Il termine Token indica un criptoasset che non possiede una propria blockchain, ma viene emesso e gestito sulla blockchain di un’altra criptovaluta, come ad esempio Ethereum. È un concetto fondamentale nel mondo delle criptovalute e della finanza decentralizzata (DeFi), dove i token vengono creati attraverso smart contract per svolgere funzioni diverse all’interno di un ecosistema digitale.
La maggior parte dei token utilizza Ethereum come infrastruttura di riferimento grazie al suo standard ERC-20 per i token fungibili e ERC-721 / ERC-1155 per i NFT. Tuttavia, oggi esistono anche token su blockchain come BNB Chain, Solana, Polygon e molte altre.
I token possono rappresentare asset digitali o diritti e vengono ampiamente impiegati in applicazioni come trading, staking, governance, pagamenti e ottenimento di rendimenti. La loro programmabilità offre un livello di flessibilità molto superiore rispetto alle criptovalute native come Bitcoin.
Esistono diverse tipologie di token, tra cui le più comuni sono:
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Token DeFi
Utilizzati nei protocolli decentralizzati per funzioni come prestiti, risparmio, assicurazioni e scambi di asset. Consentono agli utenti di partecipare ai servizi finanziari senza intermediari. -
Token di governance
Conferiscono ai possessori diritti di voto e partecipazione nelle decisioni di un protocollo o progetto, come aggiornamenti, sviluppo e allocazione delle risorse. -
Token non fungibili (NFT)
Rappresentano la proprietà di un asset digitale unico, come opere d’arte, collezionabili, proprietà virtuali o oggetti nei videogiochi. -
Security Token
Sono token che rappresentano strumenti finanziari tradizionali come azioni, obbligazioni o quote societarie. Sono regolamentati e utilizzati come alternativa ai metodi di raccolta di capitali tradizionali.
La creazione dei token avviene tramite processi come ICO, IEO, IDO o tokenizzazione di asset, ed è resa possibile dalla logica degli smart contract, che ne definiscono la quantità, le regole di circolazione e le funzioni.