Aggiornato ad agosto 2026. The Real FX pubblica quattro conti verificati su Myfxbook, ha 1.093 recensioni su Trustpilot e non chiede un euro di abbonamento. Qui non trovi un voto: trovi i numeri, chi li ha messi online e la variabile che decide come va a finire.
Voto della redazione: 4,5/5 per The Real FX.
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Su The Real FX, o TRFX, le opinioni non si somigliano nemmeno un po’. C’è chi scrive di aver raddoppiato il capitale in cinque settimane e chi scrive di aver visto il conto scendere del 90% usando il lotto più piccolo che il broker consenta. Le due cose sono state pubblicate a poche settimane di distanza sulla stessa pagina Trustpilot.
Dopo aver aperto i loro conti su Myfxbook, letto i documenti societari e messo insieme le voci di chi lo ha usato davvero, la posizione di questa pagina è questa: The Real FX non è una scatola vuota. Il track record è reale e verificato da cinque anni e mezzo, il servizio non ha un abbonamento e i segnali arrivano con stop loss e take profit già scritti dentro. Nel panorama italiano delle sale segnali sono tre cose rare messe insieme.
Il punto vero è un altro, e sta dentro i loro stessi numeri: la differenza fra chi ne parla benissimo e chi ne parla malissimo non sta quasi mai nei segnali. Sta in quanto è grande la posizione rispetto al capitale di chi la apre. Su quello, in questa pagina, trovi i conti fatti.
Trasparenza prima di partire: Amicobot non ha nessun rapporto commerciale con The Real FX, non riceve compensi se apri un conto e in questa pagina non c’è nessun link verso di loro. Le schede dei bot linkate più avanti possono invece contenere link di affiliazione verso i produttori.
È una sala segnali su Telegram. Non è un software, non è un bot, non è un conto gestito: è un gruppo in cui arrivano messaggi con dentro l’asset, il prezzo di ingresso, lo stop loss e il take profit, e sei tu ad aprire l’operazione sul tuo conto. La differenza rispetto a un servizio che replica in automatico non è formale: decide chi risponde la dimensione di ogni posizione.
Il sito dichiara oltre 25.000 membri e descrive il servizio come “completamente gratuito”. Si opera sul forex, soprattutto euro dollaro, dollaro australiano contro neozelandese e sterlina dollaro, con l’oro usato solo in certe fasi di mercato.
Un dettaglio operativo che emerge dai test indipendenti è che i segnali arrivano quasi sempre come ordini limite e non come chiamate a mercato: viene indicato un prezzo al quale l’ordine si attiverà da solo. Chi copia non deve stare davanti al telefono nel momento esatto, e questo toglie di mezzo uno dei problemi classici delle sale segnali.
Esistono due sale distinte, non una. Quella storica e quella chiamata EXTRA, più recente. Ai nuovi iscritti oggi viene aperta solo la seconda: la motivazione data dall’azienda a chi ha chiesto di entrare anche nella prima è che la sala storica è più esposta al contesto macro e quindi più rischiosa. È un’informazione che cambia il senso di parecchie recensioni, perché persone entrate in momenti diversi stanno parlando di due cose diverse.
Nel settore delle sale segnali italiane la maggior parte dei servizi non supera il primo controllo. Qui invece quattro cose reggono, e vanno dette prima di tutto il resto.
Il track record esiste ed è verificato. Non uno screenshot, non una curva disegnata: quattro conti su Myfxbook con verifica tramite password investitore, il più vecchio dei quali lavora dal febbraio 2021. La maggior parte dei concorrenti mostra schermate di Telegram o conti demo aperti tre mesi fa.
Pubblicano anche il conto andato male. Accanto ai due che crescono c’è TRFX STRATEGY FIXED STOP LOSS, fermo da due anni a +5,19%. Nessuno li obbligava a lasciarlo online. Averlo lasciato è un punto a favore, non contro.
I segnali arrivano completi e in anticipo. Ingresso, stop loss e take profit sono scritti nel messaggio, e sono ordini limite: l’operazione si attiva da sola quando il prezzo arriva. Non devi stare attaccato al telefono e non ti trovi a inseguire un prezzo già andato, che è il difetto numero uno delle sale che chiamano a mercato.
Non c’è niente da pagare, e non c’è un upsell. Nessun abbonamento, nessun corso, nessuna licenza software, nessun pacchetto premium a 997 euro. Il servizio si regge su un accordo con il broker, e questo lo si vede scritto in chiaro sul loro sito.
Sul profilo Myfxbook man1987, che il loro stesso sito indica come fonte dei risultati, ci sono quattro conti. Tutti e quattro hanno il track record verificato e i privilegi di negoziazione verificati, cioè Myfxbook ha confrontato i dati con quelli che arrivano direttamente dal broker tramite password investitore.
Va detto subito e senza giri di parole: questi numeri sono reali. Non è materiale ritoccato, non è una demo, non è un backtest. Chi racconta che il track record è finto, quel track record non lo ha aperto. Il modo giusto di leggere una scheda del genere lo abbiamo spiegato nella guida su come funziona Myfxbook, e qui vale la pena applicarlo riga per riga.

Il conto principale, THEREALFX OFFICIAL, parte dal 3 febbraio 2021 e al 13 agosto 2026 segna +141,28%, con una media mensile dell’1,32% e un drawdown massimo dichiarato del 33,30%. Sopra ci sono stati versati 265.000 euro e non è mai stato prelevato niente. È un conto vero, grande, tenuto in piedi da più di cinque anni.
Il secondo dato interessante è la traiettoria. Ricostruita dalla curva pubblica, la crescita anno per anno è questa.

Il rendimento si dimezza circa ogni due anni, e nel 2026 è scesa anche l’attività: 59 operazioni contro le 207 dello stesso periodo dell’anno precedente. Non è di per sé un difetto, un sistema può restare fermo quando non trova occasioni, ma è un fatto che nessuna delle recensioni in circolazione riporta. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri, e una curva che rallenta da quattro anni è esattamente il tipo di informazione che serve per non proiettare il 2021 sul 2027.
C’è poi un terzo conto che merita un paragrafo da solo. Si chiama TRFX STRATEGY FIXED STOP LOSS: stessa mano, stesso broker, ma con lo stop loss fisso. In due anni ha fatto +5,19%, con un drawdown dell’8,80%, e di quei 5.193 euro di profitto più della metà, 2.739,71 euro, arriva dagli interessi sulla liquidità e non dal trading. Dal 2024 non ci sono più operazioni. Non serve commentarlo: è un conto che pubblicano loro e sta lì accanto agli altri.
Myfxbook disegna due linee sullo stesso grafico. Growth conta solo le operazioni già chiuse. Equity Growth include anche le posizioni ancora aperte, comprese quelle in perdita. La distanza fra le due è la perdita che il conto sta portando in quel momento, e sul conto principale di The Real FX quella distanza a volte diventa molto grande.

Il 12 febbraio 2026 la curva chiusa segnava +130,73% e quella dell’equity +73,48%: 57,25 punti percentuali di perdite ancora aperte, cioè circa un quarto del saldo. Su 579 giornate rilevate la distanza supera i 30 punti in 38 giornate, e le peggiori stanno tutte fra il 2025 e il 2026. Al 13 agosto 2026 l’equity valeva il 93,57% del saldo, poco più di 36.000 euro di perdita ancora aperta.
Questo non è un difetto nascosto: è la firma di una strategia che tiene le posizioni finché tornano, invece di chiuderle in perdita. La durata media di un’operazione sul conto principale è di dieci giorni. Le posizioni aperte, però, sono impostate come private: da fuori si vede quanto pesa la perdita latente, non da quali operazioni arrivi.

Sul loro sito c’è scritto, correttamente, che su 1.488 operazioni condivise 1.193 sono state chiuse in positivo, cioè l’80%. Il numero è vero e combacia con Myfxbook. Preso da solo, però, non dice quasi niente, ed è uno dei motivi per cui le recensioni divergono così tanto.

La vincita media vale 40,49 pip, la perdita media 86,58. Le due operazioni che perdono valgono più del doppio delle otto che vincono. Il conto resta comunque in utile perché l’aritmetica torna, l’80% di 40,49 meno il 20% di 86,58 lascia poco più di 15 pip di margine per operazione, e il profit factor dichiarato è 2,72. Ma quel margine dipende interamente dal fatto che le perdite restino di quella misura.
Un utente su Trustpilot, il 21 gennaio 2026, ci era arrivato da solo: “le perdite sono sempre nettamente più alte dei guadagni, con una perdita ci vogliono mediamente 2 o 3 chiusure in attivo per ammortizzarla”. Il rapporto vero, sulla scheda pubblica, è 2,14. Aveva ricostruito dall’esperienza un numero che era già online.
È la stessa ragione per cui, quando valutiamo un sistema automatico nelle schede di Gold Breaker o di Dark Nebula, il tasso di successo da solo non fa mai punteggio: senza il rapporto fra vincita media e perdita media, e senza il drawdown dello stesso periodo, una percentuale alta racconta metà della storia.

Qui sta il cuore della faccenda, e qui si spiega perché le recensioni sono così contrastanti.
Il conto che The Real FX mostra apre 1,16 lotti su un saldo di 561.580 euro. Sono 0,207 lotti ogni 100.000 euro di capitale. Il lotto più piccolo negoziabile presso questi broker è 0,01, e sotto non si scende.

Fai il conto e viene fuori una cosa che nessuna pagina promozionale scrive: per correre la stessa proporzione di rischio del conto mostrato, usando il lotto minimo, servono circa 4.840 euro. Con 1.000 euro l’esposizione relativa è quasi cinque volte quella del conto pubblicato. Con i 100 euro che il sito indica come budget minimo di ingresso, è circa quarantotto volte.
Non è una critica al servizio: è aritmetica, e vale identica per qualsiasi sala segnali. Il punto è che il drawdown del 33,30% che leggi sulla scheda non è il tuo drawdown. È il drawdown di un conto capitalizzato che apre posizioni minuscole rispetto a se stesso. Sulla stessa operazione, sullo stesso segnale, un conto da 1.000 euro incassa uno scossone molto più grande.
Le due facce di questa aritmetica si leggono, letteralmente, nelle recensioni. Il 25 aprile 2026 un utente racconta di posizioni rimaste aperte per oltre un anno e di essere arrivato al 90% di drawdown usando 0,01 lotti su 2.000 euro di capitale. Il 29 luglio 2026 un altro racconta di essere entrato con il deposito minimo di 100 euro e di aver fatto circa 20 euro di profitto in meno di una settimana. È la stessa scelta, con due esiti opposti.
Chi ha testato il servizio con soldi propri per sei mesi lo ha detto nel modo più chiaro possibile: avendo un conto piccolo e non potendo scendere sotto 0,01 lotti, “paradossalmente sto rischiando di più rispetto a chi ha messo 1.000, 2.000 o 3.000 euro”.
C’è poi il pezzo che nessuna sala può controllare, ed è il comportamento di chi copia. Lo stesso tester ha descritto il meccanismo che manda in fumo la maggior parte dei conti piccoli: si parte a 0,01, arrivano cinque o sei operazioni positive di fila, ci si convince che qui non si perde, si passa a 0,02, poi a 0,03, e su un conto da 500 euro si finisce a impegnare quasi tutto il margine su una singola posizione. Chi parte dall’idea che mille euro diventino diecimila in un anno arriva a quel punto molto in fretta. Poi il conto salta e la colpa finisce sull’ultimo segnale.
La domanda arriva a tutti prima o poi, e la risposta sta sul loro sito, testuale: “abbiamo stretto una partnership con una delle piattaforme di trading più affidabili e premiate a livello globale. Grazie a questo accordo, possiamo offrire i nostri segnali gratuitamente: finché gli utenti operano tramite questa piattaforma, i nostri servizi restano completamente gratuiti”.

Le pagine di ingresso lo rendono operativo senza ambiguità: “per entrare, sarà necessario aprire un conto operativo tramite uno dei nostri broker partner” e “obbligatorio partire dal pulsante altrimenti non potremo farti accedere alla community”. I pulsanti portano a indirizzi che contengono i parametri di tracciamento in chiaro, con la sigla TRFX dentro. È un accordo da segnalatore, quello che nel settore si chiama introducing broker: il compenso arriva dal broker in funzione dei conti aperti o del volume negoziato, non da chi legge.
Qui va tolto di mezzo un equivoco che gira spesso, perché non regge. Il deposito non è il prezzo del servizio. Quei soldi non finiscono a The Real FX: finiscono su un conto di trading intestato a te, presso il broker, e restano tuoi. Li usi tu, li prelevi tu quando vuoi, e nessuno te li trattiene se decidi di smettere. Non è una quota di iscrizione, è il capitale con cui operi.
Non c’è nemmeno una scadenza. Una volta dentro, l’accesso alla sala non si rinnova e non si ripaga: continua finché il conto resta attivo presso il broker partner. Chi è abituato ai servizi di segnali a 99 euro al mese o ai corsi da 3.000 euro qui non ha niente di equivalente da pagare.
E no, spread e swap non sono un costo della sala. Sono i costi che ha qualunque conto di trading, che tu segua una sala segnali, un expert advisor o le tue idee. Cambiano da broker a broker e vale sempre la pena confrontarli quando si sceglie dove aprire, ma metterli sul conto del servizio sarebbe scorretto.
Su Trustpilot il profilo, rivendicato dall’azienda il 22 agosto 2021, ha 3,9 su 5 con 1.093 recensioni, di cui 136 negli ultimi dodici mesi. La distribuzione è la cosa più interessante.

851 recensioni a cinque stelle, 135 a una stella e solo 9 a tre stelle. Il centro, che di solito è dove sta la maggioranza, qui non esiste. È la forma tipica di un servizio il cui esito non dipende dalla qualità media, ma da quando ci sei entrato e con quanto capitale. Nei dati pubblici del profilo, le risposte dell’azienda alle recensioni negative sono zero.
Abbiamo letto le prime pagine dei due estremi, 18 recensioni fra una e due stelle e 10 a cinque stelle, più le nove testimonianze pubblicate sul loro sito. Qui sotto alcune voci, con nome, data e piattaforma.
| Chi e quando | Piattaforma | Cosa scrive |
|---|---|---|
| Gaspare Giglio, 29/07/2026 | Trustpilot, 5 stelle | Entrato con il deposito minimo di 100 euro, in meno di una settimana circa 20 euro di profitto |
| Giuseppe Montariello, 14/08/2026 | Trustpilot, 5 stelle | “Dopo neanche 5 settimane ho già raddoppiato il mio capitale” |
| Giovanni Ambra, 03/08/2026 | Trustpilot, 5 stelle | “In circa 10 giorni ho già fatto un buon 16% nonostante di trading non ci capisca nulla” |
| Stefano Altersi, 02/07/2026 | Trustpilot, 5 stelle | “Probabilmente chi scrive non buone recensioni è perché fa di testa propria” |
| Recensore anonimo, 25/04/2026 | Trustpilot, 1 stella | Posizioni aperte da oltre un anno e drawdown del 90% con volume 0,01 su 2.000 euro di capitale |
| Recensore anonimo, 21/01/2026 | Trustpilot, 1 stella | Quattro depositi fra 250 e 300 euro andati persi, con il rapporto fra perdite e guadagni troppo sbilanciato |
| Recensore anonimo, 20/08/2026 | Trustpilot, 1 stella | Senza iscrizione al broker e senza deposito non arriva l’accesso alla community |
| Nicholas Mancini, 02/08/2026 | YouTube, video di 26 minuti | Sei mesi con soldi propri: +221 euro, cioè +44% sui 500 euro depositati |
Sulle recensioni negative va segnalata anche una cosa che le rende meno leggibili di quanto sembri: non tutte parlano davvero del servizio. Fra quelle lette ce n’è almeno una che racconta una truffa su una piattaforma olandese che non c’entra nulla, e almeno una che sembra testo generico riciclato. Alcuni recensori sostengono inoltre che loro recensioni negative siano state rimosse: è un’affermazione loro, non verificabile dall’esterno, e la riportiamo come tale.
Il test più utile che esista oggi in italiano non sta su Trustpilot ma su YouTube. Il 2 agosto 2026 Nicholas Mancini ha pubblicato un video di 26 minuti in cui racconta sei mesi di prova con un conto vero da 500 euro, dichiarando di non avere sponsorizzazioni e di aver rifiutato due volte una collaborazione proposta dall’azienda. Il risultato: 221 euro di utile, circa il 44% sui 500 euro depositati, con una ventina di euro di perdita ancora aperta al momento della pubblicazione. Nella prima settimana aveva perso quasi il 10% del capitale, nei primi quattro mesi solo il 30% delle operazioni chiudeva in profitto e senza l’oro il conto sarebbe stato sotto di circa 70 euro. La seconda metà del test è andata molto meglio.
Nello stesso video escono tre cose che nelle recensioni non si trovano. La prima è che la sala in alcuni casi lavora a griglia, cioè aggiunge posizioni nella stessa direzione quando il prezzo va contro: nel suo test mai più di tre, mai raddoppiando i lotti, quindi non una martingala, ma resta una tecnica che spinta oltre amplifica le perdite in fretta. La seconda è che a tutti viene indicato lo stesso lottaggio fisso, il che rende il rischio per operazione diverso da persona a persona a seconda del capitale. La terza è che nel gruppo vengono promossi anche servizi di terzi, e che secondo la sua ricostruzione buona parte delle recensioni sui conti bruciati riguardava uno di quei servizi esterni e non la sala.
C’è un modo di entrare che riduce quasi a zero il rischio dei primi mesi, e funziona proprio perché il servizio è fatto così. In quattro passaggi.
È lo stesso metodo che applichiamo a un sistema automatico prima di dargli un punteggio, e sta per esteso nella guida su come si valuta un track record.
Una nota di realismo sulle cifre, perché serve più di qualsiasi avvertenza generica. Con 100 o 1.000 euro non si cambia vita e non si sostituisce uno stipendio: si impara come si comporta un conto vero quando va storto, che è la cosa più utile che quei soldi possano comprare. I problemi raccontati nelle recensioni negative nascono quasi tutti nel momento in cui qualcuno decide che con mille euro si arriva a diecimila in un anno, e alza il lottaggio per farcela.
Chi preferisce non passare da una sala segnali ha comunque altri modi di affrontare lo stesso problema, e li abbiamo messi a confronto nel pezzo su copy trading, bot e sale segnali. Nessuno dei tre elimina il rischio: cambia solo chi decide e quanto controllo resta a chi mette i soldi.
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Sì, nel senso che conta: non c’è un abbonamento, non c’è un corso e non c’è un prezzo di listino, e l’accesso una volta ottenuto non scade. La condizione è aprire il conto tramite i loro link presso un broker partner, ed è da quell’accordo che arriva il loro compenso. Il deposito non va a loro: resta su un conto di trading intestato a te, e lo puoi prelevare quando vuoi.
I conti stanno sul profilo pubblico man1987 e sono quattro, tutti con track record verificato. Il principale segna +141,28% dal febbraio 2021 con drawdown massimo del 33,30%. Le posizioni aperte sono impostate come private, quindi si vede quanto pesa la perdita latente ma non da quali operazioni arrivi.
Su 1.093 recensioni Trustpilot, 135 sono a una stella e 18 a due. I temi ricorrenti sono le posizioni lasciate aperte in perdita per mesi, il rapporto sbilanciato fra perdite e guadagni e il fatto che l’accesso richieda un deposito. Trustpilot stessa, nel riassunto automatico del profilo, cita “posizioni di mercato rimaste aperte in perdita per lunghi periodi”.
Il sito indica 100 euro come budget minimo e tecnicamente è possibile, perché il lotto minimo è 0,01. La proporzione però cambia radicalmente: il conto che pubblicano apre 1,16 lotti su 561.580 euro, quindi per replicare la stessa esposizione relativa con il lotto minimo servirebbero circa 4.840 euro. Con 100 euro il rischio per operazione è circa quarantotto volte più grande.
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