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Win rate nel trading: come si calcola, qual è la soglia di pareggio e perché va letto con il rapporto rischio/rendimento

Win rate nel trading: come si calcola, qual è la soglia di pareggio e perché va letto con il rapporto rischio/rendimento

Il win rate dice quante operazioni chiudono in utile, non se il sistema guadagna. Qui lo si legge accanto al rapporto rischio/rendimento su 1.212 operazioni reali di due EA sull’oro, con un caso in cui il win rate è salito e il conto ha cominciato a scendere.

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Indice contenuti

Scrivici su WhatsApp, ti diamo dati, prezzi e funzionamento dei prodotti che recensiamo. I criteri con cui li valutiamo sono pubblici in ogni scheda.

Introduzione

Il win rate è la percentuale di operazioni chiuse in profitto sul totale. Da solo non dice se un sistema guadagna. Per saperlo serve un secondo numero, il rapporto fra vincita media e perdita media, che fissa la soglia di pareggio: la percentuale minima di operazioni vincenti sotto la quale il sistema perde soldi.

Un esempio vero, prima della teoria. Sullo stesso conto reale, nello stesso periodo, un expert advisor sull’oro ha chiuso in utile il 15,9% delle operazioni di acquisto e il 69,7% di quelle di vendita. Gli acquisti hanno guadagnato, le vendite hanno perso. Tutto il resto della pagina spiega perché.

Come si calcola il win rate

Win rate = operazioni chiuse in profitto / operazioni totali x 100.

Su 600 operazioni con 445 chiusure positive il win rate è 74,2%. È la percentuale che MetaTrader, Myfxbook e qualunque report di backtest mostrano per prima, ed è facile da calcolare. Il problema sta in cosa conta come vincita.

Conta qualunque risultato sopra zero dopo le commissioni. Un’operazione chiusa a +0,50 dollari vale quanto una chiusa a +40. Sul conto del breakout che vedremo fra poco, nell’analisi delle 627 operazioni con prezzi disponibili, 94 vendite chiudono intorno a +0,50 dollari: lo stop spostato a protezione le chiude appena sopra il prezzo di ingresso. Ognuna alza il win rate e quasi non sposta il saldo. Per lo stesso motivo un break even con pochi centesimi di margine trasforma in “vincite” operazioni che non hanno portato niente.

Per questo il win rate si legge sempre con altre due voci dello stesso report: vincita media e perdita media. Su Myfxbook stanno nella scheda delle statistiche avanzate, nei report di MetaTrader compaiono come operazione media in profitto e operazione media in perdita. La guida su come funziona Myfxbook mostra dove si trovano.

La soglia di pareggio: il numero che dà senso al win rate

Il rapporto rischio/rendimento confronta quanto si perde quando un’operazione va male con quanto si guadagna quando va bene. Si può leggere in due modi:

  • prima di entrare, dai livelli: distanza fra ingresso e stop loss contro distanza fra ingresso e take profit;
  • dopo, sullo storico: perdita media contro vincita media delle operazioni chiuse.

Il secondo è quello che conta, perché trailing, stop spostati, chiusure anticipate e costi cambiano i livelli di partenza. La voce di glossario sul rapporto rischio/rendimento riporta la definizione breve.

Da qui esce la formula del pareggio:

Win rate di pareggio = perdita media / (vincita media + perdita media)

Con perdite medie da 100 e vincite medie da 200 il pareggio è 100 / 300, cioè 33,3%. Con vincite medie da 50 sale a 100 / 150, cioè 66,7%. La stessa formula si scrive anche come 1 / (1 + vincita media / perdita media).

Rischio : rendimento Win rate di pareggio
1 : 0,2 83,3%
1 : 0,5 66,7%
1 : 1 50,0%
1 : 1,3 43,5%
1 : 2 33,3%
1 : 3 25,0%
1 : 5 16,7%

Un win rate del 45% è buono su un sistema 1:2 e pessimo su un sistema 1:0,5. Il numero non è né alto né basso finché non lo si mette accanto alla sua soglia. Quello che misura la solidità è il margine: quanti punti percentuali separano il win rate reale dal pareggio.

Due operazioni sull’oro, con i livelli dichiarati nelle schede di due EA, mostrano quanto cambia la soglia:

Due operazioni sull'oro a confronto: stop 14 e target 40 dollari danno pareggio al 25,9%, stop 12 e target 8 dollari danno pareggio al 60%

Un breakout che rischia 14 dollari di prezzo per prenderne 40 può sbagliare tre volte su quattro e restare in pari. Uno scalper che rischia 12 per prenderne 8 deve vincere più di sei volte su dieci. Sono soglie teoriche: valgono solo se ogni operazione chiude esattamente a stop o a target, cosa che sui conti veri non succede.

Sul market MQL5 c’è chi fa questo conto prima di comprare. L’utente Vexen il 06/07/2026, sotto Mavrik Scalper, ricavava dal segnale pubblico un rapporto di circa 1:28,66 e scriveva che servirebbe vincere almeno il 96,6% delle volte solo per andare in pari. La formula dà lo stesso numero: 28,66 / 29,66.

Stesso EA, stesso conto: il lato che vince di più è quello che perde

Il primo caso reale. Un expert advisor breakout sull’oro piazza ordini pendenti sopra i massimi e sotto i minimi recenti, con stop iniziale a 14 dollari di prezzo e target a 40, più uno stop dinamico che si accorcia mentre l’operazione va in utile. Conto reale in dollari pubblico su Myfxbook, 612 operazioni a 0,01 lotti dal 27/05 al 16/09/2026.

Barre del win rate contro il pareggio per lato: long 15,9% contro 13,8% e risultato positivo, short 69,7% contro 71,3% e risultato negativo

Lato long, 246 operazioni. Vince il 15,9% delle volte. Quando vince prende in media 37,98 dollari, quando perde ne lascia 6,10. Il pareggio è 6,10 / 44,08, cioè 13,8%. Il win rate sta 2,1 punti sopra la soglia e il lato chiude a +217,63 dollari.

Lato short, 366 operazioni. Vince il 69,7% delle volte, ma incassa in media 3,82 dollari e perde 9,47. Il pareggio sale al 71,3%. Il win rate sta 1,6 punti sotto e il lato chiude a -77,90 dollari.

Il totale delle 612 operazioni è +139,73 dollari con un win rate complessivo del 48%. Il drawdown massimo del conto nel periodo è stato di 527,38 dollari, dal 12/08 al 02/09/2026, quasi quattro volte il risultato finale. Dati reali di un singolo conto, periodo 27/05/2026-16/09/2026, fonte storico pubblico Myfxbook, elaborazione AmicoBot. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.

Il lato long ha anche il prezzo che si paga per vincere di rado: dal 21/08 al 02/09/2026 ha messo in fila 37 operazioni in perdita consecutive. Chi legge solo il saldo di quelle due settimane pensa che il sistema sia rotto. Chi conosce il pareggio al 13,8% sa che 37 perdite di fila, con quel win rate, sono rare ma possibili. È l’obiezione che l’utente hiroshikurasaghi1616 faceva nel 2018 sotto un video di Marco Casario sul rapporto rischio/rendimento: e se prendi dieci stop di seguito? Con un win rate basso la risposta non è “non succede”, è “succederà, e bisogna averlo messo in conto prima”. Lo stesso meccanismo regge le strategie di trend following, che vivono di poche operazioni grandi in mezzo a molte piccole perdite.

Lo scalper che ha alzato il win rate e ha cominciato a perdere

Il secondo caso è più istruttivo, perché il win rate è cambiato sotto gli occhi. È uno scalper sull’oro in ottica mean reversion, conto reale in dollari pubblico su Myfxbook. Le operazioni sono 600, dal 01/06 al 07/10/2026, riportate a 0,05 lotti e al netto delle commissioni.

Su tutto il periodo: win rate 74,2%, vincita media 20,49 dollari, perdita media 57,15. Il pareggio è 57,15 / 77,64, cioè 73,6%. Il margine è 0,6 punti: il sistema guadagna, ma di pochissimo, e il risultato lo conferma, +259,31 dollari con un drawdown di 672,79 dollari aperto dal 17/07. Dati reali, periodo 01/06/2026-07/10/2026, fonte storico pubblico Myfxbook. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.

Mese per mese il quadro è questo:

Win rate e pareggio dello scalper mese per mese da giugno a ottobre 2026: i mesi in utile sono quelli in cui la linea del win rate sta sopra quella del pareggio

Il mese con il win rate più alto è settembre, 84%. Il mese con il win rate più basso è agosto, 68,2%. Ma il dato che decide il segno del mese non è nessuno dei due: è la distanza fra la linea blu e quella tratteggiata. Ad agosto il win rate è 2,5 punti sotto il pareggio e il mese chiude a -221,65 dollari. Nella prima settimana di ottobre il win rate torna al 70%, ma il pareggio è salito al 79,1% e i 40 trade chiudono a -219,25 dollari.

Il perché sta in un cambio di parametri. Dal 02/09/2026 lo stop passa da 12 a 10 dollari di prezzo e le uscite in utile arrivano molto prima. Prima del cambio nessuna vincita era sotto i 10 dollari. Dopo, 97 vincite su 159 lo sono.

Istogrammi dei risultati delle singole operazioni prima e dopo il 2 settembre: dopo il cambio le vincite si concentrano sotto i 10 dollari e il pareggio sale dal 69,8% all'81,9%
Periodo Operazioni Win rate Vincita media Perdita media Pareggio Risultato
01/06-01/09/2026 404 70,8% 25,81 $ 59,61 $ 69,8% +347,45 $
02/09-07/10/2026 196 81,1% 10,91 $ 49,28 $ 81,9% -88,14 $

Il win rate è salito di oltre dieci punti. La soglia di pareggio di dodici. Il sistema vince più spesso e ha smesso di guadagnare. Chi guarda la pagina del conto vede una percentuale di operazioni vincenti in crescita e la legge come un miglioramento: è l’opposto. Dati reali, fonte storico pubblico Myfxbook, periodi indicati in tabella. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.

Lo stesso tipo di cambio si vede sul market MQL5, raccontato come una buona notizia. Sotto Lizard EA l’utente Mercier Guillaume Patrick riferiva il 13/05/2026 che lo sviluppatore aveva portato il win rate di una strategia dal 33-36% a circa il 70%, con drawdown sceso dal 6% al 2,8%. Può essere un miglioramento vero, ma il win rate da solo non lo dimostra: andrebbero guardate vincita media e perdita media prima e dopo. Il giorno prima, sotto lo stesso prodotto, l’utente Vladyslav Tokmakov segnalava una perdita pesante al primo giorno su una strategia con target a 20 dollari e stop a 38: un rapporto che chiede di vincere almeno il 65,5% delle volte. Sono dichiarazioni degli utenti, non verificabili alla fonte.

Dove si incontrano: aspettativa e profit factor

Win rate e rapporto rischio/rendimento confluiscono in un solo numero, il risultato medio atteso per operazione:

Aspettativa = win rate x vincita media meno (1 meno win rate) x perdita media

Sullo scalper: 0,742 x 20,49 meno 0,258 x 57,15, circa +0,43 dollari a operazione, su operazioni che oscillano fra -62 e +47 dollari. È un vantaggio così piccolo rispetto alla variabilità che 600 operazioni non bastano a distinguerlo dallo zero: l’analisi Monte Carlo fatta sugli stessi trade arriva alla stessa conclusione per un’altra strada.

Il profit factor, somma dei profitti diviso somma delle perdite, contiene già win rate e rapporto medio. Sopra 1 il sistema è in utile, sotto 1 in perdita. Ha un limite: non dice come ci si arriva. Lo scalper e il lato long del breakout hanno profit factor vicini (1,03 e 1,17), ma il primo vince tre volte su quattro e il secondo una su sei. Il primo si rompe se le vincite si accorciano di poco, il secondo se le perdite si allungano o se le serie negative durano più del capitale disponibile. Il profit factor si legge accanto agli altri due numeri, mai al loro posto.

Curva del win rate di pareggio con quattro serie di operazioni reali: il lato long del breakout e lo scalper fino ad agosto sopra la curva, il lato short e lo scalper da settembre sotto

Messi sulla stessa curva, i quattro gruppi di operazioni si dividono in due. Sopra la curva quelli in utile, sotto quelli in perdita, e nessuno dei quattro sta lontano dalla linea. È la situazione normale di un sistema automatico: il vantaggio, quando c’è, è di pochi punti percentuali, e basta poco per perderlo.

Il win rate ad alta percentuale e la perdita che arriva tutta insieme

Più il pareggio è alto, più la singola perdita pesa. Un sistema che pareggia al 90% può incassare nove vincite di fila e restituirle tutte con una sola operazione storta. È il profilo dei sistemi a griglia e di quelli che recuperano aumentando il lotto, la logica della martingala: il win rate alto non è un merito della strategia, è la conseguenza della struttura.

Lo segnalava fra febbraio e marzo 2026 l’utente lukasmuth5662, sotto un video di StatOasis dal titolo eloquente sul 95% di operazioni vincenti “ancora pericoloso”: su una strategia di rientro a breve con win rate molto alto, scriveva, il problema sono le poche operazioni con drawdown enorme, come il crollo del Covid o l’aprile 2025 (data relativa di YouTube).

Sul market MQL5 lo stesso scarto fra percezione e rischio si vede in un thread solo. Sotto Quantum Titan l’utente DanielCarter1990 scriveva il 23/08 e il 31/08/2026 di avere il 100% di operazioni chiuse in utile dalla metà di agosto. Il 09/09/2026 l’utente Skif chiedeva allo sviluppatore di riaprire il segnale pubblico, nascosto, perché si vedesse che oltre ai take profit il sistema produce anche gli stop loss, e chiudeva ricordando che il santo graal non esiste. Lo sviluppatore, nella risposta, descriveva il prodotto come un sistema con stop loss e win rate intorno al 90%. Due settimane di operazioni tutte vinte su un sistema dichiarato al 90% non sono un’anomalia positiva: sono il normale preludio dello stop. Anche queste sono dichiarazioni degli utenti, non verificate.

Quante operazioni servono prima di fidarsi di un win rate

Un win rate misurato è una stima, e su poche operazioni la stima è larga. Con un intervallo di confidenza al 95%, un 74,2% misurato vale più o meno:

  • 10,9 punti su 62 operazioni, quindi fra 63% e 85%;
  • 3,5 punti su 600 operazioni, fra 70,7% e 77,7%;
  • 2,7 punti su 1.000 operazioni.
Fascia di incertezza intorno a un win rate del 74,2% che si stringe da più o meno 10,9 punti con 62 operazioni a 2,7 punti con 1.000, con la linea del pareggio al 73,6% dentro la fascia

Sullo scalper il margine sopra il pareggio è 0,6 punti e l’incertezza su 600 operazioni è 3,5. Il pareggio sta dentro la fascia: con questi numeri non si può dire se il vantaggio esiste. Per misurare con questa precisione un margine così sottile servirebbero circa ventimila operazioni.

Sul market MQL5 i resoconti arrivano molto prima. L’utente Ferran Lopez Navarro il 20/06/2026, sotto Impulse MT5, riportava dopo 18 giorni 62 operazioni con un win rate del 72,6% e un profit factor di 2,76, dichiarati da lui. Sono numeri corretti come fotografia, ma con 62 operazioni il win rate vero può stare ovunque fra il 61% e l’84%. Su 821 commenti letti nelle prime pagine di 45 expert advisor del market MQL5, 12 citano il win rate: sei sono di sviluppatori o rilanciano annunci dello sviluppatore, e quasi tutti gli altri riportano percentuali su poche settimane. Solo uno, quello di Vexen, mette il win rate accanto al pareggio.

Il criterio pratico è guardare insieme numero di operazioni e durata. Un track record di poche settimane su un sistema che fa due operazioni al giorno dice poco, qualunque sia la percentuale. Uno che attraversa fasi di mercato diverse e cambi di volatilità dice di più. E un win rate che resta identico mese dopo mese, al 90% e oltre, merita più domande di uno che oscilla: è uno dei segnali che la guida sui track record manipolati mette in fila.

Quanto spostano il pareggio commissioni, spread e slippage

I costi non tolgono una percentuale al risultato finale. Riducono ogni vincita e allungano ogni perdita, quindi alzano la soglia di pareggio. Sullo scalper la commissione è di 6 dollari a lotto, 0,30 dollari a operazione a 0,05 lotti.

Pareggio dello scalper prima e dopo le commissioni, 73,22% e 73,61%, contro un win rate reale del 74,2%: il margine scende da 0,95 a 0,56 punti

Prima delle commissioni la vincita media è 20,79 dollari, la perdita media 56,85, il pareggio 73,22%. Dopo, 20,49 e 57,15, pareggio 73,61%. Sembrano 0,4 punti. Su un margine lordo di 0,95 punti sono il 41%, e in dollari sono 180 su 439 di risultato lordo. Dati reali, periodo 01/06/2026-07/10/2026, fonte storico pubblico Myfxbook, elaborazione AmicoBot. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.

Lo spread e lo slippage lavorano allo stesso modo, e su un conto reale sono già dentro i numeri. In un backtest spesso no. Un backtest con win rate del 75% e costi sottostimati può avere un pareggio vero di un punto più alto di quello calcolato, e su uno scalper un punto è tutto il margine. È uno dei motivi per cui un buon backtest non si replica sul conto, insieme all’overfitting.

Cosa leggere nelle schede di un EA

Nelle schede degli expert advisor i parametri dichiarati permettono di ricavare il pareggio teorico, e a volte anche il win rate implicito. Cinque esempi presi dalle schede, che vanno letti come soglie sulla carta e non come risultati:

  • Gold Breaker, breakout multistrategia sull’oro in H1 con stop loss dinamico sempre presente, dichiara un rapporto 1:1,3. Il pareggio è al 43,5%: con quel rapporto un win rate del 50% resta sopra la soglia. Il dimensionamento dei lotti parte dal drawdown massimo che si sceglie di tollerare.
  • Oro Breakout EA Plus dichiara stop iniziale a 14 dollari di prezzo e target a 40, con uno stop a scalini che arriva al pareggio. La soglia nominale è 25,9%. La scheda stessa avverte che il prezzo di questa asimmetria è il win rate basso e le serie di perdite più lunghe.
  • Oro Scalper EA Plus dichiara stop a 12 e target a 8 con trailing e break even, lotto fisso e protezioni giornaliere. Il pareggio nominale è 60%. Trailing e break even cambiano la vincita media reale rispetto al target iniziale, ed è sulla vincita media reale che il pareggio va ricalcolato.
  • Zone Hunter Robot, mean reversion multi timeframe di LeapFX, dichiara un win rate sopra il 90% e un profit factor intorno a 2. Da questi due numeri si ricava una vincita media pari a circa 0,22 volte la perdita media e un pareggio intorno all’82%. Secondo la scheda l’operatività osservata sembra non usare stop loss tradizionali: in quel caso il win rate alto viene dalla struttura.
  • Gold Miner, scalping su M1 con stop fisso a 22 punti, dichiara un rapporto 9,2:1 e un profit factor di 1,32. Il win rate implicito è 92,4% contro un pareggio del 90,2%: poco più di due punti di margine, con un moltiplicatore che di default porta a 4 volte la size dopo ogni stop. La scheda riporta un drawdown fra il 30% e il 40% nel trimestre gennaio-marzo 2026. Dato riportato nella scheda, riferito al trimestre indicato. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.

Per i prodotti con l’analisi AB Score, fra cui Gold Breaker e i due EA Fintech sull’oro, le metriche vengono da un conto reale: profit factor, guadagno atteso per operazione, serie perdente massima, drawdown. Con quelle voci il pareggio si ricalcola sui numeri veri e non sui livelli dichiarati, che è quello che questa pagina ha fatto sui due conti degli esempi. Per i bot senza un conto verificabile resta solo la percentuale pubblicizzata, che è il numero meno informativo di tutti.

Cosa sposta davvero l'equilibrio fra win rate e rischio/rendimento

I due parametri sono legati: alzarne uno abbassa quasi sempre l’altro. Lo scalper lo ha mostrato in un mese. Le leve che cambiano l’equilibrio senza ingannare il report sono poche, e ognuna si verifica guardando il pareggio, non il win rate:

  • Stop proporzionato alla volatilità. Uno stop fisso su un asset che cambia volatilità produce un win rate instabile e un pareggio che si muove da solo.
  • Gestione dell’uscita. Un trailing stop o uno stop a scalini cambiano la vincita media più del win rate. Possono migliorare il sistema o, come sul lato short del breakout, riempirlo di vincite da pochi centesimi.
  • Mai allargare lo stop durante l’operazione. Trasforma un 1:2 dichiarato in un rapporto reale molto peggiore, e non compare in nessuna statistica finché il conto non lo mostra.
  • Filtri di orario o di eventi macro, che tolgono le fasi in cui la strategia storicamente perde. Riducono il numero di operazioni, quindi allungano il tempo necessario a misurare il win rate con precisione.
  • Dimensione della posizione legata al rischio per operazione, il principio del money management applicato agli EA: sul lato long del breakout 37 perdite di fila a lotto fisso sono un drawdown gestibile, con un lotto che cresce dopo ogni perdita no.

Prima di leggere un win rate, quindi, servono vincita media, perdita media, numero di operazioni, costi inclusi o esclusi, e il drawdown dello stesso periodo. Con quei cinque numeri il pareggio si calcola in un minuto, e il win rate smette di essere un’impressione.

Domande frequenti

Qual è un buon win rate nel trading?

Non esiste un valore buono in assoluto. Un 40% è solido se la vincita media è il doppio della perdita media, perché il pareggio è al 33,3%. Un 80% è in perdita se la vincita media è un quinto della perdita media, perché il pareggio è all’83,3%. Si guarda la distanza fra win rate e pareggio, e su quante operazioni è stata misurata.

Come si calcola il rapporto rischio/rendimento di un’operazione?

Si divide la distanza fra prezzo di ingresso e take profit per la distanza fra ingresso e stop loss. Un ingresso sull’oro con stop 14 dollari sotto e target 40 sopra ha un rapporto 1:2,86. Sullo storico si usa invece vincita media diviso perdita media, che tiene conto di trailing, chiusure anticipate e costi.

Meglio un win rate alto o un rapporto rischio/rendimento alto?

Le due combinazioni possono avere la stessa aspettativa, ma distribuiscono il rischio in modo diverso. Il win rate alto con rapporto basso concentra il danno in poche perdite grandi e soffre se le vincite si accorciano. Il win rate basso con rapporto alto produce lunghe serie di perdite piccole, come le 37 consecutive del lato long del breakout. La scelta dipende da quale dei due profili di rischio chi opera è in grado di sostenere.

Un bot di trading con il 90% di operazioni vincenti è affidabile?

La percentuale da sola non lo dice. Con un win rate del 90% il sistema regge solo se la vincita media supera un nono della perdita media. Percentuali così alte si ottengono spesso con stop molto larghi, griglie o recupero del lotto, e la perdita grande arriva raramente ma arriva. Serve sapere vincita media, perdita media, drawdown e durata dello storico.

Dove si trova il win rate su MetaTrader e su Myfxbook?

Nel report del tester di strategia di MetaTrader è la percentuale delle operazioni in profitto sul totale, accanto a quella delle operazioni in perdita, e nello stesso report ci sono l’operazione media in profitto e quella media in perdita. Su Myfxbook la percentuale di operazioni vinte, la vincita media e la perdita media stanno nelle statistiche avanzate del conto.

Fonti

  • Storico pubblico Myfxbook di un conto reale in dollari con uno scalper su XAU/USD: 600 operazioni chiuse dal 01/06/2026 al 07/10/2026, lette il 07/10/2026, risultati normalizzati a 0,05 lotti.
  • Statement Myfxbook di un conto reale in dollari con un EA breakout su XAU/USD: 612 operazioni a 0,01 lotti dal 27/05/2026 al 16/09/2026.
  • Commenti pubblici del market MQL5 su Mavrik Scalper, Lizard, Quantum Titan e Impulse MT5, letti l’08/10/2026; commenti YouTube sotto i video di Marco Casario e StatOasis, date relative convertite l’08/10/2026.
  • Schede di recensione AmicoBot di Gold Breaker, Oro Breakout EA Plus, Oro Scalper EA Plus, Zone Hunter Robot e Gold Miner.

Trasparenza

Questa pagina non contiene link di affiliazione. I due EA da cui vengono i dati degli esempi sono prodotti da un’azienda con cui Amicobot ha un rapporto commerciale: nel testo non li nominiamo perché la pagina riguarda il metodo e non il prodotto, e i numeri sono riportati come sono, comprese le fasi in perdita. Le schede degli expert advisor citate sono recensioni editoriali di Amicobot; per alcuni di quei prodotti Amicobot ha rapporti commerciali dichiarati nella scheda del singolo bot. I contenuti hanno finalità informativa e non costituiscono consulenza finanziaria né una raccomandazione personalizzata di investimento.

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Disclaimer

Pagina informativa realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale: non è consulenza finanziaria, né una raccomandazione di investimento, né promozione di prodotti o servizi. Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita del capitale e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Dati e prezzi valgono alla data di pubblicazione. Possibili link di affiliazione: AmicoBot può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Segnalazioni di errori qui.

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Non esiste un valore buono in assoluto. Un 40% è solido se la vincita media è il doppio della perdita media, perché il pareggio è al 33,3%. Un 80% è in perdita se la vincita media è un quinto della perdita media, perché il pareggio è all’83,3%. Si guarda la distanza fra win rate e pareggio, e su quante operazioni è stata misurata.

Si divide la distanza fra prezzo di ingresso e take profit per la distanza fra ingresso e stop loss. Un ingresso sull’oro con stop 14 dollari sotto e target 40 sopra ha un rapporto 1:2,86. Sullo storico si usa invece vincita media diviso perdita media, che tiene conto di trailing, chiusure anticipate e costi.

Le due combinazioni possono avere la stessa aspettativa, ma distribuiscono il rischio in modo diverso. Il win rate alto con rapporto basso concentra il danno in poche perdite grandi e soffre se le vincite si accorciano. Il win rate basso con rapporto alto produce lunghe serie di perdite piccole, come le 37 consecutive del lato long del breakout. La scelta dipende da quale dei due profili di rischio chi opera è in grado di sostenere.

La percentuale da sola non lo dice. Con un win rate del 90% il sistema regge solo se la vincita media supera un nono della perdita media. Percentuali così alte si ottengono spesso con stop molto larghi, griglie o recupero del lotto, e la perdita grande arriva raramente ma arriva. Serve sapere vincita media, perdita media, drawdown e durata dello storico.

Nel report del tester di strategia di MetaTrader è la percentuale delle operazioni in profitto sul totale, accanto a quella delle operazioni in perdita, e nello stesso report ci sono l’operazione media in profitto e quella media in perdita. Su Myfxbook la percentuale di operazioni vinte, la vincita media e la perdita media stanno nelle statistiche avanzate del conto.

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