Il grafico Renko è un particolare tipo di rappresentazione dei prezzi originario del Giappone, progettato per mostrare solo i movimenti significativi del mercato, ignorando completamente il tempo.
A differenza dei grafici tradizionali come i candlestick o gli Heikin-Ashi, il grafico Renko si concentra solo sulle variazioni di prezzo di una determinata entità, rappresentate da blocchi chiamati mattoni o “bricks”.
Questo lo rende uno strumento eccellente per individuare trend chiari, breakout e inversioni, evitando i falsi segnali generati dalla volatilità di breve periodo.
Che cos’è un grafico Renko in parole semplici
Il grafico Renko è composto da una serie di blocchi rettangolari (bricks) che si formano solo quando il prezzo si muove di un valore prefissato, detto dimensione del brick (es. 10 punti, 1 dollaro, 0.5%).
Se il prezzo non si muove abbastanza da formare un nuovo brick, il grafico rimane invariato.
In altre parole, il grafico Renko filtra il rumore del mercato e mostra solo i movimenti di prezzo che contano davvero.
Come funziona un grafico Renko
Il funzionamento è semplice:
- Se il prezzo aumenta di almeno la dimensione di un brick, si disegna un nuovo brick verde (o bianco) sopra il precedente.
- Se il prezzo diminuisce della stessa quantità, si disegna un brick rosso (o nero) sotto il precedente.
- I bricks si spostano in diagonale, mai affiancati orizzontalmente, e ciascuno rappresenta una variazione fissa di prezzo, non di tempo.
Questo approccio elimina del tutto le candele “di rumore” e rende il trend molto più leggibile e coerente.
Esempio pratico di grafico Renko
Immagina di impostare un grafico Renko sull’indice DAX con una dimensione del brick di 50 punti.
- Se il prezzo passa da 18.000 a 18.050, si forma un brick verde.
- Se continua fino a 18.100, ne appare un altro.
- Ma se poi il prezzo scende solo a 18.030, non succede nulla: il grafico non cambia.
Solo quando il prezzo scende di almeno 100 punti (cioè due bricks) si genera un’inversione con bricks rossi.
Questo mostra la direzione del trend reale senza distrazioni dovute alle piccole oscillazioni.
A cosa serve il grafico Renko
Il grafico Renko serve a:
- Rilevare trend puliti e duraturi.
- Eliminare falsi segnali di breve periodo.
- Identificare supporti e resistenze più chiaramente.
- Trovare punti di ingresso e uscita precisi.
- Facilitare strategie di breakout e trend following.
È particolarmente usato dai trader discrezionali e dai bot di trading automatici, che sfruttano la chiarezza del Renko per operare solo in presenza di trend ben definiti.
Come si imposta un grafico Renko
Per usare correttamente un grafico Renko, bisogna scegliere una dimensione del brick adeguata al mercato e al timeframe operativo.
Ecco alcuni esempi:
- Forex (EUR/USD): 10–20 pips per operazioni intraday.
- Indici (DAX, NASDAQ): 30–100 punti per swing trading.
- Criptovalute: 0.5–2% di movimento percentuale.
Una dimensione troppo piccola genera troppi bricks e rumore, mentre una troppo grande rende il grafico lento a reagire.
Differenze tra grafico Renko e grafico candlestick
| Caratteristica | Grafico Renko | Grafico Candlestick |
|---|---|---|
| Basato su | Movimento del prezzo | Tempo (periodo fisso) |
| Rumore di mercato | Molto ridotto | Alto |
| Lettura del trend | Chiara e fluida | Spesso confusa |
| Adatto per | Trend following, breakout | Scalping, analisi intraday |
| Prezzi rappresentati | Solo variazioni significative | Tutti i movimenti del periodo |
Vantaggi del grafico Renko
- Trend visibili e puliti: perfetto per chi segue la direzione dominante del mercato.
- Riduzione dei falsi segnali: ottimo filtro contro volatilità casuale.
- Facilità di lettura: ideale anche per principianti.
- Ottimo per sistemi automatici: molti bot utilizzano Renko per semplificare l’input dei dati.
- Supporti e resistenze più evidenti.
Svantaggi del grafico Renko
- Ritardo nei segnali di inversione: il cambio di direzione richiede un certo movimento minimo.
- Nessuna informazione sul tempo: non mostra quando è avvenuto il movimento.
- Sensibilità alla dimensione del brick: una scelta errata può falsare i risultati.
Per questo motivo, molti trader combinano il grafico Renko con indicatori come RSI, MACD o medie mobili per confermare i segnali.
Esempio operativo con il grafico Renko
Un trader analizza il NASDAQ con Renko impostato su bricks da 100 punti.
- Dopo una serie di bricks verdi, il trend rialzista è chiaro.
- Quando compare il primo brick rosso, valuta la chiusura della posizione long.
- Attende tre bricks rossi consecutivi per aprire un’operazione short.
Questo sistema elimina la maggior parte delle false inversioni e si concentra solo sui movimenti strutturali del mercato.

Renko e psicologia del trading
Il grafico Renko aiuta a migliorare la disciplina emotiva del trader, perché riduce l’impatto visivo della volatilità e dei falsi segnali.
Guardando solo i bricks, il trader è meno tentato di reagire impulsivamente a piccole fluttuazioni e può mantenere una visione oggettiva del trend.
Grafico Renko e trading automatico
Molti Expert Advisor e bot di trading si basano sul Renko per filtrare il rumore dei mercati.
Ad esempio, un bot può aprire operazioni solo dopo due bricks consecutivi nella stessa direzione, o chiudere quando si verifica un’inversione di colore.
Questo tipo di logica è molto efficace in strategie trend-following automatiche, come quelle basate su breakout o medie mobili.