Mercati in ripresa dopo segnali di distensione
I futures di Wall Street sono saliti nelle prime ore di martedì dopo che Donald Trump ha lasciato intendere di essere disposto a chiudere la campagna militare USA contro l’Iran, anche nel caso in cui lo Stretto di Hormuz restasse in gran parte bloccato. I contratti sull’S&P 500 hanno guadagnato circa l’1%, mentre quelli sul Nasdaq 100 circa lo 0,9%.
Wall Street sotto pressione, ma lontana dai minimi
Nonostante il rimbalzo, l’S&P 500 arrivava dalla seduta precedente a meno dell’1% dall’area che indica una correzione tecnica (almeno -10% dai massimi di fine gennaio). I futures hanno inoltre ridotto parte dei guadagni notturni, segnalando incertezza legata a dichiarazioni politiche percepite come variabili.
Petrolio e tensioni: attacco vicino Dubai
Il petrolio è salito nelle prime contrattazioni dopo un attacco con droni attribuito all’Iran contro una petroliera kuwaitiana vicino Dubai. Il rialzo del greggio è stato in parte contenuto dall’idea che Washington possa puntare su pressione diplomatica e un raffreddamento delle ostilità.
Inflazione energetica e resilienza dei consumi
Il mese si avvia a essere uno dei più difficili per Wall Street dal 2022, con il conflitto in Medio Oriente che ha scosso i mercati e spinto i prezzi dell’energia. Negli Stati Uniti la benzina ha superato i 4 dollari al gallone per la prima volta dal 2022. Allo stesso tempo, il peso di beni e servizi energetici sulla spesa dei consumatori è oggi più contenuto rispetto al passato, un segnale che l’economia potrebbe essere più efficiente e resistente agli shock energetici.
Società sotto i riflettori: Whoop e Unilever
Tra le singole storie, Whoop (braccialetti fitness senza schermo) ha raggiunto una valutazione di circa 10,1 miliardi di dollari, avvicinandosi a un possibile debutto in Borsa. Unilever ha indicato che sono a uno stadio avanzato i colloqui per vendere gran parte del business alimentare, con un annuncio potenzialmente imminente.
Domande più frequenti
Perché i futures USA sono saliti?
Perché i mercati hanno reagito positivamente ai segnali di possibile de-escalation e fine delle ostilità tra USA e Iran.
Cosa sta succedendo al petrolio e perché conta per la Borsa?
Le tensioni in Medio Oriente e gli attacchi nell’area hanno spinto il greggio al rialzo; prezzi energetici più alti possono aumentare i costi e pesare su utili e inflazione.
Quali aziende sono state al centro dell’attenzione?
Whoop per la nuova valutazione in vista di un possibile IPO e Unilever per i negoziati avanzati sulla cessione di parte del business alimentare.
Fonte: Bloomberg Business