Lo spread è la differenza tra il prezzo di acquisto (Ask) e il prezzo di vendita (Bid) di un asset finanziario. Rappresenta il costo di transazione che il trader deve sostenere per aprire un’operazione sui mercati. Nel Forex trading, infatti, lo spread costituisce una vera e propria commissione applicata dal broker ogni volta che un utente effettua un trade, poiché il prezzo di ingresso sarà sempre leggermente sfavorevole rispetto al valore di mercato.
Lo spread può essere espresso in pips, ovvero la più piccola unità di variazione del prezzo nel mercato valutario. Ad esempio, se sulla coppia GBP/USD il prezzo Ask (acquisto) è 1.10251 e il prezzo Bid (vendita) è 1.10249, la differenza tra i due valori è di 2 pips, e questa differenza rappresenta l’entità dello spread.
Un elevato livello di liquidità generalmente comporta uno spread più basso, perché ci sono molti partecipanti sul mercato che comprano e vendono. Al contrario, quando la liquidità diminuisce o la volatilità aumenta, lo spread tende ad allargarsi, rendendo le operazioni più costose per i trader.
Nei broker si trovano due tipologie principali di spread:
- Spread variabile → cambia in base alle condizioni del mercato
- Spread fisso → rimane costante anche durante fasi di alta volatilità
Oltre al Forex, il concetto di spread è presente anche su indici, azioni, criptovalute e CFD, ed è un elemento fondamentale da valutare nella scelta del broker e della strategia di trading.