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Un bot di trading non pensa e non prevede: a ogni nuovo prezzo controlla una lista di condizioni e, se sono vere, manda un ordine al broker. Qui c’è cosa succede dentro MetaTrader, come si accende, chi decide lotto e stop e perché a volte resta fermo.
Un bot di trading è un programma che gira dentro una piattaforma collegata al conto presso un broker. Su MetaTrader si chiama expert advisor, EA. Funziona così: ogni volta che arriva un nuovo prezzo, il programma legge i dati e verifica le regole scritte dal programmatore. Solo se sono soddisfatte calcola la dimensione della posizione e invia l’ordine con stop loss e take profit. Se le condizioni non ci sono, non fa niente.
Il bot non decide cosa sia giusto fare sul mercato. Esegue sempre la stessa logica, anche dopo cinque perdite di fila, e il rischio resta tutto a carico di chi lo usa. Le famiglie di strategie (breakout, mean reversion, griglia, trend following) e il ciclo dal backtest al conto reale stanno nella guida su come funziona il trading automatico. Questa pagina guarda il bot da vicino, come oggetto: il file, l’accensione, i parametri, i guasti, i costi.
| In breve | |
|---|---|
| Cos’è | Un software che apre e chiude operazioni da solo secondo regole fisse |
| Dove gira | Nella piattaforma del broker (MetaTrader 4, MetaTrader 5, cTrader) o, per le crypto, collegato a un exchange tramite chiavi API |
| Quando lavora | A ogni nuovo tick del simbolo del grafico su cui è attaccato |
| Cosa serve | Conto presso un broker che ammetta gli EA, piattaforma desktop accesa, il file del bot, una licenza se è a pagamento |
| Chi decide il rischio | In parte il programmatore (regole interne), in parte l’utente (lotto, rischio, orari, limiti giornalieri) |
| Cosa non fa | Non si adatta da solo a un mercato diverso da quello per cui è stato scritto, non elimina le perdite |
| Costi | Licenza, eventuale VPS, spread, commissioni e slippage del broker su ogni operazione |
Dentro MetaTrader il motore di un EA è una funzione che si chiama OnTick. Secondo la documentazione di MetaQuotes, la piattaforma genera l’evento “nuovo tick” solo per gli expert advisor e solo per il simbolo del grafico a cui sono attaccati. Un EA messo sul grafico dell’oro si attiva a ogni nuovo prezzo dell’oro, non a quelli dell’euro.

Fonte: MQL5 Reference (OnTick, esecuzione dei programmi) e MetaTrader 5 Help, letti il 13/10/2026. Schema Amicobot.
I passaggi sono sempre gli stessi:
La maggior parte del tempo non succede niente. Un EA che lavora sul timeframe H1 riceve migliaia di tick al giorno e apre, in media, poche operazioni. Il resto del tempo la condizione è falsa e il bot aspetta.
Spegnere Algo Trading non spegne il bot. La documentazione MQL5 lo dice in modo esplicito: con il pulsante disattivato l’EA continua a ricevere i tick e a fare i suoi calcoli, gli è vietato solo inviare ordini. Per fermarlo davvero si toglie dal grafico.
Le tappe sono quattro, su MT4 come su MT5. Cambiano i nomi, come riassume il confronto fra MetaTrader 4 e MetaTrader 5.

Fonte: MetaTrader 4 Help e MetaTrader 5 Help, letti il 13/10/2026.
.ex4 per MT4, .ex5 per MT5. Il sorgente (.mq4 o .mq5) di solito resta al programmatore.
MQL4/Experts o MQL5/Experts. Dopo un riavvio, o un aggiornamento del Navigatore, l’EA compare nella lista.
Su entrambe le piattaforme vale una regola: un solo EA per grafico. Se se ne trascina un secondo sullo stesso grafico, il primo viene rimosso. Per far girare due bot servono due grafici. La procedura con le schermate passo per passo è nella guida all’installazione di un trading system su MT4. La guida completa a MetaTrader 5 spiega dove si trovano Navigatore, Esperti e Giornale.
Dove deve stare acceso. L’EA lavora solo finché la piattaforma è aperta e connessa. Se il computer va in standby, il bot si ferma, e con lui la gestione delle posizioni aperte: trailing e chiusure del venerdì non partono. Per questo molti fanno girare MetaTrader su un server remoto sempre acceso. Quando serve e quando no è spiegato nella guida tecnica alla VPS per il trading automatico, che entra anche nel tema della latenza. Il confronto fra i provider sta nella pagina sulle migliori VPS per il trading automatico.
Bot fuori da MetaTrader. Esistono anche bot su TradingView, che lavora con avvisi e webhook e non esegue un EA come MetaTrader: i dettagli sono nella pagina sul trading automatico con TradingView. E ci sono i bot che operano su exchange crypto, confrontati più sotto.
Ogni EA ha una scheda Input con i parametri modificabili. Il punto da capire è quanto viene lasciato all’utente e quanto resta chiuso nel codice. Quattro bot recensiti su Amicobot mostrano quattro scelte diverse.

Parametri letti dalle schede Amicobot il 13/10/2026. Descrizione del funzionamento, non indicazione di rendimento.
Regole fisse, limiti scelti dall’utente. Oro Scalper EA Plus, scalper mean reversion sull’oro su M1 sviluppato da Fintech Srl (società che Amicobot assiste nella distribuzione), apre ogni posizione con stop loss di 12 punti, take profit di 8 e trailing con breakeven, con lotto sempre uguale. All’utente lascia il target di profitto e la perdita massima di giornata. Il bot si ferma da solo dopo tre stop o dopo quattro take profit nelle prime quattro operazioni.
L’utente sceglie il rischio, il bot calcola il lotto. Gold Breaker di LeapFX fa girare sette strategie breakout sull’oro in parallelo, con parametri interni non modificabili. L’utente indica solo il drawdown massimo che accetta, e da quel valore il bot ricava la dimensione delle posizioni. Orari, giorni e filtro news restano impostabili.
Stop invisibili. Dark Nebula di VENUS LABS lavora su EUR/USD e GBP/USD in H1. Stop loss e take profit sono gestiti dentro l’EA e non compaiono sul grafico di MetaTrader: secondo lo sviluppatore riduce il rischio di stop hunting. La conseguenza pratica è che se la piattaforma si spegne, sul server del broker non c’è nessuno stop a proteggere la posizione. È uno dei motivi per cui un bot del genere si fa girare su una macchina sempre accesa.
Ordini pendenti. Happy Bitcoin lavora su BTC/USD in M30 e quasi ogni giorno piazza un buy stop e un sell stop in attesa della rottura. Lascia all’utente target, stop, trailing stop, giorni, orari e la scelta di operare solo long o solo short.
Più parametri non vuol dire più controllo. Ogni parametro cambiato rispetto ai valori con cui il venditore ha prodotto i suoi test rende quei test meno rappresentativi, e ottimizzare troppe variabili sul passato porta dritto all’overfitting.
È la domanda più frequente di chi installa il primo EA, e sul forum MQL5 torna da quindici anni. Le cause si controllano in un ordine preciso.

Fonte: thread del forum MQL5 326555 (2019), 393850 (2022), 460865 (2024), 512871 (2026) e MetaTrader 5 Help.
Il quinto caso è il più difficile. Dall’interno “non ha trovato segnali” e “si è bloccato” hanno lo stesso aspetto. Sul forum MQL5 la soluzione più citata è un segnale di vita. L’EA scrive a intervalli regolari l’ora dell’ultimo controllo fatto. Un secondo programma avvisa sul telefono se quel segnale invecchia o se il bot resta fermo più a lungo di quanto preveda la sua strategia. Un controllo esterno sul conto, con uno strumento di equity control, copre il caso opposto: il bot che lavora troppo.
Il bot guadagna quando la somma delle operazioni chiuse in utile supera la somma delle perdite e dei costi. Sembra ovvio, ma i costi pesano in modo diverso a seconda della strategia.
L’esempio dello scalper. La scheda di Oro Scalper EA Plus riporta una vincita media di 5,00 dollari e una perdita media di 4,41 dollari per operazione. Con questi due valori, per chiudere in pari basta che il 46,9% delle operazioni vada in utile: la soglia si calcola come perdita media divisa per la somma di vincita media e perdita media. Ora si aggiunge un costo ipotetico di 30 centesimi a operazione, fra commissione e slippage: la vincita media scende a 4,70, la perdita sale a 4,71 e la soglia passa al 50,1%. Con 60 centesimi arriva al 53,2%.

Calcolo Amicobot sulle medie per operazione riportate nella scheda del bot; il costo extra è ipotetico. Esempio teorico, non il risultato di un conto. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
Su un bot che punta 8 punti, qualche centesimo sposta la soglia di sei punti percentuali. È il motivo per cui lo stesso scalper può dare risultati diversi su due broker. Il legame fra percentuale di operazioni vincenti e rapporto fra vincite e perdite è spiegato nella guida su win rate e rapporto rischio rendimento.
L’esempio della griglia. Un bot a griglia aggiunge posizioni quando il prezzo va contro. Dark Nebula, secondo la scheda, apre un livello ogni 40 pips con lotti 0,01, 0,02, 0,03, 0,04: in tutto 0,10 lotti. Una martingala classica raddoppia: 0,01, 0,02, 0,04, 0,08, in tutto 0,15 lotti.

Calcolo Amicobot con 0,01 lotti pari a circa 0,10 dollari per pip su EUR/USD. Esempio teorico, esclusi spread e swap: non descrive l’andamento di nessun conto reale.
Dopo 160 pips contrari la griglia addizionale ha una perdita flottante di 80 dollari, la martingala di 104. In entrambi i casi la curva si impenna nell’ultimo tratto, proprio quando il prezzo continua ad andare nella direzione sbagliata. La griglia crescente è meno aggressiva del raddoppio, ma il meccanismo è lo stesso: tante chiusure in utile e, di rado, una perdita molto grande. Le alternative sono raccolte nella pagina sui bot senza martingala né griglia.
| Pro | Contro |
|---|---|
| Applica le regole sempre, anche dopo una serie di perdite | Non si accorge che il mercato è cambiato: continua con la regola vecchia |
| Lavora negli orari in cui una persona non sta davanti al grafico | Si ferma se si ferma il computer, salvo VPS |
| Il rischio per operazione è un numero impostato prima | Un parametro sbagliato si ripete su ogni operazione |
| La strategia si può testare sui dati storici | Un backtest fatto male produce numeri che il conto reale non conferma |
| I limiti giornalieri, se previsti, scattano senza esitazioni | Spread, slippage e commissioni pesano di più sulle strategie con target piccoli |
Il termine “bot di trading” copre due oggetti diversi. La SERP italiana li mescola, ma funzionano in modo diverso.
| Expert advisor su MetaTrader | Bot su exchange crypto | |
|---|---|---|
| Dove gira | Nella piattaforma desktop o su VPS | Sui server dell’exchange o di un servizio esterno |
| Collegamento al conto | Login del conto presso il broker | Chiavi API con permessi di trading |
| Strumenti | CFD su forex, oro, indici, crypto | Crypto a pronti o derivati dell’exchange |
| Chi tiene i soldi | Il broker | L’exchange |
| Esempio tipico | EA breakout o mean reversion | Bot a griglia predefinito dell’exchange |
La differenza vera sta in chi custodisce il capitale e in chi è autorizzato a farlo. Per un EA conta l’autorizzazione del broker, per un bot crypto quella dell’exchange. Il funzionamento dei bot a griglia sugli exchange è nella guida al grid bot per criptovalute.
Abbiamo letto 61 commenti sotto tre video YouTube sull’installazione e l’uso dei bot, e 28 post in quattro thread del forum MQL5. Sotto uno dei video, 30 commenti su 40 erano partecipazioni a un giveaway di una prop firm, e li abbiamo scartati. Le voci utili raccontano quasi tutte la stessa cosa: il primo ostacolo non è la strategia, è far partire e tenere d’occhio il bot.
Lo scarto con la promessa del “bot che lavora da solo” è tutto qui. Il bot esegue, ma qualcuno deve controllare che stia eseguendo, e leggere i risultati per capire se la strategia regge.
La parte meccanica, file, cartella e pulsante, si impara in un’ora. Quello che separa un bot da un altro sta altrove.
Un track record su conto reale. Lo storico pubblico su Myfxbook mostra drawdown, lotti e durata delle operazioni. Come leggerlo è spiegato nella guida su come valutare un track record.
Un test su demo prima del reale. Un conto demo serve a verificare che il bot si comporti come descritto, con lo stesso broker e lo stesso simbolo. Lo Strategy Tester dice come avrebbe lavorato sul passato: la procedura è nella guida su come fare un backtest su MetaTrader.
Chi lo vende e dove. Un EA venduto sul marketplace MQL5 ha recensioni e commenti pubblici; un file passato su Telegram no. I segnali di allarme sono raccolti nella guida su come difendersi dai bot di trading truffa, e quelli tipici dei bot gratis nella pagina sugli expert advisor gratuiti.
Un metodo per confrontarli. Le schede del sito usano l’AB Score, una misura su rischio, performance, stabilità e adattabilità calcolata sullo storico. Il metodo è spiegato nella pagina su come leggere un trading bot prima di comprarlo, e i prezzi tipici sono nella guida su quanto costa un bot di trading.
Sì. Usare un software automatico sul proprio conto presso un broker autorizzato non richiede licenze. La legge interviene quando qualcuno gestisce soldi altrui, quando una piattaforma raccoglie denaro senza autorizzazione o quando gli ordini manipolano il mercato. Alcuni broker e alcune prop firm limitano o vietano gli EA nei loro contratti: va controllato prima. Il quadro completo è nella pagina sui bot di trading legali in Italia.
Un bot può chiudere un periodo in utile o in perdita, esattamente come una persona che segue le stesse regole. Il risultato dipende dalla strategia, dai costi del broker, dalla configurazione e dalla fase di mercato. Un track record pubblico mostra cosa è successo in passato, con il suo drawdown, ma non dice cosa succederà: i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri e il rischio di perdita del capitale resta.
Sì, con un grafico per ogni bot, perché MetaTrader ammette un solo EA per grafico. Ogni EA marca i suoi ordini con un numero identificativo, il magic number, per riconoscere le proprie posizioni. Se due bot usano lo stesso numero sullo stesso simbolo possono chiudersi le operazioni a vicenda. Il margine del conto è uno solo, quindi i rischi si sommano.
No, per usarne uno già pronto. Serve saper installare un file, leggere la scheda Esperti e capire cosa fanno i parametri. Programmare serve per scriverne uno o per modificarne il comportamento, e richiede di conoscere MQL4 o MQL5.
Le app MetaTrader per smartphone permettono di controllare il conto e le posizioni aperte da un bot, ma non di far girare un EA: serve la versione desktop o un server remoto. Su Mac MetaTrader 5 gira tramite un livello di compatibilità, e alcuni EA compilati per processori con istruzioni AVX2 non si caricano sui chip Apple Silicon: è un vincolo che abbiamo incontrato con alcuni file .ex5. In quel caso la soluzione è una VPS Windows.
Disclaimer
Pagina informativa realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale: non è consulenza finanziaria, né una raccomandazione di investimento, né promozione di prodotti o servizi. Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita del capitale e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Dati e prezzi valgono alla data di pubblicazione. Possibili link di affiliazione: AmicoBot può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Segnalazioni di errori qui.
Nessuna tab disponibile.
Sì. Usare un software automatico sul proprio conto presso un broker autorizzato non richiede licenze. La legge interviene quando qualcuno gestisce soldi altrui, quando una piattaforma raccoglie denaro senza autorizzazione o quando gli ordini manipolano il mercato. Alcuni broker e alcune prop firm limitano o vietano gli EA nei loro contratti: va controllato prima. Il quadro completo è nella pagina sui bot di trading legali in Italia.
Un bot può chiudere un periodo in utile o in perdita, esattamente come una persona che segue le stesse regole. Il risultato dipende dalla strategia, dai costi del broker, dalla configurazione e dalla fase di mercato. Un track record pubblico mostra cosa è successo in passato, con il suo drawdown, ma non dice cosa succederà: i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri e il rischio di perdita del capitale resta.
Sì, con un grafico per ogni bot, perché MetaTrader ammette un solo EA per grafico. Ogni EA marca i suoi ordini con un numero identificativo, il magic number, per riconoscere le proprie posizioni. Se due bot usano lo stesso numero sullo stesso simbolo possono chiudersi le operazioni a vicenda. Il margine del conto è uno solo, quindi i rischi si sommano.
No, per usarne uno già pronto. Serve saper installare un file, leggere la scheda Esperti e capire cosa fanno i parametri. Programmare serve per scriverne uno o per modificarne il comportamento, e richiede di conoscere MQL4 o MQL5.
Le app MetaTrader per smartphone permettono di controllare il conto e le posizioni aperte da un bot, ma non di far girare un EA: serve la versione desktop o un server remoto. Su Mac MetaTrader 5 gira tramite un livello di compatibilità, e alcuni EA compilati per processori con istruzioni AVX2 non si caricano sui chip Apple Silicon: è un vincolo che abbiamo incontrato con alcuni file .ex5. In quel caso la soluzione è una VPS Windows.
Risposta 1 10
Risposta 2 10
Risposta 3 10
Risposta 4 10
Risposta 5 10
Risposta 6 10
Risposta 7 10
Risposta 8 10
Risposta 9 10
Risposta 10 10
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