Prezzi oltre quota 100 dollari
I futures sul petrolio negli Stati Uniti hanno chiuso sopra i 100 dollari al barile per la prima volta dal 2022, spinti da nuove tensioni sull’offerta.
Il nodo dello Stretto di Hormuz
Secondo diversi dirigenti del settore, il rialzo recente sarebbe legato soprattutto al rischio di blocchi o forti rallentamenti nello Stretto di Hormuz, un passaggio strategico da cui transita circa il 20% della fornitura globale di petrolio. Un’interruzione, anche parziale, renderebbe il mercato fisico dei carburanti molto più “tirato” e costoso.
Mercato fisico vs contratti futures
Le stesse voci del settore avvertono che i prezzi dei contratti futures potrebbero non riflettere ancora pienamente quanto il petrolio stia diventando caro nella realtà, perché la pressione sul mercato fisico sarebbe più forte di quanto molti operatori finanziari stiano scontando.
Domande più frequenti
1) Perché il petrolio USA è tornato sopra i 100 dollari?
Per i timori di una maggiore scarsità di offerta, legati in particolare a possibili interruzioni delle rotte di trasporto.
2) Perché lo Stretto di Hormuz è così importante?
Perché da lì passa circa il 20% del petrolio mondiale: se il transito si blocca o rallenta, i prezzi tendono a salire rapidamente.
3) Cosa significa che i futures non rispecchiano il mercato fisico?
Significa che i contratti scambiati in borsa potrebbero sottostimare l’aumento dei costi reali di approvvigionamento e dei carburanti disponibili sul mercato.
Fonte: The Wall Street Journal