Risultati settimanali
Home > AB Score: come leggere davvero un trading bot prima di comprarlo

AB Score: come leggere davvero un trading bot prima di comprarlo

Quando si valuta un trading bot, la tentazione è guardare un solo numero: quanto ha guadagnato. È il dato più immediato, ma anche il più ingannevole. Due bot possono chiudere l’anno con lo stesso +30%, eppure essere due strumenti completamente diversi: uno che è cresciuto in modo regolare con cali contenuti, e uno che è arrivato allo stesso risultato passando per crolli del 30% e mesi azzerati. Il rendimento finale è identico, ma il rischio, lo stress di gestione e la probabilità di tenere davvero quel bot in funzione sono opposti.

L’AB Score nasce proprio per superare questa miopia. È uno schema di valutazione pensato per dare una visione d’insieme del bot in esame, mettendo sullo stesso piano non solo la performance in valore assoluto, ma anche la gestione del rischio, l’adattabilità alle diverse condizioni di mercato e quella serie di metriche che troppo spesso vengono omesse o non sufficientemente enfatizzate. L’obiettivo è semplice: ridurre un sistema complesso a un punteggio leggibile, senza perdere per strada le informazioni che contano.

Come è costruito l'AB Score

L’AB Score è una media pesata di quattro macroaree, ognuna delle quali rappresenta una dimensione diversa del comportamento del bot:

AB Score =

  • 0.30 × Gestione del rischio
  • 0.30 × Rendimento
  • 0.20 × Stabilità
  • 0.20 × Adattabilità

Rischio e rendimento pesano di più (30% ciascuno) perché sono le due facce fondamentali di qualunque strategia. Stabilità e adattabilità contano il 20% ciascuna: descrivono come quel risultato viene raggiunto e quanto è ripetibile nel tempo e in condizioni di mercato diverse.
All’interno di ogni macroarea, i singoli indicatori vengono normalizzati su una scala 0–100 in base a soglie definite, così che valori di natura molto diversa (percentuali, rapporti, conteggi di operazioni) diventino confrontabili e sommabili in un unico punteggio.
Vediamo cosa misura ciascuna area e perché è importante.

Gestione Del Rischio: quanto può farti male nel momento peggiore

Il Risk Score combina tre indicatori:

  • Max Drawdown (Perdita Massima). È il calo più profondo che il bot ha subito dal suo punto più alto al punto più basso nella sua storia reale. Se un conto da 10.000 dollari è sceso fino a 9.160, la perdita massima è dell’8,4%. È il numero che ti dice quanto puoi perdere nello scenario peggiore già accaduto: più è basso, meglio il bot ha gestito le fasi avverse.
  • Sharpe Ratio. Mette a confronto il rendimento con il rischio assunto per ottenerlo. Guadagnare il 30% con oscillazioni violente vale meno che guadagnare il 15% in modo regolare. Sopra 1,0 significa che il rendimento ripaga adeguatamente le oscillazioni subite.
  • Ulcer Index. Misura non solo quanto profondi sono i cali, ma anche quanto a lungo durano: un drawdown breve pesa meno di uno che ti tiene sott’acqua per mesi.

Insieme, questi tre indicatori rispondono alla domanda più scomoda: cosa rischio davvero tenendo questo bot acceso?

Rendimento: andare oltre il profitto in valore assoluto

Il Performance Score guarda al guadagno, ma da angolazioni che vanno oltre il semplice totale:

  • Fattore di Profitto: È il rapporto tra tutto ciò che il bot ha guadagnato e tutto ciò che ha perso. Un valore di 1,82 significa che per ogni dollaro perso ne ha guadagnati 1,82. Sotto 1,0 si perde, sopra 1,5 è un buon segnale, sopra 2,0 è eccellente.
  • Calmar Ratio: Rapporta il rendimento annuo alla perdita massima storica. Un bot che fa +30% l’anno con un calo massimo del 10% è molto più efficiente di uno che fa lo stesso +30% ma con un calo del 30%. È uno degli indicatori più severi, perché racchiude guadagno e rischio in un solo numero.
  • Guadagno Atteso per Trade: Quanto ci si aspetta di guadagnare in media da ogni singola operazione. Tiene conto di quanto vince quando vince, di quanto perde quando perde e con che frequenza succede l’uno o l’altro. È qui che si smaschera un’illusione comune: un bot con il 70% di operazioni vincenti può comunque perdere soldi, se le poche operazioni perdenti sono molto più grandi delle vincenti.
  • L’expectancy rivela la vera qualità di ogni trade, al di là di statistiche di superficie come il win rate.

Stabilità: quanto sono regolari e ripetibili i risultati

Un bot può essere profittevole ma imprevedibile. Lo Stability Score misura proprio la regolarità:

  • Fattore di Recupero: Quanto il bot ha guadagnato in totale rispetto alla sua perdita più grande. Un valore di 3,2 significa che ha guadagnato 3,2 volte il suo drawdown massimo. Mostra se il bot non solo supera i momenti difficili, ma li supera ampiamente e continua a crescere. Sopra 3,0 è considerato molto solido.
  • Costanza Mensile: Misura quanto i risultati mensili sono regolari e prevedibili. Un bot che guadagna cifre simili ogni mese ottiene un punteggio alto; uno che alterna mesi eccezionali a mesi quasi azzerati ottiene un punteggio basso. La prevedibilità è ciò che permette di pianificare con ragionevole confidenza ed evita le decisioni emotive nei mesi negativi.
  • Serie Perdente Massima: Il numero massimo di operazioni consecutive chiuse in perdita nella storia del bot. Anche il miglior bot ha momenti negativi: sapere che storicamente non ha mai superato, ad esempio, 4 perdite di fila aiuta a non farsi prendere dal panico alla terza operazione negativa. È un parametro di gestione emotiva oltre che statistica.

Adattabilità: come si comporta al cambiare del mercato

I mercati cambiano: fasi di trend, fasi laterali, volatilità alta o bassa. L’Adaptability Score misura se il bot regge in regimi di mercato diversi, attraverso due componenti di pari peso:

  • Variabilità dei Profitti: Quanto oscillano i profitti del bot nei diversi regimi di mercato. Un bot che produce cifre simili in contesti diversi ha una variabilità bassa; uno che passa da mesi a +2.000 dollari a mesi a +200 ha una variabilità alta e diventa più difficile da pianificare.
  • Variabilità del Rischi:. Quanto cambia il profilo di rischio da un regime all’altro. Un bot che un mese registra un calo massimo del 2% e quello dopo del 15% è difficile da fidarsi, perché non sai mai quanta perdita aspettarti.

Uno score vivo: aggiornato ogni mese

L’AB Score non è una fotografia scattata una volta e archiviata. I punteggi vengono rivisti su base mensile, incorporando i risultati più recenti del bot. Questo serve a mantenerli sempre rilevanti e attuali: un bot eccellente l’anno scorso potrebbe aver iniziato a deteriorarsi, e un bot promettente potrebbe aver consolidato i propri numeri. L’aggiornamento mensile fa sì che il punteggio rifletta il comportamento corrente, non solo quello passato.

Perché esiste: rendere le metriche comprensibili a tutti

Le metriche descritte qui sopra sono il pane quotidiano di chi analizza sistemi di trading, ma per molti trader rappresentano un linguaggio ostico. L’AB Score nasce per essere il modo più accessibile con cui una platea di trader con livelli di esperienza molto diversi può comprendere le metriche principali che portano a una scelta consapevole nell’acquisto di un bot. Invece di dover interpretare da soli dieci numeri scollegati, il trader ha davanti una struttura ordinata — quattro aree, un punteggio sintetico — e la possibilità di scendere nel dettaglio solo dove serve. Lo scopo non è sostituire l’analisi, ma renderla comprensibile a chi parte da basi diverse.

L'AB Score da solo non basta: il grado di affidabilità

Un punteggio alto ha un peso completamente diverso a seconda di quanto è lungo lo storico su cui è calcolato. Per questo l’AB Score va sempre letto insieme al suo grado di affidabilità, basato sulla lunghezza del track record certificato:

  • Affidabilità bassa — track record compreso tra 3 e 6 mesi
  • Affidabilità nella media — track record tra 6 e 9 mesi
  • Affidabilità alta — track record superiore a 9 mesi

Perché la longevità dello storico è così importante? Perché pochi mesi di dati non bastano a distinguere il merito dalla fortuna. Un bot può ottenere numeri brillanti semplicemente perché ha operato in una fase di mercato favorevole alla sua strategia, senza aver mai affrontato condizioni avverse. Più lo storico certificato è lungo, più è probabile che il bot abbia attraversato fasi di mercato diverse — trend, lateralità, volatilità improvvise, notizie inattese — e che i suoi numeri riflettano la vera robustezza della strategia e non una coincidenza temporanea. Uno storico breve, anche con un ottimo punteggio, resta una promessa ancora tutta da verificare; uno storico lungo trasforma quella promessa in evidenza statistica. Per questo un AB Score elevato con affidabilità alta vale molto più dello stesso punteggio con affidabilità bassa.

Disclaimer

Le performance passate non sono un indicatore certo di quelle future. Nessun punteggio, per quanto articolato, può garantire i risultati di un bot nei mesi a venire. L’AB Score e il relativo grado di affidabilità non vanno intesi come una previsione, ma come una valutazione statistica e probabilistica sulla strategia di trading utilizzata dal bot, costruita a partire dai dati storici disponibili. Servono a inquadrare meglio le probabilità e a confrontare i sistemi in modo informato, non a eliminare il rischio, che resta parte ineludibile di qualunque attività di trading.

Gruppo Telegram

Gruppo Telegram

Canale Telegram