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Fed: pronta a intervenire se la guerra con l’Iran mantiene l’inflazione sopra il 2%

Perché la Fed monitora l’inflazione

La Federal Reserve dovrebbe essere pronta ad agire per evitare che gli effetti della guerra con l’Iran mantengano l’inflazione stabilmente sopra l’obiettivo del 2%. L’inflazione, oggi vicina al 3%, era già troppo elevata rispetto al target prima dell’inizio del conflitto.

Il rischio: aspettative stabili, ma non bisogna rilassarsi

Al momento, sondaggi e mercati non mostrano un forte timore che l’inflazione diventi un problema di lungo periodo. Tuttavia, la banca centrale non può essere compiacente: la stabilità delle aspettative dipende anche dalla fiducia che la politica monetaria sappia intervenire, se necessario, con misure coerenti.

Tassi: tra attesa e possibili strette

La maggior parte dei responsabili della Fed per ora preferisce mantenere i tassi invariati e osservare come la guerra influenzerà economia e prezzi. Alcune voci, però, lasciano intendere che un aumento dei tassi potrebbe diventare un’opzione se l’inflazione restasse ostinata o tornasse a salire.

Energia e crescita: l’impatto potrebbe essere diverso dal passato

L’aumento del petrolio può pesare sulla crescita e sui bilanci di famiglie e imprese, ma il rischio principale resta l’inflazione. L’impatto potrebbe essere più contenuto rispetto ad altri periodi perché gli Stati Uniti oggi producono più energia e la utilizzano in modo più efficiente; inoltre, la tenuta dell’economia potrebbe offrire un cuscinetto contro un rallentamento.

Mercati: cambiano le scommesse sul percorso dei tassi

All’inizio dell’anno molti investitori si aspettavano la prosecuzione dei tagli avviati nel 2024, ma il conflitto ha spostato le aspettative: i futures indicano ora una maggiore probabilità che il livello dei tassi a fine anno resti invariato, anche se con forte volatilità.

Situazione attuale

Finora la Fed ha mantenuto i tassi nel range 3,5%-3,75%. La linea resta improntata alla prudenza, vista l’incertezza su come la guerra potrà riflettersi su inflazione e attività economica.

Domande più frequenti

1) Perché la guerra con l’Iran può far salire l’inflazione?
Perché può spingere in alto i prezzi dell’energia e aumentare i costi di trasporto e produzione, con effetti a catena su molti beni e servizi.

2) La Fed potrebbe aumentare i tassi a breve?
Per ora prevale l’attesa, ma un rialzo diventerebbe più probabile se l’inflazione restasse vicina al 3% o mostrasse segnali di nuova accelerazione.

3) Perché l’economia USA potrebbe reggere meglio rispetto al passato?
Perché gli Stati Uniti oggi producono più energia e la utilizzano in modo più efficiente, riducendo parte dell’impatto degli shock petroliferi sulla crescita.

Fonte: The Wall Street Journal

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