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La Fed teme che l’inflazione resti vicina al 3% con il rincaro dell’energia

Perché il caro energia preoccupa la banca centrale

Secondo Jeff Schmid, il recente aumento di petrolio e gas legato alle tensioni con l’Iran rischia di rendere più difficile riportare l’inflazione verso l’obiettivo del 2%. Con i prezzi già elevati da anni, avverte che non è il momento di considerare temporaneo l’effetto del rincaro dell’energia.

Effetti a catena su prezzi e servizi

Schmid sottolinea che l’aumento dei costi energetici può trasferirsi anche sull’inflazione di fondo, attraverso voci come tariffe aeree e trasporti. Il timore è che l’inflazione, dopo un lungo periodo sopra target, possa bloccarsi più vicino al 3% invece di rientrare stabilmente.

Economia solida, ma scelte più difficili sui tassi

Nel complesso, il quadro economico viene descritto come resistente: crescita e consumi restano sostenuti, anche se le assunzioni sono state contenute. Il caro energia potrebbe frenare moderatamente l’attività, ma l’economia potrebbe assorbirne una parte significativa. In un contesto di segnali contrastanti tra lavoro e prezzi, Schmid dice di essere oggi più concentrato sui rischi di nuova inflazione.

La posizione della Fed

La banca centrale ha mantenuto i tassi invariati nell’ultima riunione, riconoscendo che è ancora presto per valutare quanto l’energia più cara inciderà su economia e inflazione. Tuttavia, cresce l’attenzione interna al rischio che i costi energetici spingano i prezzi di nuovo verso l’alto.

Domande più frequenti

1) Perché l’aumento del petrolio può far salire l’inflazione?
Perché rende più costosi trasporti, logistica e molte produzioni, con possibili rincari che si riflettono su beni e servizi.

2) Che cosa significa “inflazione bloccata vicino al 3%”?
Che i prezzi continuano a crescere a un ritmo più alto del 2% e faticano a rientrare verso l’obiettivo della banca centrale.

3) La Fed potrebbe alzare i tassi per questo motivo?
Potrebbe, se l’aumento dell’energia dovesse tradursi in un’inflazione più persistente; per ora i tassi sono rimasti fermi in attesa di dati più chiari.

Fonte: Bloomberg Business

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