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Interactive Brokers recensione: costi, regime fiscale e collegamento a TradingView

Copertina dell articolo Interactive Brokers recensione: costi, regime fiscale e collegamento a TradingView

Prima di tutto, una premessa: Interactive Brokers non l’abbiamo provato. Non abbiamo un conto IBKR e nessun numero di questa pagina viene da un nostro uso diretto. Il giudizio si basa sui listini e sui documenti ufficiali letti fra il 12 e il 13 settembre 2026, su tre ordini rifatti a mano sul listino e sulle opinioni dei clienti, contate una per una. Dove un aspetto lo raccontano gli utenti e non l’abbiamo verificato noi, lo diciamo.

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Voto della redazione: 5/5 per interactive broker.

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Il nostro giudizio in breve

Per Amicobot Interactive Brokers è uno dei broker più completi disponibili dall’Italia, e il listino è molto basso proprio dove gli altri costano di più: azioni americane, cambio valuta, mercati esteri. Nel confronto rifatto a mano con il conto Trading di Fineco, commissioni e cambio compresi, lo stesso ordine costa da circa un terzo a meno di un ottavo, fino a ordini di 38.000 euro. Dietro c’è una società vigilata in Irlanda, iscritta all’elenco CONSOB, dentro un gruppo con oltre 22 miliardi di dollari di capitale. Il conto chiede in cambio un po’ di lavoro: le tasse si dichiarano da sé e la piattaforma va imparata.

Voce Interactive Brokers, settembre 2026
Chi apre il conto Interactive Brokers Ireland Limited, Dublino
Vigilanza Banca centrale d’Irlanda (C423427), elenco CONSOB n. 5262
Tutela se il broker fallisce fondi segregati, ICCL 90% fino a 20.000 euro
Azioni ed ETF europei 0,05% del controvalore, minimo 3 euro (piano fisso)
Azioni USA 0,005 dollari per azione, minimo 1 dollaro
Cambio valuta 0,002%, minimo 2 dollari
Canone, inattività, deposito minimo nessuno
Regime fiscale dichiarativo
Piattaforme TWS, IBKR Desktop, Client Portal, IBKR Mobile, GlobalTrader, API
TradingView collegato per azioni, futures e forex a leva

Punti di forza. Costi bassi su azioni americane e cambio valuta, con un listino corto e senza canoni. Più di 150 borse da un solo conto, Borsa Italiana compresa, con azioni, ETF, obbligazioni, opzioni, futures e valute. Solidità del gruppo e fondi dei clienti segregati. Interessi sulla liquidità in euro e in dollari. API e integrazioni pronte, TradingView compreso, con i dati di mercato pagati una volta sola.

Limiti da conoscere. Il regime è dichiarativo, e sui dividendi americani costa qualcosa in più di un conto italiano. L’assistenza in italiano è limitata ed è il tema di quasi tutte le recensioni critiche. TWS è una piattaforma professionale che chiede tempo. MetaTrader non è fra le piattaforme del broker. Il piano fisso non ha un tetto, quindi sugli ordini oltre i 38.000 euro va ricontrollato.

Costruito per chi investe su più mercati e più valute, compra anche azioni americane o ETF esteri, usa TradingView o scrive codice, e gestisce la propria dichiarazione dei redditi.

Chi apre il conto a chi vive in Italia

Il nome è americano, il contratto no. Un residente in Italia apre il conto con Interactive Brokers Ireland Limited, sede a Dublino, regolamentata dalla Banca centrale d’Irlanda con il numero C423427 e membro dell’Irish Investor Compensation Scheme, come scrive il piè di pagina di interactivebrokers.ie. In Italia la società è iscritta all’elenco CONSOB delle imprese di investimento di altri Stati UE senza succursale, con il numero 5262, nell’elenco aggiornato al 4 settembre 2026. Senza succursale significa libera prestazione di servizi: la vigilanza prudenziale resta irlandese, e il broker non ha uffici né sportelli in Italia.

L’entità irlandese serve i clienti italiani dal gennaio 2021: prima i conti europei stavano presso la società britannica, e con la Brexit sono stati trasferiti a Dublino, dentro l’Unione europea e sotto le regole MiFID.

Interactive brokers chi apre il conto

Le tutele sono tre, e vanno lette per quello che coprono. I fondi dei clienti sono segregati, cioè tenuti in conti a esclusivo beneficio dei clienti di IBIE e verificati ogni anno da un revisore esterno, secondo la normativa irlandese sugli asset dei clienti (S.I. 604/2017). Se il broker fallisse e non restituisse denaro o titoli, l’Irish Investor Compensation Scheme rimborsa il 90% della perdita fino a 20.000 euro per investitore, come indica la pagina dei limiti di rimborso dell’ICCL. Poi c’è il gruppo: la pagina “Solidità e sicurezza” riporta un capitale proprio consolidato di IBG LLC oltre i 22,3 miliardi di dollari, 13,9 miliardi più di quanto richiesto dai regolatori, un utile ante imposte di 3,695 miliardi nel 2025, nessun debito a lungo termine e un rating S&P “A-” con outlook stabile su Interactive Brokers LLC. Il gruppo fa parte dell’indice S&P 500.

Nessuna di queste tutele copre le perdite di mercato. Chi opera con i CFD lo legge anche sulla pagina dedicata del sito irlandese: il 59,7% degli investitori al dettaglio che negoziano CFD con IBKR UK perde denaro, e la leva finanziaria amplifica le perdite quanto i guadagni.

Commissioni: tre ordini da 5.000 fatti con il listino

IBKR offre due tariffe. Il piano fisso per le azioni e gli ETF europei costa lo 0,05% del controvalore con un minimo di 3 euro, commissioni di borsa e di compensazione incluse. Il piano degressivo parte dallo stesso 0,05% ma con un minimo di 1,25 euro e un massimo di 29 euro, e aggiunge a parte le commissioni di borsa, di compensazione e dei regolatori; lo 0,05% scende allo 0,03% solo sopra i 50 milioni di euro scambiati nel mese. Sulle azioni americane il piano fisso costa 0,005 dollari per azione, con un minimo di 1 dollaro e un massimo dell’1% del controvalore.

Le percentuali dicono poco finché non diventano un ordine. Ecco tre acquisti da 5.000 fatti con il listino fisso del 12 settembre 2026, messi accanto al conto Trading di Fineco, il conto bancario italiano più simile per uso (0,19% con minimo 2,95 e massimo 19 euro, listino letto il 5 settembre 2026 per la nostra recensione di Fineco).

  1. Un ETF su Borsa Italiana da 5.000 euro. Lo 0,05% fa 2,50 euro, sotto il minimo: si pagano 3,00 euro. Con Fineco 9,50.
  2. Un’azione italiana da 5.000 euro, di una società sopra i 500 milioni di capitalizzazione. Ai 3,00 euro di commissione si aggiunge l’imposta sulle transazioni finanziarie, che dal 1° gennaio 2026 è raddoppiata allo 0,2% sugli acquisti in borsa (era lo 0,1%, secondo la scheda dell’Agenzia delle Entrate): altri 10,00 euro, per un totale di 13,00. Con Fineco 19,50. L’imposta è la stessa ovunque, perché la paga chi compra, qualunque sia l’intermediario.
  3. Un’azione americana, 20 azioni a 250 dollari, 5.000 dollari cioè 4.313,32 euro al cambio BCE dell’11 settembre 2026. La commissione è il minimo di 1 dollaro. Il cambio da euro a dollari costa lo 0,002% del controvalore con un minimo di 2 dollari: in totale 3 dollari, circa 2,59 euro. Con Fineco la commissione è 8,20 euro, a cui si somma lo spread sul cambio, che la banca non pubblica e che Nevist stimava intorno allo 0,33% a luglio 2026: circa 14 euro in più.

Interactive brokers costo tre ordini

Il terzo caso è quello in cui IBKR si stacca di più, ed è il motivo per cui tanti la usano per il mercato americano. Il cambio a 0,002% è una commissione dichiarata, non uno spread nascosto nel prezzo: su 5.000 dollari pesa il minimo di 2 dollari, non la percentuale. Loris, dalla Svizzera, lo riassumeva su Trustpilot il 3 giugno 2025 con due parole, costi ridotti “per acquistare/vendere e cambiamenti di valuta”.

C’è un solo punto in cui il piano fisso perde, e riguarda gli ordini grandi. Lo 0,05% non ha un tetto, mentre il conto Trading di Fineco si ferma a 19 euro. Sopra i 38.000 euro per singolo ordine il rapporto si inverte: a 50.000 euro IBKR fisso costa 25 euro, Fineco 19. Per ordini di quella taglia su un mercato europeo il piano degressivo, con il suo massimo di 29 euro più le commissioni di borsa, va rifatto a mano sul listino.

Le voci che non stanno nella tabella delle commissioni

Il resto del listino è corto, ed è uno dei suoi pregi. Non ci sono canoni, costi di piattaforma o commissioni di inattività, e non c’è un deposito minimo. I prelievi sono gratuiti due volte per mese solare; dal terzo si pagano 1 euro con SEPA e 8 euro con bonifico ordinario, secondo la pagina “Other Fees” del sito irlandese.

Interactive brokers costi fuori listino

dati di mercato si pagano a parte, come su quasi tutti i broker. Il livello 1 di Borsa Italiana, cioè il miglior prezzo in acquisto e in vendita in tempo reale per azioni, SEDEX e derivati IDEM, costa 4 euro al mese per un non professionale; senza abbonamento le quotazioni arrivano con 15 minuti di ritardo. Sulle azioni americane c’è uno streaming gratuito in tempo reale, non consolidato, che viene da Cboe One e IEX, più 100 quotazioni istantanee gratuite al mese. Chi sottoscrive il pacchetto di quotazioni istantanee USA da 10 dollari se lo vede azzerare nei mesi in cui genera almeno 30 dollari di commissioni.

La liquidità non investita rende. Al 12 settembre 2026 IBKR riconosce l’1,697% annuo sugli euro e il 3,13% sui dollari, sulla parte che supera i 10.000 di ciascuna valuta, ai conti con un valore netto oltre i 100.000 dollari; sotto quella soglia il tasso scende in proporzione. Sono tassi variabili, legati al riferimento di mercato meno mezzo punto.

Un’ultima nota sugli ETF. La pagina commissioni pubblicizza più di 150 ETF senza commissioni di negoziazione. Diego C. faceva notare su Trustpilot, il 24 giugno 2020, che gli ETF di quella lista che guardava lui erano americani senza KID, il documento informativo richiesto dal regolamento europeo PRIIPs, e quindi non acquistabili da un cliente al dettaglio europeo. È una regola europea, non una scelta del broker, e vale per qualunque ETF senza KID: gli ETF UCITS quotati in Europa si comprano con il listino ordinario.

Il regime fiscale: dichiarativo, e cosa significa in pratica

IBKR non ha una sede in Italia e quindi non fa da sostituto d’imposta. Il regime è dichiarativo: il broker non trattiene niente, e le imposte si calcolano e si versano con la dichiarazione dei redditi. Chi ha sempre avuto un conto in banca, dove tutto succede da sé nel regime amministrato, deve mettere in conto tre quadri del modello Redditi.

  • Quadro RT, per le plusvalenze e le minusvalenze: 26%, 12,5% sulla quota riferita ai titoli di Stato della white list. Le minusvalenze si riportano nei quattro anni successivi, e il conteggio lo tiene chi dichiara.
  • Quadro RM, per i redditi di capitale: dividendi, cedole, interessi sulla liquidità.
  • Quadro RW, per il monitoraggio delle attività all’estero e per l’IVAFE, l’imposta sul valore delle attività finanziarie estere: 2 per mille del valore di mercato al 31 dicembre, lo stesso peso dell’imposta di bollo che una banca italiana trattiene sul dossier. Sui conti correnti esteri l’IVAFE è invece fissa a 34,20 euro e non è dovuta se la giacenza media annua non supera i 5.000 euro, secondo la scheda dell’Agenzia delle Entrate.

Interactive brokers costi fuori listino

Le aliquote sono le stesse del regime amministrato, e anche la patrimoniale pesa uguale. Cambia chi fa il lavoro: il calcolo delle plusvalenze con il cambio in euro di ogni operazione, il riporto delle minusvalenze e il versamento con F24 sono a carico di chi dichiara, di solito con un commercialista almeno la prima volta. La guida su come pagare le tasse sul trading entra nei passaggi. Un dettaglio che vale per gli ETF, con qualunque broker: le plusvalenze sono reddito di capitale e le minusvalenze reddito diverso, quindi non si compensano fra loro.

IBKR fornisce un rendiconto annuale dettagliato, ma non un modulo già pronto per il fisco italiano. È una delle poche critiche che compaiono anche nelle recensioni positive: Stefano T., tre stelle su Trustpilot il 23 ottobre 2025, scriveva soltanto che manca il servizio fiscale italiano.

Il caso dei dividendi americani

C’è un punto in cui il regime dichiarativo costa davvero qualcosa in più, e quasi nessuno lo quantifica: i dividendi esteri. Sui dividendi americani gli Stati Uniti trattengono il 15% alla fonte, con il modulo W-8BEN che IBKR fa compilare all’apertura. Poi c’è l’Italia.

  • Con un intermediario italiano il 26% si applica sul dividendo già al netto della ritenuta estera (art. 27, comma 4, del DPR 600/1973). Su 100 dollari: 15 agli Stati Uniti, 26% di 85, cioè 22,10, all’Italia. Restano 62,90.
  • Senza intermediario italiano, come con IBKR, il dividendo si indica lordo nel rigo RM31 del quadro RM e il 26% si calcola sul lordo, senza credito per la ritenuta americana, secondo le istruzioni del modello Redditi e l’interpretazione riportata da Fiscomania. Su 100 dollari: 15 più 26. Restano 59.

Interactive brokers dividendi usa

Sono 3,90 dollari ogni 100 di dividendo. Su un portafoglio costruito per le cedole americane è un costo che si somma ogni anno. Su un portafoglio di ETF ad accumulazione, che non distribuiscono dividendi, non esiste. Sulle plusvalenze non cambia nulla: 26% in entrambi i regimi.

Chi vuole il regime amministrato ha oggi più alternative di qualche anno fa. Oltre alle banche e alle SIM italiane come DirectaTrade Republic lo applica tramite la succursale italiana dal 30 gennaio 2025 e Scalable Capital dal 1° settembre 2026 per i nuovi clienti. È la stessa griglia per cui la classifica dei broker di justETF, letta per la nostra recensione di justETF, dà a IBKR 3,3 su 5 il 7 settembre 2026: il regime fiscale pesa molto in quella griglia, il costo di negoziazione meno.

Il collegamento a TradingView: cosa funziona e cosa no

Interactive Brokers è uno dei broker collegati a TradingView, e sulla pagina broker del sito ha 4,2 su 5 su oltre 39.100 valutazioni, 390.500 trader e il badge “Best 2025”, letti il 12 settembre 2026. Il collegamento parte dal pannello Trading sotto il grafico, disponibile anche con il piano Basic gratuito: si sceglie Interactive Brokers, si entra con le credenziali IBKR e da quel momento gli ordini partono dal grafico e vengono eseguiti sul conto.

Interactive brokers pagina TradingView

Le condizioni stanno nelle FAQ della documentazione IBKR e nel centro di supporto di TradingView.

  • Cosa si può negoziare. Solo azioni, futures e forex a leva. Le opzioni e le criptovalute compaiono sul grafico come simboli non negoziabili, e i CFD non passano. Reino, cinque stelle su Trustpilot il 13 giugno 2026, lo chiamava “un vero peccato”: collegata a TradingView, la piattaforma non gli fa negoziare i CFD sul forex.
  • Come si entra. Il conto reale si collega solo con l’autenticazione IBKEY dell’app IBKR Mobile. Si collega anche il conto simulato, dopo averne resettato la password dalle impostazioni del Client Portal: è il modo per provare il paper trading dal grafico prima di mandare ordini veri.
  • Quanto dura. L’accesso vale 7 giorni, poi si ricollega.
  • Stop e target. Si agganciano solo a un ordine ancora aperto. A ordine eseguito, dal pannello non si aggiungono più.
  • Automazione. Le strategie scritte in Pine Script non eseguono ordini da sole durante il collegamento. TradingView resta il posto dove si guarda e si clicca.

Interactive brokers TradingView cosa funziona

Il vantaggio meno noto riguarda i dati. Il centro di supporto di TradingView scrive che chi ha un conto IBKR reale e un abbonamento dati acquistato da IBKR non lo paga una seconda volta: una volta collegato il conto, quei dati si vedono sul grafico e nella finestra ordini, per una trentina di borse fra cui Milano, NYSE, Nasdaq, Xetra, Euronext e Londra. Il livello 1 di Borsa Italiana costa 4 euro al mese su IBKR; il pacchetto Euronext venduto da TradingView, che include Borsa Italiana, costa 5 euro al mese, come avevamo letto sul listino del 5 settembre 2026 per la recensione di TradingView. Senza nessun abbonamento si può operare lo stesso, ma IBKR mostra un avviso a ogni ordine sul rischio di negoziare con dati in ritardo.

Le recensioni sulla stessa pagina broker raccontano l’uso reale. Rei_T_, cinque stelle il 26 dicembre 2025, trova la piattaforma proprietaria “carente graficamente” ma scrive che con TradingView l’insieme diventa ottimo; elio_alaia, cinque stelle il 22 maggio 2025, cita commissioni basse e “un mare di strumenti di analisi del titolo”. Fra le undici recensioni visibili in pagina le critiche riguardano soprattutto la lentezza e la stabilità del collegamento: la sessione da rinnovare e qualche riconnessione vanno messe in conto. Chi vuole i dettagli sui webhook e sugli alert trova il metodo nella guida al trading automatico con TradingView.

TWS, API e MetaTrader: IBKR per chi automatizza

Le piattaforme proprietarie sono cinque: Client Portal dal browser, IBKR Desktop, la più recente, IBKR Mobile, IBKR GlobalTrader, l’app semplificata, e Trader Workstation, la TWS che si cerca 170 volte al mese e che resta lo strumento dei trader più attivi. Stefano Pronti riassumeva su Trustpilot, il 5 novembre 2025, quello che gli piace in cinque parole, l’ultima delle quali è API.

È anche la ragione per cui IBKR è così citato fra chi programma. Le API di IBKR permettono a un programma scritto in Python, Java o altri linguaggi di leggere i dati e mandare ordini su azioni, futures e opzioni, con TWS o IB Gateway aperti in background. La documentazione ufficiale elenca le integrazioni già pronte con piattaforme di terze parti, fra cui QuantConnect, NinjaTrader 8, MultiCharts, TradeStation e Sierra Chart. È la strada naturale per il trading automatico sui mercati azionari veri, con azioni e dividendi reali invece dei CFD.

MetaTrader invece non è fra le piattaforme di IBKR. La documentazione le dedica una pagina di due righe: dice che il conto si può collegare a MetaTrader 5, rimanda a una FAQ e a una guida esterna, e avverte che MetaTrader 4 potrebbe non essere più supportato. Non è il MetaTrader che un broker forex consegna insieme al conto. Gli expert advisor recensiti su Amicobot, da Gold Breaker, che lavora sull’oro in H1 con sette logiche di breakout, a Nasdaq Investor, che apre al massimo un’operazione al giorno sull’indice Nasdaq 100 senza tenere posizioni la notte, sono file per MetaTrader 5 e MetaTrader 4: girano presso un broker che offre la piattaforma e consente gli EA. I due mondi convivono spesso sullo stesso investitore, un conto IBKR per le azioni e gli ETF di lungo periodo e un conto MetaTrader per i sistemi automatici, ciascuno con i propri costi e il proprio regime fiscale. I criteri per il secondo sono nella guida alla scelta del broker.

Cosa scrivono 72 recensioni in italiano

Su Trustpilot interactivebrokers.com ha 5.496 recensioni e un TrustScore di 3,1, letti il 12 settembre 2026: 2.367 a cinque stelle, 828 a quattro, 444 a tre, 301 a due e 1.556 a una. È una distribuzione a due gobbe, tipica dei broker grandi: chi usa la piattaforma senza intoppi scrive poco e bene, chi incontra un blocco scrive molto e male.

Le recensioni in italiano sono 72, e le abbiamo lette tutte: 62 arrivano dall’Italia e 6 dalla Svizzera. Venticinque sono a cinque stelle, sette a quattro, quattro a tre, sette a due e ventinove a una. L’azienda ha risposto a 65. Negli ultimi dodici mesi ne sono arrivate 12, e metà sono a cinque stelle.

Interactive brokers trustpilot 72 recensioni

Le positive parlano quasi sempre di costi e di completezza. Il costo è citato in 15 recensioni su 72, e in 10 di queste da chi mette quattro o cinque stelle. Reino, cliente “da anni”, scriveva il 13 giugno 2026 che ogni volta che confronta quello che paga con gli altri broker resta soddisfatto. Sergio, il 16 settembre 2025, lo usava soprattutto per opzioni e cambi valuta e lo metteva davanti agli altri broker per strumenti, offerta e commissioni.

Le critiche hanno un tema dominante, l’assistenza: compare in 41 recensioni su 72, e 26 di queste sono a una o due stelle. Valerio Quintorio, il 24 settembre 2025, lamentava l’assenza di una chat e risposte ai ticket dopo tre settimane; altri notano che gli operatori che parlano italiano sono pochi. Un secondo filone riguarda i permessi su opzioni, futures, ETF a leva e CFD, che passano da un’approvazione legata a esperienza, reddito e patrimonio: è la valutazione di adeguatezza che la normativa europea chiede sugli strumenti complessi. Le recensioni più dure su prelievi e trasferimenti bloccati si concentrano fra il 2020 e il 2021, gli anni della migrazione verso l’entità irlandese; negli ultimi dodici mesi 6 recensioni su 12 sono a cinque stelle.

Su YouTube, sotto la recensione di Leonardo Pinna in prima pagina su Google, abbiamo letto 16 commenti: sono quasi tutte domande pratiche, dai piani di accumulo al trading prima e dopo l’apertura americana. @TheGentleman-k3v, circa un anno fa, trovava complicato all’inizio il conto multivaluta, e un altro utente descriveva un’apertura lunga per i controlli di sicurezza. Sono l’altra faccia della stessa scelta: un conto pensato per chi opera su più mercati e più valute, con i controlli di un intermediario che gestisce milioni di clienti, chiede più passaggi di un’app per principianti.

Trasparenza sulla pagina

Amicobot non ha aperto un conto Interactive Brokers per questa recensione: il voto e il giudizio si basano sui documenti e sulle recensioni dei clienti elencati qui. Tutti i numeri vengono da pagine lette fra il 12 e il 13 settembre 2026: pagine commissioni, altri costi, dati di mercato, tassi d’interesse, CFD e “Solidità e sicurezza” di interactivebrokers.ie; elenco CONSOB delle imprese UE senza succursale (aggiornato al 4 settembre 2026); limiti di rimborso dell’ICCL; schede dell’Agenzia delle Entrate su IVAFE e imposta sulle transazioni finanziarie; FAQ IBKR sull’integrazione TradingView e pagina IBKR su MetaTrader 5; centro di supporto e pagina broker di TradingView; cambio di riferimento BCE dell’11 settembre 2026 (1 euro per 1,1592 dollari); listino Fineco del 5 settembre 2026. Le recensioni sono riportate con il nome pubblico, la data e la piattaforma, e non sono verificabili oltre quanto scritto. Gli esempi di costo descrivono il listino, non indicano cosa acquistare. Questa pagina non contiene link di affiliazione verso Interactive Brokers. I contenuti hanno finalità informativa e non costituiscono consulenza finanziaria né una raccomandazione personalizzata di investimento; il trading comporta un elevato rischio di perdita del capitale e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.

Disclaimer

Pagina informativa realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale: non è consulenza finanziaria, né una raccomandazione di investimento, né promozione di prodotti o servizi. Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita del capitale e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Dati e prezzi valgono alla data di pubblicazione. Possibili link di affiliazione: AmicoBot può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Segnalazioni di errori qui.

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Sì. I residenti in Italia aprono il conto con Interactive Brokers Ireland Limited, iscritta all’elenco CONSOB con il numero 5262. Il sito, il Client Portal e le app sono tradotti in italiano; l’assistenza in italiano esiste ma è limitata, ed è il tema più ricorrente nelle recensioni negative.

Nessuno. Non ci sono canoni, costi di piattaforma, commissioni di inattività né depositi minimi. Si paga per operazione, per i dati di mercato in tempo reale che si sceglie di attivare e per i prelievi oltre il secondo del mese.

No. Il regime è dichiarativo: plusvalenze nel quadro RT, dividendi e interessi nel quadro RM, IVAFE e monitoraggio nel quadro RW, con versamento tramite F24. Le aliquote sono le stesse del regime amministrato; cambia chi fa i calcoli.

Sulle borse europee lo 0,05% del controvalore con un minimo di 3 euro nel piano fisso: fino a 6.000 euro di ordine si pagano 3 euro. Su Euronext il piano degressivo aggiunge 0,75 euro di commissione di borsa per esecuzione. Gli ETF senza KID, come molti ETF americani, non sono acquistabili da un cliente al dettaglio europeo.

Sì. Il conto di trading simulato con fondi virtuali si gestisce dalle impostazioni del Client Portal e si può collegare anche a TradingView, dopo averne resettato la password.

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