Risultati settimanali
Home > Blog > TradingView recensione 2026: cosa fa, quanto costa e con quali broker si opera dall’Italia

TradingView recensione 2026: cosa fa, quanto costa e con quali broker si opera dall’Italia

Copertina dell articolo TradingView recensione 2026: cosa fa, quanto costa e con quali broker si opera dall'Italia

TradingView è il programma di grafici più usato al mondo, ma non è un broker, non custodisce denaro e non esegue da sola una strategia. Qui trovi il listino in euro letto il 5 settembre 2026, i broker collegati che servono davvero i clienti italiani e cosa raccontano 1.421 recensioni.

Ultimo aggiornamento:
Indice contenuti

Contattaci su whatsapp e ti aiutiamo a capire quale soluzione è più adatta al tuo profilo operativo. In più puoi ottenere fino a 100€ di bonus sconto sul tuo acquisto.

Cosa fa TradingView e cosa non fa

TradingView si giudica male se la si tratta come un broker. È un software di analisi con dentro una rete sociale, prodotto da TradingView Inc. di New York, fondata nel 2011 e finanziata nel 2021 con un round da 298 milioni di dollari su una valutazione di 3 miliardi (fonte: Wikipedia, voce TradingView, letta il 5 settembre 2026). Sulla pagina prezzi dichiara 100 milioni di trader e la cifra non è verificabile dall’esterno, ma il traffico basta a dire che i grafici che vedi su YouTube, nei gruppi Telegram e nelle idee di trading vengono quasi tutti da qui.

Il punto che decide la recensione sta in tre righe del centro di supporto, che riporto per intero più avanti: le strategie si testano e non si eseguono, l’ordine passa da un broker esterno, e il denaro non passa mai da TradingView. Tutto il resto, prezzi compresi, discende da questa architettura.

La parte che fa bene è quella grafica. Il listino ufficiale conta più di 400 indicatori interni e oltre 100.000 script pubblicati dalla community in Pine Script, il linguaggio proprietario con cui chiunque può scrivere un indicatore o una strategia. Lo screener copre più di 150 borse in oltre 50 paesi, il paper trading è un conto demo interno e gratuito, e gli alert arrivano via app, email e, dai piani a pagamento, tramite webhook.

La parte che non fa è altrettanto lunga e conta di più per chi arriva dalla domanda “TradingView è affidabile?”. Non custodisce denaro: non esiste un conto TradingView su cui versare. Non è un intermediario: i termini d’uso, letti il 5 settembre 2026, dicono che le informazioni e le pubblicazioni “non costituiscono consulenza finanziaria, di investimento o di trading”, e la società non figura tra i soggetti autorizzati perché non svolge un servizio di investimento. Non fa il prezzo: la candela sul grafico viene dal fornitore dati scelto da TradingView, il tuo eseguito viene dal broker, e le due cose possono non coincidere. Non esegue in automatico una strategia scritta in Pine Script. E non offre assistenza umana a chi usa il piano gratuito.

TradingView recensione cosa fa cosa non fa

L’ultima riga della colonna di destra merita una spiegazione. Su Trustpilot, tra le recensioni italiane a una stella, ci sono testi che parlano di prelievi bloccati, di commissioni chieste per sbloccare i fondi, di “macchine che producono monete”. Un utente, Massimo, l’8 maggio 2024 racconta di aver perso 10.000 dollari con una società chiamata fasospi venture. Non è TradingView: è una truffa che ha usato i grafici di TradingView come vetrina, e la recensione è finita sul profilo sbagliato. Chi legge i punteggi senza aprire i testi si porta a casa un giudizio su un prodotto che non c’entra.

Il listino in euro del 5 settembre 2026, e la voce che nessuna tabella mostra

TradingView mostra i prezzi in euro a chi si collega dall’Italia. Il 5 settembre 2026 il listino, letto direttamente dalla pagina prezzi, era questo: Basic gratuito, Essential 14,95 euro al mese con fatturazione mensile e 12,95 con fatturazione annuale, Plus 34,95 e 29,95, Premium 69,95 e 59,95, Expert 119,95 e 99,95, Ultimate 239,95 e 199,95. La fatturazione annuale si paga in anticipo per dodici mesi e il risparmio dichiarato sulla pagina arriva “fino al 17%”.

TradingView recensione listino euro

Le differenze che pesano nell’uso di tutti i giorni sono poche e stanno tutte nella tabella ufficiale “Confronta i piani”. Grafici per finestra: 1, 2, 4, 8 e 16 dal Basic all’Ultimate. Indicatori per grafico: 2, 5, 10, 25 e 50. Alert di prezzo attivi: 3, 20, 100, 400 e 1.000. I webhook, cioè la possibilità che un alert mandi un messaggio a un indirizzo esterno, partono dal piano Essential. Lo storico al minuto parte da 180 giorni con Essential, 365 con Plus e diventa completo da Premium in su. Il backtesting esteso, che serve a testare una strategia su più dati di quelli caricati nel grafico, esiste solo da Premium. La pubblicità sparisce con il primo piano a pagamento. Il piano Expert compare nel listino ma non nella tabella di confronto ufficiale: dai prezzi si colloca fra Premium e Ultimate.

C’è poi una voce che nessuna tabella dei piani mostra e che genera più recensioni negative di tutte le altre: i dati in tempo reale delle borse non sono inclusi in nessun abbonamento. Il centro di supporto lo scrive in modo esplicito: “i nostri piani a pagamento non coprono tali commissioni anche se disponi di un abbonamento TradingView”. Le criptovalute sono l’eccezione, perché tutti gli exchange collegati forniscono dati in tempo reale senza costi. Per le azioni, invece, il piano Basic mostra i dati in ritardo e non può nemmeno acquistare i pacchetti dati; Essential ne può attivare 2, Plus 4, Premium 6. Il prezzo del singolo pacchetto è nascosto nel codice della pagina prezzi: il bundle Euronext, che include Borsa Italiana, EuroTLX e i futures di Milano, costa 5 euro al mese per gli utenti non professionali; NYSE e Nasdaq costano 3 euro al mese ciascuno. Un utente Trustpilot, alex, il 27 gennaio 2025 scriveva che “non specificano subito che per avere i dati in tempo reale va pagato un supplemento”: è vero, la voce sta nel centro di supporto e non nella pagina prezzi.

Un conto concreto. Chi segue Piazza Affari in tempo reale con Essential a fatturazione annuale paga 12,95 più 5 euro, cioè 17,95 euro al mese e 215,40 euro l’anno. Con fatturazione mensile si sale a 19,95 al mese e 239,40 l’anno. Chi vuole anche NYSE e Nasdaq in tempo reale su un piano Plus annuale arriva a 29,95 più 11, cioè 40,95 euro al mese. I prezzi sono quelli mostrati sulla pagina il 5 settembre 2026 e le eventuali imposte si vedono al momento del pagamento.

A novembre i listini cambiano per qualche giorno: le promozioni del Black Friday su TradingView sono ricorrenti e riguardano soprattutto i piani annuali. Un utente dell’App Store, ivan rapisarda, il 26 marzo 2026 raccontava di aver visto partire “200 euro (black friday)” per un piano che nel suo caso serviva a fare “sporadicamente trading”: il costo annuale anticipato è il vero scoglio per chi usa la piattaforma poco.

Il piano gratuito: cosa si perde e cosa è cambiato nel 2026

Il piano Basic resta la porta d’ingresso di quasi tutti e va giudicato per quello che è nel 2026, non per quello che era. Nella tabella ufficiale il Basic ha un grafico per finestra, due indicatori per grafico, un layout salvato, tre alert di prezzo e nessun alert su indicatori o disegni, niente webhook, niente profilo volume, niente storico al minuto, pubblicità sui grafici e sul social, e nessuna assistenza clienti.

TradingView recensione basic vs essential

Le recensioni italiane dell’App Store raccontano che i limiti si sono stretti nel corso dell’ultimo anno. Lo stesso ivan rapisarda scriveva il 26 marzo 2026: “un tempo potevo mettere tre indicatori, ora due, sia mai che ho una ema in più (parlo della versione free)”. Il 31 agosto 2026 tony91xx, una stella: “dopo anni di utilizzo sul Mac, gratuitamente, ora devo fare un upgrade per disegnare, fare un semplice rettangolo per evidenziare un’area dovrei abbonarmi”. Il 27 agosto 2026 TrueAlpha 234, in inglese: molto deluso per quello che hanno fatto alla versione gratuita. Sono tre voci su 50 e vanno prese per quello che sono, ma raccontano una direzione che la tabella ufficiale conferma: la versione gratuita del 2026 è più stretta di quella del 2023.

Quello che invece resta gratuito, e che molti non sanno, sono le tre funzioni che contano per chi vuole fare pratica: il paper trading, il pannello Trading verso i broker collegati e il Bar Replay sui dati giornalieri. La tabella ufficiale segna tutte e tre come disponibili anche nel Basic. Chi vuole solo imparare a leggere un grafico e provare ordini finti non ha un motivo tecnico per pagare. Chi fa analisi con più di due indicatori, o vuole un alert su una media mobile, ce l’ha subito.

Con quali broker si opera dall'Italia

Il meccanismo è semplice e va capito prima della lista. In fondo al grafico c’è il pannello Trading: si sceglie un broker fra quelli collegati, si inseriscono le credenziali del conto aperto presso quel broker, e da quel momento i pulsanti Compra e Vendi sul grafico mandano ordini al conto. TradingView fa da interfaccia. Il denaro, l’esecuzione, lo spread, lo slippage, gli swap e la fiscalità restano dal broker. Il centro di supporto lo riassume in una frase: “TradingView ti consente di collegarti a un broker e fare trading in tempo reale direttamente sui grafici”.

TradingView recensione dal grafico al conto

La domanda giusta per chi legge dall’Italia non è quindi “quali broker sono su TradingView”, che sono decine, ma quale società di quel broker serve i clienti italiani e chi la vigila. Per i CFD al dettaglio nel SEE valgono le misure ESMA rese permanenti in Italia dalla CONSOB con la delibera 20976 del 2019: limiti di leva per classe di sottostante, chiusura automatica al raggiungimento del margine, protezione dal saldo negativo e divieto di bonus. Un broker con entità europea le applica per legge. Un broker extra UE, anche se ha la pagina su TradingView, no.

TradingView recensione broker italia

Il 5 settembre 2026 ho aperto le pagine broker su it.tradingview.com e verificato l’entità europea di ciascuno sui registri o sulle pagine legali. Il quadro è questo.

Broker Società per i clienti italiani Regolatore Voto e recensioni su TradingView
Pepperstone Pepperstone EU Ltd CySEC 388/20, iscritta CONSOB n. 5232 4,6 su 35.710
Interactive Brokers Interactive Brokers Ireland Ltd Banca centrale d’Irlanda C423427 4,2 su 39.009
OANDA OANDA Europe Markets Ltd MFSA Malta C95813 4,6 su 33.043
Capital.com Capital Com SV Investments Ltd CySEC 319/17 4,6 su 29.111
Bybit (cripto) Bybit EU GmbH FMA Austria, autorizzazione MiCA del maggio 2025 4,5 su 28.781
FXCM Stratos Europe Ltd CySEC 392/20 4,5 su 7.956
easyMarkets Easy Forex Trading Ltd CySEC 079/07 4,8 su 4.963
FP Markets First Prudential Markets (Cipro) CySEC 371/18 3,9 su 2.441
Tickmill Tickmill Europe Ltd CySEC 278/15 4,4 su 1.908
IG IG Europe GmbH, succursale di Milano BaFin 148759, CONSOB succursale n. 170 3,9 su 1.076
Tradovate (futures) Solo entità statunitense NFA e CFTC 4,4 su 10.802
Fusion Markets Nessuna entità UE ASIC e VFSC 4,6 su 3.458

Tre note sulla tabella. I voti sono quelli della pagina broker di TradingView, che accetta recensioni solo da chi ha un conto reale collegato, quindi misurano l’integrazione più che il broker in sé: le tre recensioni in evidenza sulla pagina di Pepperstone il 5 settembre parlano di “interazione con TradingView non sempre funzionale” e di “problemi di blocco su alcuni asset”, accanto a un cinque stelle. Tradovate, che è il broker futures più citato insieme a TradingView e alle prop firm sui futures, apre conti a non residenti ma solo per i paesi in elenco nel modulo: per l’Italia la risposta va chiesta al broker. IC Markets, che nel 2023 aveva annunciato l’integrazione, il 5 settembre 2026 non aveva più una pagina broker raggiungibile su TradingView: chi ha un conto lì opera da MetaTrader o cTrader.

Sul lato fiscale la conseguenza è la stessa di ogni broker estero: chi usa Pepperstone EU, OANDA Europe o Interactive Brokers Ireland, il più usato dei collegati per il trading automatico sulle azioni, è in regime dichiarativo e compila da sé i quadri RT e RW, come spiegato nella guida su come pagare le tasse sul trading. IG Europe, con succursale a Milano, è tra i pochi collegati a TradingView che operano da sostituto d’imposta, e la recensione di IG entra nel dettaglio del regime amministrato. Il criterio con cui scegliere il broker per il trading automatico non cambia perché il grafico è di TradingView.

Un’ultima cosa che circola molto: alcuni broker, fra cui Tickmill, FXCM e Fusion Markets, mettono a disposizione dei clienti un piano TradingView a pagamento a certe condizioni di deposito o di volume. Nel SEE gli incentivi legati ai CFD per i clienti al dettaglio sono vietati, quindi le condizioni reali vanno lette sul sito dell’entità europea del broker, non sui video che promettono “Premium gratis per sempre”.

Trading automatico: quello che TradingView non farà per te

È la parte su cui si concentra più confusione, e la frase ufficiale la chiude in una riga. Il centro di supporto, alla domanda “Si può fare trading automatico con le strategie Pine Script?”, risponde: “Il trading con le strategie è limitato alla modalità di backtesting. L’automatizzazione di una strategia con un conto broker non è al momento disponibile su TradingView. Stiamo considerando di implementarla in futuro”. Letta il 5 settembre 2026, identica a un anno fa.

TradingView recensione supporto strategie

Cosa vuol dire in pratica. Una strategia scritta in Pine Script gira nello Strategy Tester e produce un backtest con centinaia di operazioni simulate, ma sul conto reale la stessa strategia si limita a generare alert. Per portare quei segnali sul mercato ci sono tre strade, e nessuna delle tre passa per un pulsante dentro TradingView.

TradingView recensione automazione tre strade

La prima strada è l’alert con webhook. Dal piano Essential un alert può inviare un messaggio a un indirizzo web; un servizio esterno lo riceve e lo trasforma in un ordine al broker tramite le sue chiavi API. Funziona, ma ogni anello aggiunge latenza, un abbonamento e un punto di rottura. La seconda strada è il broker collegato: ordini manuali dal grafico, disponibili anche con il piano Basic, con stop e take profit messi a mano. La terza è quella che in Italia chiamiamo trading automatico vero e proprio: un expert advisor che gira in un terminale MetaTrader, apre e chiude da solo, e per non spegnersi ha bisogno di un VPS. Il confronto tra i due mondi sta nell’articolo su TradingView o MetaTrader, e chi vuole i dettagli su Pine Script, Strategy Tester e webhook li trova nella guida su come si costruisce e si testa una strategia su TradingView.

Due esempi rendono concreta la differenza. Gold Breaker è un expert advisor di LeapFX che opera solo sull’oro con sette logiche di breakout indipendenti, apre da 3 a 9 operazioni per sessione con stop, take profit e trailing gestiti dal programma, e chiede all’utente un solo parametro, il drawdown massimo tollerato. Dark Nebula è il robot di VENUS LABS su EUR/USD e GBP/USD con griglia addizionale ogni 40 pip e track record pubblico su Myfxbook. Nessuno dei due può girare su TradingView: sono file per MetaTrader 4 e 5, e il loro backtest si fa nello Strategy Tester di MetaTrader, che ha modalità di test per tick assenti nel tester di TradingView (la guida al backtest su MetaTrader spiega le cinque modalità). Chi parte da un’idea disegnata su TradingView e vuole arrivare a un robot passa quasi sempre dalla riscrittura in MQL5, come raccontato nella prova della strategia Morning Star scritta con ChatGPT e testata su TradingView.

Un commento sotto il tutorial di The Crypto Gateway, il video italiano su TradingView più visto con 43.358 visualizzazioni, mostra il limite dal lato dell’utente. @antoniodigregorio2183, nel 2024, chiedeva aiuto per una strategia automatica su grafico a 15 minuti che “fa backtesting soltanto su due mesi”: per vedere periodi più ampi serve il “deep backtesting”, che nel suo caso richiedeva il Premium “da 50 euro al mese”. Il prezzo di allora era quello. Oggi il backtesting esteso resta un’esclusiva di Premium e Ultimate, a 59,95 euro al mese con fatturazione annuale.

Due pubblici, due voti: 50 recensioni App Store contro 1.321 su Trustpilot

Ho letto tre fonti diverse e le ho contate, perché il voto medio di TradingView cambia completamente a seconda di dove lo si legge.

Sull’App Store italiano l’app ha 4,8 su 15.600 valutazioni (dato del 5 settembre 2026, versione 2.139.0). Le ultime 50 recensioni scritte, dal 28 settembre 2025 al 31 agosto 2026, si dividono così: 29 a cinque stelle, 1 a quattro, 4 a tre, 3 a due e 13 a una. Su Google Play il voto è 4,7 su 941.433 valutazioni. Su Trustpilot il profilo conta 1.321 recensioni, 286 negli ultimi dodici mesi, con il 61% a una stella e il 19% a cinque; il voto complessivo non è visibile perché Trustpilot lo ha nascosto “a causa di una violazione delle linee guida” e dichiara di aver “rimosso una serie di recensioni false”.

TradingView recensione recensioni confronto

Le due popolazioni non parlano dello stesso prodotto. Sull’App Store scrive chi usa l’app tutti i giorni: PaulTrend, 30 agosto 2026, “funziona perfettamente su iPhone, tutto ciò che serve per le analisi e il trading”; cecdan1129, 31 luglio 2026, investe “a medio lungo termine” e trova i grafici “in tempo reale, intuitivi”; Superziomanu, 26 luglio 2026, “una certezza, preciso con tanti strumenti anche nella versione gratuita”. Su Trustpilot scrive chi ha un problema con l’abbonamento o con il supporto, e le recensioni italiane a una stella si ripetono su tre temi.

Il primo è il rinnovo automatico. DavydB, 14 ottobre 2025: “mi è partito un pagamento automatico di 189 euro”, più di due mesi senza risposta e l’account comunque non utilizzabile. gabriele ceruti, 24 giugno 2026: rimborso chiesto per un rinnovo non voluto e “sono passati 6 mesi”. Il secondo è il supporto. Buldio, 1 ottobre 2025: “usano una pseudo intelligenza artificiale che sa rispondere solo alle domande banali, se hai una domanda a cui non sa rispondere non ti permette di contattare l’assistenza”. Davide Bodini, 1 luglio 2026, abbonato, non riesce a raggiungere una persona per un problema con i disegni di posizione che spariscono “dopo 1 secondo”. Il terzo sono i dati: Lorenzo Graziosi, 9 gennaio 2025, ha comprato un flusso dati in tempo reale, si è trovato un banner che bloccava il grafico finché non firmava i moduli sullo status professionale, e ha aspettato due giorni e tre solleciti per una risposta che non risolveva.

Un dato che vale più di tutti gli altri: le tre recensioni Trustpilot su rinnovi e rimborsi hanno tutte un numero dentro, una data dentro e un’attesa dentro. Le recensioni a cinque stelle, come quella di giulio92 del 5 novembre 2024 che elogia i grafici e l’analisi fondamentale, non hanno un problema da raccontare. Il profilo Trustpilot di TradingView misura la qualità del servizio clienti di un’azienda che vende abbonamenti a 100 milioni di persone, non la qualità dei grafici.

I problemi ricorrenti che escono dai testi, e da dove vengono

Le sedici recensioni App Store da una e due stelle, lette una per una, indicano quattro problemi concreti e almeno due hanno una spiegazione che l’utente non aveva.

Il primo sono gli ETF di Borsa Italiana “spariti”. Tony77iPad, 1 ottobre 2025: “all’improvviso sulla Borsa di Milano non sono più riportati gli ETF, neanche un avviso”. Lukemerenda, 30 settembre 2025: “da un giorno all’altro sono spariti tutti gli ETF quotati a Milano”. @enzonavona9018, sotto il video di The Crypto Gateway, aprile 2026: “lo screener di ETF per l’Italia non mostra nessun ETF a differenza di tutte le altre nazioni”. Quello che è successo, ricostruito da Circolo Investitori, è la migrazione di settembre 2025 al mercato unico Euronext ETF Europe: i vecchi simboli con prefisso MIL non funzionano più e gli stessi strumenti si trovano con il prefisso EURONEXT, per esempio EURONEXT:PHPD al posto di MIL:PHPD. Gli ETF non sono spariti, hanno cambiato indirizzo, e TradingView non l’ha spiegato dentro l’app.

Il secondo sono gli alert che non si salvano. Coccobbello, 29 aprile 2026: “da un mese almeno quando imposti anche un solo alert viene restituito l’errore non è stato possibile salvare l’alert”. Deraz82gol, 22 marzo 2026: “usavo solo gli alert del prezzo ma da circa un mese non vanno più”. Due voci a un mese di distanza sullo stesso errore indicano un difetto dell’app in quel periodo, non un limite del piano. Il terzo sono i pulsanti Compra e Vendi che scompaiono su iPhone: Sherpa, 5 febbraio 2026, “per farli riapparire bisogna disinstallare e reinstallare”; OdioNetflix, 18 dicembre 2025, “su iPhone è diventato impossibile operare”. Il quarto è la verifica dell’email in loop, AndyB3672 il 1 novembre 2025, con l’aggravante che “il supporto risponde solo se si è loggati via browser”.

C’è poi una domanda che torna sotto i video e che non è un difetto, ma un malinteso sui dati. @tommasocabrini247, 2025, sotto lo stesso tutorial: “perché da TradingView, su euro dollaro per esempio, la candela da 4 ore apre alle ore 23 mentre dal mio broker apre alle ore 00?”. La risposta sta nell’origine dei dati: il grafico forex di TradingView segue la sessione del fornitore dati, che parte alle 17 di New York, cioè le 23 in Italia con l’ora legale, mentre il terminale MetaTrader del broker chiude le candele sull’ora del server del broker. La stessa strategia, con lo stesso indicatore, dà segnali diversi sulle due piattaforme, e questo è uno dei motivi per cui un backtest fatto su TradingView non si trasferisce mai tale e quale su MetaTrader.

Il campione YouTube conferma una cosa sola: sotto il video più visto in italiano, 54 commenti letti, non c’è una critica al prodotto ma una serie di domande operative che il tutorial non copre. @crazyyoutuber2518 e @daviderosato6785 chiedono se “senza broker non è possibile investire su TradingView”: la risposta è sì, senza broker si guarda e si fa paper trading, non si opera. @sibilla1988fi chiede se per un trading giornaliero “conviene il Plus o il Premium”: la differenza, dalla tabella, sono i grafici per finestra (4 contro 8), gli indicatori (10 contro 25) e il backtesting esteso, che serve solo a chi scrive strategie. @Primordialbreak chiede se disdicendo si perde la watchlist: le watchlist restano nel profilo, ma il Basic ne mostra una sola con 30 simboli contro i 1.000 dei piani a pagamento.

Nota di metodo: i 54 commenti e le 50 recensioni App Store sono stati letti dal feed pubblico il 5 settembre 2026; le recensioni Trustpilot dalla pagina pubblica del profilo, prima pagina, con il filtro sulle più recenti. I numeri riportati dagli utenti sono dichiarati da loro e non verificabili alla fonte. Sul profilo Trustpilot ho trovato anche due testi identici pubblicati lo stesso giorno, il 10 aprile 2026, da due profili diversi, che finiscono con il nome di un presunto servizio di recupero fondi: sono pubblicità mascherate da recensione e non contano

Affidabile per cosa: la risposta divisa in due

Le due domande arrivano insieme nella ricerca Google, e la risposta va divisa in due.

Sul piano legale, usare TradingView dall’Italia non richiede nessuna autorizzazione, perché guardare grafici, scrivere script e ricevere alert non è un servizio di investimento. L’unico soggetto che deve essere autorizzato è il broker a cui colleghi il conto, e lì valgono le regole viste sopra: entità UE, iscrizione ai registri, protezioni ESMA e CONSOB. Chi riceve una telefonata da un “consulente TradingView” che propone di investire ha davanti la stessa dinamica descritta nella guida su come riconoscere le truffe nel trading: TradingView non chiama, non gestisce conti e non propone investimenti.

Sul piano dell’affidabilità come software, i dati raccolti dicono una cosa precisa. I grafici, gli indicatori e lo screener sono lo standard del settore e le recensioni positive, dall’App Store ai commenti YouTube, riguardano quasi sempre quelli. I punti deboli documentati sono tre e sono tutti amministrativi o di app: il rinnovo automatico e i tempi di rimborso, l’assistenza che per il piano gratuito non esiste e per quelli a pagamento passa da un chatbot, e i difetti periodici dell’app iOS su alert e pulsanti di trading. Chi usa TradingView per analizzare e opera altrove, per esempio con un expert advisor su MetaTrader, incontra il primo problema al massimo una volta l’anno e gli altri due quasi mai.

Resta la questione dei dati. Il grafico gratuito è in ritardo, il grafico a pagamento è in tempo reale solo con un pacchetto dati aggiuntivo, e in entrambi i casi il prezzo è quello del fornitore di TradingView e non del broker. Per l’analisi va benissimo. Per chi opera, la recensione di MetaTrader 5 spiega perché il terminale del broker resta il posto in cui si decide l’esecuzione: lì il prezzo che vedi è quello a cui vieni eseguito, e lì girano i migliori expert advisor per MetaTrader che su TradingView non possono esistere.

Disclaimer

Questa pagina non contiene link di affiliazione verso TradingView né verso i broker citati. Le schede degli expert advisor citate sono recensioni editoriali di Amicobot; per alcuni di quei prodotti Amicobot ha rapporti commerciali dichiarati nella scheda del singolo bot. Le recensioni e i commenti citati sono riportati con il nome utente pubblico e la data, non sono verificabili alla fonte oltre quanto scritto e non costituiscono prova di alcun risultato. I prezzi e i voti riportati sono quelli letti il 5 settembre 2026 e possono cambiare.

Il trading comporta un elevato rischio di perdita del capitale e non è adatto a tutti gli investitori. I contenuti di questa pagina hanno finalità esclusivamente informativa e non costituiscono consulenza finanziaria, né una raccomandazione personalizzata di investimento. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri. Prima di operare valuta la tua situazione e, se necessario, rivolgiti a un consulente finanziario abilitato. Opera solo con capitale che puoi permetterti di perdere.

Disclaimer

Pagina informativa realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale: non è consulenza finanziaria, né una raccomandazione di investimento, né promozione di prodotti o servizi. Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita del capitale e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Dati e prezzi valgono alla data di pubblicazione. Possibili link di affiliazione: AmicoBot può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Segnalazioni di errori qui.

Facebook
X
Telegram
WhatsApp

Nessuna tab disponibile.

Contattaci su whatsapp e ti aiutiamo a capire quale soluzione è più adatta al tuo profilo operativo. In più puoi ottenere fino a 100€ di bonus sconto sul tuo acquisto.

Lascia un commento

Il commento viene pubblicato dopo l'approvazione della redazione. L'email non viene mostrata.

Dimensione massima dei file caricabili: 2 MB. Puoi caricare: immagine, documento. I link a YouTube, Facebook, Twitter e altri servizi inseriti nel testo dei commenti saranno automaticamente incorporati. Rilascia i file qui

Ti potrebbe piacere anche
Gruppo Telegram

Gruppo Telegram

Canale Telegram