La Tokyo Session, conosciuta anche come sessione asiatica, è una delle tre principali fasce orarie del mercato Forex.
È la prima sessione della giornata finanziaria globale e rappresenta l’apertura dei mercati asiatici, dominati dal Giappone, ma anche da Hong Kong, Singapore e Australia.
Durante questa fase, i trader analizzano le reazioni dei mercati dopo le chiusure di New York e preparano le strategie per la successiva apertura europea.
Che cos’è la Tokyo Session in parole semplici
La Tokyo Session è la fascia oraria in cui si concentra la maggiore attività di scambio sui mercati asiatici.
È considerata il punto di partenza del nuovo giorno di trading e si distingue per volumi più bassi rispetto alla sessione londinese, ma con movimenti tecnici ordinati e stabili.
- Orario di apertura: 00:00 GMT (09:00 ora di Tokyo)
- Orario di chiusura: 09:00 GMT (18:00 ora di Tokyo)
Nel Forex, dove le valute vengono scambiate 24 ore su 24, la Tokyo Session coincide con l’apertura dei mercati in Asia e con la riattivazione della liquidità globale dopo il weekend o la chiusura americana.
Quali valute sono più attive durante la Tokyo Session
Durante la Tokyo Session, le coppie più scambiate sono quelle che includono valute asiatiche o oceaniche:
- JPY (Yen giapponese)
- AUD (Dollaro australiano)
- NZD (Dollaro neozelandese)
- USD/JPY, AUD/JPY, NZD/JPY, AUD/USD, NZD/USD
Esempio:
Durante la notte europea, un trader che analizza USD/JPY può osservare movimenti regolari legati ai dati economici giapponesi, come l’inflazione, il PIL o le decisioni della Bank of Japan (BoJ).

Come funziona la Tokyo Session
La Tokyo Session inizia quando la maggior parte dei mercati asiatici apre contemporaneamente, portando nuova liquidità nel Forex.
Tuttavia, rispetto alla London Session, la volatilità è generalmente inferiore, perché molti operatori istituzionali occidentali non sono ancora attivi.
Caratteristiche principali:
- Movimenti lenti ma tecnici: ideali per strategie basate su supporti, resistenze e range trading.
- Bassa volatilità: spesso preludio ai movimenti più forti della sessione europea.
- Stabilità: utile per backtest o per strategie automatiche che necessitano di un mercato regolare.
Esempio pratico:
Durante la Tokyo Session, la coppia AUD/JPY può muoversi in un range di 20-40 pips, fornendo segnali più prevedibili per strategie intraday con stop loss stretti.
A cosa serve la Tokyo Session nel trading
- Analizzare la direzione del mercato: essendo la prima sessione, fornisce le prime indicazioni sul sentiment della giornata.
- Preparare strategie per la London Session: molti trader valutano i breakout dei range formatisi durante la notte.
- Sfruttare la calma dei mercati: utile per testare strategie algoritmiche o sistemi di scalping con spread ridotti.
Confronto tra Tokyo, Londra e New York Session
| Caratteristica | Tokyo Session | London Session | New York Session |
|---|---|---|---|
| Orario (GMT) | 00:00 – 09:00 | 08:00 – 17:00 | 13:00 – 22:00 |
| Volatilità | Bassa | Alta | Alta |
| Valute principali | JPY, AUD, NZD | EUR, GBP, CHF | USD, CAD |
| Volume medio | 20% del totale Forex | 35% | 30% |
| Opportunità tipiche | Range trading, scalping | Breakout, trend following | Continuazione o inversione |
Esempio operativo
Un trader osserva che durante la Tokyo Session la coppia USD/JPY rimane in range tra 150.00 e 150.40.
Quando apre la London Session, la rottura sopra 150.40 con aumento di volumi può segnalare l’inizio di un nuovo trend rialzista giornaliero.
In questo modo, la Tokyo Session funge da fase di accumulazione prima del movimento più forte.
Errori comuni
- Cercare grandi movimenti: la Tokyo Session non è adatta a strategie ad alta volatilità.
- Ignorare le notizie giapponesi: eventi come i dati sull’inflazione o gli annunci della BoJ possono generare improvvisi spike.
- Trascurare la sovrapposizione con Sydney: in realtà, l’attività inizia già prima della mezzanotte con la sessione australiana.
Tokyo Session e robot di trading
Molti Expert Advisor (EA) sono progettati per operare nella Tokyo Session, perché le condizioni di bassa volatilità riducono il rischio di slippage e spike improvvisi.
Questi bot tendono a cercare piccoli profitti con strategie basate su range e mean reversion, ottimizzate per mercati stabili.