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Riassunto incontro FED e possibili decisioni sui tassi della Bank of Japan

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Federal Reserve: taglio dei tassi d’interesse

Durante la giornata di ieri la Federal Reserve ha annunciato un nuovo taglio dei tassi di interesse di 0,25 punti percentuali, portando il tasso di riferimento dal 4,50% al 4,25%.

La decisione della banca centrale statunitense è stata sostenuta da diversi fattori macroeconomici:

  • Rallentamento del mercato del lavoro: i guadagni occupazionali risultano più deboli, con un tasso di disoccupazione in leggero aumento.

  • Disoccupazione in crescita: le previsioni indicano un incremento del tasso verso il 4,5% nei prossimi mesi.

  • Inflazione ancora sopra il target: nonostante resti superiore all’obiettivo del 2%, è attesa una discesa graduale.

  • Domanda e offerta di lavoro in calo: entrambe le variabili si stanno riducendo, ma la domanda di lavoro diminuisce a un ritmo più rapido.

Questa mossa della Federal Reserve mira a sostenere l’economia in una fase di rallentamento, mantenendo l’equilibrio tra la lotta all’inflazione e la stabilità del mercato del lavoro.

Il motivo per cui non c’è stato un taglio di 50 bps

Più del 10% degli investitori riteneva probabile un taglio dei tassi di 50 punti base, che avrebbe portato il tasso di riferimento al 4,00%. Durante la conferenza stampa finale è stato chiesto a Jerome Powell perché la Federal Reserve non avesse optato per una riduzione più ampia di 0,50 punti percentuali.

La risposta del presidente della Fed è stata chiara:

Non c’era un consenso sufficiente per un taglio più ampio. La maggioranza del Comitato ha ritenuto più appropriato un aggiustamento graduale. Un taglio di 50 punti base non è stato escluso in futuro, ma al momento i dati economici non lo giustificano.

Il mercato, che nei giorni precedenti si era preparato a un possibile taglio da 0,50 punti base, ha mostrato forti movimenti: asset come oro (Gold) ed EUR/USD hanno registrato rialzi giornalieri superiori all’1%

Tuttavia, dopo l’annuncio del taglio di soli 0,25 punti base, questi due asset hanno ritracciato e perso valore, poiché il mercato si era preparato a un taglio di 0,50 bps.

Possibili livelli di supporto di xau/usd. Potrebbe esserci una continuazione del trend rialzista se i dati del lavoro continuassero a deteriorare. 

Domande e risposte dopo la conferenza

Cosa pensa dell’impatto delle tariffe e delle nuove politiche migratorie?

Gli effetti delle tariffe si faranno sentire soprattutto nel tempo, ma è ancora presto per valutarne la portata. Sul fronte dell’immigrazione abbiamo visto un calo sia dell’offerta che della domanda di lavoro, con la domanda che sta rallentando più velocemente. Questo crea un equilibrio diverso da quello a cui eravamo abituati

Ci saranno altri tagli quest’anno?

Non prendiamo impegni prestabiliti. Le proiezioni mediane suggeriscono la possibilità di altri due tagli entro la fine del 2025, ma dipenderà dall’evoluzione dei dati su inflazione, crescita e lavoro

Quanto è preoccupante l’aumento della disoccupazione?

Abbiamo visto un raffreddamento del mercato del lavoro: meno assunzioni, più persone in cerca di lavoro. Non siamo ancora in una fase critica, ma monitoriamo con attenzione. La nostra previsione è di un tasso di disoccupazione attorno al 4,5% nel medio termine.

Qual è la prospettiva per l’inflazione?

’inflazione resta troppo alta, ma stiamo facendo progressi. Crediamo che scenderà gradualmente verso il nostro obiettivo del 2% nei prossimi due anni, ma il percorso non sarà lineare.

L’economia USA rischia una recessione?

Non prevediamo una recessione. La crescita dovrebbe continuare, anche se più debole: circa +1,6% quest’anno, con un miglioramento nel 2026. Ma il contesto resta sfidante: abbiamo rischi sia dal lato dell’inflazione che da quello del lavoro

Cosa aspettarsi nel breve termine e quale sarà la nostra operatività

Attualmente i mercati stanno scontando la possibilità di due ulteriori tagli dei tassi da parte della FED. Potrebbe verificarsi una sorpresa se l’inflazione dovesse continuare a salire; in questo caso, potremmo assistere a un rafforzamento del dollaro.

Da quel momento, non appena sarà pubblicata la notizia, per almeno una settimana procederemo a spegnere cautelativamente tutti i bot a griglia, per riattivarli solo quando il movimento di maggiore portata si sarà esaurito. Fino ad allora, invece, i bot resteranno attivi sia in posizioni long che short, con un rischio contenuto.

Risultati Dark Nebula nell’ultima settimana

Cosa  possiamo aspettarci da Gold ?

In questo scenario di forte incertezza, l’oro continua a registrare massimi su massimi.

Il nostro approccio rimane molto semplice: lasciamo tutto com’è, perché conosciamo bene i bot che abbiamo recensito e sappiamo che amano queste condizioni di mercato, caratterizzate da alta volatilità.

Per quanto riguarda i gold miner, inizialmente eravamo indecisi se farli operare solo in long, ma il nostro ragionamento si è interrotto: in questo momento, se dovesse verificarsi un movimento short, sarebbe violento e rappresenterebbe un breakout di molti punti, mentre i breakout long avvengono più facilmente ma con profitti contenuti. In altre parole, eventuali breakout short potrebbero regalare grandi soddisfazioni.

Inoltre, stiamo parlando di una strategia di scalping che porta a breakeven dopo pochi punti di profitto, rendendo impossibile prevedere se l’operazione andrà in profitto o stop loss tramite l’analisi fondamentale di medio/lungo termine.

Risultati di oggi Gold Miner

Decisione tassi d'interesse BOJ

Domani notte, alle 05:00, è prevista la decisione sui tassi d’interesse in Giappone. Durante questo incontro, non è atteso un aumento dei tassi, ma nei prossimi meeting la Bank of Japan potrebbe decidere di alzarli.

Ma cosa accadrebbe se la Bank of Japan decidesse di aumentare i tassi?

Un aumento dei tassi significa che diventa più costoso prendere in prestito yen: il vantaggio del carry trade si riduce o addirittura scompare. A quel punto, molti investitori preferiscono chiudere le loro posizioni: vendono gli asset comprati all’estero e ricomprano yen per restituire i prestiti. Il risultato è uno yen che si rafforza di colpo, spesso in modo violento, e un’ondata di vendite che non si limita al Giappone ma si estende ai mercati globali.

Questo non è solo un gioco da trader sofisticati. Le conseguenze toccano tutti i mercati:

  • Borsa giapponese in difficoltà, perché uno yen più forte penalizza gli esportatori e i tassi più alti rendono il credito più caro.

  • Mercati internazionali sotto pressione, perché i fondi globali devono liquidare posizioni per chiudere i carry trade.

  • Volatilità alle stelle, con movimenti improvvisi su valute, azioni e obbligazioni.

In più, c’è la delicata questione del debito pubblico giapponese. Con un debito che supera il 250% del PIL, anche un piccolo aumento dei tassi significa miliardi di yen in più di interessi che il governo deve pagare. Per questo la Bank of Japan si muove con estrema cautela: ogni rialzo è calibrato per non mettere troppo sotto pressione i conti pubblici.

Un esempio recente aiuta a capire. Nel luglio 2024, la BOJ alzò i tassi inaspettatamente da 0,1% a 0,25%. I mercati non se lo aspettavano e la reazione fu immediata: lo yen si rafforzò di colpo, la Borsa di Tokyo crollò e anche mercati lontani, come Wall Street ed emergenti, sentirono il contraccolpo. Tutto per una decisione che, a prima vista, sembrava piccola.

Ecco perché la riunione della BOJ è seguita con tanto interesse: un rialzo dei tassi non avrebbe solo conseguenze in Giappone, ma potrebbe far tremare i mercati di mezzo mondo.

Conclusioni

La Federal Reserve ha dimostrato solidità e ha trasmesso tranquillità ai mercati grazie al taglio dei tassi di 0,25 bps. Questo indica che, al momento, non ci sono tensioni o timori di una possibile recessione negli Stati Uniti.

La nostra operatività rimane invariata: i bot di trading che abbiamo recensito sono in grado di gestire movimenti direzionali superiori a 300-400 pips e, attualmente, non ci sono condizioni che suggeriscano il verificarsi di tali eventi.

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