Take Profit Trader promette prelievi dal primo giorno del conto finanziato. È vero, ma quel conto è simulato, i bot sono vietati e il passaggio ai soldi veri avviene solo su invito. Regole, costi e 200 recensioni lette a settembre 2026.
Voto della redazione: 4,2/5 per take profit trader.
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Premessa: Take Profit Trader non l’abbiamo provato. Non abbiamo comprato un Trading Test e nessun numero di questa pagina viene da un nostro conto. Il giudizio si basa sul sito della società, sugli 88 articoli del suo centro assistenza letti il 30 settembre 2026, su una simulazione Monte Carlo delle regole del test fatta da noi e sulle recensioni degli utenti: 200 lette su Trustpilot, più le 11 in italiano e i commenti sotto i video YouTube dedicati. Dove una cosa la racconta un utente e non si può verificare, è scritto.
Per Amicobot Take Profit Trader è una delle prop firm sui futures più trasparenti nel dichiarare come funziona, e una delle meno adatte a chi fa trading automatico. Le regole sono pubblicate per intero con la data di aggiornamento, la percentuale di test superati è dichiarata, il fatto che il conto PRO sia simulato è scritto nelle FAQ della home. Il voto scende per il peso delle decisioni discrezionali (il passaggio al conto live, la valutazione dello stile di trading, le chiusure per “strategie solo da simulazione”), per un drawdown che nel conto finanziato diventa intraday e per il divieto totale di bot e algoritmi.
La società è TakeProfitTrader LLC, con sede a Windermere, in Florida (9100 Conroy Windermere Road). Il fondatore e amministratore delegato è James Sixsmith, ex giocatore di hockey professionista, che nella pagina “Chi siamo” racconta di aver perso quasi 150.000 dollari all’inizio della sua carriera da trader e di aver fondato prima Trade Context, una società di formazione con finanziamento di terzi. Secondo Prop Firm Match, sito di confronto fra prop firm, Take Profit Trader opera da marzo 2021.
Non è un broker e non è un intermediario autorizzato. Le FAQ della home lo scrivono così: né la NFA né la CFTC, le autorità americane sui futures, chiedono a una società di finanziamento come questa di iscriversi. Gli ordini passano da Tradovate o da Rithmic, che sono soggetti regolamentati o fornitori approvati dal CME, e la società dichiara di non fare da controparte ai trader. Per chi arriva dall’Italia vuol dire una cosa semplice: quello che si compra è un servizio di valutazione, non un conto di investimento, e nessuna tutela dei risparmiatori europei si applica al rapporto.
L’Italia non compare nell’elenco dei Paesi esclusi aggiornato al 25 agosto 2026. Ci sono invece Croazia, Slovenia, Bulgaria, Romania, Malta e Monaco, e la regola è severa: anche un solo accesso ai dati di mercato da un Paese escluso, pure da una VPN o da un collegamento remoto, porta al blocco del conto. Una recensione spagnola del 9 settembre 2026 (Lucía, Trustpilot) racconta un conto chiuso dopo qualche giorno di viaggio ad Amman, in Giordania, che è nella lista. La registrazione non accetta connessioni VPN, e il supporto non parla italiano: le lingue sono inglese, spagnolo, portoghese, norvegese, svedese, lettone, russo e ucraino.
Si compra un abbonamento mensile a un conto simulato sui futures quotati su CME, CBOT, NYMEX e COMEX. Il test ha un solo obiettivo di profitto, non ha una scadenza e si supera in un minimo di tre giorni di trading. Se una regola viene violata l’abbonamento non si cancella da solo: continua a rinnovarsi finché non lo si disdice dalla dashboard.

| Conto | Prezzo al mese | Target | Drawdown trailing | Contratti max | Reset del test |
|---|---|---|---|---|---|
| 25.000 $ | 150 $ | 1.500 $ | 1.500 $ | 3 (30 micro) | 79 $ |
| 50.000 $ | 170 $ | 3.000 $ | 2.000 $ | 6 (60 micro) | 99 $ |
| 75.000 $ | 245 $ | 4.500 $ | 2.500 $ | 9 (90 micro) | 139 $ |
| 100.000 $ | 330 $ | 6.000 $ | 3.000 $ | 12 (120 micro) | 169 $ |
| 150.000 $ | 360 $ | 9.000 $ | 4.500 $ | 15 (150 micro) | 199 $ |
Il drawdown del test è “end of day”: il saldo minimo sale seguendo il saldo più alto di fine giornata e si ferma quando arriva al capitale iniziale. Un test da 25.000 dollari parte con un minimo a 23.500; se la prima giornata chiude a 26.000 il minimo sale a 24.500, e non va oltre 25.000. Attenzione però a un dettaglio della regola 3: il calcolo si fa a fine giornata, ma se durante la giornata il saldo tocca il minimo, anche solo con perdite non realizzate, il conto viene liquidato subito. Il limite di perdita giornaliera, che fino a qualche tempo fa era di 1.100 dollari sul 50K, oggi compare barrato con la scritta “Removed”.
La regola che sorprende di più è quella di consistenza. Il giorno migliore deve valere meno del 50% del profitto netto totale. Non fa fallire il test, ma sposta il traguardo: se un giorno vale troppo, il target si alza da solo a più del doppio di quel giorno.

Il centro assistenza fa l’esempio su un 50K: 2.000 dollari il primo giorno, 600 il secondo, 500 il terzo. Il totale di 3.100 supera il target di 3.000, ma il primo giorno pesa il 65%. Il nuovo traguardo diventa “oltre 4.000 dollari”, cioè servono altri 900 dollari circa, e senza fare un’altra giornata sopra i 2.000. La regola vale solo nel test: nel conto PRO non c’è.
Le commissioni simulate sono fissate dalla società e uguali su test e PRO: 4,50 dollari per contratto andata e ritorno sui futures standard, 1,50 sui micro. Le piattaforme sono più di quindici, divise per data feed: TradingView, Tradovate e NinjaTrader sul feed CQG, gratuite durante il test; Rithmic per R|Trader, Quantower, Bookmap, ATAS, MultiCharts e altre, quasi tutte con licenza a pagamento. Sul piano base gratuito di TradingView il centro assistenza avverte che i dati possono arrivare in ritardo e produrre esecuzioni peggiori.
Superato il test si attiva il conto PRO con una quota unica di 130 dollari, e da quel momento non c’è più abbonamento mensile. Lo split è 80/20 a favore del trader, non c’è un minimo di giorni in profitto, non c’è un massimo prelevabile e non ci sono finestre di pagamento. Qui sta la promessa della home, ed è mantenuta: dal 20 agosto 2026 il passaggio dal conto al wallet sui conti Tradovate è automatico e richiede tra 5 e 10 secondi.
Le FAQ della home, però, rispondono senza giri di parole alla domanda “i conti PRO sono simulati?”: sì, tutti. Gli ordini non vanno in borsa, restano nell’ambiente simulato di Tradovate o Rithmic. I profitti del conto sono simulati, i soldi pagati sono veri, e vengono da “una combinazione di quote dei test, tech fee e profitti condivisi dei conti PRO+”. Il centro assistenza aggiunge una frase che vale la pena leggere due volte: nel simulato le esecuzioni sono “più facili”, quindi è più semplice fare profitti nel PRO che nel live. È lo stesso modello che Topstep e Apex dichiarano per iscritto, come abbiamo raccontato nella pagina su come funziona Topstep.
Due regole cambiano rispetto al test, e sono quelle che fanno perdere più conti. La prima è il buffer: si preleva all’80% solo sopra una soglia pari al drawdown massimo, cioè 52.000 dollari su un 50K. Sotto il buffer si può prelevare solo chiudendo il conto, e se il conto ha meno di 60 giorni di trading si incassa il 50% invece dell’80%. La seconda è il drawdown intraday: nel PRO il saldo minimo segue anche i profitti non realizzati, in tempo reale.

L’esempio è del centro assistenza, su un PRO da 25.000 con drawdown di 1.500 dollari. Un’operazione arriva a 1.000 dollari di profitto aperto: il minimo sale subito a 24.500. L’operazione ritraccia e si chiude a più 500, il saldo è 25.500, ma il minimo resta a 24.500. Il margine è sceso a 1.000 dollari senza aver mai perso un dollaro realizzato. È la dinamica che un utente descrive sotto un video del canale VTF Prop Firms (@zsuzsaszotak564, YouTube, circa giugno 2026): era in guadagno di molti punti sul Nasdaq micro, il mercato è tornato indietro di 20-30 punti in un attimo e il conto è saltato nonostante lo stop alzato più volte.
Sul conto PRO valgono anche altre tre regole: niente posizioni aperte né ordini pendenti da un minuto prima a un minuto dopo FOMC, NFP e CPI, almeno un giorno di trading a settimana, e uscita obbligatoria prima che il mercato tocchi il limite di prezzo giornaliero del CME. Il conto PRO si può resettare fino a tre volte, ma costa tra 449 dollari (25K) e 1.499 dollari (150K).
Per i prelievi fuori dagli Stati Uniti le strade sono PayPal o Wise, entro 12 ore lavorative dall’approvazione. Prima del primo prelievo si firma un modulo fiscale americano W-8BEN. Sotto i 250 dollari dal wallet si paga una commissione di 50 dollari, e proprio qui sta una delle recensioni italiane più dettagliate: maurizio (Trustpilot, 9 dicembre 2025, una stella) racconta di un prelievo da 260 dollari lordi che dopo lo split valeva 208 netti, su cui gli sono stati trattenuti comunque i 50 dollari. La società ha risposto spiegando che la soglia si calcola sull’importo che esce dal wallet, cioè dopo lo split.
Il conto live si chiama PRO+ e non si guadagna con un numero: arriva per invito, a discrezione della società, dopo una valutazione “olistica” di consistenza, gestione del rischio ed esecuzione. Porta lo split al 90/10, torna al drawdown di fine giornata, elimina il buffer e passa gli ordini in borsa tramite Tradovate. Il trader viene classificato come professionista e i dati di mercato passano al profilo professionale.

Il passaggio ha un costo che non si vede nella home. Quando il PRO+ viene aperto, il conto PRO va in pausa e 5.000 dollari di profitto restano congelati finché il PRO+ è attivo; il PRO+ parte da zero, e se chiude in negativo la perdita si scala da quei 5.000. Esiste anche il PRO+ Development, una versione con contratti ridotti (2 sul 50K invece di 6), un limite di perdita giornaliera che mette in pausa e un drawdown più stretto (1.250 dollari sul 50K). Ci finisce chi mostra size aggressive o perdite rapide, e se le perdite nette di capitale della società superano 10.000 dollari in 30 giorni scatta un blocco di un mese sugli acquisti.
Il documento da leggere prima di tutto il resto è la Sustainable Trading Policy del 27 agosto 2026. Dice che le prestazioni del simulato devono potersi replicare nel live, e che uno stile fatto soprattutto di posizioni grandi in momenti fissi, come l’apertura o i dati macro, è “più indicativo di strategie solo da simulazione”: in quei casi la società “può interrompere il rapporto senza preavviso”. Un utente (Lester Amoros Guzman, Trustpilot, 10 settembre 2026) racconta proprio questo: rapporto limitato perché la sua size in apertura era troppo aggressiva, anche se nessuna regola scritta la vietava. Andreas (Trustpilot, 6 settembre 2026), che si presenta come trader PRO+ con payout ricevuti, scrive che la società paga e che la sua non è un’accusa di truffa, ma che i 130 dollari di attivazione sopra l’abbonamento mensile rendono il servizio più caro senza un vantaggio sui concorrenti.
Per chi legge Amicobot questa è la sezione che decide tutto. Le Universal Trading Policies, che valgono per test, PRO e PRO+, aprono così: nessun bot né algoritmo, nessun sistema automatico né strumento di esecuzione algoritmica. La regola 1 del conto PRO lo ripete: tutti gli ordini devono essere eseguiti manualmente dal trader. E il listino stesso lo scrive sotto ogni conto, “No trading bots”.

Il divieto è doppio. Anche volendo, non c’è MetaTrader: si opera solo su futures, niente forex, niente CFD, e quindi nessuno degli expert advisor per MT4 e MT5 si può collegare. Un EA sul Nasdaq come Nasdaq Investor, che apre una sola operazione al giorno sul CFD del Nasdaq 100 in MetaTrader, o un sistema sull’oro come Gold Breaker, breakout su XAU/USD in H1, restano fuori per costruzione. Le prop firm che ammettono gli EA sono un’altra categoria, e le abbiamo messe in fila nella guida alle prop firm per il trading automatico e nella pagina sui bot compatibili con le challenge.
Sono invece ammessi i trade copier, ma solo fra conti propri e solo quelli approvati: Tradesyncer, TradeCopia, Affordable Indicators, Replikanto nella versione “Compliance Edition” e gli strumenti nativi di Tradovate, NinjaTrader, MotiveWave e Quantower. Il confine fra copier e algoritmo è il punto più discusso fra gli utenti. Sotto il video “3 errori che stanno portando al ban immediato” di VTF Prop Firms (marzo 2026), @Pascal15k scrive di essere stato bannato senza aver mai usato bot, operando molto sui micro; @TheVaughnClements chiede se un ordine ATM di NinjaTrader con stop e target automatici rischi di essere segnalato come bot; @dbt7771 riferisce che il giorno dopo l’amministratore delegato ha revocato i ban. La risposta del canale, a luglio 2026, è che gli ordini multipli partiti a pochi millisecondi l’uno dall’altro sono quelli che il sistema scambia per algoritmi.
C’è poi la regola 6, le posizioni opposte. Long su ES in un conto e short su MES in un altro, anche per errore, significa liquidazione di entrambi i conti e perdita dei profitti. Challie g (Trustpilot, 29 settembre 2026) racconta cinque conti chiusi in un colpo perché gli stop e i target impostati su Tradovate si erano girati in vendita, e Alex Blasius (Trustpilot, 10 settembre 2026) lo stesso esito usando il copier nativo di Tradovate.
Il listino dice 170 dollari al mese più 130 di attivazione per un 50K. Il centro assistenza, però, ha le FAQ di quattro promozioni diverse (NOFEE30, NOFEE40, NOFEE50 e 50AND3): al 30 settembre 2026 in home c’è NOFEE40, che toglie il 40% dall’abbonamento per tutta la vita del test e azzera l’attivazione, portando il 50K a 102 dollari. Il costo reale dipende da quante volte si ricomincia, e per stimarlo abbiamo simulato il test con le regole attuali.

Il modello è semplice e dichiarato: un trader con una strategia a pareggio, cioè win rate del 50% e rischio uguale al guadagno, quattro operazioni al giorno da 250 dollari, commissioni escluse (il che lo favorisce). Su 100.000 test simulati da 50K, con drawdown di fine giornata, liquidazione al tocco intraday, minimo di tre giorni e regola di consistenza, passa il 27,3%, in una mediana di 17 giorni. Contando rinnovi mensili e reset, il costo mediano per arrivare al PRO è di 640 dollari a listino e 399 con NOFEE40. Una volta nel PRO, con il drawdown intraday, solo il 39% dei conti raggiunge il buffer di 52.000 dollari prima di essere liquidato. Il dato ufficiale della società è più alto, il 36,22% dei test superati fra gennaio e dicembre 2025, e il divario ha senso: chi compra il test non opera a caso. La simulazione è ipotetica, non descrive i risultati di nessun trader reale e non indica risultati futuri; serve a misurare quanto pesano le regole da sole.
Lo script è riusabile e lo stesso metodo l’abbiamo applicato alla challenge a due fasi in stile FTMO, dove a pareggio si supera nel 32,3% dei casi: ne parliamo nella guida su come superare FTMO. Per il resto delle regole a confronto, la pagina su Apex Trader Funding usa lo stesso schema di lettura.
Su Trustpilot Take Profit Trader ha un punteggio di 4,4 su 10.733 recensioni al 30 settembre 2026. L’80,1% è a cinque stelle, il 12,0% a una stella, pochissime nel mezzo: è la forma a “U” tipica delle prop firm, dove chi riceve un payout scrive e chi perde un conto pure. Abbiamo letto per intero le ultime 100 recensioni e le ultime 100 a una stella.

Le ultime 100, pubblicate fra il 18 e il 30 settembre 2026, sono 88 a cinque stelle e 6 a una. Due dettagli vanno detti: 40 sono arrivate da un invito automatico della società dopo un contatto con il supporto, e 43 citano per nome un operatore (Pam, Ricardo, PJ, Kate, Alvaro). Sono recensioni vere, ma parlano quasi tutte del servizio clienti e molto meno delle regole. Le ultime 100 a una stella vanno dal 3 luglio al 30 settembre 2026: contando per parole chiave, 17 parlano di conti bloccati o bannati, 15 di addebiti, rinnovi e commissioni, 13 di prelievi, 5 di chiusure per posizioni opposte. La società ha risposto a 63.
Le recensioni in italiano sono 11. Andrea (Trustpilot, 23 luglio 2026, verificata) la definisce la migliore e puntuale; taibbig (Trustpilot, 18 maggio 2026, quattro stelle) riassume in cinque parole, “Lenti nei pagamenti ma pagano”; Roberto Marongiu (Trustpilot, 15 ottobre 2025) scrive che non ha mai avuto brutte sorprese, a differenza di altre prop firm. Sul fronte critico, oltre a maurizio e alla commissione sotto i 250 dollari, Devon A (Trustpilot, 18 settembre 2026) elogia supporto e payout ma chiude con una stella per il drawdown intraday che “conta contro di te i guadagni potenziali”; Kevin (Trustpilot, 1 settembre 2026) racconta lo stesso: conto preso con una promo, bruciato nel PRO per il trailing intraday. Mike Kelly e radoslav vachev (Trustpilot, 29 e 28 settembre 2026) descrivono conti bloccati dopo una contestazione di addebito con la propria banca.
Su YouTube la fonte va filtrata. Sotto i video di Mike Swartz dedicati a Take Profit Trader, per esempio quello sul buffer pubblicato a fine settembre 2026, i commenti sono decine di complimenti firmati con tre lettere finali, il formato usato per partecipare al concorso del canale: non sono esperienze. Più utili i commenti sotto i video critici, e il cambio di rotta di Modest Money, canale di recensioni con link sconto, che nella descrizione del suo video su Take Profit Trader ha aggiunto il 3 giugno 2026 che dopo le ultime modifiche non lo raccomanda più.
Una delle 11 recensioni italiane non riguarda la società. bucci g. (Trustpilot, 29 luglio 2025) racconta di aver pagato circa 250 euro per sbloccare un prelievo “per evitare i controlli ai nuovi utenti” e poi di essersi visto chiedere altri 170 euro da un sedicente “broker” con nome e cognome italiani. Take Profit Trader ha risposto che nessun dipendente ha quel nome. È lo schema classico del clone: la vera società non ha broker che chiamano, non chiede soldi per sbloccare un prelievo e paga solo tramite Plaid, PayPal o Wise intestati alla stessa persona registrata. Chi è finito in una trappola del genere trova i passi da fare nella guida su cosa fare dopo una truffa di trading online.
Take Profit Trader è una società americana e prima del primo prelievo chiede il modulo W-8BEN, che serve al fisco statunitense e non sostituisce la dichiarazione in Italia. I payout di una prop firm non sono plusvalenze su strumenti finanziari posseduti dal trader, perché il conto è della società ed è simulato, e la loro qualificazione fiscale in Italia non ha una norma dedicata: nella pratica vengono trattati come redditi da dichiarare, con un inquadramento da verificare con un commercialista. Il quadro generale è nella guida alle tasse sul trading.
Amicobot non ha acquistato un Trading Test per questa recensione: il voto e il giudizio si basano sui documenti e sulle recensioni elencati qui. I numeri vengono dalla home e dalla pagina “Chi siamo” di takeprofittrader.com lette il 30 settembre 2026 e dagli 88 articoli del centro assistenza della società, con le date di aggiornamento di ciascuno (regole del test da 1 a 6, regole PRO e PRO+, Universal Trading Policies, Independent Trade Execution Policy, Trade Copier Policy, Sustainable Trading Policy, PRO+ Development e cooldown, commissioni, prelievi e commissioni sui prelievi, reset, paesi esclusi, lingue del supporto, tasse, promozione NOFEE40). La simulazione Monte Carlo è nostra, su 100.000 test da 50.000 dollari con le regole attuali, e descrive un trader ipotetico: non è un risultato reale e non indica risultati futuri. Le recensioni sono riportate con il nome pubblico, la data e la piattaforma, e non sono verificabili oltre quanto scritto; i conteggi (10.733 recensioni totali, le ultime 100, le ultime 100 a una stella, le 11 in italiano) sono stati fatti su Trustpilot il 30 settembre 2026, e le date dei commenti YouTube sono approssimate perché la piattaforma le mostra in forma relativa. Questa pagina non contiene link di affiliazione verso Take Profit Trader. I contenuti hanno finalità informativa e non costituiscono consulenza finanziaria né una raccomandazione personalizzata; i futures sono strumenti a leva e il trading comporta un elevato rischio di perdita, e anche in una prop firm si perde il costo dei test. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
Disclaimer
Pagina informativa realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale: non è consulenza finanziaria, né una raccomandazione di investimento, né promozione di prodotti o servizi. Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita del capitale e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Dati e prezzi valgono alla data di pubblicazione. Possibili link di affiliazione: AmicoBot può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Segnalazioni di errori qui.
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No, nel senso che la società esiste, ha sede in Florida, pubblica regole dettagliate e paga i payout: centinaia di recensioni lo confermano. Non è però regolamentata, il conto finanziato PRO è simulato e la società si riserva decisioni discrezionali, come la chiusura del rapporto per stili di trading ritenuti “solo da simulazione”. Le truffe vere che usano il suo nome sono i cloni che chiamano al telefono e chiedono soldi per sbloccare prelievi.
No. Le Universal Trading Policies vietano bot, algoritmi e strumenti di esecuzione algoritmica su tutti i conti, dal test al live. In più non c’è MetaTrader, perché si opera solo su futures CME, CBOT, NYMEX e COMEX. Sono ammessi solo i trade copier approvati, per copiare le proprie operazioni manuali fra i propri conti.
Il test richiede almeno tre giorni di trading. Nel PRO il passaggio dal conto al wallet è automatico e richiede pochi secondi sui conti Tradovate, ma prima bisogna costruire il buffer, per esempio 2.000 dollari di profitto sul 50K. Dal wallet a PayPal o Wise servono fino a 12 ore lavorative per l’approvazione, più i tempi del servizio di pagamento.
Sì: l’Italia non è nell’elenco dei Paesi esclusi aggiornato al 25 agosto 2026. Lo sono invece, fra i Paesi europei, Croazia, Slovenia, Bulgaria, Romania, Malta e Monaco, e un accesso da uno di questi Paesi, anche durante un viaggio, può portare al blocco del conto. Il supporto non è in italiano.
Dipende da cosa pesa di più. Take Profit Trader ha un test in una fase senza limite di tempo e prelievi giornalieri nel PRO, ma chiede 130 dollari di attivazione e usa il drawdown intraday nel conto finanziato. Topstep dichiara il 16,8% di Trading Combine superate nel 2025 e lo 0,71% dei conti finanziati passato su un conto live. Nessuna delle due supporta MetaTrader, perché entrambe lavorano solo sui futures.
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