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Confronto tra Gold Miner e Gold Breaker

Gold Miner e Gold Breaker condividono la stessa base, ma differiscono per frequenza operativa, gestione del rischio e approccio al mercato.

Indice contenuti

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Introduzione

Per chi ha intenzione di avvicinarsi al trading automatico sull’oro, negli ultimi mesi sono diventati particolarmente popolari due bot di LeapFx: Gold Miner e Gold Breaker. Si tratta di due Expert Advisor completamente automatici, capaci di operare in autonomia senza intervento umano costante, che condividono una logica di base simile ma applicata su timeframe differenti.

Entrambi i bot sono stati recensiti all’interno del nostro sito, dove stanno mostrando risultati molto positivi, supportati da track record verificati. Inoltre, sono stati sviluppati dalla stessa casa madre, LeapFx, un programmatore di Expert Advisor con esperienza pluriennale nel settore. Anche il prezzo è identico per entrambi, motivo per cui un confronto diretto diventa non solo utile, ma necessario.

Cosa viene offerto con l’acquisto dei bot

L’acquisto di Gold Miner e Gold Breaker include una serie di elementi importanti che rendono entrambi i bot completi sia dal punto di vista operativo sia da quello della trasparenza. Entrambi possono essere utilizzati anche sulle prop firm, caratteristica fondamentale per chi opera con capitali esterni o intende superare challenge di società di trading proprietarie.

Per tutti e due i bot sono disponibili backtest storici su un periodo di 5 anni, utili per analizzare il comportamento delle strategie in diverse condizioni di mercato. A questi si affiancano account Myfxbook reali e verificati, che permettono di monitorare le performance in modo oggettivo e continuativo.

Il costo è lifetime ed è pari a 997 dollari, senza abbonamenti o costi ricorrenti. L’acquisto include una licenza, collegabile a un conto di trading che può essere sostituito in qualsiasi momento, oltre a supporto post-acquisto per l’installazione e la gestione del bot. È inoltre prevista una garanzia di rimborso di 30 giorni, che consente di testare i bot in reale riducendo il rischio per l’utente finale.

GoldMiner: alta frequenza e scalping su M1

Gold Miner è il bot con il track record più lungo tra i due e si basa su una strategia di scalping in timeframe M1, supportata successivamente dall’uso di un trailing stop. Il bot non opera in modo continuativo durante la giornata, ma esclusivamente in fasce orarie già backtestate dal programmatore, un approccio che punta a ridurre l’esposizione a condizioni di mercato sfavorevoli.

Track-record ufficiale di gold miner

La logica operativa è basata sui breakout: il bot individua i minimi e massimi delle giornate precedenti e, nel momento in cui questi livelli vengono violati, entra a mercato. Quando l’oro mostra oscillazioni superiori all’1%, Gold Miner può aprire molte operazioni, arrivando anche a centinaia di trade mensili. Questo lo rende particolarmente interessante per chi cerca alta frequenza operativa.

Il pannello delle impostazioni è piuttosto semplice e il bot non opera durante news ad alto impatto, caratteristica che lo rende, almeno sulla carta, più conservativo. Tuttavia, è presente un setting delicato: in caso di differenza negativa tra profitti e commissioni, il bot può aumentare il lottaggio fino a 4 volte dopo una perdita. È un’impostazione potenzialmente rischiosa, che noi stessi abbiamo limitato per evitare drawdown eccessivi.

Da ottobre a oggi, 6 gennaio, il bot su uno dei nostri conti ha ottenuto un profitto di quasi il 20%, con una media mensile del 6%

GoldBreaker: meno operazioni, più struttura su H1

Con Gold Breaker il discorso cambia sensibilmente. Il bot opera su timeframe H1 e utilizza una struttura più articolata, composta da 9 strategie differenti, ognuna con take profit, stop loss e trailing stop dedicati. Anche qui la logica di base è quella dei breakout sui massimi e minimi precedenti, ma applicata a un orizzonte temporale più ampio.

La gestione del rischio è uno degli aspetti più interessanti di Gold Breaker. A differenza di Gold Miner, il lottaggio non viene impostato manualmente, ma è calcolato automaticamente in base a un drawdown massimo desiderato. Ad esempio, impostando un drawdown del 30%, il bot adatterà la size delle posizioni per rientrare in quel parametro, basandosi sui backtest storici. È importante ricordare che si tratta di una stima, non di un limite garantito: il drawdown reale può comunque essere superato.

Dal punto di vista operativo, Gold Breaker è molto più “rilassato”: mediamente effettua 20–30 trade al mese, rendendolo adatto a chi cerca un sistema più automatico e meno frenetico, senza la necessità di intervenire spesso.

Da agosto a oggi, 6 gennaio, il bot su uno dei nostri conti ha ottenuto un profitto di quasi il 55%, con una media mensile dell11%

Differenza chiave: la frequenza operativa

La vera differenza tra GoldMiner e Gold Breaker non è tanto la strategia, quanto la frequenza delle operazioni. Gold Miner può arrivare anche a 500 trade al mese, con profitti medi più contenuti per singola operazione. Gold Breaker, invece, lavora con meno trade, ma con profitto medio per operazione più elevato.

Sul piano dei rendimenti mensili, però, i risultati medi tendono a essere abbastanza simili, nonostante l’approccio completamente diverso.

Caratteristica GoldMiner GoldBreaker
Timeframe M1 H1
Strategia Scalping + breakout Breakout multi-strategia
Numero di strategie 1 principale 9
Frequenza operativa Molto alta (fino a 500 trade/mese) Bassa (20–30 trade/mese)
Gestione lottaggio Manuale (con incremento dopo perdita) Automatica in base al drawdown
Drawdown Dipende dai settaggi Basato su stima da backtest
Operatività su news Bloccata su news ad alto impatto Generalmente più stabile
Adatto a Trader attivi e presenti Trader più passivi

Meglio Gold Miner o Gold Breaker?

A questo punto la domanda è inevitabile: meglio Gold Miner o Gold Breaker ? La risposta dipende dallo stile del trader e dal capitale disponibile.

Gold Miner è più indicato per chi cerca un bot aggressivo, che faccia molte operazioni, e per chi ha il tempo (o la voglia) di monitorarlo. Ad esempio, dopo una giornata con alta volatilità e +1% di profitto, può essere sensato spegnere temporaneamente il bot per evitare falsi breakout.

Gold Breaker, invece, è la scelta ideale per chi desidera una soluzione più automatica, con meno interventi manuali, meno operazioni e una gestione del rischio più strutturata.

La vera strategia: la diversificazione

Per chi conosce già il settore, è chiaro che la diversificazione per strategie è una delle armi più efficaci. Analizzando i rendimenti combinati di Gold Miner e Gold Breaker, si nota come spesso quando uno entra in drawdown, l’altro può essere in profitto. Certo, può capitare che entrambi vadano in drawdown nello stesso periodo, ma è statisticamente meno frequente, soprattutto considerando i loro track record positivi.

In quest’ottica, la combinazione di entrambi i bot rappresenta probabilmente la soluzione più equilibrata. Detto questo, grazie a questo confronto, hai ora una visione chiara delle differenze e puoi scegliere il bot più adatto al tuo stile di trading.

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Nessuna tab disponibile.

Sì, entrambi i bot sono Expert Advisor totalmente automatici e non richiedono interventi manuali durante l’operatività. Una volta installati e configurati, operano in autonomia sul mercato dell’oro.

Sia GoldMiner che GoldBreaker operano esclusivamente su XAUUSD (oro), sfruttando le dinamiche di volatilità tipiche di questo strumento.

La differenza principale riguarda la frequenza operativa. GoldMiner lavora su timeframe M1 ed effettua molte operazioni, mentre GoldBreaker opera su H1 con un numero di trade molto più ridotto.

Sì, entrambi i bot sono compatibili con le prop firm e possono essere utilizzati anche per affrontare challenge e fasi di valutazione.

Sì, per entrambi i bot sono disponibili account Myfxbook reali e verificati, che permettono di monitorare le performance in modo trasparente.

Sì, sia GoldMiner che GoldBreaker dispongono di backtest a 5 anni, utili per analizzare il comportamento delle strategie in diverse condizioni di mercato.

GoldMiner permette una gestione manuale del lottaggio, con alcune impostazioni avanzate che vanno utilizzate con cautela. GoldBreaker, invece, calcola il lottaggio in modo automatico in base a un drawdown massimo impostato dall’utente.

GoldMiner può arrivare a effettuare centinaia di operazioni al mese, mentre GoldBreaker mantiene una media di 20–30 trade mensili.

Entrambi i bot hanno un prezzo lifetime di 997 dollari, includono una licenza, supporto post-acquisto e nessun costo ricorrente.

Sì, entrambi i bot sono coperti da una garanzia di rimborso di 30 giorni, che consente di testarli in condizioni reali prima di prendere una decisione definitiva.

Disclaimer grafici realizzati con AI

I grafici presenti in questo articolo sono generati con l’ausilio di un’intelligenza artificiale e sono concepiti esclusivamente a scopo illustrativo e didattico. I dati rappresentati non fanno riferimento a situazioni, eventi o performance reali, bensì a scenari ipotetici e plausibili.

Tali contenuti non devono essere interpretati come consulenza finanziaria, raccomandazione di investimento o indicazione di performance future. Si invita il lettore a effettuare una valutazione autonoma e a rivolgersi a professionisti qualificati prima di prendere qualsiasi decisione finanziaria.

La responsabilità per l’uso dei contenuti presenti è interamente a carico dell’utente.

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