Pepperstone recensione aggiornata a settembre 2026. Lo stesso conto Razor costa cifre diverse su cTrader, MetaTrader e TradingView, e TradingView in realtà gira su cTrader. Qui i conti rifatti a mano, le regole per gli expert advisor e 165 recensioni italiane lette una per una.
Voto della redazione: 4,8/5 per pepperstone.
Scrivici su WhatsApp, ti diamo dati, prezzi e funzionamento dei prodotti che recensiamo. I criteri con cui li valutiamo sono pubblici in ogni scheda.
Premessa: Pepperstone non l’abbiamo provato. Non abbiamo un conto Pepperstone e nessun numero di questa pagina viene da un nostro uso diretto. La recensione si basa sul sito italiano ed europeo del broker, su otto documenti legali di Pepperstone EU aggiornati fino a settembre 2026, sul registro CySEC e sull’elenco CONSOB, su tre esempi di costo rifatti a mano e sulle recensioni degli utenti, contate su Trustpilot, TradingView, App Store e YouTube, il 29 settembre 2026. Dove una cosa la racconta un utente e non l’abbiamo potuta verificare, è scritto.
Chi vive in Italia apre il conto con Pepperstone EU Limited, società cipriota con numero HE 398429, autorizzata dalla CySEC con licenza 388/20 del 3 agosto 2020. Nella scheda del registro CySEC il dominio approvato è uno solo, pepperstone.com, e l’Italia compare fra i Paesi in cui la società presta servizi transfrontalieri. L’elenco CONSOB delle imprese di investimento europee senza succursale, aggiornato al 25 settembre 2026, riporta Pepperstone EU Limited con il numero di iscrizione 5232. Il broker opera quindi in Italia in libera prestazione di servizi: la vigilanza resta cipriota e il contratto è di diritto cipriota.

Due dettagli della scheda CySEC e dei documenti legali aiutano a capire che tipo di broker è. Fra i servizi autorizzati c’è la negoziazione per conto proprio, cioè la possibilità di essere controparte del cliente, e la policy di esecuzione di luglio 2026 scrive che tutti gli ordini dei clienti vengono passati alla società collegata australiana Pepperstone Group Limited, che a sua volta lavora con una lista di fornitori di liquidità fra cui Barclays, Citadel, Deutsche Bank, JP Morgan, LMAX, UBS e XTX. Il modello quindi non è quello di un puro market maker che tiene il rischio in casa, ma nemmeno un accesso diretto al mercato interbancario: c’è un passaggio infragruppo prima dei fornitori.
Le tutele per il cliente al dettaglio sono quelle standard di un’impresa cipriota. Protezione dal saldo negativo, chiusura automatica delle posizioni quando il margine scende al 50%, fondo di indennizzo degli investitori di Cipro che copre il 90% del credito fino a 20.000 euro. Il contratto di marzo 2026 precisa che il denaro dei clienti sta in un conto segregato comune, separato da quello della società ma non diviso cliente per cliente. L’avvertenza di rischio che il broker pubblica su ogni pagina dice che il 72,9% dei conti CFD al dettaglio perde denaro con questo fornitore, un dato che nella risposta automatica di Google in cima alla ricerca “pepperstone recensioni” compare sbagliato, come “circa l’81%”.
C’è anche un po’ di disordine. Il piè di pagina del sito indica la sede in Makariou III 195, il registro CySEC e l’elenco CONSOB in Myronos Street 3, la pagina italiana dedicata a TradingView in 28th October Avenue 363. La pagina “Chi siamo” parla di oltre 900.000 clienti in 150 Paesi e 12 uffici, quella su TradingView di 830.000 clienti in 160 Paesi e 10 uffici. Nessuna di queste differenze tocca la sostanza della licenza, ma sono il tipo di incongruenza che un broker di questa dimensione potrebbe evitare.
I conti sono due. Il Standard non ha commissioni sul forex e aggiunge un pip di ricarico allo spread grezzo. Il Razor usa il raw spread più una commissione fissa, ma solo su forex e oro: su indici, commodity, criptovalute e azioni i due conti costano uguale. Fin qui è lo schema che si ritrova in quasi tutti i broker con un conto a commissione.
La differenza sta nella tabella delle commissioni, che sul sito italiano è divisa per piattaforma. Su MetaTrader 4 e MetaTrader 5 il Razor costa 3,50 dollari per lato, cioè 7 dollari andata e ritorno per lotto, oppure 2,60 euro per lato su un conto in euro. Su cTrader costa 6 dollari andata e ritorno sul forex e 7 sull’oro. Su TradingView e sulla piattaforma proprietaria costa 7 dollari su entrambi.
Con gli spread medi che Pepperstone pubblica per agosto 2026 il conto di un lotto su EUR/USD, 100.000 euro, torna così:

Il dollaro di differenza fra cTrader e le altre piattaforme sembra poco, ma è il 14% del costo di ogni operazione e si moltiplica per ogni lotto. Un sistema che muove cento lotti al mese su coppie valutarie paga cento dollari in più se gira su MetaTrader invece che su cTrader. I numeri sono spread medi dichiarati dal broker su tutte le sessioni del mese, rollover compresi, e non valori garantiti: nelle ore di bassa liquidità e sulle notizie gli spread reali si allargano.
Sull’oro il confronto si ribalta. Un lotto di XAU/USD sono 100 once: sul Razor lo spread medio di agosto è 0,12 dollari l’oncia, cioè 12 dollari, più 7 di commissione su qualunque piattaforma, 19 dollari. Sullo Standard lo spread medio è 0,19, cioè 19 dollari senza commissione. Con gli spread medi del mese, sull’oro i due conti costano uguale.

Chi opera con lotti piccoli deve tenere presente un arrotondamento. Su 0,01 lotti la commissione Razor non è proporzionale: viene arrotondata a 0,04 dollari per lato, cioè 0,08 andata e ritorno invece dei 0,07 che verrebbero dal calcolo. Su un conto in euro diventa 0,03 per lato, 0,06 invece di 0,052. Sui microlotti il Razor resta comunque più economico dello Standard sul forex, ma la commissione pesa circa un settimo in più di quanto dica la tabella. Per capire come queste cifre si sommano a slippage e swap nell’operatività automatica, il quadro completo sta nella nostra guida sull’impatto dello spread nel trading automatico.
Il resto del listino è pulito. Nessuna commissione di inattività, conti con meno di 10 dollari archiviati dopo 90 giorni senza operazioni su MetaTrader, depositi gratuiti, prelievi gratuiti con l’eccezione del bonifico internazionale, che costa 20 euro. Sulle azioni USA la commissione è 0,02 dollari per azione per lato, sulle europee lo 0,10%. Il documento costi di settembre 2026 descrive anche un conto Standard swap free, offerto in alcune regioni e a discrezione del broker: al posto dello swap addebita 100 dollari per lotto ogni cinque giorni su forex e metalli, gratis per le prime quattro notti. È un costo che su posizioni lunghe supera facilmente uno swap ordinario, e va letto prima di chiederlo.
Sul sito italiano la pagina dedicata a TradingView lo scrive chiaramente: TradingView è disponibile solo sul conto Razor e non sul conto Standard. Nel pannello di trading si vede un tipo di conto alla volta.

Quello che la pagina non dice sta nei termini per le terze parti, il documento che si accetta collegando il conto: quando il conto Pepperstone è collegato a TradingView, le operazioni vengono eseguite sulla piattaforma cTrader. TradingView è l’interfaccia e il grafico, il motore di esecuzione è cTrader. Lo conferma la pagina europea sui conti demo, che parla di ricarica dei fondi virtuali “in TradingView (via cTrader)”, e lo conferma, in modo involontario, la FAQ nascosta nei dati strutturati della pagina italiana, ferma a una versione precedente in cui si leggeva che su TradingView si opera “solo utilizzando il conto Pepperstone Razor su cTrader”.

La conseguenza pratica è una sola, ed è nel listino. Lo stesso ordine sullo stesso motore costa 6 dollari se parte da cTrader e 7 se parte da TradingView. Chi usa TradingView per l’analisi e ha dimestichezza con cTrader può disegnare su TradingView e inviare gli ordini da cTrader, pagando la commissione più bassa. Chi invece cerca l’automazione direttamente dai grafici trova i limiti reali di questa strada nella guida sul trading automatico con TradingView, e un confronto generale fra le due architetture nell’analisi TradingView o MetaTrader.
La pagina promette anche un abbonamento TradingView Essential gratuito, con la formula “si applicano criteri di idoneità”, ma i criteri sulla pagina non ci sono. Una recensione italiana su TradingView, di Jonathan_Pessina del 26 maggio 2025, lamentava proprio di non averlo ricevuto. È un dettaglio da chiarire con l’assistenza prima di darlo per scontato. Sui piani e sui prezzi di TradingView in euro la nostra recensione di TradingView ha il listino completo.
Su TradingView Pepperstone ha 4,55 su 36.041 valutazioni e il badge “Best 2025” della piattaforma. Le recensioni con testo sono 7.594 in inglese e 117 in italiano, e fra le italiane il tema negativo più ricorrente è uno solo: la connessione. Eliolanna86, il 6 marzo 2026, scriveva che la piattaforma si disconnette di continuo e che serve un quarto d’ora per ricollegarla, un problema serio con posizioni aperte. Pites_focacetti, l’8 febbraio 2026, parlava di due giorni senza riuscire a riconnettersi per un “internal server problem”, nonostante una connessione Starlink. BrunoPolifroni, il giorno prima, dava tre stelle per lo stesso motivo. Nelle recensioni inglesi degli ultimi dodici mesi, 125 su 936 sono a una o due stelle e 32 di queste parlano di connessione. Sono segnalazioni degli utenti che non possiamo verificare, ma si concentrano nello stesso periodo e sullo stesso punto.
Per chi lavora con sistemi automatici Pepperstone offre due strade. Su MetaTrader 5 e MetaTrader 4 gli expert advisor si installano come su qualunque broker, e il sito italiano ha le istruzioni passo per passo; in più ci sono i 28 Smart Trader Tools, indicatori ed EA di servizio disponibili solo sulle MetaTrader. Su cTrader i robot si scrivono in C# con cTrader Automate. Per un sistema che opera su forex la differenza di commissione vista sopra è un argomento concreto a favore di cTrader, a patto che il sistema esista in quella versione: gran parte degli EA in vendita è scritta per MetaTrader, e le differenze fra le due versioni della piattaforma sono spiegate nel confronto fra MetaTrader 4 e MetaTrader 5.
Due esempi dalle schede di Amicobot aiutano a leggere il listino. Gold Breaker, che opera solo sull’oro in breakout su H1, lavora sull’unico strumento su cui Razor e Standard costano uguale agli spread medi di agosto, quindi la scelta del conto conta poco e conta di più l’allargamento dello spread sulle notizie, che il bot gestisce con un filtro dedicato. Dark Nebula, che opera su EUR/USD e GBP/USD su MetaTrader 4 e 5, lavora invece dove il Razor costa meno dello Standard e dove la commissione su MetaTrader è 7 dollari a lotto.

Le regole sugli automatismi stanno nel contratto e sono meno restrittive di quelle di altri broker. Non c’è un tetto numerico di operazioni al giorno. Il contratto di marzo 2026 vieta però l’uso di software, algoritmi o strategie che sfruttano il modo in cui il broker forma i prezzi, citando espressamente il latency arbitrage, la manipolazione dei prezzi e quella dei tempi, e considera un vantaggio sleale qualunque strategia che non sia esposta al rischio di mercato. Lo scalping è ammesso, e il broker lo nomina esplicitamente fra gli stili per cui è pensato il Razor.
L’hedging è permesso su entrambi i conti, con una regola sul margine che vale la pena conoscere se un EA apre posizioni opposte sullo stesso strumento. Dal 5 giugno 2021 una posizione coperta chiede il 50% del margine di ciascuna gamba. Nell’esempio della pagina italiana, un lotto lungo e un lotto corto su EUR/USD con leva 1:30 richiedono 3.334 euro di margine ciascuno, e il requisito totale è la metà della somma, cioè 3.334 euro. Il conto può quindi andare in stop out anche con posizioni perfettamente coperte, se il margine scende sotto il 50% del capitale.
Sul VPS la regola sta in un documento a parte. I termini del programma VPS di Pepperstone EU, datati novembre 2023, riservano il server gratuito ai clienti professionali che fanno almeno 1.000.000 di dollari di volume in 60 giorni, con un pacchetto da 1 CPU, 3 GB di RAM e 40 GB di disco. Un cliente al dettaglio il VPS lo paga da solo, e le alternative con i costi sono nella nostra guida sulle migliori VPS per il trading automatico. Sullo stesso piano, la pagina MetaTrader 4 italiana cita accordi con Myfxbook, Duplitrade e Zulutrade, ma li attribuisce a “Pepperstone in Australia”: è testo della pagina australiana e non riguarda l’entità europea. Per il copy trading esiste una voce nel menu dell’area clienti, ma nessuna pagina pubblica europea che ne spieghi le condizioni.
La leva finanziaria massima per il cliente al dettaglio è 1:30 sulle principali coppie valutarie, con limiti più bassi sugli altri sottostanti secondo le regole ESMA, e le posizioni vengono chiuse in automatico quando il margine scende al 50%. È il vincolo che più recensioni italiane citano come limite: raffaele, il 3 novembre 2025, dava tre stelle solo per questo motivo e scriveva che avrebbe cambiato broker. La leva amplifica le perdite quanto i guadagni, ed è per questo che per il pubblico al dettaglio è limitata per legge.
Il cliente professionale arriva a 1:500 sul forex e 1:400 sugli indici, con stop out al 20%. Servono due requisiti su tre: dieci operazioni di dimensione significativa per trimestre nell’ultimo anno, un portafoglio finanziario oltre 500.000 euro, almeno un anno di lavoro nel settore finanziario con conoscenza dei derivati. Il prezzo è la perdita della protezione dal saldo negativo e dei limiti di leva: un movimento improvviso può lasciare il conto in debito. Il meccanismo di margine e stop out è spiegato con esempi nella guida sulla margin call.
Non c’è un saldo minimo per aprire il conto, e il primo versamento parte da 10 dollari o l’equivalente. I fornitori di pagamento dichiarati da Pepperstone EU sono due, PayPal Australia e Nuvei, un istituto di moneta elettronica vigilato dalla Banca centrale di Cipro. I depositi sono gratuiti, i prelievi anche, tranne il bonifico internazionale a 20 euro. Il contratto prevede fino a tre giorni lavorativi per lavorare una richiesta di prelievo, e di più se servono verifiche aggiuntive. Il conto non si può finanziare da conti di terzi.
Le verifiche aggiuntive sono il punto su cui si concentrano le recensioni italiane più dure. Sergio F., il 1° giugno 2021, raccontava su Trustpilot un prelievo di 1.000 euro fermo perché il broker chiedeva un estratto conto bancario più recente di 90 giorni; due giorni dopo aggiornava la recensione a quattro stelle, con il bonifico arrivato. Alberto, il 24 luglio 2024, descriveva la stessa richiesta di movimenti bancari degli ultimi 90 giorni, poi il trasferimento eseguito. Davide, il 31 gennaio 2026, dava due stelle perché il suo PDF dell’estratto conto era stato rifiutato come prova di residenza e l’assistenza in chat lo lasciava in attesa per ore. Sul fronte opposto Lorenzo F., il 4 febbraio 2026, scriveva di prelievi senza commissioni accreditati il giorno dopo. Le richieste di documenti fanno parte degli obblighi antiriciclaggio di un intermediario regolamentato, ma è utile sapere prima che il documento chiesto è l’estratto conto bancario con meno di 90 giorni.
Su Trustpilot Pepperstone ha 4,2 su 3.633 recensioni: 2.883 a cinque stelle e 361 a una stella. Il profilo è rivendicato dal 2015, usa funzioni a pagamento e invita attivamente i clienti a recensire. Il dato che distingue Pepperstone da molti concorrenti è la risposta: ha risposto a 117 delle 124 recensioni negative dell’ultimo anno, in media in tre giorni e mezzo.

Le recensioni in italiano sono poche, 48, dal 2020 a settembre 2026: 29 a cinque stelle, 5 a quattro, 3 a tre, 1 a due, 10 a una. Tutte risultano arrivate su invito, anche quelle negative, e la maggior parte delle cinque stelle parla del servizio clienti citando l’operatore per nome. Con le 117 in italiano su TradingView fanno 165 recensioni italiane lette, a cui si aggiungono l’unica recensione italiana dell’App Store e i commenti sotto i video YouTube. Quelle che insegnano qualcosa:
Un commento su YouTube aggiunge un confronto con un altro broker. @giorgiobechis3681, circa sei mesi fa sotto un video italiano dedicato a Pepperstone, scriveva di essere arrivato da Plus500 anche per una regola che, secondo lui, su quella piattaforma non accetta operazioni sotto i due minuti, e di non voler tornare indietro una volta imparato a impostare la piattaforma. Il quadro di Plus500 sui sistemi automatici è nella nostra recensione di Plus500. Le recensioni sono riportate come segnalazioni di utenti, non come prova di come funziona il broker, e nessuna è riportata come fatto se non è verificabile.
Tre delle dieci recensioni italiane a una stella su Trustpilot non parlano di Pepperstone. Leonardo G., il 4 settembre 2025, raccontava di aver operato per due mesi su un sito dal nome quasi identico convinto che fosse il broker, seguito da un “agente” di nome Wesley, e di aver perso 1.000 euro. Flavio L., il 18 gennaio 2026, citava lo stesso nome di agente e un prelievo di 50.000 euro bloccato finché non avesse pagato “commissioni del 26%”. Valerio C., il 3 agosto 2026, parlava di un “sedicente direttore” che gli chiedeva di versare 100.000 euro. Pepperstone ha risposto ai primi due che non risultano clienti, e al terzo che la situazione non corrisponde alle sue procedure.
![]()
Il meccanismo è quello delle truffe di impersonificazione, e Pepperstone ha una pagina italiana dedicata. Due regole scritte lì aiutano a riconoscere questi casi: il broker non chiede mai e non avvia mai depositi in criptovalute, e depositi e prelievi si fanno solo dall’Area Clienti Sicura, non su richiesta di un operatore al telefono. A queste se ne aggiunge una che vale per qualunque intermediario: un prelievo non si sblocca pagando una tassa o una commissione in anticipo. Il dominio autorizzato dalla CySEC è uno solo, pepperstone.com. Nell’archivio CONSOB dei siti oscurati, 1.822 al 17 settembre 2026, non compare nessun dominio con il nome Pepperstone, il che significa che i cloni finora non sono stati bloccati in Italia, non che non esistano. Cosa fare se si è finiti su uno di questi siti è spiegato nella guida su a chi rivolgersi per una truffa di trading online.
Pepperstone EU non ha una succursale in Italia e non fa da sostituto d’imposta: non trattiene nulla sui guadagni e non compila niente per conto del cliente. Plusvalenze e minusvalenze sui CFD vanno indicate in dichiarazione dal cliente, insieme al monitoraggio del conto estero. Il passaggio a cliente professionale, scrive il broker, non cambia nulla sul piano fiscale. Moduli, aliquote e scadenze sono nella nostra guida su come pagare le tasse sul trading.
Amicobot non ha aperto un conto Pepperstone per questa recensione: la recensione si basa sui documenti e sulle recensioni elencati qui. I numeri vengono dalle pagine di pepperstone.com in italiano e in inglese per l’Europa lette il 29 settembre 2026 (conti di trading, prezzi, clienti professionali, TradingView, cTrader, MetaTrader 4, MetaTrader 5, strumenti, conti demo, documentazione legale, protezione dalle truffe, chi siamo), dai documenti legali di Pepperstone EU Limited (termini e condizioni di marzo 2026, informazioni su costi e oneri di settembre 2026, policy di esecuzione di luglio 2026, termini del programma VPS di novembre 2023, termini per le terze parti su TradingView, elenco dei fornitori di pagamento di dicembre 2025, informativa sul fondo di indennizzo, margini a livelli del 25 settembre 2026), dalla scheda 88151 del registro CySEC e dall’elenco CONSOB delle imprese di investimento europee senza succursale, aggiornato al 25 settembre 2026. Gli spread sono medie dichiarate dal broker per agosto 2026, non valori garantiti; gli esempi di costo sono conti nostri rifatti a mano su quelle medie e descrivono il listino, non indicano cosa acquistare né quanto operare. Le recensioni sono riportate con il nome pubblico abbreviato, la data e la piattaforma, e non sono verificabili oltre quanto scritto; i conteggi (48 recensioni italiane su Trustpilot, 117 italiane e 7.594 inglesi su TradingView, una su App Store) sono stati fatti il 29 settembre 2026, e le date dei commenti YouTube sono approssimate perché la piattaforma le mostra in forma relativa. Questa pagina non contiene link di affiliazione verso Pepperstone. I contenuti hanno finalità informativa e non costituiscono consulenza finanziaria né una raccomandazione personalizzata di investimento; i CFD sono strumenti a leva e comportano un elevato rischio di perdita del capitale, e il 72,9% dei conti al dettaglio di questo fornitore perde denaro, come dichiarato dal broker stesso. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
Disclaimer
Pagina informativa realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale: non è consulenza finanziaria, né una raccomandazione di investimento, né promozione di prodotti o servizi. Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita del capitale e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Dati e prezzi valgono alla data di pubblicazione. Possibili link di affiliazione: AmicoBot può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Segnalazioni di errori qui.
Nessuna tab disponibile.
Pepperstone non pubblica una regola specifica per le notizie. La policy di esecuzione di luglio 2026 scrive che nei mercati volatili la tempestività dell’esecuzione diventa la priorità, e la pagina europea dei conti definisce lo slippage come l’esecuzione a un prezzo diverso da quello richiesto quando il mercato si muove velocemente o apre in gap. Sul sito non compare uno stop loss garantito, quindi anche uno stop può chiudersi a un prezzo peggiore del livello impostato. Il broker dichiara un tasso di esecuzione del 98,84% fra aprile e giugno 2026 senza intervento del dealer. Come si misura lo slippage sul proprio conto è spiegato nella nostra guida dedicata.
Per chi vive in Italia il conto è aperto da Pepperstone EU Limited, autorizzata dalla CySEC con licenza 388/20 dal 3 agosto 2020 e iscritta nell’elenco CONSOB delle imprese europee senza succursale con il numero 5232. Opera in Italia in libera prestazione di servizi: la vigilanza è cipriota e i reclami seguono la procedura cipriota. Il gruppo, nato a Melbourne nel 2010, ha altre società vigilate in Australia, Regno Unito, Germania, Emirati, Kenya e Bahamas.
Per i clienti al dettaglio la leva massima è 1:30 sulle principali coppie valutarie, più bassa sugli altri sottostanti, con stop out al 50% del margine. I clienti professionali arrivano a 1:500 sul forex e 1:400 sugli indici, perdendo la protezione dal saldo negativo.
Con gli spread medi di agosto 2026 un lotto su EUR/USD costa 7 dollari sul Razor con cTrader, 8 dollari sul Razor con MetaTrader o TradingView e 11 dollari sul conto Standard. Sul forex il Razor costa meno dello Standard a ogni dimensione di lotto, anche con l’arrotondamento della commissione sui microlotti. Sull’oro, sempre con gli spread medi, i due conti costano uguale. La valutazione dipende dal numero di operazioni e dagli orari in cui si opera.
No. TradingView è disponibile solo sul conto Razor, e il collegamento esegue gli ordini su cTrader con una commissione di 7 dollari andata e ritorno sul forex, contro i 6 dollari operando direttamente da cTrader.
Scrivici su WhatsApp, ti diamo dati, prezzi e funzionamento dei prodotti che recensiamo. I criteri con cui li valutiamo sono pubblici in ogni scheda.