Margin call nel trading, guida aggiornata ad agosto 2026. Cos’è davvero, come si calcola il livello di margine, a che prezzo esatto scatta la chiusura forzata e perché la leva alta non è la vera causa. Con numeri reali e i bot che la rischiano di più.
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La margin call non è una punizione del broker. È il momento in cui il tuo conto smette di avere abbastanza cuscinetto per tenere aperte le posizioni che hai già aperto. Arriva sempre annunciata, con un numero preciso che si può leggere e calcolare in anticipo: il livello di margine.
Il problema è che quasi nessuno lo guarda finché non è troppo tardi. In questa guida trovi la definizione operativa, la formula per sapere a quale prezzo scatta la chiusura, le soglie regolamentari europee, il calcolo del lotto che tiene lontano il problema e i dati dei nostri test sugli expert advisor che la rischiano di più.
Il margin call, in italiano richiamo di margine, è l’avviso con cui il broker comunica che il capitale disponibile sul conto non copre più il margine richiesto per mantenere aperte le posizioni. Il trader ha due strade: versare nuovi fondi oppure chiudere parte delle operazioni. Se non fa nulla, interviene il broker.
È una clausola di garanzia scritta nel contratto, non un’opinione dell’intermediario. Quando apri una posizione con la leva finanziaria stai controllando un valore nominale molto più grande del denaro che hai versato. Il margine è la quota del tuo capitale che il broker congela come collaterale. Il margine iniziale è quello che serve per aprire la posizione, il margine di mantenimento è il minimo necessario per tenerla aperta. Se le perdite non realizzate erodono quel secondo livello, il broker chiede reintegro o chiude.
Il termine porta con sé un equivoco costante: Margin Call è anche il titolo di un film del 2011 su Wall Street. In Italia la maggior parte delle ricerche su questa parola riguarda il film, non la finanza. Il meccanismo di cui parliamo qui è quello che scatta sul tuo conto, non quello del film.
Sono due soglie diverse, separate nel tempo e nell’effetto. La margin call è l’avvertimento, lo stop out è l’esecuzione. Tra le due c’è una finestra in cui il trader può ancora decidere qualcosa. Superato lo stop out, decide il server del broker.
| Soglia | Cosa succede | Chi agisce |
|---|---|---|
| Margin Call | Il conto entra in stato di allerta, la riga si colora di rosso su MetaTrader, non puoi aprire nuove posizioni | Il trader, se vuole |
| Stop Out | Il broker chiude automaticamente le posizioni, partendo di norma da quella con la perdita maggiore | Il broker, sempre |
La differenza operativa è enorme. Al primo avviso hai ancora il controllo del money management, allo stop out ti ritrovi con posizioni chiuse in perdita nel punto peggiore, spesso proprio prima di un rimbalzo. Chi ha vissuto la seconda situazione sa che il costo non è solo economico, ed è uno dei momenti in cui la finanza comportamentale fa più danni del mercato.
Su MetaTrader 5 e su MetaTrader 4 tutte le informazioni che servono stanno in cinque campi, nella scheda Trade del Terminale. Non serve altro. Chi guarda solo il saldo sta guardando il numero meno utile dei cinque.

| Voce | Cosa indica | Formula |
|---|---|---|
| Saldo (Balance) | Il denaro sul conto a posizioni chiuse. Non si muove finché non chiudi | Depositi meno prelievi più profitti chiusi |
| Equity | Il valore reale del conto adesso, profitti e perdite aperte inclusi | Saldo più o meno il flottante |
| Margine (Margin) | La quota di capitale congelata come collaterale | Valore nominale diviso leva |
| Margine libero (Free Margin) | Quanto ti resta per aprire nuove posizioni o assorbire perdite | Equity meno Margine |
| Livello di margine | La distanza dalla chiusura forzata, in percentuale | Equity diviso Margine per 100 |
L’unico numero che conta davvero per la sopravvivenza del conto è l’ultimo. Il saldo può essere ancora bello e il conto può essere già finito, perché tra i due sta il flottante. È la stessa ragione per cui l’equity line è più onesta della curva dei profitti chiusi, e per cui vale la pena imparare a proteggere l’equity prima di ottimizzare i profitti.
Il livello di margine è il rapporto tra equity e margine impegnato, espresso in percentuale. MetaTrader lo calcola così: Equity diviso Margine, moltiplicato per 100. È il valore che il broker confronta con le sue due soglie contrattuali per decidere se avvisarti o chiuderti.
Un esempio concreto su un conto in euro. Capitale 2.000 euro, lotto 0,20 su EUR/USD, leva 1:30, cambio a 1,1000.
Trecento per cento significa che il conto vale tre volte il collaterale congelato. La lettura corretta è la seguente: più il numero è alto, più sei lontano dai guai. Quando scende verso il 100% il cuscinetto è finito.
Il prezzo a cui scatta la chiusura non è un mistero: si calcola prima di aprire la posizione, con due dati che hai già.
Pip disponibili = (Equity attuale meno il 50% del margine richiesto) diviso il valore del pip
Riprendiamo l’esempio sopra. Equity 2.000 euro, margine 666,67 euro, soglia di chiusura al 50% del margine, cioè 333,33 euro. Il valore del pip su 0,20 lotti è 2 dollari, cioè circa 1,82 euro al cambio 1,1000.
Novecentosedici pip su EUR/USD sono più di nove figure intere. Con quella posizione, su quel conto, la margin call è un evento remoto. Il punto è capire cosa cambia quando muovi una sola variabile, e quale variabile davvero conta.
Il livello di margine non dipende dal prezzo di ingresso, ma dal rapporto tra equity e margine impegnato. Puoi essere in profitto su una posizione e comunque scivolare verso la chiusura forzata se ne hai altre venti aperte contro di te.
Per i clienti al dettaglio europei le regole non le decide il broker. L’ESMA ha introdotto nel 2018 misure di intervento sui CFD che la CONSOB ha reso permanenti in Italia con la delibera n. 20976 del 20 giugno 2019, in vigore dal 30 luglio 2019. Due di quelle misure riguardano direttamente il richiamo di margine.
La prima è la chiusura standardizzata al 50%. Il testo ESMA parla di standardizzare “the percentage of margin (at 50% of minimum required margin) at which providers are required to close out one or more retail client’s open CFDs”. Tradotto in pratica: quando l’equity scende al 50% del margine minimo richiesto, il broker europeo deve chiudere, non può scegliere di aspettare.
La seconda è la protezione dai saldi negativi su base di conto, che l’ESMA definisce come “an overall guaranteed limit on retail client losses”. Questo risponde alla domanda che molti si fanno prima di aprire un conto in leva: no, per un cliente al dettaglio di un broker regolamentato nell’Unione Europea la perdita non può eccedere il capitale versato sul conto CFD. Il broker non può presentarti un conto in rosso da saldare.
Due avvertenze che cambiano tutto e che vanno lette con attenzione. La protezione vale solo per i clienti al dettaglio: chi chiede la classificazione da cliente professionale rinuncia sia ai limiti di leva sia alla garanzia sul saldo negativo. E vale solo per i broker soggetti alle regole europee: con un intermediario offshore quelle tutele semplicemente non esistono, motivo in più per curare la scelta del broker prima di curare la strategia.
| Limite di leva iniziale (retail UE) | Asset |
|---|---|
| 30:1 | Coppie valutarie major |
| 20:1 | Coppie minor, oro, indici azionari principali |
| 10:1 | Materie prime diverse dall’oro, indici non principali |
| 5:1 | Azioni singole |
| 2:1 | Criptovalute |
Qui sta l’errore più diffuso, ripetuto da anni anche da fonti serie. La leva alta, da sola, non avvicina la chiusura forzata. La allontana. Sembra un paradosso ed è pura aritmetica: a parità di volume, una leva più alta congela meno margine, quindi lascia più equity libera ad assorbire le perdite.
Stessa posizione di prima, 0,20 lotti su EUR/USD, conto da 2.000 euro. A leva 1:30 il margine è 666,67 euro e hai circa 916 pip di respiro. A leva 1:500 il margine scende a 40 euro, il livello di margine iniziale sale al 5.000% e i pip disponibili diventano circa 1.088. Con la leva più alta il conto regge di più.
Il problema è che nessuno usa la leva 1:500 per tenere 0,20 lotti. La usa per aprirne 2,5. Ed è lì che il conto muore.
| Scenario | Leva | Volume | Margine | Valore pip | Pip prima della chiusura |
|---|---|---|---|---|---|
| Conservativo | 1:30 | 0,20 lotti | 666,67 € | 1,82 € | circa 916 |
| Stessa size, leva alta | 1:500 | 0,20 lotti | 40 € | 1,82 € | circa 1.088 |
| Leva alta usata davvero | 1:500 | 2,50 lotti | 500 € | 22,73 € | circa 77 |
Settantasette pip. EUR/USD li percorre in un pomeriggio storto, e su oro o indici bastano pochi minuti di volatilità. La leva non ha ucciso il conto: ha dato il permesso di aprire una posizione dodici volte più grande, e a farlo saltare è stata la dimensione del lotto. Chi vuole scendere nel dettaglio del meccanismo lo trova nella nostra guida completa alla leva finanziaria, che approfondisce calcoli, mercati e limiti normativi.
La conseguenza operativa è una sola, e vale sia in discrezionale sia in automatico: si gestisce il lotto, non la leva. La leva è un permesso, il lotto è una decisione.
A parità di lotto, la leva più alta allontana la chiusura forzata. È la dimensione della posizione che la avvicina. Chi confonde le due cose sceglie la leva bassa e poi apre lo stesso volume di prima, peggiorando la situazione invece di migliorarla.
Se vuoi vedere come i sistemi automatici traducono questo principio in parametri concreti, la metodologia con cui leggiamo un trading bot prima di comprarlo parte proprio da capitale consigliato, lottaggio per mille euro e presenza dello stop loss.
Nel trading automatico il richiamo di margine ha un colpevole quasi sempre uguale: la famiglia dei sistemi a griglia e a martingala. Non perché siano truffe, ma per come sono costruiti. Un sistema con stop loss fisso ha una perdita massima nota. Un sistema a griglia apre una posizione nuova ogni tot pip contro di te e la perdita massima, semplicemente, non esiste.
Prendiamo il caso più favorevole possibile: lotto minimo fisso a 0,01, griglia ogni 25 pip, conto da 1.000 euro, leva 1:30, nessuna progressione. È lo scenario più prudente immaginabile per un grid.
| Livelli aperti | Movimento avverso | Volume totale | Perdita flottante | Livello di margine |
|---|---|---|---|---|
| 10 | 225 pip | 0,10 lotti | circa 102 € | 269% |
| 15 | 350 pip | 0,15 lotti | circa 239 € | 152% |
| 20 | 475 pip | 0,20 lotti | circa 432 € | 85%, margin call |
| 24 | 575 pip | 0,24 lotti | circa 627 € | 47%, stop out |
Bastano 575 pip di movimento direzionale per azzerare la partita, con il lotto più piccolo che il broker consente. Con una progressione sui lotti la stessa soglia arriva molto prima. Questo è il motivo per cui la gestione del capitale su un grid conta più della strategia di ingresso.

I numeri delle nostre schede raccontano la stessa storia da angolazioni diverse. Perceptrader AI apre un livello ogni 25 pip e non usa uno stop loss tradizionale: nei nostri test abbiamo dovuto applicare a mano uno stop loss sull’equity al 10 per cento. Lo sviluppatore indica un deposito minimo di 1.000 euro con leva non limitata e di 3.000 euro con leva limitata a 1:30, e quel triplicarsi del capitale richiesto è la traduzione economica esatta di tutto quello che abbiamo visto sopra.
Waka Waka ha un track record verificato dal 2018 e un profit factor di 1,71, ma tra i suoi contro dichiarati ci sono un drawdown oltre il 50 per cento e il rischio di margin call senza deposito aggiuntivo. Dark Nebula usa una griglia addizionale progressiva, meno aggressiva della martingala classica, e proprio per questo è uno dei migliori della categoria con 90 punti: eppure nella sua scheda annotiamo che il track del programmatore è andato in margin call. Anche la versione Evolution di Quantum Aeterna adotta una martingala da 0,01 a 0,08 e il team consiglia 0,01 lotti ogni 2.500 euro proprio per tenere la progressione lontana dalla chiusura forzata.
Il contraltare esiste. Gold Breaker, il sistema con il punteggio più alto delle nostre recensioni con 95, ha uno stop loss dinamico sempre presente su ogni operazione e un money management automatico in cui l’utente dichiara il drawdown massimo tollerato e il bot ricava da lì i lotti. Non è una garanzia di profitto e non lo scriviamo come tale, ma è una architettura in cui la perdita massima è definita in partenza invece che scoperta a posteriori.
Un EA senza stop loss non è un EA senza rischio: è un EA in cui il livello dello stop loss lo decide il broker, allo stop out. La differenza è che non lo scegli tu e non sai in anticipo dove sarà.
Nessuna di queste regole è teorica. Sono le stesse che applichiamo quando testiamo un sistema prima di pubblicarne la recensione.
Se cerchi sistemi che rispettino questi criteri fin dal progetto, li abbiamo classificati uno per uno nelle recensioni degli expert advisor per MetaTrader, con voto e criteri dichiarati.
Il calcolo del lotto va fatto prima di aprire, non dopo. Se scopri il tuo livello di margine solo quando la riga di MetaTrader diventa rossa, hai già perso la parte della decisione che dipendeva da te.
Se il conto è in stato di margin call hai una finestra breve e tre opzioni reali, in ordine di intelligenza decrescente.
La prima è ridurre l’esposizione chiudendo la posizione peggiore. Chiudere manualmente il trade più in perdita libera margine subito e alza il livello di margine, che è esattamente quello che farebbe il broker allo stop out, ma con il vantaggio che scegli tu quale e quando.
La seconda è versare capitale aggiuntivo, che ha senso solo se la tesi operativa è ancora valida e il deposito rientra in un piano deciso prima, non nella foga del momento. Nella pratica è la scelta che trasforma una perdita gestibile in una perdita seria, ed è il terreno preferito del revenge trading.
La terza è non fare nulla e lasciare che il broker chiuda. Non è sempre l’opzione sbagliata: se il sistema ha perso validità, lo stop out è una chiusura brutale ma definitiva. Il vero errore è arrivare a quel punto senza aver deciso nulla in anticipo, il che riporta al lavoro fatto a monte sul money management degli EA.
| Pro | Contro |
|---|---|
| Margine congelato minore, quindi più equity libera ad assorbire il flottante | Permette volumi sproporzionati rispetto al capitale, la vera causa dei conti bruciati |
| Livello di margine iniziale più alto a parità di volume | Fa sembrare sicuro un conto che è solo sottodimensionato nel margine |
| Consente di diversificare su più strumenti con poco capitale | Amplifica l’effetto di ogni errore di sizing, in automatico come in discrezionale |
| Utile per strategie con stop loss stretti e definiti | Con sistemi a griglia senza stop loss diventa un moltiplicatore di danno |
La margin call non è sfortuna, è aritmetica. Il livello di margine è visibile sulla piattaforma in ogni momento e la distanza dalla chiusura si calcola in pip prima ancora di premere il pulsante. Chi la subisce, quasi sempre, non ha sbagliato direzione: ha sbagliato dimensione del lotto.
Se stai valutando un sistema automatico, la prima domanda da fare non è quanto rende, ma dove si ferma quando sbaglia. La nostra classifica dei bot di trading parte da lì, con voto e criteri dichiarati, e distingue i sistemi con perdita massima definita da quelli in cui a definirla è il broker.
Disclaimer
Pagina informativa realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale: non è consulenza finanziaria, né una raccomandazione di investimento, né promozione di prodotti o servizi. Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita del capitale e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Dati e prezzi valgono alla data di pubblicazione. Possibili link di affiliazione: AmicoBot può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Segnalazioni di errori qui.
Nessuna tab disponibile.
Per un cliente al dettaglio di un broker regolamentato nell’Unione Europea, no. La protezione dai saldi negativi introdotta da ESMA e resa permanente da CONSOB limita la perdita ai fondi presenti sul conto CFD. Il broker non può richiederti denaro oltre quello che hai depositato.
La tutela decade in due casi. Se chiedi la classificazione da cliente professionale, rinunci alla protezione insieme ai limiti di leva. Se operi con un intermediario extra UE non soggetto a quelle regole, la garanzia dipende solo dal contratto che hai firmato, che va letto prima e non dopo.
Nelle prop firm il richiamo di margine è quasi sempre irrilevante, perché arriva prima un’altra soglia. I conti di valutazione hanno regole di drawdown giornaliero e drawdown massimo che violano l’account molto prima che il margine si esaurisca: tipicamente si parla di perdite del 5 e del 10 per cento, mentre lo stop out arriverebbe ben oltre.
Il rischio quindi si sposta, non sparisce. Chi porta un EA a griglia dentro una challenge scopre che il flottante accumulato tocca il limite di drawdown mentre il livello di margine è ancora al 400 per cento. È la ragione per cui nella guida alle prop firm i sistemi con stop loss definito hanno un vantaggio strutturale, e per cui vale la pena confrontare le migliori prop firm per il trading automatico sulle regole di drawdown prima che sul payout.
Per i clienti al dettaglio dei broker soggetti alle regole europee la chiusura è fissata al 50 per cento del margine minimo richiesto, perché lo impone la normativa e non la politica commerciale del singolo intermediario. Su questo punto non c’è margine di scelta.
Diverso il discorso per la soglia di margin call, l’avviso che precede la chiusura, che il broker imposta liberamente e che nella configurazione più diffusa su MetaTrader sta al 100 per cento. I broker extra UE possono spingere lo stop out molto più in basso, al 20 per cento o anche a zero. Il valore esatto del tuo conto sta nelle specifiche contrattuali del broker e va verificato lì, mai dato per scontato.
Nella scheda Trade del Terminale, in fondo, MetaTrader mostra la riga di riepilogo con saldo, equity, margine, margine libero e livello di margine. Quando il conto entra in stato di margin call o di stop out quella riga si colora di rosso: è l’avviso visivo, e arriva insieme alla notifica del broker.
Il livello di leva impostato sul conto si legge invece nella finestra Navigatore, passando il mouse sul numero di conto, oppure nelle informazioni di conto del profilo del broker. È il primo dato da controllare quando installi un EA, perché lo stesso sistema con leva diversa richiede capitali diversi.
No, ma sono parenti stretti. Il drawdown misura quanto il conto è sceso rispetto al suo massimo precedente ed è una statistica di performance. La margin call è un evento contrattuale legato al rapporto tra equity e margine impegnato.
Un conto può avere un drawdown del 40 per cento senza essere neanche vicino alla margin call, se il margine impegnato è piccolo. E può andare in margin call con un drawdown molto minore, se il margine impegnato è enorme. Il ponte tra i due concetti è sempre lo stesso: quanto volume hai aperto rispetto al capitale.
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