Risultati settimanali
Home > Blog > Google Finanza con l’AI: come funziona davvero e cosa manca rispetto a TradingView

Google Finanza con l’AI: come funziona davvero e cosa manca rispetto a TradingView

Google finance ai vs TradingView tre indicatori

Il nuovo Google Finanza con l’AI è arrivato anche in italiano e dà il prezzo di Borsa Italiana in tempo reale gratis, cosa che TradingView fa pagare 5 euro al mese. Il grafico però offre tre indicatori in tutto. Abbiamo aperto le due piattaforme lo stesso giorno e contato.

Ultimo aggiornamento:
Indice contenuti

Voto della redazione: 5/5 per google finance.

Scrivici su WhatsApp, ti diamo dati, prezzi e funzionamento dei prodotti che recensiamo. I criteri con cui li valutiamo sono pubblici in ogni scheda.

Le date, in ordine

Questo articolo non riassume il comunicato di Google. Racconta cosa succede quando si prova a usare la piattaforma per fare le cose che un investitore italiano fa davvero: cercare un BTP, mettere un ETF di Milano in watchlist, guardare un indicatore di analisi tecnica su un grafico, chiedere all’AI qualcosa di specifico su un titolo.

Il nuovo Google Finanza non è uscito tutto insieme e questo spiega perché in Italia molti lo hanno visto solo negli ultimi mesi.

  • 6 novembre 2025: Google annuncia Deep Search, la modalità di ricerca che secondo il post ufficiale lancia “fino a centinaia di ricerche simultanee” con i modelli Gemini, e l’integrazione dei dati dei prediction market di Kalshi e Polymarket. Parte da Stati Uniti e India.
  • 11 maggio 2026: la versione potenziata dall’AI “debutta in tutta Europa” con supporto nelle lingue locali, italiano compreso.
  • 25 giugno 2026: la piattaforma esce dalla beta, arrivano i portafogli, i briefing programmati e l’app Android. L’app per iOS non c’è ancora.

Il pannello di destra oggi propone tre strade: Crea un portafoglio, Crea un’attività (i briefing programmati) e Deep Search. Il riquadro di ricerca risponde anche senza collegare un account Google, cosa che abbiamo verificato lasciando volutamente il pulsante “Accedi” in alto a destra.

Tre indicatori. Contati

Il menu Indicatori del grafico contiene esattamente tre voci: media mobile, convergenza e divergenza di medie mobili, envelope di medie mobili.

Google finance ai vs TradingView tre indicatori

Tutte e tre sono costruite sullo stesso oggetto, la media mobile. La seconda è il MACD chiamato con il nome esteso, la terza è la banda che si costruisce attorno alla media. Non c’è un oscillatore di momentum, non c’è un indicatore di volatilità, non c’è nulla che non derivi da una media.

Il resto della barra si chiude in fretta: quattro tipi di grafico (linea, area, candele, barre) e otto orizzonti temporali, da 1G a MAX. Non esistono strumenti di disegno: niente trendline, niente rettangoli, niente Fibonacci. Non esiste un avviso di prezzo: il menu delle impostazioni, in alto a destra, contiene una sola voce, il tema chiaro o scuro.

Lo stesso titolo, aperto su TradingView nello stesso minuto, si presenta così.

Google finance ai vs TradingView TradingView stesso titolo

Barra di disegno sulla sinistra, pulsanti Indicatori, Alert, Replay e Trade in alto, watchlist e notizie sulla destra. Il catalogo ufficiale supera i 400 indicatori interni, ai quali si aggiungono gli script pubblicati dagli utenti in Pine Script: i numeri completi e il funzionamento dei piani stanno nella nostra recensione di TradingView. Il divario si ripete sui tipi di grafico: quattro su Google, mentre l’elenco di TradingView comprende anche Heikin Ashi, Renko e Kagi.

Confrontare i due grafici come se giocassero lo stesso campionato non ha senso. Il punto interessante è un altro, ed è sotto il grafico.

Il paradosso dei dati di Milano

Sulla tabella dei ritardi che Google pubblica nella pagina Disclaimer, il codice BIT, Borsa Italiana Milan Stock Exchange, è marcato “Realtime”. Senza account e senza pagare.

Su TradingView lo stesso titolo, simbolo MIL:ENI, mostra il badge D accanto al prezzo: dato ritardato. Il tempo reale su Milano si compra con il bundle Euronext, che nel listino in euro letto lo stesso giorno costa 5 euro al mese per uso non professionale e include Milano, EuroTLX, i futures di Milano, Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Lisbona, Oslo e Dublino. Il piano gratuito non può nemmeno acquistarlo: i pacchetti dati partono dal piano Essential.

Google finance ai vs TradingView tempo reale milano

La stessa tabella riserva sorprese anche altrove: Londra, Francoforte, Copenaghen e Helsinki sono in tempo reale, mentre Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Xetra viaggiano con quindici minuti di ritardo. New York e Nasdaq sono “Realtime” con un asterisco, che rimanda al consolidamento ritardato di quindici minuti. I prezzi di fine giornata arrivano da Morningstar, quelli infragiornalieri da ICE Data Services, i metadati societari da Refinitiv.

Chi guarda il FTSE MIB e i titoli di Piazza Affari ha quindi un dato aggiornato al secondo, gratis, e tre indicatori per usarlo. Chi vuole gli strumenti paga il dato. È il rovescio esatto di quello che ci si aspetta.

Cosa non trova chi investe dall'Italia

Il grafico è metà del problema. L’altra metà è il catalogo degli strumenti.

Google finance ai vs TradingView cosa non trovi

Cercando BTP 2033 la barra propone Stellantis e Intesa Sanpaolo. Nessun titolo di Stato. I filtri disponibili sono cinque, Titoli, Indice, Fondo comune di investimento, Valuta e Futures, e fra questi le obbligazioni non compaiono.

Cercando SWDA, uno degli ETF più diffusi nei portafogli italiani, escono due risultati: la quotazione di Londra in sterline e quella di Zurigo in dollari. La quotazione di Borsa Italiana in euro, quella su cui la maggior parte dei risparmiatori italiani ha effettivamente comprato, non c’è.

C’è poi un capitolo che riguarda chi tiene il portafoglio in un foglio di calcolo. Da fine 2025 la funzione GOOGLEFINANCE in Google Sheets ha smesso di restituire diversi ticker di Borsa Italiana, in coincidenza con la migrazione dei mercati di Milano sull’infrastruttura Euronext. Sotto il video in cui Matteo Ongaro ricostruisce un foglio alternativo, pubblicato il 7 febbraio 2026, il commento di @tonypezzella riassume la situazione in una riga: aveva un foglio pieno di statistiche collegato a Google Finance, “tutto rotto”, ed è passato a Yahoo. @OresteAcacia, stessa data, racconta di essersi scritto uno script in AppScript per prendere i prezzi da Yahoo in JSON, e sostiene che siano più allineati. @splintercell90 ha risolto sostituendo i ticker SWDA e EIMI con le versioni IWDA e EMIM, mentre @AndreaPiacentino si limita a chiedere perché SWDA, quotato in euro su altre borse europee, non venga trovato.

Abbiamo fatto la stessa domanda due volte

La ricerca AI è la parte nuova e va giudicata su come risponde, non su come viene presentata. Abbiamo scritto nel riquadro: Quali sono i rischi principali del titolo Eni nei prossimi mesi?

Google finance ai vs TradingView risposta ai

La risposta arriva in circa venti secondi, in italiano, organizzata in punti con le fonti linkate riga per riga e quattro domande di approfondimento in coda. La prima esecuzione, alle 19:09, ha citato sei siti e ha elencato volatilità delle materie prime, rischi geopolitici, esecuzione del Piano Strategico 2026-2030 e margini di raffinazione. La seconda, alle 19:16, ne ha citati quattro e ha costruito una scaletta diversa, centrata su rotte energetiche e sicurezza degli approvvigionamenti.

Nessuna delle due risposte contiene un numero. Nessuna delle due indica un livello, un target degli analisti o una data. Sono riassunti competenti di quello che la stampa finanziaria ha già scritto, prodotti in venti secondi invece che in mezz’ora di lettura: è un risparmio di tempo vero, non è un’analisi.

C’è poi una cosa che stona nell’edizione italiana. Il riquadro dei “momenti chiave” sopra i dati fondamentali resta in inglese, e lo stesso vale per lo scenario rialzista e ribassista costruito sui report di TipRanks e per il riepilogo del mercato europeo in home page. Ricaricando la stessa pagina a distanza di pochi minuti il testo inglese cambia. La chat risponde in italiano, il resto della pagina no.

In fondo alla schermata Google mette una riga che conta più di quanto sembri: “I contenuti creati con l’AI potrebbero contenere errori”. La pagina Disclaimer è più esplicita: le risposte dell’AI possono contenere errori, il contenuto è fornito “così com’è” a fini informativi e non costituisce consulenza finanziaria, legale, fiscale o di investimento, e Google “non è un broker né un consulente di investimento”. Sono le stesse cautele che valgono per qualsiasi assistente conversazionale applicato ai mercati, un tema che abbiamo già misurato provando a usare ChatGPT su analisi e investimenti.

L'AI c'è anche dall'altra parte

Presentare il confronto come “Google ha l’AI, TradingView no” sarebbe sbagliato di un anno.

Il 2 aprile 2026 TradingView ha annunciato sul proprio blog AI Chart Copilot, un assistente che vive in un pannello laterale del browser: si installa come estensione per Chrome e per i browser Chromium, legge il grafico aperto, produce la lettura tecnica (medie mobili, RSI, MACD, supporti e resistenze), imposta avvisi dalla conversazione e recupera notizie e dati fondamentali. Nel post l’azienda scrive che per mantenerlo sostenibile e gratuito potrebbe limitarne l’uso giornaliero. Il 17 agosto 2026 è arrivato AI Screener, che trasforma una descrizione a parole in uno screener pronto.

La differenza fra i due approcci non è la presenza dell’AI, è dove viene messa. Google la mette prima del grafico: fa la ricerca, riassume, spiega perché un titolo si è mosso. TradingView la mette sopra il grafico: legge il grafico aperto e aiuta a lavorarci sopra. Chi ha seguito la stessa dinamica sui browser, dal browser di OpenAI a Comet di Perplexity, riconosce lo schema: lo strato conversazionale si sta appoggiando agli strumenti che già esistono, non li sta sostituendo.

Cosa dicono gli utenti nei due negozi

Le medie delle schede degli store sono numeri quasi inutili da soli, perché pesano anche le versioni vecchie delle app. Le abbiamo lette una per una.

Google finance ai vs TradingView voci utenti

Sul Play Store italiano l’app Google Finanza espone una media di 2,7 su 28.498 valutazioni. Delle venti recensioni italiane leggibili in chiaro il 7 settembre 2026, pubblicate fra il 26 giugno e il 30 agosto, dodici sono da una stella, una da due, tre da tre, nessuna da quattro e quattro da cinque. Sono poche e vanno lette come segnale, non come statistica.

Il contenuto conta più del voto:

  • Sebastiano Galeazzo, 26 giugno 2026, cinque stelle: parla di un netto miglioramento rispetto all’app di anni fa e apprezza i punti chiave sui grafici, ma segnala che mancano i dati dei risultati di esercizio.
  • Luca Rossi, 26 giugno 2026, una stella: “mancano strumenti del mercato italiano”.
  • Ripper Hack, 31 luglio 2026, una stella: dice che i ticker europei sono introvabili e che le transazioni si inseriscono solo passando dall’intelligenza artificiale, “che spesso sbaglia”.
  • Cristian Bettanin, 24 luglio 2026, una stella: segnala che l’AI commette errori nell’immissione e nella modifica dei titoli.
  • gianni269, 4 agosto 2026, cinque stelle: la trova utilissima, però non riesce a inserire i titoli di Stato nella watchlist nemmeno seguendo i suggerimenti dell’AI.
  • Diego Di Bella, 6 luglio 2026, due stelle: interfaccia ancora grezza e inferiore alla versione web, e chiede la traduzione delle notizie di mercato.

Il filo che tiene insieme queste voci è lo stesso che abbiamo trovato provando la piattaforma: gli strumenti italiani mancano e la parte AI, quando le si dà un compito operativo come registrare una transazione, sbaglia.

Sull’App Store italiano TradingView sta a 4,8 su 15.607 valutazioni. Delle 98 recensioni lette dal feed pubblico, dal 18 gennaio 2025 al 31 agosto 2026, 52 sono da cinque stelle e 23 da una: una distribuzione a due picchi, tipica di un prodotto che piace molto a chi lo usa a fondo e irrita chi si scontra con il muro del piano gratuito.

  • tony91xx, 31 agosto 2026, una stella: dopo un aggiornamento gli serve un piano a pagamento per disegnare un rettangolo sul grafico, dopo anni di uso gratuito.
  • Dv1971#, 13 maggio 2026, tre stelle: “troppo caro il canone mensile”, prodotto ottimo ma adatto solo a chi ha capitali importanti.
  • cecdan1129, 31 luglio 2026, cinque stelle: investe a medio lungo termine e trova i grafici in tempo reale comodi per valutare i volumi.
  • Superziomanu, 26 luglio 2026, cinque stelle: apprezza la quantità di strumenti disponibili anche nella versione gratuita.

Le due liste raccontano due insoddisfazioni opposte. Su Google mancano gli strumenti. Su TradingView ci sono e si pagano.

Dove si ferma ogni strumento

Il modo più onesto di chiudere il confronto è mettere in fila i quattro passaggi di una qualsiasi operazione e vedere dove ciascuno strumento esce di scena.

Google finance ai vs TradingView dove si ferma

Google Finanza si ferma al primo: leggere il prezzo, capire cosa è successo, farsi spiegare una trimestrale. Con Deep Search e i briefing programmati lo fa bene e gratis, e per chi tiene un portafoglio di lungo periodo su azioni americane può bastare.

TradingView copre il secondo e il terzo: lettura tecnica del grafico fatta sul serio, avvisi, backtest delle strategie scritte in Pine Script. L’ordine, quando arriva, parte dal pannello ma lo esegue il broker collegato, e il centro di supporto della piattaforma è netto sul limite: il trading con le strategie resta confinato alla modalità di backtesting. Chi cerca l’esecuzione automatica trova la spiegazione completa nella nostra guida su come si automatizza davvero una strategia su TradingView.

Il quarto passaggio, quello in cui il software apre e chiude posizioni da solo, non appartiene a nessuna delle due: vive su MetaTrader 5 e sugli expert advisor, che sono programmi con logiche dichiarate e rischi propri. Sistemi come Gold Breaker, costruito su una logica di breakout sull’oro con money management automatico, o Perceptrader AI, che lavora a griglia con un filtro di machine learning e apre una posizione ogni 25 pip senza stop loss tradizionale, stanno su un piano completamente diverso da un grafico consultato dal browser: l’automazione sposta il rischio, non lo elimina, e il confronto fra le due famiglie di strumenti è il tema del nostro pezzo su TradingView e MetaTrader.

Un ultimo dato che aiuta a inquadrare Google Finanza nel posto giusto: la piattaforma integra le quotazioni dei prediction market di Kalshi e Polymarket, cioè probabilità implicite su eventi, e non integra nulla che permetta di piazzare un ordine. È una scelta di campo esplicita. Google costruisce un luogo dove si legge il mercato, non dove lo si opera.

Disclaimer

Questo articolo non contiene link di affiliazione. Alcune pagine di recensione collegate nel testo possono contenerne: in quei casi Amicobot può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per chi acquista, e il giudizio editoriale resta indipendente e basato sui criteri pubblicati.

Le due piattaforme sono state aperte lo stesso giorno, il 7 settembre 2026, sullo stesso titolo e alla stessa ora. Le ricerche su Google Finanza sono state fatte a mano dalla barra, con account non collegato e interfaccia in italiano. I ritardi per borsa vengono dalla pagina Disclaimer di Google Finance, il listino e i pacchetti dati dalla pagina dei prezzi di it.tradingview.com, le recensioni dal Play Store e dal feed pubblico dell’App Store italiani, i commenti da YouTube. Le citazioni degli utenti sono riportate come appaiono sulle rispettive piattaforme: sono segnalazioni di chi le ha scritte, non dati verificati alla fonte.

Disclaimer

Pagina informativa realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale: non è consulenza finanziaria, né una raccomandazione di investimento, né promozione di prodotti o servizi. Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita del capitale e i risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Dati e prezzi valgono alla data di pubblicazione. Possibili link di affiliazione: AmicoBot può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Segnalazioni di errori qui.

Facebook
X
Telegram
WhatsApp

Nessuna tab disponibile.

Sì. La versione con l’AI è arrivata in Europa l’11 maggio 2026 con supporto nelle lingue locali, e il 25 giugno 2026 è uscita dalla beta insieme all’app Android. L’interfaccia italiana si chiama Google Finanza. Alcuni testi generati dall’AI, come il riquadro dei momenti chiave e lo scenario rialzista e ribassista, al 7 settembre 2026 restano in inglese.

Per una domanda singola no: abbiamo ottenuto risposte complete senza collegare alcun account. L’accesso serve per le watchlist personalizzate, per i portafogli e per i briefing programmati. Deep Search ha limiti d’uso più alti per chi ha un abbonamento Google AI Pro o AI Ultra.

Nella tabella pubblicata da Google il codice BIT risulta “Realtime”. La stessa tabella indica quindici minuti di ritardo per Xetra, Parigi, Amsterdam e Bruxelles, e un asterisco su New York e Nasdaq che rimanda al consolidamento ritardato. Google dichiara di non verificare i dati e di non garantirne accuratezza e completezza, quindi per operare il riferimento resta la quotazione del proprio intermediario.

Le segnalazioni degli utenti si concentrano fra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026 e coincidono con la migrazione dei mercati di Milano sull’infrastruttura Euronext, che ha cambiato la nomenclatura di diversi strumenti. Non risulta una comunicazione ufficiale di Google sul punto. Chi ha risolto lo ha fatto cambiando ticker, appoggiandosi alla quotazione di un’altra borsa o prendendo i dati da un’altra fonte.

Sui numeri no, e il confronto è impari: tre indicatori tutti derivati dalla media mobile, quattro tipi di grafico, nessuno strumento di disegno e nessun avviso di prezzo, contro un catalogo di oltre 400 indicatori interni, gli script della community, gli alert e il replay. Sono strumenti pensati per due usi diversi, e la scelta fra grafico spoglio e grafico carico di indicatori è la stessa discussione di sempre fra price action e indicatori.

Scrivici su WhatsApp, ti diamo dati, prezzi e funzionamento dei prodotti che recensiamo. I criteri con cui li valutiamo sono pubblici in ogni scheda.

Lascia un commento

Il commento viene pubblicato dopo l'approvazione della redazione. L'email non viene mostrata.

Recensione senza prove non viene pubblicata. Allega lo screenshot della conversazione con il servizio e quello dei risultati che hai ottenuto.

Dimensione massima dei file caricabili: 2 MB. Puoi caricare: immagine, documento. I link a YouTube, Facebook, Twitter e altri servizi inseriti nel testo dei commenti saranno automaticamente incorporati. Rilascia i file qui

Due file: lo screenshot della conversazione (chat, email, area clienti, ordine) e quello dei risultati (conto, statement, dashboard).

Ti potrebbe piacere anche
Gruppo Telegram

Gruppo Telegram

✕
Canale Telegram