei CFD, un portafoglio finanziario oltre 500.000 euro.
Il prezzo del passaggio lo elenca il broker stesso: si perdono il fondo di indennizzo, la protezione dal saldo negativo (le perdite possono superare il deposito e vanno ripianate) e le avvertenze pensate per il cliente al dettaglio. La leva amplifica le perdite quanto i guadagni, e il 72,52% dei conti al dettaglio di questo fornitore perde denaro con la leva già limitata. Le domande sotto i video italiani su IC Markets sono in gran parte di questo tipo: @bogdanilies2574, circa due anni fa, chiedeva come aprire un conto con leva superiore a 1:30, e @willysupertramp, circa tre anni fa, se si potesse aprire un conto extraeuropeo. La risposta alla seconda sta nella sezione sulle due società.
Le FAQ indicano un deposito minimo di 200 euro o equivalente, in euro, dollari o sterline. Depositi senza commissioni del broker, niente contanti, niente pagamenti di terzi. Qui c’è una seconda contraddizione: la FAQ dice che si deposita con carta di credito, la policy su depositi e prelievi dice che le carte di credito non sono accettate e che valgono solo le carte di debito.

I prelievi si chiedono solo dall’area clienti e vengono lavorati entro un giorno lavorativo. Poi contano i tempi del metodo: da tre a cinque giorni lavorativi per il bonifico, fino a dieci per il rimborso su carta, un giorno per gli altri metodi. La regola che genera più domande è l’ordine di rimborso: chi ha depositato con più metodi riceve i soldi prima sulla carta, poi sull’e-wallet, poi con bonifico, in proporzione a quanto versato con ciascuno. I profitti oltre il deposito escono con bonifico o VisaDirect. Sui bonifici sotto i 100 euro la policy avverte che le spese delle banche intermedie possono azzerare l’importo.
Le due voci che non stanno nella tabella dei conti sono queste.
C’è poi il cambio valuta: quando profitti, perdite o commissioni sono in una valuta diversa da quella del conto, la conversione avviene al tasso di mercato che “può includere un ricarico” del broker o dei fornitori di liquidità. Il ricarico non è quantificato.

Messe in fila, le incongruenze trovate il 29 settembre 2026 sono sei: l’inattività che conta o non conta i movimenti di denaro, le carte di credito accettate o rifiutate, le piattaforme per Mac scaricabili ma dichiarate incompatibili, il lotto che vale 100.000 unità nella pagina costi e 10.000 unità nella definizione dei termini e condizioni, il “no dealing desk” del sito contro la controparte del contratto, l’esempio dei costi con i segni invertiti e un dollaro di troppo. A queste si aggiungono dettagli minori: il numero di strumenti dichiarati passa da “oltre 2.850” in home a “2000+” nella pagina di apertura conto e “oltre 200 mercati” nei documenti legali, la voce di menu sul conto swap free porta a una pagina che non esiste, e la policy sul fondo di indennizzo riporta ancora una vecchia sede legale.
Nessuna di queste cose tocca la licenza o le tutele. Toccano la prevedibilità: quando c’è una contestazione, fa fede il contratto, cioè i termini e condizioni in inglese, e sono proprio quelli a contenere la definizione di lotto sbagliata e la clausola larga sull’intelligenza artificiale. Chi usa un bot ha un motivo in più per tenere agli atti le risposte dell’assistenza. Le stesse verifiche documentali le avevamo fatte sulla recensione di FP Markets, dove le contraddizioni erano tre.
Le recensioni di IC Markets stanno in tre posti diversi e raccontano pubblici diversi. Mescolarle è l’errore più comune delle pagine che le citano.

Il profilo che riguarda chi vive in Italia è Trustpilot icmarkets.eu, intestato a IC Markets EU con sede a Cipro: 4,9 su 4.505 recensioni, il 94% a cinque stelle, 2.747 negli ultimi dodici mesi, profilo con abbonamento a pagamento. Le recensioni in italiano sono 200, dal 23 ottobre 2024: 185 a cinque stelle, 14 a quattro, una a una stella. Le abbiamo lette tutte. Ottantasette su duecento parlano di assistenza, chat o operatori chiamati per nome; sette di prelievi; cinque di costi; nessuna di expert advisor. È un campione che misura bene il servizio clienti e quasi niente del resto.
Fra le voci italiane con un contenuto verificabile, Oscar Gesvi l’11 agosto 2026 descriveva piattaforma stabile, spread competitivi e buona esecuzione “soprattutto sul trading dell’oro”. Anna Grasso, il 16 ottobre 2025, scriveva di usare il broker da qualche anno e di aver caricato e prelevato somme “senza problemi in qualche giorno”. Aco Pons, il 5 ottobre 2025, raccontava che l’assistenza gli aveva creato un conto demo netting spiegandogli le opzioni per il conto reale.
Le critiche stanno nel filtro a una e due stelle, che in tutte le lingue conta 65 recensioni, 27 delle quali del 2025 e 11 del 2026. I temi, contati: esecuzione, spread e stop 18, verifica dei documenti 17, prelievi 13, apertura rifiutata 6, persone che il broker non trova nei propri registri 6. Luigi Mazzei, il 27 settembre 2025, chiedeva all’assistenza lo slippage medio su Bitcoin sotto il lotto e riceveva come risposta che il dato non era disponibile. Danny A., come detto, contestava la commissione di inattività. Samet, il 24 settembre 2026, dopo il passaggio dall’entità globale a quella europea non trovava più il conto swap free di cui ha bisogno per motivi religiosi, un prodotto che IC Markets EU non offre.
Il secondo profilo è Trustpilot icmarkets.com, “IC”, con sede alle Seychelles: 4,8 su 56.767 recensioni. È quello che il riassunto di Google linka, ed è quello di una società il cui sito dall’Italia è oscurato. Le 513 recensioni in italiano si leggono fino alla duecentesima: 189 a cinque stelle, 7 a una. Tutte e sette le negative ricevono la stessa risposta, “non troviamo nessun cliente con questo nome”, e più d’una racconta di pubblicità online e di soldi spariti. È il pattern dei cloni che usano il marchio, e lo conferma un caso sul profilo europeo: Pasquale G., il 17 febbraio 2026, lasciava una stella scrivendo di ladri e truffatori, e il giorno dopo rettificava spiegando che il problema era un “IC Markets Global” che usa lo stesso logo. Il metodo per non cascarci è quello della guida su come difendersi dai bot di trading truffa: si parte dal dominio approvato sul registro, non dal logo.
Il terzo è TradingView. La pagina pubblica è in 404, ma l’interfaccia delle recensioni restituisce 1.864 recensioni con testo, dal 5 febbraio 2024 al 27 settembre 2026, con una media di 4,59. Il 98% è in inglese, e le 160 risposte del broker che indicano un contatto rimandano tutte all’assistenza del sito globale: è la voce dei clienti dell’integrazione internazionale più che di quelli europei. Fra le 199 recensioni fino a tre stelle, 37 parlano di disconnessioni e rallentamenti, 23 di costi, 16 di slippage e stop. AZ2050, il 27 maggio 2025, una stella, scriveva di aver avuto un’esperienza buona su MT5 finché non era passato all’esecuzione tramite TradingView, “deludente” e costata soldi veri nei test. Sleepless00, il 17 marzo 2025, due stelle, lamentava disconnessioni continue su macOS e teneva cTrader aperto su un’altra macchina come riserva. SirDann, il 24 luglio 2025, segnalava che la leva non si sincronizzava con quella del conto.
Letti insieme, i tre profili dicono una cosa coerente: l’assistenza in italiano funziona e viene lodata, l’integrazione TradingView è il punto tecnico più contestato, e il rischio più serio per un utente italiano non viene da IC Markets EU ma da chi usa il suo nome. Nessuna recensione, positiva o negativa, è una prova di come andrà un conto: per valutare un sistema automatico su un broker conta il track record verificato, con il metodo che spieghiamo nella guida su come funziona Myfxbook.
Amicobot non ha aperto un conto IC Markets per questa recensione: la recensione si basa sui documenti e sulle recensioni elencati qui, raccolti il 29 settembre 2026. Dal sito europeo icmarkets.eu sono state lette 48 pagine, fra cui conti, costi, spread e swap, piattaforme, TradingView, cliente professionale, depositi, prelievi, regolamentazione e FAQ, e 22 documenti legali: termini e condizioni versione 5.0 di giugno 2026, policy su costi (marzo 2026), leva (giugno 2026), inattività (marzo 2025), depositi e prelievi, esecuzione degli ordini, classificazione dei clienti, reclami, fondo di indennizzo e i documenti contenenti le informazioni chiave in italiano. La licenza è verificata sulla scheda 80418 del registro CySEC, l’oscuramento sul comunicato CONSOB del 12 ottobre 2020 (delibera n. 21527) e sulla risoluzione DNS di www.icmarkets.com da una connessione italiana. Gli spread sono le medie pubblicate dal broker quel giorno e non valori garantiti; i quattro esempi di costo sono calcoli nostri su quei valori e descrivono il listino, non indicano cosa fare né quanto operare. Le recensioni sono state contate su Trustpilot (profili icmarkets.eu e icmarkets.com, 200 recensioni italiane del primo lette per intero, prime 200 italiane del secondo, 65 recensioni a una e due stelle del primo) e sull’interfaccia recensioni di TradingView (1.864 recensioni); sono riportate con il nome pubblico, la data e la piattaforma, e non sono verificabili oltre quanto scritto. Le date dei commenti YouTube sono approssimate perché la piattaforma le mostra in forma relativa. Questa pagina non contiene link di affiliazione verso IC Markets. I contenuti hanno finalità informativa e non costituiscono consulenza finanziaria né una raccomandazione personalizzata di investimento. I CFD sono strumenti complessi a leva e comportano un elevato rischio di perdita del capitale: il 72,52% dei conti al dettaglio di questo fornitore perde denaro, come dichiarato dal broker. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
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La società che apre il conto ai residenti in Italia è IC Markets (EU) Ltd, autorizzata dalla CySEC con licenza 362/18 e attiva in Italia in libera prestazione di servizi, senza succursale. La verifica si fa in due passaggi: la scheda 80418 del registro CySEC, dove l’Italia compare fra i Paesi dei servizi transfrontalieri, e l’elenco CONSOB delle imprese di investimento comunitarie senza succursale. Il sito www.icmarkets.com appartiene a un’altra società, Raw Trading Ltd delle Seychelles, ed è oscurato in Italia dal 2020.
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Non sull’entità europea: la FAQ di IC Markets (EU) Ltd dice che il servizio non è offerto e che si può usare un VPS di terzi. Il server MetaTrader è a New York, nel data center NY4, e quello cTrader a Londra, nel LD5, quindi un VPS collocato in quei data center riduce la latenza fra il bot e il server.
La verifica dei documenti richiede fino a 24 ore lavorative, weekend esclusi. Servono un documento d’identità a colori con data di scadenza e una prova di residenza emessa da banca, utenza o ente pubblico. C’è anche un test di appropriatezza: se non lo si supera, si può ripetere dopo sette giorni, e nel frattempo resta disponibile il conto demo. Fra le recensioni critiche, 17 su 65 riguardano proprio richieste di documenti ripetute.
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