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Il capitale minimo di un bot non lo decide il venditore: lo decidono il lotto più piccolo che il broker accetta, quanto vale un movimento di prezzo e il drawdown che il bot ha già fatto. Qui il calcolo, con i numeri letti il 6 ottobre 2026.
Chi cerca un bot di trading “per piccoli capitali” di solito si aspetta un nome. La risposta utile però è un conto, e si fa prima di scegliere qualsiasi software. Un expert advisor su MetaTrader apre posizioni in lotti, e sotto un certo lotto non può scendere. Da lì in avanti ogni movimento del prezzo pesa sul conto in una misura fissa, che con 500 euro è quattro volte più pesante che con 2.000.
Questa pagina mette in fila i tre numeri che decidono il capitale minimo, li applica ai rapporti lotto/capitale dichiarati nelle schede del marketplace Amicobot e mostra cosa cambia quando il conto è più piccolo di quello previsto.
Trasparenza: Oro Scalper EA Plus e Oro Breakout EA Plus sono sviluppati da Fintech Srl, con cui AmicoBot ha un rapporto commerciale, e sono venduti su Fintechnet. Le pagine linkate possono contenere link di affiliazione: se acquisti tramite questi link Amicobot può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. I contenuti hanno finalità informativa e non costituiscono consulenza finanziaria né una raccomandazione personalizzata.
Su quasi tutti i conti standard il lotto minimo è 0,01, cioè un centesimo del contratto standard. Su EUR/USD 0,01 lotti sono 1.000 euro di controvalore, sull’oro sono un’oncia. Il bot può aprire 0,01, 0,02, 0,05, ma non 0,005: se il suo calcolo del rischio chiede una posizione più piccola, la posizione più piccola possibile resta comunque 0,01.
Il secondo numero è il valore di un movimento. Pepperstone lo pubblica per ogni strumento nella pagina sul valore del pip (versione europea, letta il 6 ottobre 2026):

Le due righe che contano per chi parte piccolo:
Sugli indici il valore per punto e la posizione minima cambiano da broker a broker. Da Pepperstone un lotto di Nasdaq 100 vale 1 dollaro per punto e uno di DAX 1 euro per punto: prima di installare un bot su un indice va letta la scheda del contratto del proprio broker, perché è lì che si scopre la posizione minima reale.
Il valore per movimento diventa concreto quando lo si moltiplica per quanto si muove il mercato in un giorno. Su dati Yahoo Finance dal 6 luglio al 6 ottobre 2026, la distanza fra massimo e minimo di seduta ha avuto queste mediane: 90 dollari sull’oro (future GC=F), 41 pip su EUR/USD, 319 punti sul Nasdaq 100, 223 sul DAX. Rapportate a tre conti:
L’escursione non è la perdita di un bot: è tutto lo spazio che il prezzo ha percorso nel giorno, e un sistema con stop loss ne prende solo una parte. Il grafico dice però una cosa precisa. Sull’oro, con 500 euro, la posizione più piccola possibile esposta a una giornata mediana vale il 16% del conto, e in un giorno al novantesimo percentile (140 dollari) quasi il 25%. Su EUR/USD lo stesso lotto pesa meno di un punto percentuale. Per questo i bot sull’oro chiedono capitali più alti di quelli sul forex: a parità di lotto minimo, l’oro si muove di più.
Il terzo numero è il drawdown storico, cioè la discesa massima dal picco registrata dal conto del bot. La regola di calcolo è semplice:
capitale minimo ≈ drawdown storico in valuta a 0,01 lotti ÷ quota di perdita che si accetta di vedere sul conto
Il passaggio decisivo è trasformare il drawdown da percentuale a valuta. Un drawdown del 25% su un conto da 1.500 sono circa 375 nella valuta del conto. Se il lotto resta 0,01, quei 375 non diminuiscono quando il conto si rimpicciolisce: aumenta solo quanto pesano.
Le schede del marketplace Amicobot riportano per molti bot il capitale che il produttore o il conto test associa a 0,01 lotti. È il dato da cui parte il calcolo:
Quando il conto è più piccolo del rapporto, il rischio cresce in proporzione, perché il lotto non può scendere:

La scheda di Oro Breakout EA Plus, letta il 6 ottobre 2026, riporta nel box del track record Amicobot un drawdown del 25,25% su 1.499 di capitale iniziale, in 143 giorni di operatività dal maggio 2026, con un profitto del 10,81% nello stesso periodo. È il conto test descritto nella scheda, quello con 0,01 lotti ogni 1.500. Il drawdown in valuta è circa 378.

Con lo stesso storico, su un conto da 1.000 quella discesa sarebbe pesata il 37,8%, su 500 il 75,7%. Due avvertenze sul dato. La prima: 143 giorni sono un periodo breve, e il drawdown peggiore di un sistema è quasi sempre davanti, non dietro. La seconda: il conto Myfxbook pubblico dello stesso bot, con un capitale diverso, riportava il 23 settembre 2026 un drawdown del 30,29% e un gain del 12,04%. Due conti, due drawdown: il numero da usare nel calcolo è il più alto disponibile. Dati dal box della scheda Amicobot e da Myfxbook (conto reale). I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
Il sistema non usa griglia né martingala e tiene al massimo due breakout aperti: il drawdown nasce dalle serie di stop consecutivi da 14 punti, ed è la lunghezza di quelle serie a determinarlo, come scrive la scheda.

Per Oro Scalper EA Plus la scheda dà un dato diverso e più diretto: con 1.000 euro, cioè metà del rapporto del conto test, una giornata negativa può incidere per circa il 3,5% del conto. Il numero è prevedibile perché il bot ha una perdita massima giornaliera nota in anticipo: si ferma dopo tre stop loss, ha un limite di perdita giornaliera impostabile e lavora a lotto fisso. È la caratteristica che conta di più su un conto piccolo, perché trasforma il caso peggiore della giornata in una cifra da leggere prima e non da scoprire dopo.

Il conto reale su Myfxbook, letto il 18 ottobre 2026, riporta +92,79% e un drawdown massimo dell’8,42% su 5.000 dollari depositati, con il massimo del saldo il 17 luglio e un ottobre fin qui a -1,76%. Lo storico comprende i primi mesi di messa a punto dei parametri, come dichiara la scheda. Conto reale dal 18 marzo al 16 ottobre 2026, fonte Myfxbook. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
Fra i bot del marketplace con un conto Myfxbook, tre partono da cifre vicine ai 500-1.000 dollari. Il calcolo sopra vale anche per loro: il capitale indicato dal venditore è il minimo per far girare il bot, non il capitale a cui il drawdown storico resta lo stesso. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
Happy Bitcoin di Happy Forex lavora solo su BTC/USD con un breakout long e short, molto personalizzabile, e il produttore indica 500 dollari di capitale minimo. Ha 30 giorni di rimborso garantito; la scheda non ha ancora l’analisi AB Score.

Il conto. Il conto demo Amicobot, con 10.000 euro, segna +31,10% dal 27 aprile 2025 con un drawdown del 37,32% e un giorno peggiore del -16,42% (Myfxbook letto il 18/10/2026). Su 500 dollari, a parità di lotto minimo, quella discesa peserebbe molto di più: è il caso in cui il “capitale minimo” e il capitale prudente sono numeri lontani. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
Dark Nebula di VENUS LABS indica 0,01 lotti ogni 1.000 dollari con leva da 1:25 in su. È una griglia addizionale su EUR/USD e GBP/USD: il lotto minimo pesa due volte, perché ogni livello aperto aggiunge 0,01 lotti al precedente.

Il conto. Il conto demo Amicobot è proprio da 1.000 euro: dal 28 aprile 2025 segna +91,88%, con tutti i mesi del 2026 positivi e un drawdown dichiarato del 36,95% (Myfxbook letto il 18/10/2026). Sul nostro conto una coppia lavora solo long e l’altra solo short, per non aprire la griglia su entrambe nella stessa direzione. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
Quantum Aeterna è gratuito e indica 0,01 lotti ogni 2.500 euro, con almeno 1.000 euro di capitale: sotto il rapporto, come mostra il grafico sopra, il rischio sale fino a 2,5 volte. QA Evolution usa una martingala, quindi il lotto minimo cresce in fretta.

Il conto. Il conto reale dello sviluppatore, dal 15 maggio 2025, segna +98,86% con un drawdown del 24,16% e dieci mesi positivi su dieci nel 2026 (Myfxbook letto il 18/10/2026). I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
La leva finanziaria viene spesso presentata come il modo per operare con poco. Il calcolo mostra cosa fa davvero. Per un cliente al dettaglio nell’Unione europea la delibera CONSOB 20976 del 2019 fissa il margine minimo al 3,33% sulle coppie principali e al 5% su oro e indici principali, e chiude le posizioni quando il margine disponibile scende sotto metà di quello iniziale.
Con l’oro intorno a 4.190 dollari, 0,01 lotti hanno un controvalore di circa 4.190 dollari e chiedono 209,6 dollari di margine (circa 186 euro). Su un conto da 500 euro è più di un terzo del capitale impegnato da una sola posizione minima. A leva 1:500, che nel SEE non è ammessa per il cliente al dettaglio, il margine scenderebbe a 8,4 dollari, ma una giornata mediana varrebbe sempre 90 dollari. La leva abbassa il capitale bloccato, non il valore di ogni dollaro di movimento: permette di aprire più posizioni con lo stesso conto, quindi amplifica le perdite quanto i guadagni. Il meccanismo della chiusura forzata è spiegato nella pagina sul margin call.
Dark Nebula è un caso in cui la leva entra nel rapporto lotto/capitale: VENUS LABS indica 1.000 dollari con leva da 1:25 in su e 2.000 dollari sotto. Non è una contraddizione: con meno leva serve più margine libero per sostenere le posizioni aggiuntive della griglia.
Per i bot che aggiungono posizioni, il lotto minimo ha un effetto in più. La progressione parte da 0,01 e non può partire più in basso, quindi l’esposizione massima di un paniere è fissa in lotti, qualunque sia il conto.
Le sequenze sono quelle scritte nelle schede. La griglia addizionale di Dark Nebula e di QA Classic arriva a 0,10 lotti in quattro passi, la martingala di QA Evolution a 0,15. Un moltiplicatore del lotto dopo uno stop, che alcuni EA hanno di default, fa crescere la size ancora più in fretta. Su EUR/USD 0,15 lotti valgono 1,50 dollari per pip: quindici volte la posizione iniziale. È il motivo per cui questi produttori chiedono 2.000 o 2.500 per 0,01 e non 500: il capitale serve a reggere l’ultimo passo della sequenza, non il primo.
I due EA di Fintech Srl lavorano invece a lotto fisso, senza aumenti dopo le perdite. Su un conto piccolo questa differenza vale più di qualsiasi rendimento, perché l’esposizione massima resta quella della singola posizione. Le regole di dimensionamento sono approfondite nella guida al money management.
Il calcolo del capitale minimo regge solo se il drawdown è un dato vero. Per questo, nel marketplace Amicobot, una parte delle schede ha l’AB Score: un’analisi quantitativa fatta sui dati dei conti su cui il bot opera, che misura quattro aspetti con pesi dichiarati. Rischio (30%, con drawdown massimo e rapporto fra rendimento e oscillazioni), rendimento (30%, con profit factor, Calmar ed expectancy), stabilità (20%, con recupero, costanza mensile e serie perdente più lunga), adattabilità (20%, con la variabilità di profitti e rischio). Come si legge, metrica per metrica, è spiegato nella pagina sull’AB Score.
Per chi parte con poco le due metriche più utili sono il drawdown massimo e la serie perdente più lunga. Il primo dà il numero da convertire in valuta. La seconda dice quante operazioni negative consecutive il conto deve sopportare senza che chi lo guarda spenga il bot nel momento sbagliato. L’AB Score è una misura statistica su dati storici, non una previsione.
Hanno un’analisi AB Score quasi tutti i bot del marketplace con un conto collegato, raccolti nella rassegna dei migliori expert advisor. Gold Breaker è un caso interessante per i conti piccoli: LeapFX indica 1.000 euro per un’operatività equilibrata e 500 come minimo operativo, e il money management ricava i lotti dal drawdown massimo che si imposta. Anche qui però il volume non scende sotto il minimo del broker, quindi sotto una certa soglia il drawdown impostato smette di essere rispettabile.

Il conto reale Amicobot, partito con 10.000 euro il 10 aprile 2024, segna +200,82% con un drawdown del 22,25% e un giorno peggiore del -10,08% (Myfxbook letto il 18/10/2026). Su 500 euro, con il lotto al minimo, lo stesso giorno peggiore peserebbe molto di più. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
Quando un bot non ha un track record collegato a un conto, il calcolo non si può fare. Mancano il drawdown in valuta, il lotto usato, il periodo. Il “capitale minimo” scritto nella pagina di vendita resta allora un numero di marketing, spesso tenuto basso per allargare il pubblico. I segnali da controllare sono sempre gli stessi:
Come leggere un conto pubblico senza farsi ingannare dai grafici è spiegato nella guida su come valutare un track record.
Il 6 ottobre 2026 abbiamo letto i 60 commenti più visibili sotto un video YouTube del canale ForeXem su un EA gratuito per l’oro, presentato come adatto ai conti piccoli (170.069 visualizzazioni), e li abbiamo classificati a mano uno per uno.
Le date di YouTube sono relative, quindi le riportiamo come periodo indicativo:
Sulla pagina MQL5 di Waka Waka, fra i commenti letti lo stesso giorno, le domande sui conti piccoli sono concrete. Chan Chalad, l’11 ottobre 2021, chiedeva se su un conto ECN da 1.000 dollari dovesse usare 0,02 o 0,01 lotti. Robert Carr, il 22 ottobre 2021, riportava un demo da 1.000 dollari a rischio basso salito di 13 dollari in due settimane e uno da 5.000 a rischio medio salito di 40. JM FO, il 7 giugno 2023, scriveva che la griglia aveva tolto molti soldi agli acquirenti: diversi utenti avevano mancato il take profit del paniere per frazioni di pip con il loro broker.
Messe insieme, le voci ripetono quello che dicono i numeri. Su un conto minuscolo la differenza fra demo e reale, fra impostazioni del video e impostazioni proprie, fra un broker e l’altro, pesa più della strategia. E nessuno dei sei risultati positivi del video riporta un conto verificabile.
Una strada per scendere sotto 0,01 lotti esiste: il conto cent. FBS, nella sua versione europea gestita da Tradestone Limited (autorizzata dalla CySEC con licenza 331/17; il passaporto per l’Italia non l’abbiamo verificato nel registro CONSOB), lo descrive così nella pagina letta il 6 ottobre 2026: deposito iniziale da 10 euro, leva fino a 1:30, un “cent lot” pari a 0,01 lotti standard, volume minimo di 0,01 cent lot, cioè 10 unità di valuta. La stessa pagina riporta che il 66,43% dei conti al dettaglio perde denaro con i CFD di questo fornitore.
Il conto cent rende possibile rispettare il rapporto lotto/capitale anche con cifre molto piccole: 0,01 ogni 1.500 euro diventa 0,01 cent lot ogni 15 euro. Non cambia invece nessuno dei tre numeri di questa pagina. Il drawdown in percentuale resta quello del bot, gli spread e le commissioni pesano in proporzione come prima, e un track record misurato su un conto standard non dice come si comporta l’esecuzione su un conto cent. Molti EA poi non riconoscono i simboli con suffisso o i lotti in centesimi, e vanno provati prima su un conto demo dello stesso tipo. Sul funzionamento dei CFD, con cui si opera su questi conti, c’è una guida dedicata.
Disclaimer
Pagina informativa realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale: non è consulenza finanziaria, né una raccomandazione di investimento, né promozione di prodotti o servizi. Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita del capitale e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Dati e prezzi valgono alla data di pubblicazione. Possibili link di affiliazione: AmicoBot può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Segnalazioni di errori qui.
Nessuna tab disponibile.
Su un conto standard, con 100 euro la posizione minima su EUR/USD vale 0,10 dollari per pip e una giornata mediana (41 pip nel trimestre luglio-ottobre 2026) pesa circa il 3,6% del conto. Sull’oro una sola posizione minima chiede circa 186 euro di margine al 5%, quindi non si apre. I conti cent permettono posizioni più piccole, ma il rapporto fra drawdown del bot e capitale resta lo stesso.
Dipende dal bot e si ricava da tre numeri: lotto minimo, valore del movimento sullo strumento e drawdown storico in valuta. Le schede del marketplace Amicobot riportano rapporti da 0,01 lotti ogni 1.000 a 0,01 ogni 2.500, con minimi dichiarati intorno a 500 o 1.000. Sotto il rapporto, il rischio cresce in proporzione perché il lotto non può scendere sotto 0,01.
Il software esegue allo stesso modo su qualsiasi conto. Cambia il peso delle perdite: un drawdown del 25% su 1.499, come quello registrato da Oro Breakout EA Plus in 143 giorni, diventerebbe circa il 76% su 500 a lotto fisso. Commissioni e spread pesano in proporzione uguale, ma un conto piccolo ha meno margine per assorbire le serie negative.
Serve meno margine, non meno capitale di rischio. Con l’oro a circa 4.190 dollari, 0,01 lotti chiedono 209,6 dollari di margine al 5% previsto per il cliente al dettaglio nell’UE e 8,4 a leva 1:500, ma un dollaro di movimento vale sempre un dollaro. La leva più alta consente di aprire più posizioni con lo stesso conto e amplifica le perdite quanto i guadagni.
Si cercano il conto pubblico, il lotto usato e il drawdown massimo in valuta, poi si divide quel drawdown per la perdita che si è disposti a vedere sul conto. Se il venditore non pubblica un track record collegato a un conto reale, né il rapporto fra lotto e capitale, il calcolo non si può fare e il minimo dichiarato resta una cifra commerciale.
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