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Profit factor: cos’è, come si calcola e quando inganna, con 637 operazioni reali

Profit factor: cos’è, come si calcola e quando inganna, con 637 operazioni reali

Profit factor calcolato su 637 operazioni reali: formula, legame con win rate e payoff, quanti trade servono e come costi e lotti cambiano il risultato.

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Introduzione

Il profit factor si calcola in una riga, ma lo stesso conto può dare 0,79 o 1,30 a seconda del periodo, dei lotti e dei costi. Qui la formula è applicata a 637 operazioni vere, con i punti in cui il numero inganna.

Profit factor = profitto lordo ÷ perdita lorda. Si sommano i risultati di tutte le operazioni chiuse in utile, si sommano quelli delle operazioni chiuse in perdita (senza segno meno) e si divide il primo totale per il secondo. Sopra 1 il sistema ha guadagnato più di quanto ha perso, sotto 1 ha perso, a 1 è in pareggio.

"Lordo" qui non vuol dire prima dei costi. Vuol dire che vincite e perdite si sommano separatamente invece di compensarsi. Se le operazioni sono registrate già al netto di spread e commissioni, come succede su un conto reale, il profit factor è netto anche lui. Su un backtest dipende da come sono stati impostati i costi, e la differenza può essere tutto il margine del sistema, come si vede più sotto.

Il nome italiano è fattore di profitto, ed è la stessa cosa. MetaTrader 5, TradingView e Myfxbook lo calcolano con la stessa formula.

Il calcolo su un conto vero

L'esempio viene dallo statement di un conto reale in dollari su cui gira Oro Breakout Plus, un expert advisor di breakout sull'oro: 637 operazioni chiuse dal 27 maggio al 21 settembre 2026. Il conto ha usato lotti da 0,01 e da 0,05, quindi per confrontare operazioni omogenee i risultati sono stati riportati tutti a 0,01 lotti.

  • 303 operazioni in utile, per un totale di 2.503,50 dollari
  • 334 operazioni in perdita, per un totale di 2.408,80 dollari
  • profit factor: 2.503,50 ÷ 2.408,80 = 1,04

Per ogni dollaro perso il sistema ne ha recuperati 1,04. Il risultato netto del periodo, a 0,01 lotti, è di 94,70 dollari, con un drawdown massimo di 527,38 dollari. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Il conto è pubblico su Myfxbook, e la guida su come si legge Myfxbook spiega dove trovare ogni numero.

Un profit factor di 1,04 su 637 operazioni dice una cosa sola: in quei quattro mesi il sistema è stato quasi in pareggio. Per capire se è un pareggio stabile o la media fra un periodo buono e uno cattivo serve guardare dentro il numero, ed è quello che fanno le sezioni che seguono.

Da dove viene il numero: win rate e payoff

Il profit factor non è un dato indipendente. Dipende da due cose: quante operazioni si vincono e quanto vale una vincita media rispetto a una perdita media.

PF = (win rate × payoff) ÷ (1 − win rate)

dove il payoff è la vincita media divisa per la perdita media. Con un win rate del 50% e vincite medie pari alle perdite medie il profit factor è 1. Con un win rate del 40% servono vincite medie almeno 1,5 volte le perdite per arrivare a 1. La relazione completa fra le due grandezze è spiegata nella guida a win rate e rapporto rischio/rendimento.

La formula serve soprattutto a smontare un equivoco: un'alta percentuale di operazioni vincenti non dice niente da sola. Il caso più netto che abbiamo è un conto Amicobot su cui, dal 15 al 25 agosto 2026, ha girato Bitcoin Advanced Hedging System, un EA gratuito del Market MQL5 con una scala di recupero a lotti crescenti. Ha chiuso in utile 26 operazioni su 38, il 68%, e ha portato il conto da 999 a 36,65 dollari, con un drawdown del 99,91%. La vincita media era 19,90 dollari, la perdita media 123,32. Profit factor: 517,45 ÷ 1.479,80 = 0,35. Sul Market lo stesso prodotto aveva una media di 4,63 stelle su oltre 250 recensioni: le stelle si lasciano nelle prime settimane d'uso, quando una scala di recupero non è ancora arrivata al gradino che la rompe.

Mappa con il win rate in orizzontale e il rapporto fra vincita media e perdita media in verticale: le curve del profit factor 1, 1,5 e 2 e quattro casi reali, da Bitcoin Advanced Hedging con PF 0,35 a Oro Scalper EA Plus con PF 1,18

Nella mappa si vede anche che lo stesso conto di Oro Breakout Plus contiene due sistemi opposti. Gli acquisti vincono solo il 15,5% delle volte, ma con vincite medie oltre sei volte le perdite, e chiudono a 1,17. Le vendite vincono il 69,4% delle volte con vincite piccole, e chiudono a 0,89. Il totale, 1,04, è la media di un lato che guadagna e di uno che perde.

Qual è un buon profit factor

Le soglie che girano in rete sono sempre le stesse: sopra 1,5 buono, sopra 2 eccellente. Sono un punto di partenza ragionevole per un sistema a operazioni singole con stop loss. Smettono di funzionare in tre casi, che sono anche i più comuni fra gli EA in vendita.

Griglie e martingale. Un sistema che non chiude le posizioni in perdita ma ci aggiunge ordini, come nella martingala o nelle griglie, accumula tante piccole vincite e rimanda le perdite. Il profit factor resta alto finché la serie non si rompe. Nella scheda di Golden Pickaxe, EA a griglia sull'oro, il profit factor dichiarato è 1,67 e il drawdown registrato in passato è del 96%. Per Dark Nebula il profit factor dichiarato è 3,28, e la scheda riporta che il track record dello sviluppatore è andato in margin call durante un movimento verticale di EUR/USD. La differenza di comportamento fra le due famiglie è spiegata nel confronto fra algoritmi a griglia e a operazioni singole.

Moltiplicatori dopo una perdita. Gold Miner dichiara un profit factor di 1,32 e, dopo uno stop loss, moltiplica il lotto successivo per 4 di default. Il profit factor misura i dollari vinti e persi, ma non dice con quale esposizione sono stati ottenuti: due sistemi a 1,32, uno a lotto fisso e uno con moltiplicatore, hanno profili di rischio che non si somigliano.

Campioni piccoli. È il caso che inganna di più ed è il tema della sezione successiva.

Per questo un profit factor si legge sempre accanto ad almeno tre numeri: quante operazioni lo hanno prodotto, il drawdown massimo e il lotto usato. Senza quei tre, 1,5 e 3 non si possono confrontare.

Quante operazioni servono prima di fidarsi

Per misurarlo abbiamo preso le 373 operazioni del conto di Oro Breakout Plus fino al 31 luglio 2026, che insieme danno un profit factor di 1,30, e abbiamo estratto a caso, con reinserimento, gruppi di 30, 100 e 300 operazioni. Diecimila estrazioni per ogni dimensione. È lo stesso procedimento di un'analisi Monte Carlo di tipo bootstrap.

Intervalli del profit factor osservato su 30, 100 e 300 operazioni estratte da un campione con profit factor 1,30: con 30 operazioni va da 0,27 a 3,42, con 300 da 0,92 a 1,79
  • 30 operazioni: nel 90% dei casi il profit factor osservato cade fra 0,27 e 3,42. In un caso su tre è sotto 1, anche se il sistema da cui vengono le operazioni era in utile.
  • 100 operazioni: fra 0,68 e 2,20, sotto 1 in un caso su quattro.
  • 300 operazioni: fra 0,92 e 1,79, sotto 1 in un caso su dieci.

Con 30 operazioni, quindi, un sistema a 1,30 può mostrarsi come un sistema a 3, e uno a 3 su 30 operazioni non è distinguibile da uno a 1,30. È il dubbio che @daniloleggio9839 scriveva sotto un video di Michael Automates sulle metriche delle strategie TradingView, fra fine 2024 e il 2025 secondo la data relativa di YouTube: chiedeva se avesse senso fidarsi di strategie provate su 20 o 30 operazioni, perché il win rate vero poteva essere molto diverso. Sul forum MQL5, fra il 19 e il 20/11/2012, l'utente hughbriss chiedeva quale profit factor fosse accettabile e poi descriveva il suo primo sistema: 90 operazioni in 23 anni di backtest e un drawdown intorno al 7%. Ubzen gli aveva risposto il 19/11 che senza drawdown e numero di operazioni un profit factor non si giudica, risposta che regge identica dopo quattordici anni.

Nella campagna di ottimizzazione che abbiamo fatto ad agosto 2026 su un EA di scalping sull'oro, quasi sette milioni di backtest su XAU/USD, il filtro "profit factor almeno 1,10" lasciava passare 379.208 configurazioni. Aggiungendo un test statistico sulla media delle operazioni (t di Student almeno 2) ne restavano 40.676, poco più di una su dieci. Le altre avevano un profit factor sopra soglia ma un campione che non lo distingueva dal caso. Sono backtest, con un costo simulato di 0,30 dollari a operazione, e servono qui solo per mostrare quanto filtra il profit factor da solo.

Il profit factor cambia nel tempo

Lo stesso conto, diviso per mese, dà cinque profit factor diversi.

Profit factor mensile di Oro Breakout Plus: 2,28 a maggio su 27 operazioni, 1,22 a giugno, 1,28 a luglio, 0,72 ad agosto, 0,94 a settembre

Il 2,28 di maggio viene da 27 operazioni in cinque giorni, ed è il numero che un venditore metterebbe in vetrina. Giugno e luglio stanno intorno a 1,25. Agosto scende a 0,72. Fino al 31 luglio il profit factor complessivo era 1,30, dal primo agosto è 0,79: non è rumore di un campione piccolo, sono 373 operazioni contro 264, e nel frattempo la volatilità dell'oro era cambiata.

Il modo pratico di seguire questo andamento è il profit factor mobile, calcolato sempre sulle ultime N operazioni. Con N = 100:

Profit factor calcolato sulle ultime 100 operazioni dal 15 giugno al 21 settembre 2026: massimo 2,11 il 12 agosto, minimo 0,29 il primo settembre

Il 12 agosto le ultime 100 operazioni davano 2,11. Il primo settembre, tre settimane dopo, 0,29. Chi avesse guardato il conto solo in quei due giorni avrebbe visto due sistemi diversi. Il motivo per cui conviene separare i dati su cui si costruisce un sistema da quelli su cui lo si controlla è spiegato nella guida alla divisione fra in sample e out of sample: il profit factor in sample è quasi sempre il più alto che si vedrà.

Costi, lotti e un solo trade: quanto si sposta

Con un margine sottile, il profit factor è molto sensibile a dettagli che nei backtest spesso si trascurano.

I costi. Sottraendo a ogni operazione del conto un costo aggiuntivo fisso, a 0,01 lotti, il profit factor scende sotto 1 con 15 centesimi a operazione. È meno dello slippage che si può prendere sull'oro in un momento di notizie, o di un allargamento dello spread su un broker diverso.

Profit factor delle 637 operazioni in funzione di un costo aggiuntivo per operazione: parte da 1,04 e scende sotto 1 con 15 centesimi in più a operazione

Lo stesso effetto si vede su un conto con molte più operazioni. Su Oro Scalper EA Plus, conto reale monitorato su Myfxbook da marzo 2026, al primo ottobre 2026 il profit factor è 1,18 su 11.115 operazioni, con un drawdown massimo dell'8,42% e 1.208,10 dollari di commissioni pagate. Le vincite e le perdite medie di Myfxbook sono già al netto delle commissioni: rimettendole dentro, il profit factor sarebbe intorno a 1,23. È una stima nostra, che assume la stessa commissione su ogni operazione. Due avvertenze sul dato: nei primi tre mesi sul conto sono girate dieci configurazioni di parametri diverse, quindi non è lo storico di un'unica impostazione, e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.

I lotti. Calcolato con i lotti realmente usati, 0,01 e 0,05, il profit factor del conto di Oro Breakout Plus è 0,97. Riportato tutto a 0,01 lotti è 1,04. Le operazioni sono le stesse, cambia il peso che ciascuna ha nel totale. È l'osservazione che @YairElmaliah faceva sotto un video di Darwinex dedicato a profit factor, Sharpe ratio e guadagno atteso, fra fine 2020 e il 2021: alcune metriche hanno senso con un lotto fisso, altre con un rischio in percentuale, e prima di confrontarle bisogna sapere come è stato dimensionato il conto. Il legame fra dimensione della posizione e risultato è il tema del money management negli EA.

Un'operazione sola. Il trade peggiore del periodo è un acquisto rimasto aperto dal 28 al 31 agosto e chiuso a meno 181,19 dollari. Togliendo quello, il profit factor passa da 1,04 a 1,12.

Sette profit factor calcolati sullo stesso conto: 1,04 a lotto fisso, 0,97 con i lotti reali, 1,12 senza il trade peggiore, 1,17 sui soli acquisti, 0,89 sulle sole vendite, 1,30 fino al 31 luglio e 0,79 dal primo agosto

Sette numeri, da 0,79 a 1,30, tutti corretti e tutti dallo stesso conto. Quando un venditore pubblica un profit factor senza dire periodo, lotti e costi, non si sa quale dei sette si sta guardando.

Dove leggerlo: MetaTrader 5, TradingView, Myfxbook

  • MetaTrader 5. Nel report dello Strategy Tester il profit factor è definito come rapporto fra profitto lordo e perdita lorda (manuale MetaTrader 5, Testing Report). Accanto ci sono expected payoff, recovery factor e drawdown. Come si imposta un test con costi realistici è nella guida al backtest su MetaTrader.
  • TradingView. Il report delle strategie Pine lo mostra nella panoramica delle prestazioni (documentazione TradingView). Le commissioni e lo slippage nelle proprietà della strategia sono a zero se non si impostano, e il profit factor che ne esce è quello senza costi. Il funzionamento delle strategie sulla piattaforma è spiegato nell'articolo sul trading automatico con TradingView.
  • Myfxbook. Il profit factor è fra le statistiche avanzate del conto, calcolato sulle operazioni chiuse. Accanto mostra vincita e perdita medie sia in pips sia in dollari: per il profit factor contano i dollari, perché un pip non vale lo stesso su lotti diversi.

Migliorarlo senza ingannarsi

Il profit factor si alza in tre modi: tagliando le operazioni peggiori con filtri d'ingresso, allargando il rapporto fra vincita e perdita media, o cambiando le uscite. Tutti e tre funzionano anche sul passato in modo meccanico, ed è qui che nasce l'overfitting: più parametri si provano, più è facile trovare una combinazione che sul passato ha un profit factor alto per caso.

Nella stessa campagna di agosto, sulla configurazione migliore, aggiungere break even e trailing stop ha portato il profit factor da 1,30 a 2,46, il risultato netto da 206 a 275 dollari e il drawdown da 94 a 25 dollari. Su tutte le 106.889 configurazioni con almeno 100 operazioni, però, la gestione dell'uscita ha migliorato il netto solo in una minoranza dei casi, fra il 24% e il 31% a seconda della variante. Sono backtest su dati a candela e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Il punto è che un salto di profit factor dopo un'ottimizzazione va verificato su dati che l'ottimizzazione non ha visto, prima di considerarlo un miglioramento.

Fra i commenti letti per questa pagina c'è anche il caso opposto. @bennybendito, sotto lo stesso video di Michael Automates, fra fine 2024 e il 2025, notava che cambiando timeframe la profittabilità delle strategie mostrate spariva, e che la stessa strategia applicata a ETH andava in perdita. Fra agosto e settembre 2026 @RRWW599 scriveva di avere una strategia con profit factor 2 e drawdown massimo dell'1%, senza periodo, numero di operazioni o conto verificabile: è il formato in cui il profit factor circola più spesso, ed è proprio quello che non si può valutare. Il modo di verificare un numero del genere è descritto nella guida su come valutare un track record.

Dati, voci e trasparenza

Dati. Statement Myfxbook del conto reale con Oro Breakout Plus su XAU/USD, 637 operazioni chiuse dal 27/05/2026 al 21/09/2026, profitti riportati a 0,01 lotti; elaborazione Amicobot del 01/10/2026 con Python, 10.000 estrazioni per ogni dimensione del campione, seme 20261001. Myfxbook di Oro Scalper EA Plus letto il 01/10/2026. Test di Bitcoin Advanced Hedging System su conto Amicobot RoboForex MT5, 15-25/08/2026. Campagna di ottimizzazione su XAU/USD di agosto 2026, backtest su dati a candela con costo di 0,30 dollari per operazione. Schede di recensione Amicobot di Golden Pickaxe, Dark Nebula e Gold Miner.

Voci di utenti. Abbiamo letto 65 interventi pubblici: i 14 messaggi della discussione MQL5 "What is an acceptable profit factor" (novembre 2012) e 51 commenti YouTube sotto tre video in inglese sulle metriche delle strategie, di Michael Automates, Darwinex e HG Trade. Nella maggior parte dei commenti non si parla del profit factor ma si ringrazia l'autore o si chiede il codice. Sotto il video "Profit Factor 16.57! This FREE MQL5 EA is Printing Money" i cinque commenti riguardano solo l'installazione: nessuno chiede su quante operazioni sia stato calcolato quel 16,57. YouTube mostra date relative, per questo i commenti sono datati con un intervallo.

Trasparenza. Questa pagina non contiene link di affiliazione. Oro Breakout Plus e Oro Scalper EA Plus sono sviluppati da Fintech Srl e venduti sul sito Fintechnet, con cui Amicobot ha un rapporto commerciale: li abbiamo usati perché avevamo i dati completi delle operazioni, non come esempio di risultato, e due dei numeri riportati qui sono sfavorevoli a loro. I contenuti hanno finalità informativa e non costituiscono consulenza finanziaria né una raccomandazione personalizzata di investimento. Le schede degli expert advisor citate sono recensioni editoriali di Amicobot; per alcuni di quei prodotti Amicobot ha rapporti commerciali dichiarati nella scheda del singolo bot.

Disclaimer

Pagina informativa realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale: non è consulenza finanziaria, né una raccomandazione di investimento, né promozione di prodotti o servizi. Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita del capitale e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Dati e prezzi valgono alla data di pubblicazione. Possibili link di affiliazione: AmicoBot può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Segnalazioni di errori qui.

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Il profit factor confronta i dollari vinti con quelli persi e ignora quando sono arrivati. Lo Sharpe ratio misura il rendimento rispetto alla volatilità dei rendimenti, quindi penalizza un percorso irregolare anche a parità di risultato finale. Due sistemi con profit factor 1,5 possono avere Sharpe molto diversi se uno guadagna con regolarità e l'altro a strappi. MetaTrader 5 e Myfxbook li mostrano entrambi.

No. Il rapporto rischio/rendimento, o payoff, confronta la vincita media con la perdita media di una singola operazione e non tiene conto di quante se ne vincono. Il profit factor confronta i totali, quindi incorpora anche il win rate. Un sistema con rapporto 1:3 e win rate del 20% ha profit factor 0,75; con win rate del 30% arriva a 1,29.

Quasi sempre che le perdite non sono ancora state contate. Il profit factor diventa infinito quando non c'è nessuna operazione chiusa in perdita, e altissimo quando le perdite sono poche e piccole. Succede con campioni brevi, con sistemi che tengono aperte le posizioni in perdita, come griglie e recuperi, perché il calcolo considera solo le operazioni chiuse, e con backtest senza costi. Un numero del genere va letto con il drawdown sull'equity, che invece conta anche le posizioni ancora aperte.

In denaro, se si vuole sapere quanto ha guadagnato il conto. In pips è utile solo quando tutte le operazioni hanno lo stesso lotto, perché un pip su 0,05 lotti vale cinque volte un pip su 0,01. Myfxbook mostra le medie in entrambi i modi: su conti con lotti variabili i due profit factor possono essere diversi.

Sì, la formula è la stessa e si applica a qualunque elenco di operazioni chiuse, anche da un diario di trading compilato a mano. Valgono gli stessi limiti: servono abbastanza operazioni, i costi vanno inclusi e il valore va ricalcolato nel tempo, perché anche un metodo discrezionale cambia rendimento quando cambia il mercato.

Il Profit Factor è un indicatore di performance che misura il rapporto tra i profitti totali e le perdite totali di una strategia di trading. Indica quanto profitto viene generato per ogni unità di perdita.

In generale:

  • PF > 1 indica una strategia profittevole

  • PF > 1,5 è considerato buono

  • PF > 2 è considerato eccellente
    Tuttavia, deve sempre essere valutato insieme ad altre metriche di rischio.

No. Un Profit Factor elevato non garantisce risultati futuri, perché si basa su dati storici. È fondamentale analizzarlo insieme a drawdown, volatilità e gestione del rischio.

Il Profit Factor misura il rapporto tra profitti e perdite, mentre lo Sharpe Ratio valuta il rendimento tenendo conto della volatilità e del rischio. Sono indicatori complementari.

Sì. Una strategia con pochi trade o con drawdown elevato può avere un PF alto ma risultare poco sostenibile o non profittevole nel lungo periodo.

Il Profit Factor può essere migliorato:

  • ottimizzando stop-loss e take-profit

  • migliorando i criteri di ingresso e uscita

  • applicando una corretta gestione del rischio

  • riducendo i trade a bassa probabilità

Sì. Anche nel trading manuale il PF è utile per valutare la qualità delle proprie operazioni e analizzare la performance complessiva del trading system.

Il Profit Factor non considera il drawdown. Una strategia può avere un PF elevato ma un drawdown molto alto, rendendola rischiosa o psicologicamente difficile da seguire.

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