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Analisi dei Mercati Finanziari 23-28 Febbraio 2026: Dazi USA, Dollaro in Ripresa, Oro Forte e Nasdaq su Supporto Critico

Copertina con la Statua della Liberta, lingotti d'oro, bitcoin e dollari
Indice contenuti

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Trump e Suprema

Nuova settimana, nuove tensioni sui mercati. Nel weekend il presidente Donald Trump ha annunciato l’intenzione di imporre dazi del 15% su tutti i Paesi, nonostante le recenti osservazioni della Corte Suprema degli Stati Uniti sulla legittimità di alcune misure tariffarie.

Gli investitori si chiedono se la Corte potrà bloccare o imporre eventuali rimborsi e quale sarà la base giuridica di questa nuova stretta protezionistica.

Per ora, però, i mercati non reagiscono in modo drammatico: i listini europei e americani restano sotto pressione ma senza vendite aggressive, con ribassi contenuti entro l’1%.

Vediamo nel dettaglio cosa potremmo aspettarci la prossima settimana e come hanno reagito i migliori bot di trading che abbiamo recensito.

Dollaro: possibile base di ripartenza?

Partiamo come sempre dal dollaro, che attualmente si trova sui minimi di periodo ma sembra aver individuato un’area tecnica di supporto rilevante. Il livello è stato inizialmente violato, ma il mercato lo ha rapidamente riassorbito trasformandolo nuovamente in supporto dinamico — segnale che la pressione ribassista potrebbe essersi temporaneamente esaurita.

In quest’area si concentra anche liquidità significativa, con primo obiettivo tecnico in zona 98.5. Un ritorno verso 100 implicherebbe un movimento di circa il 3%, scenario tutt’altro che improbabile considerando che il dollaro ha perso quasi il 20% nel corso del 2025.

Nel breve termine la resistenza chiave resta proprio 98.5: una rottura convincente aprirebbe spazio a un recupero più ampio. Dal punto di vista fondamentale molto dipenderà dalle tensioni commerciali e dalle aspettative sui tassi, ma al momento l’analisi tecnica suggerisce una possibile fase di rimbalzo della valuta americana.

Grafico giornaliero dell'indice del dollaro con le zone di supporto e resistenza

EUR/USD: area chiave dopo il rally

Su EUR/USD iniziano a comparire segnali di possibile inversione nel breve periodo. Il cambio si trova attualmente in area 1,178, livello dove la spinta rialzista sembra essersi progressivamente esaurita.

In precedenza ci aspettavamo un’estensione verso 1,20, ma la fase di lateralizzazione osservata negli ultimi giorni cambia lo scenario tecnico. La mancata accelerazione sopra i massimi suggerisce infatti perdita di momentum e possibile accumulo di pressione ribassista.

Se il supporto attuale dovesse cedere, il primo target tecnico si colloca in area 1,16, con possibilità di estensione fino a 1,15 in caso di aumento della forza del dollaro.

Al momento la struttura resta delicata: la fase laterale potrebbe rappresentare una semplice pausa, ma i segnali tecnici iniziano a favorire uno scenario correttivo nel breve termine.

Grafico orario dell'euro con quattro zone di supporto disposte a scaletta

Uno dei bot più performanti su EUR/USD risulta essere Dark Nebula. Nel corso di questo mese ha ottenuto un profitto di 22 euro su un conto da 1.000 euro. Sebbene il profitto sia contenuto, bisogna considerare che questo bot, su un conto di entità maggiore, può essere una buona scelta per diversificare, visto il drawdown contenuto che abbiamo ottenuto con i nostri settaggi.

Storico delle operazioni con profitto complessivo di 22,32

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Oro: l’incertezza sostiene il metallo prezioso

L’oro ha reagito positivamente all’annuncio dei nuovi dazi. Il motivo è piuttosto lineare: più incertezza geopolitica ed economica significa maggiore domanda di beni rifugio. In questo contesto, Gold torna ad attirare flussi in acquisto.

Come molte materie prime, però, anche l’oro si trova in una fase delicata. Cresce il dibattito sul rapporto tra metallo fisico e strumenti derivati, con una parte del mercato che inizia a parlare apertamente di bolla. Può darsi che le valutazioni siano tirate, ma finché il prezzo mantiene la struttura tecnica, al mercato questo interessa relativamente.

Dal punto di vista operativo restiamo coerenti con quanto indicato nelle scorse analisi:

  • Area 5.400 come livello di possibile vendita.

  • Area 4.700 come zona di interesse per acquisti.

Finché il prezzo rimane all’interno di questo range, non abbiamo una direzionalità chiara e preferiamo attendere una rottura dei livelli chiave prima di prendere posizione.

Grafico orario dell'oro con la resistenza rossa e il supporto verde in basso

Nell’ultimo mese stiamo ottenendo ottimi risultati con Gold Miner. Questo mese il bot ha registrato un profitto del 35%. Nonostante la volatilità sia stata molto elevata e il drawdown abbia raggiunto il 24%, siamo riusciti a generare profitti significativi. Il bot apre e chiude operazioni durante la giornata e non mantiene mai posizioni aperte durante la notte.

Track record reale di Gold Miner con guadagno del 41,14 per cento e drawdown del 22,99

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₿ Bitcoin: fase di range, possibile completamento ABC

Bitcoin continua a muoversi in fase di ranging in area 65.000$, senza una rottura direzionale chiara.

Come anticipato nella scorsa analisi, resta valida l’ipotesi di un ritracciamento verso 50.000–55.000$ per completare la struttura tecnica in ABC. Un movimento di questo tipo permetterebbe di scaricare parte dell’eccesso accumulato nelle fasi precedenti.

La nostra visione rimane coerente con l’analisi sul dollaro: se dovessimo assistere a un rimbalzo del biglietto verde, uno scenario correttivo su Bitcoin diventerebbe ancora più plausibile.

Al momento il mercato è in equilibrio, ma non ci sorprenderebbe vedere una gamba ribassista prima di una nuova eventuale fase impulsiva.

Grafico giornaliero di bitcoin in discesa lungo la trendline ribassista

Nasdaq: supporto sotto pressione

Il Nasdaq Composite si trova ancora una volta su un’area di supporto che è stata testata più volte nelle ultime settimane. A differenza dei primi rimbalzi, però, i successivi tentativi di ripartenza non hanno mostrato la stessa forza, segnale che la pressione in vendita sta aumentando.

Nelle scorse analisi avevamo già evidenziato il rischio che questo livello potesse cedere. In caso di rottura decisa del supporto, il prossimo target tecnico si collocherebbe in area 23.500, zona che rappresenta il successivo livello di interesse sul grafico.

La struttura resta quindi delicata: finché il supporto regge il mercato può mantenere un equilibrio, ma una violazione aprirebbe spazio a una fase correttiva più ampia.

Grafico del Nasdaq 100 con la resistenza in rosso e due supporti in verde

Conclusioni

Il quadro generale resta estremamente interessante e allo stesso tempo fragile.

Da un lato abbiamo tensioni commerciali in aumento dopo l’annuncio dei nuovi dazi da parte di Donald Trump, dall’altro mercati che, almeno per ora, stanno assorbendo la notizia senza panico.

A livello tecnico:

  • Il dollaro sembra aver trovato un’area di supporto e potrebbe tentare un rimbalzo.

  • EUR/USD mostra primi segnali di debolezza dopo il forte rally.

  • L’oro beneficia dell’incertezza ma resta bloccato in un range chiave.

  • Bitcoin continua a lateralizzare, con possibile affondo verso 50–55k per completare la struttura.

  • Il Nasdaq è su un supporto critico che, se cedesse, potrebbe aprire spazio verso 23.500.

Il filo conduttore è uno solo: mercati in equilibrio precario.
Non siamo ancora davanti a rotture decisive, ma molti asset si trovano su livelli tecnici determinanti.

La prossima settimana sarà probabilmente decisiva per capire se assisteremo a semplici ritracciamenti tecnici o all’inizio di movimenti più strutturati. Fino a quando i livelli chiave non verranno violati con decisione, la prudenza resta l’approccio più razionale.

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Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita di capitale a causa dell’uso della leva finanziaria. Il trading automatico non elimina i rischi di mercato e può generare perdite. Le performance passate non garantiscono risultati futuri. Le informazioni fornite non costituiscono consulenza finanziaria. Operare solo con capitale che si è disposti a perdere.

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