Il COT Report rivela il posizionamento dei grandi operatori sui mercati. In questa guida pratica 2025 scopri come leggerlo correttamente, interpretare i dati e utilizzarlo davvero per individuare segnali operativi più consapevoli.
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Nel trading moderno, gli algoritmi non si limitano più a eseguire ordini in millisecondi: oggi analizzano pattern, sentiment e posizionamenti degli operatori istituzionali per migliorare le probabilità di successo .
Tra le banche dati più potenti per chi sviluppa un sistema automatico c’è il Commitment of Traders (COT) Report, pubblicato ogni settimana dalla CFTC. Il COT rivela come si stanno muovendo i trader istituzionali sui mercati dei futures.
In questa guida aggiornata al 2025, scoprirai:
come funziona davvero il COT,
come usarlo nel trading algoritmico,
quali segnali operativi estrarre,
esempi pratici semplici da replicare,
i vantaggi e le insidie da conoscere prima di integrarlo in un bot.
Ogni venerdì la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) pubblica un report che mostra le posizioni dei grandi operatori su centinaia di futures: materie prime, valute, indici, energia e metalli.
I trader vengono suddivisi in tre categorie:
Il COT mostra:
Grazie a questi dati puoi capire:

Gli istituzionali muovono milioni. Se aumentano massicciamente i long → spesso si avvia un trend rialzista. Lo stesso vale al contrario.
Quando i Commercials raggiungono estremi storici (es. massimo long da 2 anni), il prezzo spesso inverte nelle settimane successive.
Molti algoritmi aumentano le performance semplicemente evitando di operare contro il posizionamento dominante.
.
Non è in real-time
Viene pubblicato il venerdì ma si riferisce al martedì precedente.
Non funziona da solo
Il COT non dà segnali di ingresso: va integrato in una logica già esistente.
Può essere complesso
Serve esperienza per interpretarlo correttamente (ma gli esempi qui sotto ti aiutano).

In questo esempio notiamo che, durante la scorsa settimana, ci sono stati acquisti sul dollaro (vedi la linea verde che sale) e anche delle vendite (vedi la linea rossa che scende). Cosa è successo? Il dollaro è comunque salito.
Se nella settimana successiva dovessero verificarsi nuovi acquisti di dollari insieme ad ulteriori vendite, significherebbe che gli istituzionali stanno effettuando position building long sul dollaro.
Cosa può fare un trader grazie a questi dati?
Può posizionarsi long, combinando l’analisi tecnica con l’analisi macroeconomica.
Idea: aprire solo long se il rapporto tra vendite e acquisti degli istituzionali varia in modo favorevole. Quando entriamo long su EUR/USD, ciò che vogliamo vedere è una vendita di dollari: quindi un aumento delle posizioni short sul dollaro e una diminuzione delle posizioni long.
Regole operative:
Utilizzare l’analisi tecnica in Daily e H4
Capire il contesto macroeconomico
Risultato tipico: meno operazioni ma drawdown ridotto e meno falsi segnali in fasi laterali

Il 20 maggio abbiamo assistito a una vendita di dollari. Aspettiamo un’altra settimana e notiamo che la pressione di vendita sta continuando; quindi, dall’inizio di giugno possiamo iniziare a costruire operazioni long su EUR/USD.
Poiché il COT report arriva in ritardo, una strategia funzionale è il breakout sui livelli chiave. Ora facciamo alcuni esempi, ricordandoci che possiamo iniziare a entrare dal 27 maggio, dato che abbiamo avuto la conferma del COT proprio in quella data.

Ovviamente, il setup ideale nel forex si verifica quando abbiamo una valuta forte: cioè una valuta su cui, per due settimane consecutive, osserviamo acquisti in aumento e una diminuzione delle posizioni short. Subito dopo, abbiamo un’altra valuta in cui gli acquisti diminuiscono e gli short aumentano. Capite bene che in questo caso abbiamo valuta forte contro valuta debole.
Questo è il setup perfetto. Tuttavia è estremamente raro. Personalmente, l’ho visto verificarsi solo su CHF/JPY durante l’inizio della guerra in Ucraina. In quel periodo, il Giappone stava stampando molti più soldi per coprire il surplus del pagamento del petrolio e del gas, al fine di evitare un aumento eccessivo dell’inflazione. Quello è stato un setup ideale ma, ripeto, si tratta di situazioni molto rare.
Se però una persona decide di operare utilizzando il COT report , c’è una regola che personalmente ci è costata molto: quando un trade è perdente, è perdente; ma quando un trade è in profitto e va nella tua direzione, non avere paura di fare position building, preferibilmente tramite i breakout. Sappiamo bene che le cose possono cambiare nell’arco di due settimane: due settimane di acquisti possono essere seguite subito da vendite. Il sentiment macroeconomico cambia velocemente.
Una cosa che ho imparato, anche pagandola cara, è che se il COT ti dà ragione, l’analisi macroeconomica ti dà ragione, hai individuato un buon livello tecnico e il trade è in profitto… allora fare position building conviene
Ora voglio condividere la mia checklist operativa per fare trading utilizzando il COT.
Due settimane consecutive con una direzione chiara nel COT:
Acquisti massicci → valuta forte
Vendite massicce → valuta debole
Evitare di operare se non c’è una direzione netta.
Segnare i livelli chiave di supporto e resistenza su Daily e H4.
Identificare i punti in cui è ragionevole aspettarsi:
Rimbalzi
Breakout
Continuazione del trend
Usare uno stop loss pari a:
2 ATR (consigliato, soprattutto su cross principali)
3 ATR per coppie molto volatili
Anche se entri in H1 o M15, gli stop loss devono sempre essere basati su H4/Daily.
Se il trade va nella tua direzione:
Aggiungere posizioni sui breakout successivi.
Non aver paura di incrementare: COT + macro + tecnico = setup valido.
Da evitare:
Aggiungere posizioni a trade in perdita.
Chiudere i trade solo per una piccola inversione: il COT ha una settimana di ritardo, quindi lo swing potrebbe continuare contro di te prima di riallinearsi.
Identificare i target tecnici principali:
Resistenze vicine (per long)
Supporti vicini (per short)
Possibile usare TP parziali se si fa molto position building.
In questa sezione, che chiamiamo “Come integrare il COT Report all’interno del trading automatico”, esistono due modalità operative principali.
La prima consiste nello bloccare un bot in una sola direzione, quindi utilizzarlo esclusivamente in long oppure esclusivamente in short.
La seconda modalità, che si basa comunque sulla prima, riguarda l’ottimizzazione dei parametri dei bot automatici. Ad esempio:
se avete un bot a griglia, potete diminuire i pips di distanza tra un livello e l’altro;
se avete un bot a breakout, invece di utilizzarlo su un timeframe più ampio, potete impostarlo su un timeframe più piccolo per ottenere più segnali nella direzione desiderata.
Quindi, la cosa veramente fondamentale è impostare il bot per operare nella direzione indicata dal COT Report. Tutte le ottimizzazioni successive come modificare i take profit, allargarli o ridurli sono opzioni aggiuntive su cui potete divertirvi a seconda della logica del vostro bot.
In sostanza, ciò che facciamo noi con i bot è semplice: seguiamo il COT e decidiamo se staccare il bot in una direzione oppure no.
In conclusione, l’integrazione del COT nei sistemi di trading automatici può fornire un vantaggio significativo per gli investitori, consentendo una maggiore comprensione del sentiment di mercato e l’identificazione di potenziali inversioni di tendenza. Tuttavia, è importante considerare anche gli svantaggi, come la complessità dell’analisi dei dati e i costi aggiuntivi degli strumenti necessari all’integrazione stessa. Integrare i dati del COT ai bot di trading richiede una comprensione approfondita del report e la capacità di elaborare e analizzare i dati in modo adeguato. Bisogna sempre tenere presente che il COT non è altro che uno degli strumenti a disposizione per prendere decisioni di trading più informate, insieme ad altre analisi e informazioni di mercato. Con una corretta integrazione del COT, gli investitori possono migliorare la precisione e la coerenza delle proprie strategie di trading automatico, rendendole più efficaci e dinamiche.
Link utili : https://insider-week.com/en/cot/
Nessuna tab disponibile.
Il COT Report è un documento settimanale pubblicato dalla CFTC che mostra come gli operatori istituzionali sono posizionati sui futures, indicando quante posizioni long e short detengono.
Il COT aiuta i bot a capire la direzione istituzionale del mercato, permettendo di operare solo quando il sentiment dei grandi trader è chiaro e favorevole.
No, i dati non sono live: vengono pubblicati ogni venerdì ma fanno riferimento alle posizioni rilevate il martedì precedente.
Sì, quando gli istituzionali raggiungono livelli estremi di posizionamento, spesso il mercato si avvicina a un’inversione nel medio periodo.
Il report divide gli operatori in tre gruppi principali: Commercials, Non-Commercials (speculativi) e Non-Reportables (piccoli speculatori).
In linea generale sì, purché il bot possa leggere dati esterni. Il COT viene spesso usato come filtro per confermare la direzione operativa.
È consigliabile lavorare con almeno uno o due anni di dati, così da individuare estremi, cicli e variazioni significative nel sentiment.
Il report è disponibile gratuitamente sul sito ufficiale della CFTC e può essere scaricato in diversi formati, tra cui CSV per Excel o Python.
No, il COT da solo non basta. Va combinato con price action, indicatori o regole quantitative per generare segnali affidabili.
Il COT copre un’ampia gamma di futures: valute, indici, materie prime, energia e metalli, permettendo analisi su quasi tutti i settori.
Disclaimer grafici realizzati con AI
I grafici presenti in questo articolo sono generati con l’ausilio di un’intelligenza artificiale e sono concepiti esclusivamente a scopo illustrativo e didattico. I dati rappresentati non fanno riferimento a situazioni, eventi o performance reali, bensì a scenari ipotetici e plausibili.
Tali contenuti non devono essere interpretati come consulenza finanziaria, raccomandazione di investimento o indicazione di performance future. Si invita il lettore a effettuare una valutazione autonoma e a rivolgersi a professionisti qualificati prima di prendere qualsiasi decisione finanziaria.
La responsabilità per l’uso dei contenuti presenti è interamente a carico dell’utente.
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