Take profit, guida aggiornata a luglio 2026. Cos’è l’ordine che chiude le operazioni in profitto, come si imposta passo passo su MetaTrader 4 e MetaTrader 5, come lo calcolano i professionisti e quali errori evitare, con esempi presi da Expert Advisor reali.
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Il take profit (TP) è un ordine automatico che chiude una posizione di trading quando il prezzo raggiunge un livello di profitto prestabilito. Su MT4 e MT5 si imposta premendo F9 e compilando il campo “Take Profit” della finestra ordine, oppure modificando una posizione già aperta, anche con un semplice trascinamento sul grafico.
È l’ordine più sottovalutato del trading: tutti parlano di dove entrare a mercato, quasi nessuno di dove uscire quando le cose vanno bene. Eppure è l’uscita in profitto, decisa prima e non durante l’operazione, a separare un piano da una scommessa gestita a sensazione. In questa guida trovi il funzionamento tecnico del TP, la procedura completa su MetaTrader 4 e MetaTrader 5, i tre metodi per calcolarlo, il ruolo che ha dentro gli Expert Advisor e le risposte alle domande più cercate su Google dagli italiani.

Il take profit (TP) è un ordine automatico che chiude una posizione quando il prezzo raggiunge un livello prestabilito in area di guadagno. Si imposta al momento dell’apertura dell’operazione, o subito dopo, e trasforma un profitto teorico in un profitto incassato senza bisogno di stare davanti al monitor.
Tecnicamente il take profit appartiene alla famiglia degli ordini limit: dice al broker “quando il prezzo arriva qui, chiudi e incassa”. Su una posizione long (acquisto) il TP si colloca sopra il prezzo di ingresso e scatta quando il prezzo Bid raggiunge il livello; su una posizione short (vendita) si colloca sotto l’ingresso e scatta sul prezzo Ask. La differenza tra Bid e Ask è lo spread, e chi la ignora si ritrova con take profit che “sfiorano” il massimo di giornata senza mai eseguire.
C’è un dettaglio tecnico decisivo: su MetaTrader il take profit viene memorizzato sul server del broker, non sul tuo computer. Una volta impostato, l’ordine si esegue anche se chiudi la piattaforma, spegni il PC o resti senza connessione. È documentato nella guida ufficiale MetaQuotes ed è il motivo per cui questo ordine è più affidabile di qualsiasi chiusura manuale.
Il TP fa parte dei cosiddetti ordini condizionati, insieme allo stop loss e agli ordini pendenti: la panoramica completa è nella guida agli ordini nel trading, qui ci concentriamo sul livello che chiude in positivo.
Punto chiave: il take profit è un ordine limit salvato sul server del broker che chiude la posizione al raggiungimento di un prezzo obiettivo. Funziona anche a piattaforma spenta e va definito prima di entrare a mercato, non a operazione in corso.
Stop loss e take profit sono i due lati dello stesso progetto: lo stop loss definisce quanto sei disposto a perdere, il take profit quanto vuoi guadagnare. La loro distanza dall’ingresso determina il rapporto rischio/rendimento, il numero che decide se una strategia può essere profittevole nel lungo periodo.
Un esempio concreto su EUR/USD. Compri a 1,0850, metti lo stop loss a 1,0820 e il take profit a 1,0910: rischi 30 pip per guadagnarne 60, cioè un rapporto rischio/rendimento di 1:2. Con questa impostazione ti basta avere ragione una volta su tre per essere in pari: la matematica è 1 / (1 + 2) = 33,3% di operazioni vincenti come soglia di pareggio, commissioni escluse.
La relazione tra percentuale di successo e ampiezza del target è il cuore del trading sistematico, e l’abbiamo analizzata a fondo nella guida su win rate e rapporto rischio/rendimento. La sintesi è questa tabella:
| Rapporto rischio/rendimento | Win rate minimo per il pareggio | Profilo tipico |
|---|---|---|
| 1:1 | 50% | Scalping, sistemi ad alta frequenza di trade |
| 1:2 | 33,3% | Trading direzionale intraday |
| 1:3 | 25% | Swing trading su supporti e resistenze |
| 1:5 | 16,7% | Strategie breakout con TP ampi |
Un dato dal campo, dal nostro laboratorio: il conto reale di Oro Scalper Plus, l’EA di casa Amicobot tracciato pubblicamente su Myfxbook, al 14 luglio 2026 segna +102,18% dall’avvio con win rate del 51% e profit factor 1,23 su oltre 10.700 operazioni. Vince poco più di una volta su due e guadagna perché la vincita media supera la perdita media: è l’equilibrio tra TP e stop loss a generare il risultato, non una mira infallibile. Sono numeri di un conto reale tracciato, non certificati, e i risultati passati non garantiscono quelli futuri.
Per la parte difensiva della coppia rimandiamo alla guida completa allo stop loss con esempi su EA reali: qui basti dire che operare con il take profit e senza stop loss non è una strategia, è una speranza.
Su MetaTrader 4 il take profit si imposta in tre modi: dalla finestra ordine al momento dell’apertura, modificando una posizione già aperta, oppure trascinando la linea del TP direttamente sul grafico. Vediamoli in ordine, la procedura richiede meno di un minuto.
Se parti da zero con la piattaforma, la guida completa a MetaTrader 4 copre installazione e interfaccia; qui andiamo dritti all’operatività.
Attenzione a un caso particolare: con i conti in esecuzione a mercato (Market Execution), MT4 disattiva i campi SL e TP nella finestra di apertura. Non è un guasto: il broker esegue prima l’ordine al prezzo disponibile, e il take profit va aggiunto subito dopo con la modifica della posizione.
In alternativa, se nel grafico sono visibili i livelli operativi, puoi trascinare la linea tratteggiata del TP al prezzo desiderato: MT4 aggiorna l’ordine sul server in un click. La stessa logica vale per gli ordini pendenti, dove TP e SL si definiscono già in fase di piazzamento.
[ FOTO DA INSERIRE: screenshot reale della finestra Ordine di MT4 (F9) con il campo Take Profit compilato ed evidenziato]
Un vincolo da conoscere: ogni broker impone una distanza minima tra prezzo corrente e TP, il cosiddetto stops level. Se imposti un livello troppo vicino al prezzo, la piattaforma restituisce l’errore “Invalid S/L or T/P”. Il valore cambia da broker a broker e si allarga nelle fasi di alta volatilità.
Su MetaTrader 5 il take profit si imposta dalla finestra “Nuovo ordine” (tasto F9), modificando una posizione aperta o trascinando la linea del TP sul grafico. A differenza di MT4, la finestra ordine di MT5 accetta TP e stop loss anche in esecuzione a mercato, un vantaggio concreto per chi opera con sistemi automatici.
La procedura, documentata anche nella guida completa a MetaTrader 5:
Per modificare una posizione aperta valgono le stesse strade di MT4: click destro sulla posizione nella scheda “Trading” e poi “Modifica”, oppure trascinamento della linea del TP sul grafico. Su MT5 il drag dei livelli è attivo di default e la modifica è immediata anche dall’app mobile.
| Operazione | MetaTrader 4 | MetaTrader 5 |
|---|---|---|
| TP in apertura ordine | Sì, ma non con Market Execution | Sì, sempre |
| TP su ordini pendenti | Sì | Sì |
| Modifica da grafico (drag) | Sì, con livelli visibili | Sì, attiva di default |
| TP da app mobile | Sì | Sì |
| Esecuzione lato server | Sì | Sì |
Se ti stai chiedendo quale piattaforma scegliere per il trading automatico, il confronto completo è nell’articolo su MetaTrader 4 vs MetaTrader 5; per partire da zero c’è la guida a download e installazione di MT4.
Punto chiave: su MT4 e MT5 il take profit si imposta dalla finestra ordine (F9), con la modifica della posizione o trascinando la linea sul grafico. Unica vera differenza: in Market Execution MT4 richiede di aggiungere il TP dopo l’apertura, MT5 lo accetta subito.
I metodi affidabili per calcolare il livello del take profit sono tre: livelli tecnici (supporti e resistenze), volatilità misurata con l’ATR e rapporto rischio/rendimento fisso. Impostare l’ordine è banale, decidere dove metterlo è la parte difficile: tutto il resto, dal numero tondo scelto a caso al raddoppio d’istinto, è rumore.
Il prezzo tende a rallentare o invertire sui livelli dove in passato si è concentrato lo scambio. Su una posizione long ha senso piazzare il TP qualche pip sotto la prima resistenza significativa, su una short qualche pip sopra il supporto. Il ragionamento è semplice: meglio incassare un pip prima del muro che vedere il prezzo girarsi un pip prima del tuo ordine.
L’ATR (Average True Range) misura l’escursione media del prezzo in un dato periodo. Un take profit a 1,5 o 2 volte l’ATR chiede al mercato solo quello che il mercato mediamente concede: su un asset che si muove di 20 pip al giorno, un TP a 100 pip intraday è un biglietto della lotteria. Come si usa l’indicatore, anche dentro i sistemi automatici, lo spieghiamo nella guida all’ATR negli Expert Advisor.
Qui il TP si ricava dallo stop loss: definito il rischio (per esempio 30 pip), il take profit si piazza a un multiplo fisso, tipicamente 1:2 o 1:3. È il metodo più usato nei sistemi automatici perché è oggettivo e verificabile a posteriori: secondo lo studio interno Amicobot sulle strategie XAU/USD, 145.152 backtest con SL e TP fissi su dati fino a giugno 2026, le configurazioni sopravvissute ai filtri di robustezza lavorano quasi tutte con rapporti tra 1:4 e 1:6, a conferma che sull’oro conviene rischiare poco e lasciare correre il target.

| Metodo | Come si calcola | Pro | Contro |
|---|---|---|---|
| Supporti e resistenze | TP poco prima del livello tecnico | Sfrutta zone di prezzo reali | Richiede analisi discrezionale |
| ATR / volatilità | TP a 1,5-2 volte l’ATR | Si adatta al mercato | Va ricalibrato nel tempo |
| R:R fisso | TP = multiplo dello stop loss | Oggettivo, testabile in backtest | Ignora i livelli di prezzo |
Vuoi vedere come lavora un take profit dentro un sistema reale prima di rischiare un euro? Prova gratis le recensioni verificate di Amicobot: mostrano parametri, track record e settaggi reali dei bot che testiamo in casa.
Negli Expert Advisor il take profit è un parametro di sistema: un input misurato in pip, punti o valore monetario che l’algoritmo applica a ogni operazione con disciplina assoluta. È il vantaggio strutturale dei bot: nessuna tentazione di spostare il target “ancora un po’ più in là”.
Gli esempi reali dal nostro listino mostrano tre filosofie diverse:
Prima di collegare qualsiasi EA a un conto reale, i suoi parametri di TP vanno validati con un backtest su MetaTrader e, meglio ancora, confrontati con un track record pubblico: come leggere quei numeri lo spieghiamo nella guida a Myfxbook. Per la messa a terra c’è la guida all’installazione di un Expert Advisor su MetaTrader.
Punto chiave: in un EA il take profit è un parametro testabile, non un’opinione. Prima di fidarti, verifica come il bot gestisce TP, stop e trailing nella scheda tecnica e nel backtest: è lì che si vede la differenza tra un sistema e una slot machine.
Gli errori sul take profit sono sempre gli stessi cinque: target irrealistici, distanze che ignorano spread e volatilità, modifiche emotive a mercato aperto, TP dentro lo stops level del broker e obiettivi mai testati. Tutti si eliminano con regole scritte prima di aprire l’operazione.
SL e TP sono le sigle di Stop Loss e Take Profit, i due ordini di protezione che accompagnano una posizione: lo SL chiude l’operazione a un livello massimo di perdita accettata, il TP la chiude al raggiungimento dell’obiettivo di guadagno. Insieme delimitano in anticipo il perimetro di ogni trade.
Su MetaTrader compaiono come campi da compilare nella finestra ordine e come linee tratteggiate sul grafico. Ogni sistema di money management serio si fonda su questi due numeri: prima si decide quanto si può perdere, poi quanto si vuole guadagnare, e solo alla fine si preme il pulsante.
No, il take profit non è obbligatorio: una posizione può restare aperta senza target predefinito. È però fortemente consigliato in tutte le strategie con orizzonte breve, dove l’uscita va pianificata con la stessa cura dell’ingresso, e resta facoltativo per chi segue i trend con altri strumenti.
Chi non usa il TP di solito lo sostituisce con un trailing stop, che insegue il prezzo e lascia correre i profitti. La scelta dipende dalla strategia: un sistema mean reversion vive di target fissi, un sistema trend following muore se glieli imponi. L’importante è che l’uscita sia decisa da una regola, non dall’emozione del momento.
Nella stragrande maggioranza dei casi sì: essendo un ordine limit, il TP si esegue al prezzo impostato o a uno migliore. Nei gap di prezzo, per esempio all’apertura del lunedì, l’ordine viene riempito al primo prezzo disponibile, che per un TP superato di slancio è spesso più favorevole del livello richiesto.
È la differenza sostanziale con lo stop loss, che nei gap soffre di slippage negativo: sul TP lo scivolamento tende a giocare a tuo favore o a essere nullo. Resta una sola avvertenza: livelli di TP dentro lo spread o troppo vicini al prezzo possono non eseguire mai, ed è un problema di piazzamento, non di broker.
Non esiste un rapporto giusto in assoluto: esiste il rapporto coerente con il win rate reale della tua strategia. Una regola pratica diffusa è partire da almeno 1:2, cioè un take profit ampio il doppio dello stop loss, e validare la coppia SL/TP sui dati storici prima di usarla.
Un TP doppio dello stop richiede di vincere solo il 33,3% delle volte per stare in pari; un TP pari allo stop richiede il 50%. Chi fa scalping accetta rapporti 1:1 compensando con frequenza e selezione dei segnali, gli swing trader cercano 1:3 o più. Il numero finale lo decide il backtest, non la teoria.

Dipende dall’obiettivo: il take profit fisso garantisce l’incasso al target ma taglia i trend più lunghi, il trailing stop insegue il prezzo e cattura i movimenti estesi ma restituisce sempre una parte del massimo guadagno raggiunto. Non c’è un vincitore universale, c’è lo strumento giusto per ogni strategia.
| Take profit fisso | Trailing stop | |
|---|---|---|
| Pro | Risultato certo al target, testabile, semplice | Cattura i trend lunghi, protegge i profitti crescenti |
| Contro | Esce presto dai movimenti forti | Restituisce parte del guadagno, sensibile alle false inversioni |
Molti sistemi seri combinano le due cose: target parziale a TP fisso e trailing sul resto della posizione. L’approfondimento completo, con i settaggi usati dagli EA, è nella guida al trailing stop negli Expert Advisor. Attenzione infine ai backtest: un trailing simulato su dati a candela produce numeri gonfiati, e i target fissi restano il modo più onesto di valutare una strategia.
Sì, il take profit si può modificare o rimuovere in qualsiasi momento finché la posizione è aperta, sia su MT4 sia su MT5: dalla finestra di modifica ordine o trascinando la linea sul grafico. La piattaforma aggiorna l’ordine sul server del broker in tempo reale.
Che si possa fare non significa che si debba fare. Modificare il TP per dare “più spazio” a un’operazione in utile, o peggio avvicinarlo in perdita sperando nel rimbalzo, è il modo più rapido per trasformare una strategia testata in trading emotivo. Le modifiche legittime sono quelle previste da una regola, provata prima in conto demo o in backtest: tutto il resto è rumore psicologico.
Punto chiave: il take profit non esegue “quasi mai peggio” del livello impostato, non è obbligatorio ma va sostituito da una regola alternativa, e ogni rapporto TP/SL va validato in backtest. Modificarlo a mercato aperto è lecito solo se lo prevede il piano.
Il take profit è la risposta scritta alla domanda “quando esco se ho ragione?”, e va data prima di entrare a mercato: su MT4 e MT5 si imposta in pochi secondi, il difficile è piazzarlo con un criterio e non toccarlo per emozione.
Se vuoi vedere come i sistemi professionali gestiscono target, stop e trailing su conti reali, esplora le recensioni dei migliori Expert Advisor per MT4 e MT5: parametri veri, track record verificabili, zero promesse.
Disclaimer
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Nessuna tab disponibile.
Il take profit è un ordine automatico che chiude una posizione quando il prezzo raggiunge un livello di profitto prestabilito. Si imposta in fase di apertura o su posizione aperta e viene eseguito dal server del broker anche a piattaforma spenta.
No, impostare o modificare un TP è gratuito su MT4 e MT5: paghi solo i normali costi dell’operazione, cioè spread ed eventuali commissioni del broker. Le condizioni standard dei broker MetaTrader non prevedono costi per gli ordini di protezione.
In un acquisto (long) il TP va sopra il prezzo di ingresso, ad almeno la distanza minima richiesta dal broker (stops level). Il livello ottimale si sceglie con supporti e resistenze, con l’ATR o con un multiplo dello stop loss.
Sì, quasi tutti gli EA seri applicano TP e stop loss a ogni operazione come parametri di sistema. Alcuni li mostrano sul grafico, altri li gestiscono internamente: la scheda tecnica del bot dice sempre come, ed è una delle prime cose che verifichiamo nelle recensioni Amicobot.
Nulla: l’ordine resta attivo perché è memorizzato sul server del broker, non sul terminale. Vale per MT4, MT5, desktop e mobile. È il motivo per cui TP e SL proteggono meglio di qualsiasi presidio manuale.
Scrivici su WhatsApp, ti diamo dati, prezzi e funzionamento dei prodotti che recensiamo. I criteri con cui li valutiamo sono pubblici in ogni scheda.