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Revenge trading: cos’è e come evitarlo nel trading manuale e automatico

Revenge trading: cos’è e come evitarlo nel trading manuale e automatico
Indice contenuti

Scrivici su WhatsApp, ti diamo dati, prezzi e funzionamento dei prodotti che recensiamo. I criteri con cui li valutiamo sono pubblici in ogni scheda.

Introduzione

Dopo uno stop loss viene voglia di rifarsi subito: lotto più grande, ingresso fuori piano, poi un altro. È il revenge trading. Qui c’è perché succede, quanto costa in numeri e come si presenta anche dentro un expert advisor, dove a fare vendetta è un parametro.

Il revenge trading, in italiano trading per vendetta, è l’abitudine di aumentare il rischio subito dopo una perdita per recuperarla in fretta. Prende tre forme: si alza la size della posizione, si entra senza un segnale valido, si abbandona il piano. Il risultato più frequente è una seconda perdita più grande della prima.

Si evita con regole decise prima che la perdita arrivi, perché dopo non si decide più a mente fredda: un limite di perdita per giornata, una pausa dopo un certo numero di stop, un rischio per operazione che non cambia. Nel trading automatico lo stesso errore ha un nome tecnico: il moltiplicatore del lotto dopo lo stop, presente in diversi EA. La definizione breve sta nella voce del glossario sul revenge trading; qui ci sono i numeri e i casi.

Schema in sei passi della spirale del revenge trading: stop loss da 1R previsto dal piano, reazione emotiva, ingresso forzato con lotto raddoppiato, seconda perdita da 2R, terzo tentativo da 3R, conto in drawdown di 6R invece di 1R; il punto in cui interromperla è subito dopo il primo stop, con una regola scritta prima

Esempio costruito: R è il rischio di una singola operazione secondo il piano. Una perdita da 1R, gestita con due tentativi di recupero a size crescente, diventa una perdita da 6R.

Perché dopo uno stop loss si alza il rischio

Uno stop loss colpito non è un errore: è il costo previsto della strategia. Il problema nasce dopo, quando la perdita viene vissuta come un torto da sistemare entro la giornata.

Non è un difetto da principianti. Joshua Coval e Tyler Shumway hanno studiato i trader proprietari del Chicago Board of Trade che operavano sui future del Treasury bond nel 1998: 426 trader locali, professionisti che rischiavano denaro proprio. Il risultato, pubblicato sul Journal of Finance nel 2005, è che chi chiudeva la mattina in perdita prendeva più spesso un rischio sopra la media nel pomeriggio, per recuperare. Le loro operazioni muovevano i prezzi, e quei prezzi tornavano indietro più in fretta di quelli fissati dagli altri.

Grafico a barre dallo studio di Coval e Shumway sui trader del CBOT nel 1998: probabilità di prendere un rischio sopra la media nel pomeriggio del 31,2 per cento dopo una mattina in perdita e del 27 per cento dopo una mattina in utile

Fonte: Coval e Shumway, “Do Behavioral Biases Affect Prices?”, Journal of Finance 60(1), 2005, nella sintesi del CFA Institute Digest. Dati del 1998 sul mercato dei future, non replicabili su altri mercati senza verifica.

La differenza sembra piccola, quattro punti. Ma riguarda gente che faceva solo quello di mestiere. È la stessa avversione alle perdite che la finanza comportamentale descrive da decenni: una perdita pesa più di un guadagno della stessa cifra, e pur di cancellarla si accetta un rischio che a mente fredda si rifiuterebbe.

La convinzione che la alimenta: “ora tocca a una vincita”. Con un win rate del 90% lo stop sembra raro, quindi dopo uno stop si pensa che il prossimo trade sia quasi sicuro. È la fallacia del giocatore: in un processo dove ogni esito è indipendente, il passato non sposta la probabilità del colpo successivo. Se la strategia ha regole fisse, il trade dopo uno stop ha le stesse probabilità di qualsiasi altro.

Win rate alto non vuol dire serie di perdite rare. Con operazioni indipendenti e un win rate del 90%, in 500 operazioni la probabilità di incontrare almeno una volta tre stop di fila è del 36%. Due stop di fila sono quasi certi.

Due grafici a barre con la probabilità di incontrare almeno una serie di 2, 3 o 4 stop consecutivi su 100 e 500 operazioni: con win rate 90 per cento, 3 stop di fila hanno l'8,5 per cento di probabilità su 100 operazioni e il 36,2 per cento su 500; con win rate 97,5 per cento, 2 stop di fila hanno il 26,3 per cento su 500 operazioni

Calcolo Amicobot con operazioni indipendenti. Nei mercati veri le perdite tendono a raggrupparsi nelle stesse fasi, quindi questi valori sono un minimo.

Chi aumenta la size dopo ogni stop scommette proprio contro questi numeri. Solo pochi operatori, con strategie ad alta frequenza e modelli che si adattano in tempo reale alle condizioni di mercato, cambiano l’esposizione su basi statistiche misurate. Per il trader retail il cambio di size dopo una perdita è quasi sempre una reazione, non un calcolo.

Come evitare il revenge trading nel trading manuale

Le contromisure che funzionano hanno una cosa in comune: sono decise prima e non lasciano spazio alla decisione nel momento peggiore.

Un limite di perdita giornaliero. Si stabilisce una cifra, per esempio un multiplo del rischio per operazione, e raggiunta quella si chiude la piattaforma fino al giorno dopo. Le prop firm lo impongono per contratto. Sul sito italiano di FTMO, letto il 12 ottobre 2026, la valutazione 2-Step fissa la perdita massima giornaliera al 5% del saldo iniziale, calcolata come saldo a mezzanotte meno il 5%, contando anche le posizioni ancora aperte; nell’1-Step il limite è il 3%. FTMO non è un broker e i conti della valutazione sono simulati.

Grafico dell'equity di un conto di valutazione FTMO 2-Step da 100.000 dollari durante una giornata da revenge trading: dopo il primo stop da 600 dollari le perdite crescono a ogni operazione fino a scendere sotto il limite giornaliero di 95.000 dollari, con la valutazione persa all'ottava operazione

Regola letta su ftmo.com il 12/10/2026. La sequenza delle operazioni è un esempio costruito, non il conto di un utente.

Una sola giornata di vendetta basta a perdere la valutazione. Chi prepara una challenge trova le altre regole nella guida su come superare FTMO.

Una pausa dopo un numero fisso di stop. Due o tre stop consecutivi, poi stop alla sessione. Non serve sapere se il mercato è cambiato: la pausa serve a separare la decisione successiva dall’emozione di quella precedente.

Un rischio per operazione che non dipende dall’ultimo risultato. Una percentuale fissa del conto, calcolata su stop e lotto, uguale dopo un guadagno e dopo una perdita. Il collegamento con il rapporto rischio rendimento della strategia va fatto una volta, a tavolino.

Un registro delle operazioni. Data, orario, motivo dell’ingresso, size. Rileggendolo si vede se le operazioni fatte entro mezz’ora da uno stop hanno una size più alta o un motivo più vago delle altre. È anche il modo per distinguere il revenge trading dall’overtrading, che è troppo trading in generale, non solo dopo una perdita.

Il conto demo per provare le regole. Su un conto demo si verifica che le regole siano applicabili davvero, per esempio che il limite giornaliero non scatti ogni due giorni.

Revenge trading automatico: quando è il bot ad alzare il lotto

Un expert advisor non prova rabbia. Segue le regole della sua strategia e non apre operazioni fuori dalle condizioni previste. Alcuni EA però hanno nel money management un parametro che fa esattamente quello che fa il trader arrabbiato: dopo uno stop, il lotto successivo cresce. È una logica parente della martingala, applicata a un’operazione alla volta.

Il caso di Gold Miner. Gold Miner di LeapFX è un EA breakout sull’oro che lavora su M1 con una posizione alla volta, stop fisso di 22 punti, breakeven e trailing dopo il take profit e filtro news. Nella sezione rischio ha il parametro “moltiplicatore lot size dopo uno stop loss”, impostato a 4 di default e modificabile. Nei test riportati in scheda il lotto è passato da 0,05 a 0,18 e poi a 0,47 dopo due stop.

Il bot lavora come uno scalper: molte operazioni chiuse con guadagni piccoli. Partendo da 0,05 lotti, uno stop costa circa 110 dollari e il trade successivo a lotto quadruplo ne rischia 440. Il take profit massimo era di circa 75 dollari: il guadagno extra del trade a lotto pieno difficilmente compensa il rischio aggiunto, e spesso l’operazione successiva chiude vicino al pareggio, coprendo appena le commissioni.

Grafico della perdita cumulata con moltiplicatore x4 partendo da 0,01 lotti e stop di 22 punti: 22 dollari al primo stop, 110 al secondo, 462 al terzo, 1.870 al quarto, oltre la soglia di un conto da 1.000 dollari e vicino a quella di un conto da 2.000

Calcolo Amicobot sui parametri dichiarati in scheda, con 0,01 lotti su XAU/USD pari a circa 1 dollaro per ogni dollaro di movimento. Esempio teorico, esclusi spread e commissioni.

LeapFX indica 1.000 dollari come capitale minimo e 2.000 come consigliato. Con 0,01 lotti di partenza, un conto da 1.000 dollari non regge il quarto stop di fila. La probabilità di quattro stop consecutivi è bassa, ma non è zero, e le perdite nei mercati reali arrivano a grappoli: secondo la scheda, nel trimestre gennaio-marzo 2026 Gold Miner ha registrato un drawdown fra il 30% e il 40%, dovuto soprattutto al moltiplicatore.

Cosa abbiamo misurato sul conto Gold Miner

Sul nostro conto abbiamo ridotto il moltiplicatore da 4 a 2 e poi lo abbiamo tolto. Dopo oltre 100 operazioni il confronto era questo: le operazioni senza moltiplicatore avevano portato un profitto del 6%, quelle con moltiplicatore il 3%, con un rischio molto più alto.

Grafico a barre dal conto Myfxbook Amicobot su Gold Miner: operazioni senza moltiplicatore più 6 per cento, operazioni con moltiplicatore più 3 per cento, dopo oltre 100 operazioni fino a settembre 2025

Dato riferito alle operazioni registrate fino alla pubblicazione di settembre 2025 sul conto Myfxbook pubblico Amicobot, conto reale, periodo breve. Un solo stop a lotto quadruplo avrebbe annullato la quota con moltiplicatore. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.

Un singolo stop a lotto pieno avrebbe cancellato tutti i profitti fatti con il moltiplicatore. È un evento poco probabile nel breve periodo, molto meno improbabile su qualche centinaio di operazioni. La lettura che ne abbiamo tratto: se si vuole più esposizione, alzare il lotto base è più efficiente che tenere il moltiplicatore, perché il rischio resta costante e prevedibile. La stessa conclusione arriva per via matematica in un thread del forum MQL5 citato più sotto.

Quanto ci mette un conto a tornare al massimo. Nello stesso periodo il conto aveva un saldo di 10.905 dollari il 1° agosto, è sceso fino a 10.750 dopo alcune operazioni in perdita e ha segnato un nuovo massimo di 10.932 il 28 agosto: 28 giorni di recovery time. Con un moltiplicatore attivo, un drawdown più profondo allunga anche il tempo per uscirne. Dati del conto reale Amicobot su Gold Miner, agosto 2025. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.

Come si riconosce un EA che fa revenge trading

Nello storico non si vede una griglia: si vede una serie di operazioni singole, tutte con stop, con il volume che sale subito dopo le chiusure in rosso. Si controlla così:

  • nei parametri, voci come “multiplier after loss”, “recovery”, “lot factor”, “martingale”;
  • sul track record, la colonna dei lotti ordinata per data: se dopo ogni perdita il volume cresce, il moltiplicatore è attivo. La guida su come funziona Myfxbook spiega dove trovarla;
  • il drawdown in rapporto al profitto, che con un moltiplicatore attivo cresce più del guadagno.

Un approfondimento sulle differenze fra griglia, mediazione e lotto crescente sta nella pagina sui bot senza martingala né griglia.

Gli EA costruiti al contrario. Ci sono sistemi che dopo le perdite si fermano invece di recuperare. Oro Scalper EA Plus, scalper mean reversion sull’oro sviluppato da Fintech Srl, usa un lotto sempre fisso, smette di operare dopo tre stop nella giornata e ha una perdita massima giornaliera impostabile: la perdita peggiore di giornata è nota in anticipo. Gold Breaker, l’altro EA sull’oro di LeapFX, ricava la size dal drawdown massimo che l’utente indica, con stop dinamico sempre presente. Il confronto fra i due EA LeapFX è nella pagina scalping o trend following.

Il principio opposto alla vendetta ha un nome: anti martingala, si riduce l’esposizione dopo le perdite e la si aumenta solo dopo i guadagni. Chi vuole vedere l’effetto delle diverse regole sulla curva può simularle con il simulatore Montecarlo, e il quadro generale delle tecniche di dimensionamento sta nella guida al money management per EA.

Cosa dicono trader e programmatori

Abbiamo letto 72 commenti su quattro video YouTube dedicati al revenge trading e 17 post in tre thread del forum MQL5 sul lotto che cresce dopo la perdita. Sotto il video in italiano con più visualizzazioni fra quelli trovati, “I 7 momenti di revenge trading più folli” del canale MarginCall, la maggior parte dei commenti sono battute; sei raccontano un’esperienza o una regola concreta.

  • @yarin8488, YouTube, fra aprile e giugno 2026: racconta di aver perso 5.000 dollari e di aver smesso; il suo invito è a non cercare di riprendersi i soldi persi, e a spegnere.
  • @danielfaleckiministry, YouTube, fra maggio e luglio 2026: scrive di aver guadagnato 11.000 dollari sull’oro e di averli persi in un solo movimento di 100 dollari del prezzo. Dichiarato dall’utente, non verificabile.
  • @motorbikeadventuresnewzeal1404, YouTube, fra aprile e giugno 2026: si chiede perché arrabbiarsi se un’operazione costa il 2% del conto. È il punto sul dimensionamento: con una size piccola lo stop non diventa un’offesa da vendicare.
  • @nq.florek, YouTube, fra aprile e giugno 2026, con 23 like: critica il video stesso, perché lo script sembra generato con l’AI e nei primi due esempi nessuno fa davvero revenge trading. Vale come avviso su molti contenuti del genere: un trade in perdita non è per forza un trade di vendetta.
  • Benjamin Dixon, forum MQL5, 8 febbraio 2015: calcola che, a parità di rischio di rovina, aumentare il lotto base rende più della martingala, e che la martingala può far sembrare profittevole un sistema perdente nascondendone il drawdown.
  • Michael Maggi, forum MQL5, 23 febbraio 2016: i sistemi trend following che aveva provato finivano sempre in una serie di perdite; anche reggendo 10 raddoppi, arrivava la serie da 11 che bruciava il conto.
  • William Roeder, moderatore del forum MQL5, 17 febbraio 2022, a un utente che voleva raddoppiare il lotto dopo 100 pip di perdita: se il sistema non è profittevole senza, non lo è nemmeno con.
  • Alain Verleyen, moderatore del forum MQL5, 24 febbraio 2016, sfuma: la martingala è una scelta di money management e non trasforma una strategia scarsa in una buona.

Fra le domande arrivate più di recente, un utente, @supersaxman, sotto un video in italiano su martingala e revenge trading a fine settembre 2026, chiedeva un parere sull’antimartingala: lotti più bassi dopo una perdita, più alti dopo un guadagno. È la stessa direzione delle regole viste sopra.

Lo scarto con i dati è il punto più utile. Dixon arrivava con un calcolo nel 2015 alla stessa conclusione che il conto Gold Miner ha mostrato nel 2025. Il moltiplicatore fa chiudere in utile più serie di operazioni, ed è per questo che sembra funzionare finché non arriva la serie lunga. Per capire se un track record sta nascondendo questo effetto serve leggerlo per intero, come spiegato nella guida su come valutare un track record, e affiancarlo a strumenti di equity control che fermano il sistema sotto una soglia.

Domande frequenti

Quanti trader perdono soldi?

Sui CFD, fra i prodotti più diffusi tra i trader retail in Europa, l’ESMA ha riportato nel comunicato del 27 marzo 2018 che fra il 74% e l’89% dei conti al dettaglio perde denaro, con perdite medie per cliente fra 1.600 e 29.000 euro. Da allora ogni broker pubblica la propria percentuale aggiornata nell’avvertenza di rischio obbligatoria. Il revenge trading è uno dei comportamenti che allargano le perdite di chi è già in negativo.

Quanto aspettare dopo uno stop loss prima di rientrare?

Non esiste un tempo valido per tutti. Molte guide indicano una pausa di 15-30 minuti, le prop firm ragionano per giornata: il limite giornaliero di FTMO si azzera a mezzanotte, ora dell’Europa centrale. Conta che la pausa sia decisa prima e che il rientro avvenga solo su un segnale previsto dal piano, con la size di sempre.

Revenge trading e martingala sono la stessa cosa?

No, ma hanno lo stesso motore. Il revenge trading è un comportamento emotivo di chi opera a mano. La martingala è una regola di money management che aumenta la size dopo ogni perdita, ed è spesso scritta dentro un EA. Il moltiplicatore dopo lo stop di alcuni bot è la versione automatica del revenge trading: stessa logica, senza emozione.

Si può perdere una challenge di prop firm per un solo giorno di revenge trading?

Sì. Il limite di perdita giornaliera chiude la valutazione appena viene superato, anche se il resto del periodo era in utile. Nel 2-Step di FTMO il limite è il 5% del saldo iniziale e conta anche il flottante delle posizioni aperte: tre o quattro operazioni a size crescente dopo uno stop bastano a toccarlo.

Come si capisce se un EA aumenta il lotto dopo una perdita?

Dai parametri e dallo storico. Nei settaggi si cercano voci come multiplier, recovery o lot factor. Sul track record, ordinando le operazioni per data, il volume sale subito dopo ogni chiusura in perdita. Se il venditore non pubblica lo storico con i lotti, il dato non è verificabile e il rischio reale resta sconosciuto.

Disclaimer

Pagina informativa realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale: non è consulenza finanziaria, né una raccomandazione di investimento, né promozione di prodotti o servizi. Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita del capitale e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Dati e prezzi valgono alla data di pubblicazione. Possibili link di affiliazione: AmicoBot può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Segnalazioni di errori qui.

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Nessuna tab disponibile.

Sui CFD, fra i prodotti più diffusi tra i trader retail in Europa, l’ESMA ha riportato nel comunicato del 27 marzo 2018 che fra il 74% e l’89% dei conti al dettaglio perde denaro, con perdite medie per cliente fra 1.600 e 29.000 euro. Da allora ogni broker pubblica la propria percentuale aggiornata nell’avvertenza di rischio obbligatoria. Il revenge trading è uno dei comportamenti che allargano le perdite di chi è già in negativo.

Non esiste un tempo valido per tutti. Molte guide indicano una pausa di 15-30 minuti, le prop firm ragionano per giornata: il limite giornaliero di FTMO si azzera a mezzanotte, ora dell’Europa centrale. Conta che la pausa sia decisa prima e che il rientro avvenga solo su un segnale previsto dal piano, con la size di sempre.

No, ma hanno lo stesso motore. Il revenge trading è un comportamento emotivo di chi opera a mano. La martingala è una regola di money management che aumenta la size dopo ogni perdita, ed è spesso scritta dentro un EA. Il moltiplicatore dopo lo stop di alcuni bot è la versione automatica del revenge trading: stessa logica, senza emozione.

Sì. Il limite di perdita giornaliera chiude la valutazione appena viene superato, anche se il resto del periodo era in utile. Nel 2-Step di FTMO il limite è il 5% del saldo iniziale e conta anche il flottante delle posizioni aperte: tre o quattro operazioni a size crescente dopo uno stop bastano a toccarlo.

Dai parametri e dallo storico. Nei settaggi si cercano voci come multiplier, recovery o lot factor. Sul track record, ordinando le operazioni per data, il volume sale subito dopo ogni chiusura in perdita. Se il venditore non pubblica lo storico con i lotti, il dato non è verificabile e il rischio reale resta sconosciuto.

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