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Investing.com recensione: quotazioni, calendario, InvestingPro e cosa dicono gli utenti

Copertina dell articolo Investing.com recensione: quotazioni, calendario, InvestingPro e cosa dicono gli utenti

Investing.com sono due prodotti in uno: un sito di quotazioni gratuito e un abbonamento che costa da 95 a 456 euro. Qui restano separati, con il listino letto sul sito e 1.642 fra recensioni e post di forum contati.

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Voto della redazione: 5/5 per investing.com pro.

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Chi gestisce il sito, e perché conta

Chi cerca “Investing.com recensioni” trova in prima pagina Trustpilot, l’App Store, Google Play, un thread di FinanzaOnline e la home del sito stesso. Non trova una pagina italiana che abbia aperto il listino, contato le recensioni e verificato cosa succede davvero quando si preme “Sblocca”. Questa prova a esserlo.

Il punto di partenza sono i numeri che la società dichiara nella pagina Chi siamo, letta l’8 settembre 2026: 50 milioni di utenti al mese, 130 milioni di download dell’app e 300.000 abbonati paganti. Tradotto: sei persone su mille fra quelle che aprono il sito pagano qualcosa. Il resto usa la parte gratuita, ed è da lì che conviene partire.

Investing.com esiste dal 2007 ed è gestito dal gruppo Fusion Media. La pagina Chi siamo elenca quattro società: M.S Fusion Media Ltd a Nicosia (Cipro), Fusion Agency Spain a Madrid, una società a Shenzhen e Fusion Media Ltd a Road Town, Tortola, Isole Vergini Britanniche. L’app sull’App Store italiano è pubblicata da Fusion Media Limited.

Non è un intermediario finanziario e non lo pretende: nella pagina che spiega la metodologia dei suoi segnali, la società scrive di non essere un commerciante di valori mobiliari, un broker, un consulente d’investimento né una banca d’investimento autorizzata. È un editore finanziario che vende abbonamenti e spazi pubblicitari, e questo cambia il metro con cui si legge tutto il resto: quando compare il confronto fra broker dentro il calendario economico, quello è uno spazio commerciale, non una classifica editoriale. Chi valuta dove aprire un conto parte piuttosto dalle regole per scegliere un broker e dallo stato di autorizzazione dichiarato dall’intermediario.

Cosa si ottiene senza pagare, e dove finisce il gratuito

La parte libera copre quasi tutta la consultazione: quotazioni di azioni, indici, valute, materie prime, obbligazioni, ETF e criptovalute, grafici con indicatori, dati storici scaricabili, bilanci, notizie, watchlist e portafogli, avvisi di prezzo e il forum su ogni strumento.

Sulla scheda di un titolo italiano il confine si vede a occhio. Aprendo Eni l’8 settembre 2026 il prezzo era 23,500 euro, più 1,25%, con lo stato “Chiuso 17:35:59” e il range delle 52 settimane fra 14,476 e 25,015. Grafico, bilancio, analisi tecnica e forum erano aperti. Con il lucchetto, invece: il Prezzo Giusto, la salute della società, i punteggi e il rialzo stimato.

Investing com fair value bloccato

Quel Prezzo Giusto è la stima di fair value calcolata dal sito, cioè il cuore commerciale dell’abbonamento: la pagina gratuita mostra che esiste e non lo mostra. È una scelta legittima, ma va saputa prima, perché chi arriva sulla scheda cercando una valutazione trova una barra colorata e un invito a sbloccare.

Un dettaglio meno visibile riguarda i prezzi. La FAQ della scheda Eni presenta il numero come quotazione in tempo reale, mentre il disclaimer nel piede del sito dice che i dati non sono necessariamente in tempo reale né accurati e che possono arrivare dai market maker invece che dalla piazza. Per guardare un grafico non cambia niente. Per un ordine, quel numero non è la fonte su cui basarsi: fa fede la quotazione della piattaforma dove si opera.

Il calendario economico è la parte che regge da sola

Il calendario è la funzione del sito con la domanda più visibile in Italia, 480 ricerche al mese sulla query dedicata secondo i dati Google Ads di settembre 2026, e resta interamente gratuita. Per ogni evento mostra ora, paese, importanza su tre stelle, dato attuale, previsione e valore precedente, con i filtri per paese e per impatto e le schede su trimestrali, dividendi, IPO e scadenze.

C’è però una trappola che nessuna guida italiana segnala, ed è la prima cosa da sistemare.

Investing com calendario fuso

Per un utente non registrato il fuso orario predefinito è GMT+3, non quello italiano. Nella schermata sopra, catturata l’8 settembre 2026, l’orologio del sito segna le 22:00 mentre in Italia erano le 21:00. La verifica incrociata la offre la tabella stessa: il rapporto NFIB sull’ottimismo delle piccole imprese americane, che esce alle 6:00 di New York, cioè alle 12:00 italiane, compare alle 13:00. Chi programma la giornata su quegli orari arriva sistematicamente in ritardo di un’ora. Il fuso si cambia in due secondi dal menu “Ora corrente” sopra la tabella, e la scelta resta salvata nel browser.

Il calendario è anche il punto di contatto fra questo sito e il mondo dei sistemi automatici, perché i dati macro sono la base di ogni filtro news: l’orario di NFP e delle riunioni FOMC serve per fermare un robot prima che lo spread si allarghi. Come si imposta in pratica sta nella guida su come usare il calendario economico negli EA.

Attenzione però a non confondere le due cose. Leggere il calendario per stare fuori dal mercato nei minuti caldi è una difesa. Operare dentro il dato è un’altra storia, e i risultati lo dicono: News Scope EA Pro, un expert advisor costruito proprio per fare scalping sulle notizie ad alto impatto, nella nostra scheda prende zero su trasparenza, strategia e risultati, perché durante le news spread e slippage mangiano il vantaggio che la strategia dovrebbe catturare.

Quanto costa InvestingPro, listino alla mano

Il listino letto su it.investing.com/pro/pricing l’8 settembre 2026, con la promozione “fino al 50%” attiva, è questo. I prezzi sono al netto dell’IVA, come dichiarato dal sito.

Investing com listino investingpro

Il numero grande in pagina è sempre un prezzo mensile, ma la riga sotto dice “fatturato annualmente”. Quindi i 7,99 euro al mese del piano Pro sono 95,88 euro addebitati subito, e i 19,99 del Pro+ sono 239,88 euro subito. La formula biennale chiede 179,76 e 455,76 euro in una volta sola. Solo la formula mensile pura, 14,99 e 37,99 euro, si paga davvero mese per mese, e costa il doppio.

Questa modalità di presentazione è la prima fonte di malumore fra i clienti italiani. Un utente Trustpilot, benedetto cuccia, il 12 settembre 2025 scriveva di aver sottoscritto un abbonamento con la rata mensile in evidenza e di essersi visto addebitare l’intera annualità, con la risposta dell’assistenza che i prezzi mensili servono a illustrare l’accessibilità economica della sottoscrizione.

C’è un secondo passaggio da mettere in conto: lo sconto vale sul primo periodo. Il 10 luglio 2026 l’utente App Store pat7ia riferiva un rinnovo da 179 euro, cioè la cifra piena del piano Pro, spiegando che lo sconto valeva solo il primo anno. Il listino stesso lo conferma: 179,88 euro è il prezzo del Pro senza promozione.

Pro e Pro+: la differenza sta nei numeri, non nelle etichette

Investing com pro vs proplus

Il piano Pro dà una strategia ProPicks sul mercato italiano, sei sul mercato americano, 50 crediti al mese per interrogare l’assistente WarrenAI, oltre 100 dati fondamentali per titolo, i report di ricerca in PDF sul mercato USA e la navigazione senza pubblicità.

Il Pro+ aggiunge tutte le 88 strategie, 500 crediti WarrenAI, oltre 1.200 dati fondamentali, dieci anni di storico, lo screener avanzato, l’esportazione dei dati e due indicatori di rischio che il piano base non ha, lo Z-Score di Altman e l’M-Score di Beneish.

I crediti sono la voce che conta più di quanto sembri: 50 domande al mese all’assistente sono poche per chi ci lavora, e sono la leva che spinge dal piano da 95,88 a quello da 239,88 euro. Chi ragiona sui dati di bilancio trova nel Pro+ un pacchetto molto più simile a un terminale dati.

ProPicks: che numero è il +1.214,5%

Sulla pagina della metodologia, la strategia di punta “Batti l’S&P 500”, cioè i venti titoli dell’indice con il rating più alto secondo il modello, mostra un ritorno totale del +1.214,5% contro il +441,2% dell’indice, con un rendimento annualizzato del 20,7% e un beta di 1,10.

Il testo accanto al grafico dice cosa sia quel numero: l’ipotetica performance storica della strategia. Non è il risultato di un conto reale. Nel disclaimer in fondo alla stessa pagina la società aggiunge che i risultati derivano da test retrospettivi, che ipotizzano un investitore capace di comprare tutti i titoli selezionati con liquidità di mercato costante, che non includono i costi di transazione, e che i test possono essere modificati finché i rendimenti passati non sembrano ottimali. Dati riferiti alla pagina di metodologia ProPicks letta l’8 settembre 2026, natura del dato dichiarata dalla fonte come simulazione su dati storici. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.

Chi legge questo sito sa già dove va a parare il discorso, perché è lo stesso problema dei robot per MetaTrader: una curva perfetta ottenuta all’indietro è un backtest, e un backtest si valuta con criteri suoi, a partire dalla separazione fra il periodo su cui il modello è stato costruito e quello su cui non ha potuto barare. La differenza fra le due cose sta in come si divide un campione storico, e il motivo per cui la curva simulata quasi sempre batte quella reale è spiegato nella guida su come si valuta davvero una strategia.

La parte interessante è che qualcuno la verifica l’ha fatta, e non è stato il venditore.

Investing com propicks backtest vs verifica

Sul forum di FinanzaOnline, il 1 novembre 2025, l’utente Alex72RM ha preso i titoli inseriti da ProPicks IA sull’S&P 500 un mese prima e li ha ricalcolati a parità di peso: meno 1,95% contro il più 4,03% di un ETF sull’indice nello stesso periodo. Aveva pubblicato un primo conto molto peggiore, meno 19,52%, e poche ore dopo lo ha corretto da solo segnalando l’errore. Un mese non dimostra niente in nessuna delle due direzioni, ma è esattamente il tipo di controllo che manca a chi legge solo il grafico della pagina vendite.

Nello stesso thread sentiero762 teneva una simulazione pubblica della strategia “Le migliori 20 Italiane” partita a luglio 2025 con 100.000 euro teorici. Nell’ultimo aggiornamento, il 2 febbraio 2026, dichiarava 18 titoli in portafoglio per 90.000 euro impegnati, circa 3.400 euro di guadagno già realizzato al netto della tassazione e circa 5.400 non ancora realizzati. Sono cifre dichiarate da un utente e non verificabili alla fonte, e vanno lette per quello che sono: un conto tenuto su un foglio di calcolo, in un anno in cui il FTSE MIB è salito parecchio da solo. Dopo quel messaggio gli aggiornamenti si sono fermati, e a giugno 2026 un altro utente ne chiedeva notizie senza ricevere risposta.

È la differenza fra tutto questo e un track record vero: quando un sistema pubblica i conti su un servizio terzo, i numeri si controllano senza fidarsi di chi li scrive. Vale per gli EA con Myfxbook collegato, come nel caso di Dark Nebula, e vale per chiunque venda selezioni di titoli. Le insidie del caso opposto stanno tutte in come si riconosce un track record ritoccato.

WarrenAI, l'assistente che sbaglia gli ISIN

WarrenAI è l’assistente in chat incluso nell’abbonamento: si scrive una domanda in italiano e risponde interrogando i dati del sito su oltre 180.000 strumenti. È la funzione su cui il marketing punta di più ed è anche quella con le segnalazioni più circostanziate fra gli abbonati.

Il 29 luglio 2026 l’utente Trustpilot stedom, che lo usava da qualche giorno con il piano Pro, riferiva due errori concreti: un codice ISIN sbagliato e ripetuto più volte, e la risposta che a Piazza Affari non ci sarebbero ETF sull’intelligenza artificiale, quando ci sono. Il 10 febbraio 2026 Claudio Bossola dava due stelle scrivendo di aver trovato le analisi tecniche del piano Pro sostanzialmente identiche a quelle ottenute gratis da un assistente generalista.

Sono due voci, non una statistica, e vanno pesate così. Indicano però il punto su cui vale la pena fare la prova prima di rinnovare: un assistente che pesca dai dati del sito è utile finché i dati sono giusti, e su un ISIN l’errore si vede subito.

1.642 giudizi contati, e quello che salta fuori

Le due medie pubbliche di Investing.com sono alte: 4,68 su 30.986 valutazioni sull’App Store italiano e 4 su 5 su 1.413 recensioni Trustpilot. Sono numeri veri e vanno detti. Sotto quelle medie, però, la distribuzione racconta un’altra storia.

Investing com recensioni per stelle

Su Trustpilot le recensioni scritte in italiano sono 198, e di queste 110 sono a una stella, cioè il 55,6%, contro 72 a cinque stelle. Sul totale mondiale di 1.413 recensioni le voci a una stella sono 441, il 31,2%: la quota italiana è quasi il doppio. È un profilo rivendicato dall’azienda, che risponde quasi a tutte le recensioni, comprese quelle negative.

Sull’App Store abbiamo letto le ultime 150 recensioni scritte, dal 23 giugno 2025 al 6 settembre 2026: 72 a cinque stelle, 13 a quattro, 9 a tre, 12 a due e 44 a una stella. La media di quelle 150 è 3,38, contro il 4,68 dell’aggregato. Non è una contraddizione: il voto aggregato include milioni di tocchi sulle stelline senza testo, mentre chi si mette a scrivere di solito ha un motivo preciso, buono o cattivo che sia.

I motivi, contati sulle stesse 150 recensioni, sono questi.

Investing com temi recensioni

Pubblicità e notifiche: 20 recensioni, 14 delle quali con una o due stelle. Il tema ricorrente non è la presenza della pubblicità, è il fatto che alcuni interstiziali all’apertura non si chiudano: il 22 gennaio 2026 sonoio68 descriveva una schermata pubblicitaria senza pulsante di chiusura, risolvibile solo terminando l’app. A questo si aggiungono le notifiche promozionali che continuano ad arrivare dopo essere state disattivate nelle impostazioni, segnalate fra gli altri da Fabiotosatto il 30 agosto 2025.

Forum e commenti: 18 recensioni. Ne parliamo fra poco, perché è il capitolo più grosso.

Abbonamento e disdetta: 16 recensioni, 13 con voto basso. Qui lo schema è sempre lo stesso: pagamento andato a buon fine e servizio che non si attiva, upgrade da Pro a Pro+ che chiede di ripagare l’intero abbonamento invece della differenza (Gabriele Moroni, Trustpilot, 19 settembre 2025), difficoltà a trovare la procedura di disdetta (Paolo, Trustpilot, 5 agosto 2025), assistenza che risponde con una chat automatica. Il 13 agosto 2026 Andrew Lakes riassumeva la sua esperienza da abbonato con una frase che vale più di molte analisi: dopo un anno ha disdetto perché i contenuti extra erano pochi per il prezzo, e l’unico vantaggio vero era non vedere la pubblicità all’apertura.

Bug dopo un aggiornamento: 10 recensioni, 8 con voto basso. Funzioni che spariscono e ritornano, widget del portafoglio, grafici che si bloccano in orizzontale.

Le voci positive circostanziate esistono e dicono cose coerenti fra loro. Il 25 agosto 2026 l’utente Trustpilot ricco’ scriveva che il sito gratuito con le quotazioni è già ottimo così e che l’abbonamento gli serve per le segnalazioni sui titoli sopravvalutati e sottovalutati. Il 27 marzo 2026 Dedalo72b dava cinque stelle sull’App Store definendolo un ottimo strumento per chi monitora i mercati, con un’unica pecca: la quantità di profili falsi e spam che sporcano i forum.

Investing.com è affidabile?

È la domanda che Google mostra per prima, e la risposta onesta va spezzata in tre.

dati di consultazione sono affidabili nel senso che li usano milioni di persone ogni giorno e gli errori grossolani si vedrebbero. Restano dati che il sito stesso non garantisce in tempo reale, quindi vanno bene per informarsi e non per eseguire.

Il calendario economico è uno degli strumenti gratuiti più completi in circolazione, a patto di sistemare il fuso orario.

L’abbonamento è la parte dove si concentra tutto il malcontento, e la ragione principale non è la qualità dei dati: sono la gestione commerciale (prezzo mensile in vetrina e addebito annuale, sconto solo sul primo periodo, upgrade macchinosi) e un’assistenza che molti descrivono come automatizzata e lenta. Chi valuta la spesa può confrontare il prezzo pieno del solo piano base, 179,88 euro, con le commissioni annuali di un conto titoli per chi opera poche volte l’anno.

Sul giudizio numerico: qui non assegniamo un voto come facciamo con i software di trading, perché il metodo dell’AB Score misura track record verificabili e Investing.com non è un sistema che opera. Quello che si può misurare, e che abbiamo misurato, sono il listino, le funzioni chiuse dal lucchetto e la distribuzione delle recensioni.

Questa pagina non contiene link di affiliazione verso Investing.com e Amicobot non ha rapporti commerciali con Fusion Media o con le società del gruppo. Prezzi, funzioni e schermate sono quelli letti sul sito l’8 settembre 2026 e cambiano nel tempo, promozioni comprese. Le recensioni citate sono riportate con il nome utente pubblico, la data e la piattaforma: non sono verificabili alla fonte oltre quanto scritto e non costituiscono prova di alcun risultato di investimento.

Disclaimer

Pagina informativa realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale: non è consulenza finanziaria, né una raccomandazione di investimento, né promozione di prodotti o servizi. Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita del capitale e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Dati e prezzi valgono alla data di pubblicazione. Possibili link di affiliazione: AmicoBot può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Segnalazioni di errori qui.

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Nessuna tab disponibile.

Sì, la maggior parte del sito lo è: quotazioni, grafici, dati storici, notizie, calendario economico, watchlist, portafogli, avvisi di prezzo e forum non richiedono un abbonamento. A pagamento ci sono il fair value dei titoli, i punteggi di salute finanziaria, le strategie ProPicks, l’assistente WarrenAI, lo screener avanzato e la navigazione senza pubblicità.

Sopra la tabella degli eventi c’è la riga “Ora corrente” con il fuso indicato fra parentesi. Da quel menu si seleziona GMT+1 in inverno o GMT+2 nell’ora legale, cioè l’orario italiano, e la scelta resta memorizzata nel browser. Per un utente non registrato il valore predefinito è GMT+3, un’ora avanti rispetto all’Italia in estate.

Il listino letto l’8 settembre 2026 con la promozione attiva indica 95,88 euro per un anno di Pro e 239,88 euro per un anno di Pro+, entrambi addebitati in un’unica soluzione, oppure 14,99 e 37,99 euro al mese con fatturazione mensile. Il prezzo pieno annuale, senza promozione, è 179,88 euro per Pro. Gli importi sono al netto dell’IVA e possono cambiare.

Sono simulazioni. Il sito le definisce ipotetica performance storica e nel disclaimer specifica che derivano da test retrospettivi, senza costi di transazione e con l’ipotesi di poter comprare ogni titolo selezionato. I risultati passati, simulati o reali, non sono indicativi di quelli futuri.

Il sito mostra le quotazioni con l’orario di aggiornamento e presenta il prezzo come dato in tempo reale nella FAQ delle schede titolo, ma il disclaimer generale precisa che i dati non sono necessariamente in tempo reale né accurati e possono provenire da market maker. Per operare fa fede il prezzo della piattaforma dell’intermediario.

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