Voto della redazione: 4,9/5 per naga.
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Premessa: NAGA non l’abbiamo provato. Non abbiamo un conto NAGA e nessun numero di questa pagina viene da un nostro uso diretto. Quello che leggi nasce dal listino e dai documenti legali del sito italiano, dalla Costs and Charges Policy di agosto 2026, dal registro CySEC, dal bilancio 2025 e dai dati mensili della società quotata, e dalle opinioni di chi la usa, contate una per una su Trustpilot, App Store e YouTube. Tutto letto il 21 settembre 2026.
NAGA è un intermediario autorizzato nell’Unione europea che ha costruito un prodotto raro: una sola app dove convivono CFD, azioni reali, ETF, un feed sociale e la copia automatica di altri utenti. Su quel fronte funziona, ed è più completa di quasi tutte le alternative italiane. Il problema non è l’offerta, è la trasparenza sui costi di quella singola funzione: su quanto paghi per copiare qualcuno, due documenti ufficiali della stessa società dicono cose diverse, e un terzo cambia le regole con cui si calcola il livello dal quale quel costo dipende. Chi apre un conto oggi non ha un modo semplice di sapere quale delle due tabelle gli verrà applicata.
| Voce | NAGA per chi vive in Italia, settembre 2026 |
|---|---|
| Chi apre il conto | NAGA Markets Europe Ltd, Limassol, Cipro |
| Vigilanza | CySEC, licenza 204/13 del 20 giugno 2013; registrazioni dichiarate BaFin 135203, Consob 3844, CNMV 3591 |
| Tutele | Fondo di indennizzo cipriota fino a 20.000 euro; protezioni ESMA per i clienti al dettaglio sui CFD |
| Conti al dettaglio in perdita | 70,45% secondo l’avvertenza mostrata sul sito |
| Deposito minimo | 50 dollari con carta, Neteller o Skrill |
| Spread medio EUR/USD | 1 pip, margine 3,33%, zero commissione |
| Copia automatica | dal 7,50% al 20% sul profitto dei trade copiati chiusi in utile, secondo il livello |
| Inattività | 20 euro al mese dopo sei mesi senza ordini |
| Piattaforme | NAGA Trader web e app, MetaTrader 5 |
| Società quotata | The NAGA Group AG, Börse Frankfurt, segmento Basic Board |
Punti di forza. Un’unica applicazione per CFD, azioni reali, ETF e copia automatica, senza dover cambiare conto. Uno spread medio su EUR/USD in linea con i broker CFD che pubblicano il dato. Zero commissioni di prelievo e nessun costo dichiarato su carte e portafogli elettronici. Azioni reali senza commissione sotto i 100.000 euro di controvalore al mese. MetaTrader 5 disponibile per chi vuole grafici e automazione veri. Una società quotata che pubblica bilanci certificati e dati operativi mensili, cosa che la quasi totalità dei broker CFD non fa.
Limiti da conoscere. Sul costo della copia automatica i documenti ufficiali non coincidono. Il markup di conversione del 2,50% sulle coppie maggiori e del 3,50% sulle minori colpisce utili, perdite, swap, commissioni e margine ogni volta che il conto è in una valuta diversa dallo strumento. La commissione di inattività parte dopo sei mesi. Il profilo Trustpilot ha la valutazione oscurata per recensioni false rimosse. L’assistenza in italiano è il tema più ricorrente nei reclami.
Costruito per chi vuole un’unica app con azioni reali e CFD e vuole provare la copia di altri utenti, accettando che il costo di quella copia si legga soltanto scavando nei documenti.
Il copy trading su NAGA si chiama Autocopy e funziona come su eToro o su ZuluTrade: si sceglie un utente dalla classifica, si imposta quanto capitale destinargli e in che percentuale replicarlo, e da quel momento ogni ordine che lui apre si apre anche sul conto di chi copia, in proporzione.

Le due cose che la piattaforma non mette in evidenza sono anche le due che pesano di più. La prima: la copia replica gli ordini, non le condizioni. Spread, swap notturni e commissioni sugli strumenti restano a carico di chi copia, identici a quelli di chi opera da solo, e su un’operazione tenuta aperta per giorni lo swap conta quanto il risultato, come spieghiamo nella guida sugli swap positivi e negativi. La seconda: l’uscita la decide il lead. Chi copia può interrompere la copia, ma non può chiudere meglio una singola posizione, perché non l’ha aperta lui.
C’è poi un dettaglio contabile che i numeri mostrati dall’app rendono facile da fraintendere, e l’hanno notato per primi gli utenti. Sotto il video in cui Bernardo Mascellani raccontava tre mesi di copia con mille euro, circa tre anni fa, @sandroterrini6884 scriveva che il profitto non si misura sul saldo ma sul patrimonio, cioè contando anche le posizioni ancora aperte: nel suo conteggio quei tre mesi valevano 173 euro su 1.517, circa il 10%, e aggiungeva che “non è nemmeno esaltante”. Segnalazione di un utente, non verificabile alla fonte, ma il principio è esatto ed è lo stesso che rende difficili da leggere molti track record che girano in rete: un saldo che sale mentre le posizioni aperte perdono non è un profitto, è un profitto rimandato. È la stessa distinzione che si impara a leggere su Myfxbook, dove equity e balance stanno su due curve separate proprio per questo.
Qui sta il cuore della pagina, e qui le fonti ufficiali si dividono.
La Costs and Charges Policy versione agosto 2026, il documento contrattuale che NAGA Markets Europe pubblica fra i legal, dice che la commissione di copia è una percentuale del profitto di ogni singola operazione copiata chiusa in utile, e che quella percentuale dipende dal livello VIP del cliente: 20,00% a Iron, 17,60% a Bronze, 15,00% a Silver, 12,50% a Gold, 10,00% a Diamond, 7,50% a Crystal.
La tabella Copy Trading della pagina delle commissioni del sito italiano, letta lo stesso giorno, dice un’altra cosa: 20% a Iron, 17,50% a Bronze, e zero da Silver in su.

Non è una sfumatura. Un cliente che ha portato 5.000 dollari sul conto, secondo un documento paga il 15% su ogni operazione copiata chiusa in utile, secondo l’altro non paga nulla. Tra i due, quello che vincola contrattualmente è la policy, perché è il documento richiamato dal contratto con il cliente. La differenza è rilevante quanto lo è la commissione stessa.
Sul livello base, dove sta chiunque abbia appena aperto il conto, le due fonti concordano: 20% sul profitto di ogni operazione copiata chiusa in utile. Su una serie di operazioni realistica il meccanismo si vede meglio.

Il meccanismo che l’esempio mette in fila è questo: la commissione si calcola operazione per operazione, non sul risultato del periodo. Le operazioni chiuse in perdita non generano commissione, ma non la riducono nemmeno. Su dieci operazioni copiate che chiudono sei in utile per 12 dollari complessivi e quattro in perdita per 15, il trading vale meno 3 dollari e la commissione di copia ne aggiunge altri 2,40, portando il conto a meno 5,40. Non c’è compensazione fra vincenti e perdenti, come invece accade nella performance fee di un fondo, che si calcola sul risultato netto.
La conseguenza più concreta riguarda le operazioni piccole. Un trade copiato chiuso a 0,30 dollari di utile ne lascia 0,24 dopo la commissione, prima ancora di contare lo spread pagato all’apertura. È esattamente quello che segnalava @passoborgo nei commenti a quel video: vedeva chiudersi trade con venti o trenta centesimi di profitto e osservava che “con quel profit non paghi nemmeno la commissione”. Lo stesso utente raccontava di aver iniziato con la copia al 75% per poi salire all’83% a 2.500 euro e al 100% a 3.000, e la ragione che dava era una sola, ridurre al minimo l’incidenza delle commissioni.
Chi arriva dal mondo degli expert advisor riconoscerà lo schema al volo: è lo stesso motivo per cui uno scalper con take profit stretti diventa insostenibile appena i costi per operazione salgono, questione che abbiamo isolato nella guida sull’impatto dello spread.
Il rovescio della medaglia è il Copy Premium, il compenso di chi viene copiato. Anche qui i due documenti raccontano meccanismi diversi. La pagina italiana dedicata dice che il lead riceve un premio “per ogni trade redditizio” e che l’importo si scala sul profitto chiuso: il 50% del premio sotto i 5 dollari di utile, il 75% fra 5,01 e 10, il 100% oltre. La Costs and Charges dice invece che il Master bonus è una cifra fissa per operazione copiata, da 0,50 a 1,00 dollaro secondo il livello, e che è indipendente dal profitto o dalla perdita del trade.
La differenza fra le due versioni non è teorica: nella prima il lead guadagna solo quando fa guadagnare, nella seconda guadagna a ogni operazione copiata, quale che sia l’esito. Chi valuta di seguire un lead ha interesse a sapere quale delle due regge, perché cambia completamente gli incentivi di chi sta dall’altra parte. La stessa domanda vale per qualsiasi servizio dove qualcuno viene pagato per operare al posto tuo, ed è il criterio con cui abbiamo confrontato copy trading, sale segnali e bot.
C’è infine un terzo documento che si aggiunge alla confusione. Il VIP Level Programme dice esplicitamente che il livello VIP si determina con i VIP Points, cioè un punto per ogni dollaro di depositi netti e un punto per ogni dollaro di utile realizzato positivo, “invece che dal saldo del conto o dal valore cumulato dei depositi come applicato in precedenza”. La Costs and Charges di agosto 2026, però, usa ancora una colonna intitolata deposito minimo. Le soglie numeriche coincidono, da 250 a 100.000, ma il criterio no: con i punti, un cliente può salire di livello anche grazie ai profitti realizzati, e può scendere quando preleva.
Al di là della copia, il listino NAGA è quello di un broker CFD con una parte di azioni reali. Lo spread medio su EUR/USD è di 1 pip, con margine al 3,33% e commissione zero: significa leva finanziaria fino a 1:30, il massimo consentito ai clienti al dettaglio nel SEE sulle coppie principali, che amplifica le perdite esattamente quanto i guadagni. Le coppie meno liquide costano di più, da 1,6 pip su CAD/CHF a 3,7 su AUD/NZD. Sui CFD azionari la commissione è di 2,50 unità di valuta per lato, cinque per l’operazione completa. È la voce su cui protestava Luca Liuk su Trustpilot il 9 ottobre 2024, quando riportava tre euro per aprire una posizione azionaria e tre per chiuderla: la struttura è la stessa, l’importo a listino oggi è più basso. Le azioni reali, invece, non pagano commissione finché il controvalore trattato nel mese resta sotto i 100.000 euro; sopra quella soglia scatta lo 0,30% per lato.
La voce che sorprende di più chi tiene il conto in euro è un’altra.

Il markup di conversione è del 2,50% sulle coppie maggiori e del 3,50% sulle minori, e non si applica solo al profitto: la policy elenca utili e perdite, swap, commissioni, margine, dividendi, rollover e frazionamenti. L’esempio è nella policy stessa: 300 dollari di utile su EUR/USD con cambio a 1,21 valgono 247,93 euro senza markup e 241,73 con, cioè 6,20 euro in meno. La stessa percentuale si paga quando l’operazione chiude in rosso, perché il markup colpisce la conversione e non il risultato.
Le altre voci sono più piccole ma vanno conosciute. I prelievi sono gratuiti su tutti i livelli, con un minimo di 50 dollari o equivalente. La commissione di inattività è di 20 euro al mese e scatta dopo sei mesi consecutivi senza un solo ordine, separatamente per ogni conto: se il saldo residuo è inferiore a 20 euro, l’addebito è pari al saldo. Sui CFD lo swap triplo cade il mercoledì per forex e materie prime e il venerdì per tutto il resto.
Il conto di un residente italiano lo apre NAGA Markets Europe Ltd, Agias Zonis 11, Limassol. Il registro CySEC, consultato il 21 settembre 2026, conferma la licenza 204/13 rilasciata il 20 giugno 2013, il numero di registrazione societaria 251168 e naga.com/it fra i domini approvati. Nella stessa scheda c’è un dettaglio che il sito non racconta: i nomi precedenti della società sono Naga Markets Ltd, Hanseatic Brokerhouse Global Markets Ltd, AF Alaska Financial Ltd e AVA Trade Ltd. La licenza ha dodici anni, l’insegna molte meno.
Fra i servizi autorizzati compare la negoziazione per conto proprio: sui CFD la società può essere la controparte del cliente, il modello market maker diffuso nel settore. Come ogni fornitore di CFD nel SEE, la società deve pubblicare la quota dei propri clienti al dettaglio in perdita: l’avvertenza indica il 70,45%. Quella percentuale, va detto, nel codice sorgente non ancora renderizzato delle stesse pagine compare come 77,41%: è un valore che si aggiorna periodicamente, ma trovarne due versioni nello stesso momento è un’inesattezza che su un’avvertenza obbligatoria non dovrebbe esserci. Le tutele sono quelle del quadro europeo per i clienti al dettaglio, più il fondo di indennizzo cipriota, che copre fino a 20.000 euro e interviene solo se la società non restituisce i fondi, mai sulle perdite di mercato. NAGA Markets Europe serve lo Spazio economico europeo con l’esclusione del Belgio.
Veniamo al distintivo della home. The NAGA Group AG è davvero quotata a Francoforte, ma il segmento conta.

Il titolo, codice N4G0 e ISIN DE000A41YCM0, sta nel Basic Board del Freiverkehr, cioè il mercato non regolamentato della borsa tedesca, il segmento con i requisiti informativi più leggeri: non è il mercato regolamentato e non è nemmeno Scale, il comparto pensato per le piccole e medie imprese in crescita. La differenza pratica si vede nei numeri della scheda del 21 settembre 2026: ultimo prezzo 2,88 euro, controvalore scambiato in giornata 22.667 euro su 7.920 azioni e dodici sole fissazioni di prezzo, con uno spread fra denaro e lettera del 9,61%. Capitalizzazione 65,18 milioni, utile per azione meno 0,28 euro, nessun dividendo. Sull’anno il titolo perde il 55,69%, su tre anni il 77,54%, e la forbice a 52 settimane va da 1,31 a 6,72 euro. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri, e questo vale per il titolo esattamente come per un conto di trading.
C’è anche un passaggio societario che spiega il prezzo attuale: poiché l’azione restava sotto un euro, l’assemblea del 25 luglio 2025 ha deliberato un raggruppamento 10 a 1, che ha portato il capitale sociale da 232.783.150 a 23.278.315 euro. I 2,88 euro di settembre 2026 corrispondono a 28,8 centesimi di prezzo pre raggruppamento. L’insegna NAGA e il gruppo CAPEX si sono uniti con una fusione inversa completata ad agosto 2024; l’azionista di maggioranza è Netcore Investments Ltd, che ha concesso al gruppo una linea di credito da 10 milioni di dollari al 10,3% annuo.
Essere quotati ha un vantaggio per chi legge: i numeri ci sono. Il bilancio 2025 di The NAGA Group AG, firmato ad Amburgo il 25 giugno 2026, li mette in fila.

Ricavi a 62,4 milioni di euro, in calo dell’1,3% sul 2024 e in crescita del 3,5% a cambi costanti. EBITDA sceso da 9,0 a 3,7 milioni. Perdita netta di 6,5 milioni, in linea con i 6,8 dell’anno prima. La voce di costo più grande non è il personale, sono 28,3 milioni di marketing e branding, cresciuti del 16,1%: quarantacinque centesimi di ogni euro di ricavo tornano in pubblicità e acquisizione clienti. Il patrimonio netto è solido sulla carta, 79,4 milioni con un equity ratio dell’86,6%, ma 71,9 di quei milioni sono immobilizzazioni immateriali e avviamento, in larga parte figli della fusione. La cassa a fine anno era di 7,9 milioni.
Il gruppo pubblica anche indicatori mensili, ed è lì che sta il dato più interessante per chi valuta la funzione di copia. I trade copiati sulla piattaforma passano da 86.888 a gennaio 2026 a 35.339 a maggio, meno 59% in cinque mesi, mentre le operazioni giornaliere per cliente scendono da 1,40 a 1,10. Nello stesso periodo il costo di acquisizione di un cliente resta fra 1.129 e 1.213 euro, contro un valore atteso per cliente fra 2.343 e 2.608: il modello regge finché quel rapporto tiene. Al 21 settembre 2026 l’ultimo mese pubblicato era maggio e l’ultima relazione disponibile era il bilancio 2025, senza una semestrale 2026. Per una società quotata, quattro mesi di ritardo sugli indicatori operativi sono un ritardo che conta.
La prima cosa che si vede aprendo il profilo Trustpilot di naga.com non è un punteggio.

In cima alla pagina c’è un avviso: la valutazione non è visualizzabile per una violazione delle linee guida, e nel riquadro dedicato Trustpilot scrive di avere rimosso “una serie di recensioni false da questo profilo aziendale”. Il TrustScore non viene mostrato. Il profilo conta 4.098 recensioni in totale ma solo 142 negli ultimi dodici mesi, con una distribuzione del 71% a cinque stelle e del 10% a una.
Contando a mano le recensioni in italiano si capisce da dove arrivi il grosso di quel 71%. Su ottanta recensioni pubblicate fra dicembre 2023 e novembre 2024, sessantacinque arrivano da profili con una sola recensione all’attivo, quasi tutte positive e scritte in un italiano tradotto male: “Naga ha ottenuto il mio sigillo di approvazione”, “ho sottoscritto l’account brounze”. Il gruppo più fitto sta in novembre 2024, con recensioni entusiaste datate 2, 3, 7, 7, 10, 10, 10, 11, 11, 15, 15, 19, 21, 21 e 25 novembre. Una di quelle, firmata Osea Morelli il 15 novembre 2024, apre dichiarando un dubbio iniziale: “c’erano troppe recensioni positive che facevano pensare a qualcosa di sospetto”.
Le recensioni italiane del 2025 e del 2026 hanno un profilo diverso: arrivano da account con più recensioni alle spalle, sono molte meno e parlano quasi sempre delle stesse quattro cose.
Sono tutte segnalazioni di clienti, riportate con nome pubblico e data e non verificabili oltre quanto scritto. Sull’App Store italiano il quadro si ripete in miniatura: l’app mostra 4,52 su 886 valutazioni, ma le recensioni con un testo scritto sono 26 e la loro media è 2,77, con undici da una stella e otto da cinque. Fra le negative, klem00 il 13 aprile 2026 sull’assistenza e Osilion90 il 17 dicembre 2025 su un conto rimasto limitato nonostante le verifiche approvate; fra le positive, samrav83 il 29 agosto 2025 apprezzava l’app dopo un aggiornamento. Due recensioni entusiaste di due righe, firmate Gaskin Vanmeter e Kowalski_Vigila, portano entrambe la data del 29 agosto 2026.
Per chi legge Amicobot la domanda pratica è se su NAGA si possa automatizzare, e la risposta è sì con un asterisco importante. La piattaforma offre MetaTrader 5 collegato al conto NAGA, con strategy tester, 38 indicatori e gestione netting e hedging: chi ha un expert advisor può farlo girare esattamente come su qualsiasi altro broker che offra MT5, e i passaggi di configurazione sono quelli della nostra guida a MetaTrader 5. La registrazione apre anche un conto dimostrativo con 10.000 dollari virtuali, la forma di prova che descriviamo nella guida al conto demo.
L’asterisco riguarda i tempi di detenzione. Il 2 aprile 2026 un utente, Marco A., scriveva su Trustpilot di aver scoperto che la sua strategia con operazioni da circa trenta secondi non era ammessa, e nell’aggiornamento del giorno dopo riportava la risposta ricevuta dal supporto: la detenzione minima per non essere considerato scalping sarebbe di cinque minuti. NAGA ha risposto pubblicamente il 2 aprile che non esiste un divieto generale di scalping, ma che “alcune strategie di trading, in particolare quelle che prevedono tempi di detenzione molto brevi o un comportamento di esecuzione simile al trading ad alta frequenza, potrebbero essere soggette a condizioni specifiche”. Pochi giorni dopo, il 4 aprile, un altro utente di nome Giuseppe scriveva di aver chiesto chiarimenti al supporto sullo stesso punto e di non aver ricevuto risposta dopo tre giorni. La soglia numerica, quindi, oggi esiste solo nelle parole di un operatore riportate da un cliente, non in un documento pubblico.
Per chi lavora con sistemi a take profit stretti la conseguenza è semplice: prima di portare un EA qui, la domanda da fare per iscritto al supporto è quale sia il tempo minimo di detenzione accettato. Sistemi con orizzonti più lunghi non incontrano il problema: Gold Breaker, per esempio, opera sull’oro su timeframe orario con sette logiche di breakout e una media di circa trenta operazioni al mese, mentre Dark Nebula lavora su EUR/USD e GBP/USD sempre su H1 con due o tre operazioni al giorno e una griglia che si attiva ogni 40 pip. Chi invece sta valutando se automatizzare o farsi copiare trova il confronto nella guida su come fare copy trading, e i criteri per scegliere dove aprire un conto nella guida alla scelta del broker.
Un limite tecnico segnalato dagli utenti riguarda invece l’esportazione dei dati. Sotto lo stesso video del 2023, @igorbusi osservava che NAGA non espone API, non permette l’export in csv e fornisce soltanto un rapporto fiscale in pdf. Chi tiene un registro delle operazioni, o vuole ricalcolare il drawdown del proprio conto, deve quindi lavorare a mano.
NAGA Markets Europe è una società cipriota che opera in Italia in libera prestazione di servizi e non compare fra gli intermediari che offrono il regime amministrato. Senza un sostituto d’imposta, i risultati si dichiarano da sé: i differenziali su CFD sono redditi diversi al 26% nel quadro RT, le plusvalenze sulle azioni reali seguono le stesse regole, e il conto estero va indicato nel quadro RW ai fini del monitoraggio e dell’IVAFE. La commissione di copia e il markup di conversione sono costi dell’operazione e vanno tenuti nel conteggio. I passaggi sono nella guida su come pagare le tasse sul trading, e l’assenza di un export in csv, come si diceva sopra, rende il lavoro più lungo di quanto dovrebbe.
Amicobot non ha aperto un conto NAGA per questa recensione: il voto e il giudizio si basano sui documenti e sulle recensioni elencati qui, tutti letti il 21 settembre 2026. Dal sito italiano: home, pagine autocopy, copy trading, Copy Premium, livelli VIP, spread, metodi di deposito, MetaTrader e broker regolamentato, più la tabella dinamica di orari e commissioni aperta dal browser. Dai documenti legali di NAGA Markets Europe Ltd: Costs and Charges Policy versione agosto 2026, VIP Level Programme e Refer a Friend Terms and Conditions, Investor Compensation Fund Notice. Dal registro CySEC: scheda dell’entità 37704, con licenza, indirizzo, servizi autorizzati, domini approvati e nomi precedenti. Dal sito investitori del gruppo: Annual Report 2025, elenco delle comunicazioni ad hoc e indicatori mensili. Dalla borsa: scheda del titolo su live.deutsche-boerse.com. Le voci degli utenti vengono dal profilo Trustpilot di naga.com, incluse le pagine filtrate per lingua italiana e per valutazioni basse, dal feed pubblico delle recensioni dell’App Store italiano e dai commenti sotto i video italiani su NAGA raccolti via DataForSEO; sono riportate con il nome pubblico, la data e la piattaforma, e non sono verificabili oltre quanto scritto. Le date dei commenti YouTube sono approssimate. Gli esempi di costo descrivono il listino e non indicano cosa acquistare né quanto operare. Questa pagina non contiene link di affiliazione verso NAGA, e segnaliamo che quasi tutti i contenuti italiani su NAGA reperibili su YouTube ne contengono. I contenuti hanno finalità informativa e non costituiscono consulenza finanziaria né una raccomandazione personalizzata di investimento; i CFD sono strumenti a leva e comportano un elevato rischio di perdita del capitale, e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
Disclaimer
Pagina informativa realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale: non è consulenza finanziaria, né una raccomandazione di investimento, né promozione di prodotti o servizi. Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita del capitale e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Dati e prezzi valgono alla data di pubblicazione. Possibili link di affiliazione: AmicoBot può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Segnalazioni di errori qui.
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È un’app unica che tiene insieme CFD su forex, indici, materie prime e azioni, azioni reali ed ETF, un feed sociale e la copia automatica di altri utenti. Il conto lo apre NAGA Markets Europe Ltd, società cipriota autorizzata dalla CySEC. Si può operare dall’app NAGA Trader o collegare MetaTrader 5.
La società che apre il conto ha licenza CySEC 204/13 dal giugno 2013, verificabile sul registro pubblico, e i clienti al dettaglio hanno le tutele europee e il fondo di indennizzo cipriota fino a 20.000 euro. Sul piano della comunicazione restano due elementi da pesare: il profilo Trustpilot ha la valutazione oscurata perché sono state rimosse recensioni false, e due documenti ufficiali danno commissioni di copia diverse per gli stessi livelli.
Al livello base la commissione è del 20% sul profitto di ogni operazione copiata chiusa in utile, e si calcola operazione per operazione senza compensare le perdite. Secondo la Costs and Charges di agosto 2026 scende fino al 7,50% a livello Crystal, che richiede 100.000 dollari; secondo la pagina delle commissioni del sito, invece, si azzera già da Silver.
Il deposito minimo indicato per carte, Neteller e Skrill è di 50 dollari o equivalente. Il primo livello VIP, Iron, si raggiunge a 250 punti, che corrispondono a 250 dollari di depositi netti o di utili realizzati. Quanto capitale serva davvero dipende dagli strumenti trattati e dal margine richiesto da ciascuno.
Sì. Dopo sei mesi consecutivi senza alcun ordine il conto paga 20 euro al mese, o l’equivalente nella valuta del conto, separatamente per ogni conto inattivo. Se il saldo residuo è inferiore a 20 euro, l’addebito è pari al saldo.
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