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NFP Marzo 2026: cosa aspettarsi dai Non-Farm Payrolls

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Introduzione

Nella nostra analisi di lunedì abbiamo trattato in modo approfondito l’escalation del conflitto con l’Iran, un fattore geopolitico che continua a pesare in misura determinante sulle dinamiche di rischio globale.

Torneremo su questo tema con un aggiornamento dettagliato nell’analisi di lunedì prossimo. L’obiettivo dell’analisi odierna è invece focalizzato sull’evento macro più rilevante della settimana: la pubblicazione dei Non-Farm Payrolls di venerdì, con un’analisi sistematica dell’impatto potenziale sui principali asset finanziari  indici azionari, cambi, metalli preziosi, criptovalute e dollaro statunitense.

Disclaimer: Questo contenuto ha esclusivamente finalità informative ed educative e non costituisce consulenza finanziaria o raccomandazione di investimento.

Background di Prezzo: Dove Siamo Oggi

I mercati non reagiscono ai dati macroeconomici in modo astratto. La risposta di prezzo a un evento per quanto significativo è sempre mediata dal contesto tecnico e valutativo degli asset nel momento in cui quell’evento si materializza. Un dato NFP negativo su un mercato già fortemente depresso produce effetti ben diversi rispetto allo stesso dato su un mercato in stato di euforia. È dunque indispensabile, prima di formulare qualsiasi scenario, stabilire con chiarezza dove si colloca ciascun asset sul proprio range di riferimento.

ORO  /  XAU-USD  

L’oro ha vissuto una settimana di forte volatilità: dopo aver tentato una spinta al rialzo significativa, ha corretto bruscamente per poi chiudere in sostanziale parità rispetto ai livelli della settimana precedente. Non si è dunque consumata una rottura strutturale, né in un senso né nell’altro. Tecnicamente, il metallo giallo si posiziona su livelli che molti operatori considerano già elevati frutto di una corsa agli acquisti guidata dall’incertezza geopolitica, dalla debolezza del dollaro registrata nelle settimane precedenti e dalla persistente domanda di asset rifugio. Tuttavia, il contesto di guerra e la prospettiva di un petrolio a 100 dollari al barile mantengono aperta la strada verso quota 6.000 dollari. Su questo asset, il dato NFP ha la capacità di imprimere una direzione netta.

EUR/USD   

Il cross eurodollaro ha raggiunto area 1,20 nelle scorse settimane  un livello che avevamo indicato con precisione nella nostra analisi di due settimane fa.  Prima dell’intensificarsi del conflitto, il cambio stazionava intorno a 1,1800. Mentre ora si è bilanciato sul livello 1.16

NASDAQ  /  NDX   

Il Nasdaq si trova in una posizione tecnica e fondamentale di fragilità. Il contesto è complessivamente avverso: la guerra pesa sulla propensione al rischio; il settore dell’intelligenza artificiale, che ha guidato la corsa degli ultimi due anni, attraversa una fase di incertezza regolamentare e competitiva; l’economia mostra segnali di rallentamento; e le aspettative di inflazione tornano a crescere, riducendo le probabilità di un ciclo di tagli rapido. In tale quadro, le valutazioni rimangono storicamente elevate. Un dato NFP negativo potrebbe rappresentare il detonatore di una correzione che la struttura tecnica del mercato sembra già auspicare.

BITCOIN  /  BTC-USD   

Bitcoin rimane in una fase di indeterminazione strutturale. Le valutazioni tecniche suggerirebbero un asset sottovalutato rispetto ai cicli storici, ma la direzione di prezzo è interamente nelle mani della crypto legislation che si sta delineando a Washington.

Fino a quando non emergerà un quadro normativo chiaro e al momento si tratta solo di rumor e anticipazioni  il mercato resterà esposto a oscillazioni del 5% in entrambe le direzioni nell’arco di una singola seduta.

Per questa ragione, pur citando il contesto, Bitcoin non è il soggetto principale dell’analisi odierna: la mancanza di un driver direzionale stabile lo rende uno strumento non adatto a scenari NFP strutturati.

DXY  /  DOLLAR INDEX  

Il Dollar Index è l’asset che presenta forse il quadro più interessante in vista di venerdì. Nonostante la recente risalita parzialmente spiegata dalla domanda di dollari come valuta rifugio nel contesto bellico  il DXY rimane molto lontano dalla propria media degli ultimi tre anni.

Si tratta, in altri termini, di un dollaro strutturalmente sottovalutato che ha beneficiato di un rimbalzo tattico.

Gli NFP potranno agire da acceleratore in entrambe le direzioni: un dato forte consolida la narrativa di economia resiliente e spinge il DXY verso i massimi di periodo; un dato debole potrebbe innescare una correzione, sebbene il contesto geopolitico offra un’ancora di supporto alla domanda di dollari.

Non-Farm Payrolls: Contesto e Dinamiche Recenti

Negli ultimi sei mesi, la lettura dei NFP ha evidenziato una tendenza al rallentamento della creazione di posti di lavoro, alternando sorprese positive e negative in un quadro complessivo di incertezza. Le aspettative di consensus si sono progressivamente ridimensionate, segno che gli analisti scontano una fase di moderazione del mercato del lavoro americano. Il dato atteso per venerdì incorpora questa cautela: le previsioni sono cresciute nelle ultime settimane un fenomeno che amplifica il rischio di una sorpresa al ribasso, qualora la realtà risultasse meno brillante delle aspettative.

Fed Watch Tool: nessun taglio in vista

Il Fed Watch Tool di CME Group indica con chiarezza che il mercato non prezza alcun taglio dei tassi né a marzo né ad aprile. Le ragioni sono molteplici e convergenti. In primo luogo, il mercato del lavoro pur in rallentamento non ha ancora registrato una deteriorazione sufficiente a giustificare un’inversione di rotta della Fed. In secondo luogo, le pressioni inflazionistiche tornano a farsi sentire, complici il prezzo del petrolio spinto dai rischi geopolitici e i costi di trasporto in rialzo. In terzo luogo, la Federal Reserve ha imparato la lezione del 2021-2022: muoversi troppo presto con i tagli rischia di riaprire il vaso di Pandora dell’inflazione. Powell e i suoi colleghi preferiscono attendere segnali inequivocabili prima di agire.

Un eventuale NFP molto negativo potrebbe modificare questo scenario, riaprendo il dibattito su un taglio anticipato ma la Fed rimarrebbe comunque in posizione attendista fintanto che la guerra tiene i prezzi delle materie prime sotto pressione.

 

Gli Scenari NFP: Positivo vs. Negativo

Scenario A — NFP Positivo (sopra le attese)

Un dato superiore al consensus segnalerebbe un mercato del lavoro ancora robusto, riducendo le aspettative di taglio e rafforzando la narrativa di ‘economia resiliente’. Gli effetti attesi sarebbero i seguenti:

Mercati azionari (S&P 500, Nasdaq)

◆ Reazione inizialmente positiva sulla narrativa di economia solida.

◆ Tuttavia, il rialzo potrebbe essere contenuto dall’effetto tassi: un mercato del lavoro forte riduce le probabilità di tagli, penalizzando le valutazioni.

◆ Il Nasdaq, già sopravvalutato, potrebbe non capitalizzare il dato positivo.

Attualmente sul Nasdaq manteniamo una visione prudente in vista della pubblicazione dei NFP (Non-Farm Payrolls). Nel caso in cui il dato risultasse solo leggermente positivo, l’idea operativa mostrata nel grafico rimarrebbe invariata. Tuttavia, molto dipenderà dall’effettivo risultato del dato: in base alla sua entità potremmo valutare un eventuale aggiustamento del livello di entry, mentre lo stop loss rimane per ora invariato. Sarà fondamentale osservare attentamente la reazione del prezzo al momento della pubblicazione e capire quanto il dato possa risultare effettivamente positivo per il mercato.

Oro (XAU-USD)

◆ Pressione ribassista: un’economia forte riduce la domanda di safe haven.

◆ Il dollaro in rafforzamento comprime ulteriormente le quotazioni dell’oro.

◆ Attenzione però: il contesto geopolitico limita i ribassi strutturali.

In caso di NFP forti, ci aspettiamo che il prezzo possa raggiungere la zona verde in area 4750 prima di valutare eventuali acquisti. Nella precedente analisi avevamo evidenziato un possibile buy sulla rottura della zona verde con successivo retest, scenario che però non si è verificato.

Per il momento preferiamo quindi attendere che il prezzo raggiunga l’area indicata e osservare la presenza di segnali di forza prima di prendere in considerazione nuove posizioni long.

EUR/USD

◆ Sell off sull’euro, rafforzamento del dollaro.

◆ Conferma della nostra view short sull’EUR/USD.

◆ Target area 1,1500-1,1400 nel breve periodo.

Sull’EUR/USD, in caso di NFP positivi, potremmo aspettarci un movimento volto a recuperare la spike in area 1.15. Sarà comunque importante osservare la reazione iniziale del prezzo al dato per valutare la reale forza del movimento.

DXY

◆ Spinta verso i massimi di periodo.

◆ Narrativa di dollaro rifugio + economia forte: combinazione molto bullish.

◆ Potenziale breakout tecnico di rilievo.

Come detto nelle scorse analisi ci aspettiamo un DXY che vada a riprendere la zona di 100 , un NFP positivo confermerebbe dal punto di vista fondamentale questa nostra ipotesi

Scenario B — NFP Negativo (sotto le attese)

Un dato inferiore al consensus  e ancor più un dato significativamente negativo riaprirebbe il dibattito sul taglio dei tassi e alimenterebbe la narrativa di recessione imminente. Gli effetti attesi sarebbero i seguenti:

Mercati azionari — RISCHIO SELL-OFF 

◆ Sugli indici, un NFP molto negativo potrebbe rappresentare il detonatore di una correzione significativa.

◆ Il Nasdaq, già in zona di sopravvalutazione, è l’asset più vulnerabile.

◆ Un sell-off sul Nasdaq può propagarsi rapidamente al resto dei mercati globali.

Oro (XAU-USD)

◆ L’oro beneficerebbe della narrativa di rallentamento economico e del potenziale taglio Fed.

◆ Il quadro geopolitico amplifica la domanda di safe haven.

◆ Scenario potenzialmente molto bullish per il metallo giallo.

USD / DXY — Scenario ambivalente

◆ In condizioni normali, un NFP negativo deprime il dollaro.

◆ Tuttavia, in questo contesto di guerra, il dollaro rimane una valuta rifugio.

◆ Il sell-off sul DXY potrebbe essere limitato e potrebbe rappresentare un’occasione d’acquisto.

EUR/USD — Scenario misto

◆ Un NFP negativo normalmente rafforza l’euro vs dollaro.

◆ Ma l’Europa è geograficamente più esposta al conflitto: la domanda di dollari come rifugio può limitare il rialzo dell’EUR/USD.

◆ Scenario da monitorare con attenzione prima di operare.

Conclusioni

Gli NFP di venerdì rappresentano uno dei dati macroeconomici più importanti del mese, poiché potranno offrire indicazioni più chiare su quale potrebbe essere l’orientamento della Federal Reserve in vista del prossimo meeting.

Tuttavia, nel contesto geopolitico attuale caratterizzato da tensioni e scenari di guerra, è più complesso attribuire eventuali movimenti di mercato esclusivamente al dato macro. Gli NFP potrebbero certamente influenzare la volatilità di venerdì, ma sarà importante monitorare anche il fine settimana, durante il quale potrebbero emergere notizie inattese dal fronte geopolitico.

Per questo motivo, invitiamo a prestare particolare attenzione alla gestione del rischio e agli sviluppi macro e politici nelle prossime ore. Lunedì pubblicheremo un’analisi di recap per valutare la reazione dei mercati al dato e agli eventuali sviluppi del weekend.

Una sola avvertenza: ci troviamo in un contesto di guerra attiva. Una singola breaking news sul fronte iraniano potrebbe essere sufficiente a invalidare qualsiasi scenario costruito esclusivamente sul dato macro.

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